10. AL SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA Ventidue gennaio 2013

AL SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA Ventidue gennaio 2013
Alla cortese speciale attenzione del
Segretario Particolare
del Ministro della Giustizia
dott.ssa Chiara Mancini
Facendo seguito alla mail in  data  di ieri Le spedisco  via posta  e raccomandata con ricevuta di ritorno  la lettera  in allegato e relativi tre documenti ( esposti memoria del 9 Ottobre e 3 Novembre 2012, nonchè  certificato  ) con preghiera di immediata messa a conoscenza del  Ministro della Giustizia Avv. Prof.  Paola Severino. Ho provveduto a far pervenire a mezzo pec  il tutto al Capo di Gabinetto ed al Vice Capo di Gabinetto dott. Paraggio. 
Ad ogni buon fine Le significo che il contenuto della presente ed allegati verrà comunque portato a conoscenza diretta dell’AVV. Prof. Paola Severino tramite legali di cui si avvale  il sottoscritto . 
La ringrazio per la cortese e sollecita disponibilità dimostrata e per la corretta informazione diretta che vorrà far pervenire al Ministro . 
Roma 22/1/2013
PAOLO FERRARO 
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AL SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA
AVV. PROF.  Paola Severino Di Benedetto.
e p. c. 
AL Capo di Gabinetto 
Cons. Filippo Grisolia 

Al vice Capo di Gabinetto
Vittorio Paraggio


Signor Ministro, 
Il 7 gennaio scorso Le è stata portato alla firma un decreto di dispensa dal servizio per “inettudine” nei confronti di Paolo Ferraro, su delibera del CSM in data 7 Dicembre 2013.
Sempre il 7 gennaio, in seduta straordinaria, pomeridiana, il CSM avrebbe potuto deliberare sulla concessione di aspettativa per motivi elettorali da me richiesta, ma è stata scongiurata tale eventualità.
La circostanza che io dovrei essere capolista al Senato in varie regioni quale appartenente ad una area trasversale, accolta da un partito, è quasi insignificante, avendo invece riguardo al contesto ed alla vicenda, di gravità inaudita e di portata che trascende la mia persona e la Sua, con il debito rispetto.
Una macchia nella storia istituzionale della magistratura, peraltro notoria.
Ma può accadere che milioni di notizie, e documenti e dati e prove, non propalati attraverso la stampa e le televisioni ufficiali, restino ignoti o vengano nascosti anche ad un autorevole rappresentante del Governo.
La circostanza che il vice capo di Gabinetto Filippo Vitello sia indirettamente coinvolto nella vicenda (si veda MEMORIALE pubblico, ed agli atti del CSM addirittura dal giugno 2011) e che i fatti vedano in un ruolo di coprotagonista antico l’attuale sottosegretario al Ministero degli Interni, Dott. Ferrara, non rileva a mio modo di vedere, nei Suoi confronti.
Ma rileva la diversa eventualità, che l’evento sia stato disperatamente supportato più in generale, attraverso tecniche di denigrazione ad personam, secondo protocolli, a Lei necessariamente noti, come dato “culturale”. Ovviamente l’oggetto delle propalazioni è integralmente falso e non è assoggettato, anche quello, al contraddittorio o smentita o tutela mediante querela.
Come del pari rileva in qualche modo la circostanza che, nonostante una serie di sforzi omogeneamente diretti, l’immagine pubblica e privata di chi Le scrive si sia addirittura rafforzata, come in effetti non era mai accaduto nel passato, in vicende congegnate per la distruzione del soggetto attenzionato.
Il decreto ministeriale non mi è stato comunicato ancora, e da pochi giorni ho avuto modo di leggere invece la incredibile ennesima ultima delibera del CSM, organo di rilevanza costituzionale, la cui autorevolezza dipende dai membri eletti e dal loro agire, verificabile.
Intendo informarLa che motivazioni apparenti infilate secondo logica autoconfermativa, mediante mera indicazione di sequela di fatti manipolati, invertendo la natura e realtà della mia persona e dei fatti, supportando l’argomentare con falsi ideologici clamorosi, provati e dimostrati, e la letterale costruzione dal nulla di circostanze false in radice, La hanno tratta in errore.
A Lei, che personalmente conosco dai tempi dell’Università, dove io collaboravo in altra cattedra e materia, rendo noto doverosamente che un Ministro della Repubblica è stato posto in condizione inconsapevole di assumere nel corpo motivazionale e nella decisione accolta e sancita, fatti, valutazioni e deliberati oggetto di falsi ideologici in concorso, che si sommano alla congerie delittuosa che accompagna questa vicenda, ed anche la vicenda a monte.
Mentre a fronte di un esposto – memoria in data 9 ottobre 2012, depositato in varie forme certe, con un faldone di documenti e tre DVD con prove e documenti, certificazioni e relazioni, i membri del CSM hanno occultato nella motivazione la semplice circostanza. Hanno cioè letteralmente ignorato e nascosto il tutto anche a sé stessi, e ovviamente al Ministro di Giustizia .
Tra cinque certificati medici di psichiatri; quattro relazioni di professionisti, psicologi e psichiatri, che ristabilivano la verità da un lato, e due relazioni del consulente scelto dal C.S.M., una sola certificazione era “pubblica”, preesistente ed inequivoca addirittura, ma letteralmente nascosta dal C.S.M. nelle motivazioni: era la certificazione che si allega in copia.
La procedura era stata attivata e perpetuata in costanza di una attività lavorativa perfetta e di ottima qualità (come fu costretto a riconoscere in più occasioni chi della Procura di Roma doveva riferire su fatti e non su manipolazioni nel luglio 2010 e nel giugno 2011).
Sicché uno dei migliori, se non il migliore, e comunque un “valente” o “zelante” (aggettivazioni riportate) Magistrato di Procura, con la storia professionale “silente” che emerge dalle documentazioni depositate, si trova ad essere dichiarato “inetto al lavoro giudiziario” non per come espletava il lavoro giudiziario, o per come ha condotto e portato a termine la più grande indagine mai concepita nel settore del doping nazionale ed internazionale e dello sport in particolare, anche amatoriale, né perché abbia mai avuto altro che elogi sul lavoro, anche di udienza, e non perché qualcuno abbia mai detto niente di meno che inorgoglienti indicazioni professionali a suo riguardo.
Ma perché ha denunciato, come privato, ottemperando ad un dovere etico, morale e anche giuridico, un gruppo di militari di élite della Cecchignola per pratiche coperte, di cui ha ormai fornito la prova pubblica anche audio digitale, oltreché mediante la propria testimonianza, rimasta autorevole.
Certo il fatto che, convocato e sentito a Teramo per tre ore, non abbia subito i tre attentati alle auto che hanno rispettivamente subito il Giudice Tommolini ed il Maresciallo Spartaco Di Cicco, a distanza di due settimane dalle mie deposizioni raccolte da quest’ultimo, è in “qualche modo” imbarazzante.
Mentre la circostanza che il GIP Cirillo abbia pubblicamente detto poi nel 2011 cose pressoché analoghe e le abbia anche in parte scritte in una ordinanza, più che imbarazzante è, come dire, delegittimante per tutte le istituzioni affannate ed impegnate a rendere non credibile il Dott. Paolo Ferraro e a eliminarlo dall’ordine giudiziario, “poi al resto ci si pensa”.
Denunciare “gravi coperture” attivamente impegnatesi sotto i suoi occhi, e indicare una credibile ascendenza strategica coperta, con prove documentali e dirette, parlando di gruppo nella Cecchignola è stato addirittura banale, neanche “creativo”.
Il rinvio a giudizio militare di dieci tra ufficiali e sottoufficiali della caserma di Ascoli Piceno, nel frattempo intervenuto, è mera conferma.
Citare la elaborazione politico – militare e trovarsi indicato in nota dal CSM come autore di dichiarazioni “squilibrate”, quando venivano riportate la teoria ed analisi e contenuti attribuiti in libri e scritti ad Edward Luttwak e alle dichiarazioni orali rese vis à vis da un noto criminologo e psichiatra, Francesco Bruno, appare addirittura esilarante.
Il tutto e segnatamente le totali omissioni, anche, e l’occultamento di mole di documentazione e prove, sarebbe in qualche modo teoricamente possibile, in astratto, ed in un contesto persecutorio agevolmente dimostrabile nei presupposti metodi e finalità, e ragioni, se non fosse che il sottoscritto nel caso di specie ha fornito, tra le mille, addirittura la prova della distruzione in diretta “audio” di test somministrati al sottoscritto dal consulente del CSM, per la lapalissiana ragione che dimostravano l’opposto dell’assunto.
Tra le “invenzioni”, a titolo di esempio: 1. la circostanza che il sottoscritto avrebbe subito dei “ricoveri”, ovviamente atta a manipolare anche l’opinione Sua;
2. la circostanza che il Dott. Cantelmi Tonino, consulente del CSM avrebbe incontrato una decina di volte il Dott. Ferraro (atta a far credere che il contenuto della sua consulenza avesse a che fare funditus con la mia persona), ma disgraziatamente è pubblico lo svolgersi del contenuto dei soli due incontri diretti, in quanto “registrato” e diffuso in rete oltreché destinato a denuncia certa.
Di seguito, nella versione digitale su mail, faccio pervenire due esposti – memoria che consentono di accedere con link ipertestuali all’intera documentazione che, anche in cartaceo, risulta depositata presso il CSM e la Procura Generale della Cassazione, senza traccia pubblica.
Non intendo tediarLa ulteriormente, ma Le chiedo a tutela Sua e dell’immagine dello Stato che Ella rappresenta, preso atto delle mie “precisazioni”, restando a disposizione per qualunque chiarimento, e per darLe in visione tutto il materiale obnubilato/occultato dal CSM, e già depositato in banche dati in rete, di voler revocare “allo stato” il decreto ministeriale emesso, in regime di autotutela, e nella veste di Giurista e Ministro della Giustizia, per le ulteriori attività che riterrà opportune.
Con i segni della mia stima personale.
Roma 19 gennaio 2013
(Paolo Ferraro)
cell. 392/9069339
Si allega: certificato A.S.L RM E
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AL SIGNOR PRESIDENTE DELL’ON.LE CSM
ALL’ON.LE CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA
Sign. Vice Presidente,  membri di diritto ed on.li Consiglieri tutti
A S.E. PROCURATORE GENERALE DELLA CASSAZIONE
Illustre Presidente del Csm,  Signor vice presidente del CSM, Eccellenza Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, signori membri del CSM, signori magistrati togati ,
la breve memoria che segue pone,  nei miei intendimenti, la parola fine,  dinanzi a codesto organo di rilievo costituzionale, ad una incredibile e grave vicenda le cui ripercussioni possono solo essere mitigate, ad avviso dello scrivente.
AL CSM vengono consegnati copia integrale del tutto anche in cartaceo e copia della ultima certificazione prodotta, e di articolo “ANTIDEDALO” , nonché i due DVD indicati in coda.
Ai membri del CSM viene consegnata copia della presente e allegati due dvd, ed inviata via mail con numerosi link ipetestuali che rendono immediatamente accessibili fonti e dati documentali e altro .
Separatamente viene interessata della vicenda la Procura Generale presso la Cassazione affinchè anche essa abbia la notizia nel ruolo istituzionale che le è pertinente.
IL danno arrecato alla immagine pubblica di tutti è incolmabile, e le responsabilità suddivise tra i vari compartecipi. Ognuno potrà venire chiamato a risponderne con riguardo al ruolo rivestito e alla responsabilità avuta. Dinanzi ad organi giurisdizionali e organi deontologici. Vi è poi il giudizio di “lungo periodo”.
La mia fatica strenua, affinchè la verità emerga, con questo atto termina dinanzi al CSM, investito della decisione su una “incredibile “ ma vera vicenda, non umana ma criminale, anche se i risvolti umani e la drammatica situazione delle “altre persone”, direttamente indirettamente coinvolte o persino compartecipi destano in me sentimenti di pietas .
I riflessi generali di quel che è emerso , meritevole di approfondimenti ulteriori, e non la mia “posizione“, mi hanno condotto sinora a porre ognuno dinanzi alle sue responsabilità
Già il tono e i contenuti oltrechè la forma e la criticabile e ( sempre) relativa autorevolezza di chi scrive, dimostrano ineluttabilmente cosa si celasse dietro, non “nudo il RE”, ma nudi valvassini e vassalli, nella loro distruttiva acrimonia agìta anche per fini squisitamente privati , e, nel loro agire da piccoli Kapò, senza scrupolo alcuno, e sinanche senza rispetto alcuno di alcuna regola, a qualsivoglia ordinamento appartenente . Vi sono anche regole non statali.
Interessi anche della DIFESA NAZIONALE ( la mia denuncia toccava vicende legate al mondo militare ) sono in qualche modo in gioco e vari, ma essi non possono prevalere sulla legalità e sulla tutela delle persone, molto oltre la mia persona.
Di qui la mia decisione irrevocabile, come ho dimostrato , di andare sino in fondo.
Come possa una persona caricaturata come “ non sana “ e del livello che manifesto, essere giudicata per una dispensa dal servizio lo dovrete “reinventare “ voi, contro l’evidenza.
Potrete valutare tutto ciò anche in sede di autotutela, se aveste già deliberato . Ma non valutare sarebbe foriero di un giudizio senza condizionale , pubblico , mentre valutare ancora distorcendo non è più ragionevolmente possibile, se non a proprio detrimento.

1. PREMESSA .
Molti anni dalle manovre per accerchiare un magistrato “stimato” ed in quanto “ingombrante” “ da togliere di mezzo” ( citazione da una frase insipidamente malevola formulata con irrisione patologica e arrogante, da Giuseppe Cascini, giovane nipote di Achille Lauro e rampollo della borghesia mercantile campana, subito prima di una riunione di Magistratura Democratica dal tema “ DNA , MAXI PROCESSO e 416 bis CP”, nel lontano … ma vicino .. Novembre 1991) .
Paolo Ferraro, magistrato “attenzionato”, salutato ancora con grande stima rispetto e simpatia, inattaccato ed inattaccabile sul piano professionale, etico e morale.
Di qui la pista e strategia alternativa, coltivata a lungo ovviamente con impiego di “geniali” risorse e di sforzi del pari “simpatici “e di qui per converso la ultima incredibile nomina intervenuta a magistrato di sesta fascia nel maggio del 2012, con parere inevitabilmente eccezionale a prova di uno strabismo patetico, retto in piedi con lo stecchino della separazione, ortopedico illogica, della vicenda lavorativa dalla “vicenda umana”, ovviamente ricostruita o artefatta o deformata .. “senza” arte . Geniale e criminale. 
La realizzazione a più tappe di un castello di carte sbilenco di cui consta la edificanda “invertita” immagine del dott. Paolo Ferraro “ dinamica“, in continua “evoluzione”, ad opera di una ristretta filiera di soggetti e “professionisti” del “profilo psicologico” alcuni, ed altri . Solo un benpensante atteggiarsi a meri esegeti di un vero “ufficiale” solo da raccontare, acriticamente, consente di non sottrarsi a questa montatura . Su tutto sovrasta il memoriale nostro già in “possesso distratto” del relatore della commissione, memoriale di cui sarebbero stati tenuti all’oscuro la maggior parte dei membri del CSM .
Il tutto, realizzato mediante metodologie, portate letteralmente “allo scoperto”, di manipolazione pseudo scientifica e intervento diretto vario, altresì accerchiando ed inglobando pochi familiari, con gravi problematiche loro e dinamiche distruttive loro, si imbatte inarrestabilmente con la piana, insuperabile, solare evidenza del reale, incontrovertibilmente testimoniato persino da DIARIO scritto del padre del dott. Paolo Ferraro . Ciò non impedirà necessariamente altri abusi , ma li mette talmente allo scoperto, da aprire il varco, per il prosieguo, al concetto di patologica incoercibilità delle deviazioni istituzionali e di “impunità” in senso pedagogico infantile .
Qui faciunt de albo nigrum nocte agunt. Coloro i quali manipolano la realtà e prospettano il bianco come nero , possono solo lavorare nell’ombra.
Il fallimento clamoroso della strategia della “inversione” nel suo impotente confronto con la solare realtà accede ora a vette comiche.
Ma già l’avvio di “procedura di dispensa” in costanza di lavoro professionale di eccellente qualità, di statistiche perfette, di dichiarazioni del personale che lavora con Paolo Ferraro, di certificazioni sulla perfetta salute psico fisica di chi vi scrive, e anche di attestazioni etiche e morali universalmente confermate , infine dopo aver visto voi di faccia il dott. Ferraro, lascia esterrefatti , di per sé.
E a monte della nuova procedura l’ennesima ( terza ) lettera , avviata sempre dalla Procura della Repubblica di Roma al CSM, sempre da magistrato “interessato” dalla nostra denuncia ed allegati memoriale e documentazioni depositati alla Procura di Perugia alla Procura di Teramo ed altrove , che ineffabilmente , fa partire la “segnalazione” da una chiacchierata tra me e Massimo Campi, ufficiale dell’arma dei Carabinieri , “ amico mio” ( o simulato tale ), coinvolto a sua volta nella denuncia e indicato espressamente nel MEMORIALE, che attesterebbe che io in una telefonata a lui ho parlato di Satana, di “ un messaggio satanico” ( scusate ma non trattengo le risate ) e che avrei parlato di un testamento “orale” . La discussione verteva in realtà sulla copertura deviata delle attività illecite della Cecchignola, l’esistenza provata ( in DVD vi sono tutti i dati di prova oggettivi ) di un sms delirante della donna della storia , e su fatti nomi e cognomi, nonché sulla necessità di chiudere ogni ponte personale con lui e di lasciargli un testamento “m-orale “ .. sulla tomba di un finto rapporto amicale disvelatosi miseramente , per lui. Ma l’ineffabile Massimo Campi .. di amnesia “intrograda” soffriva . E oggi non resta che leggere il MEMORIALE in rete dove, nel capitolo tutto è chiarito oltre ogni irragionevole doloso e malizioso dubbio .VIII. LA INFORMATIVA AL CSM .RELAZIONE ALLEGATA ALLA LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO E il detto contenuto riporto in nota , scanso equivoci. (1).
E la chicca , una ritenuta non idoneità a svolgere turni esterni costruita sempre dallo stesso “interessato” dalla denuncia , semplicemente togliendo in silenzio il sottoscritto da turni esterni , senza argomenti, senza motivazione reale, senza altro che l’intendimento di PREGIUDICARE . Un fatto, già solo quello, di una gravità immensa alla luce della valutazione dei dati dal sottoscritto forniti infine anche oggi. Non suscettibili di essere pretermessi. 
Una recente carriera, la mia, da “diagnostica” “in continua evoluzione” , “esilarante” e comica, .
Da psicotico paranoico in delirio, ( oggetto del delirio la denuncia di fatti gravi accertabili ) deliroide ( ipotesi troppo ingestibile, creata “oralmente” dopo i fatti a cavallo tra il 2008 ed il maggio 2009, e anche gli incontri del 2010 ( VEDI MEMORIALE ), come minaccia del ben “noto” professionista Luigi Cancrini , per tentare di giustificare ex post sequestro di persona al volo, ordito, e persino la minaccia dell’elettroshock, “se parli” … espressa a viva voce … nell’autunno del 2010 .
Una accurata illustrazione se ne ricava dal memoriale nostro già in “possesso distratto “ del relatore della commissioneche si è “cimentato” con uno dei rari casi di “incomprensibile” patologia, da contatto non voluto con vicende civil-militari deviate, coperte da segreti e magistrati apparentati, e con la scoperta di una trama .. ormai visibile e resa di pubblico dominio anche mediante “non gradita “ trasmissione televisiva su canale nazionale . .
Nel grave impasse qualcuno ha anche “architettato”( sic ) di far apparire legato il termine convenzionale relativo “ massonerie deviate” e la indicazione di un progetto deviato ipotizzato e riferito , alla sfera della patologia mentale .. in nota in calce ad ultima delibera di codesto autorevole organo di rilievo costituzionale. Peccato che in quel caso, lettera al CSM, mi limitavo a citare letteralmente un criminologo psichiatra .. semi pentito .. e che lo stesso consulente di codesto CSM dott. Tonino Cantelmi scriva, a fine estemporaneo, di sette, satanismo ( che da uomini e criminali è semplicemente costituito) e fenomeni deviati . Nuovo strabismo ….. : come consulente del CSM un patologico analizzatore di fenomeni deviati, attenzione ed analisi che indicano la sua automatica patologia ?!?! Tranquilli, esimi magistrati e membri di nomina “politica”, solo i magistrati pericolosi per la loro fedeltà alla legge e per la loro intelligenza diventano all’occasione patologici , contro la evidenza di registrazioni, documenti, banche dati e altro . Ma la storia non perdona né avversa né giudica .
Dott. Paolo Ferraro, dicevo, poi sano, immediatamente subito dopo il sequestro, i due giorni dopo,  che esce e và in giro liberamente, in attesa che il malcapitato e non previsto ospedale ( altrove avrebbero voluto condurmi )  si renda conto di quanto bollente fosse la patata, e superi il vistoso, palpabile imbarazzo.
Poi, nuovamente ed alternativamente, dopo due giorni di vacanza e passeggiate esterne, e “terapia” a base di birra e spremute di arancio con amici , psicotico in fase di delirio, deliroide border line, schizofrenico potenziale ed altre targhette intuibili orizzontalmente mediante giudizi “immotivati in concreto ” e descrizioni astratte e affastellate in una allucinata “consulenza esterna” vergata a mano ma non sottoscritta dal dott. Ferracuti, altra persona “legata” al “mondo” circuitante a livello giudiziario romano. A fronte di questa “consulenza esterna” del 26 maggio 2009, ultima notizia , pare si fossero inizialmente perse le tracce dei test nella “cartella clinica” che ovviamente acclaravano chi fosse e come stesse il dott. Ferraro Paolo, test poi “miracolosamente” riemersi . Si sarebbe altrimenti trattato di un raro fenomeno di autocombustione da vergogna documentata. Anche se oggi, con avanzate cognizioni sappiamo come i TEST possano , risultare spunto copertura e schermo di decisioni prese ex ante … per motivi affatto diversi. Un vero e proprio “gioco dei tre TEST” …. che susciterebbe ilarità incontenibile, alla Totò maniera, se non fosse una delle prove logiche di una deriva illegale che costituisce tra le varie cosucce un affronto alla serietà deontologica della professione cui appartengono certi “luminari” ridotti al lumicino .
IL magistrato detto, divenuto poi “vittima” al giugno 2009 di psicosi senza altre indicazioni da eccitazione reattiva ( unica ipotesi artatamente e falsamente plausibile per mettere una flebile pezza sul sequestro di persona, vicenda a monte e ineffabile “ricovero”, e, previa minaccia di TSO, protratto contro la libera volontà, nella confusione, per dissimulare in prospettiva la attendibilità del “particolare” testimone storico diretto) poi due anni dopo, di esigenza cautelar-preventiva, poi ancora, a larga diffusione delle notizie essenziali avvenuta, paranoico, narcisista con dinamiche relazional-familiari “ in continua evoluzione”.
La patologia tipo, infine “specializzatasi” del leader politico “pericoloso” e “scomodo“.
Peccato che in un decrescendo patetico occorresse letteralmente nascondere che io vivo serenamente in una famiglia di fatto dal 2010, con Patrizia Foiani . E nascondere, attraverso il “sonno” della simulata insipienza , una sfilza di durissimi documenti FAX , decine di lettere e denunce non miei , centinaia di denunce pubbliche , alcune decine di migliaia di articoli analisi ed interventi, una interrogazione parlamentare , richieste di interpellanze, mezzo milione di ascolti di conferenze e convegni tenuti dal sottoscritto , la concatenazione evidente di fatti oggettivi e anche sopravvenuti , la esibizione di prove sul comportamento deviato ed illegale di una filiera precisa di soggetti, portato a termine oggi, con la presente . E a monte la certificazione pubblica della ASL RME Dip S. M. e le altre relazioni e certificazioni, e dulcis in fundo, la ultima, oggi prodotta, solo per dar conto dell’affiancamento avuto, e necessario, non per esigenze oggetve terapeutiche , ma perchè il mondo inquinato e deviato degli psichiatri e dei “pochi” magistrati, deviati, ha un suo preciso confine .. territoriale e di manovra . E perchè se si volesse dire o scrivere che Paolo Ferraro non ha  ottemperato ad un diktat incostituzionale vi sarebbe l’ovvio ostacolo di una certificazione veritiera, anche sul punto della mera autocautela mia .
Tre anni e mezzo sono trascorsi dal sequestro di persona del magistrato della Repubblica dott. Paolo Ferraro, e molti di più da una vicenda che , “summa ironia” , vede attento ed interessato qualche operatore professionale legato alla cinematografia internazionale ( e non si tratterebbe tuttavia di una porzione di film dal titolo “il povero magistrato folle e la sua vicenda umana” ma semmai di uno scherzo , del destino o nò, non importa ).
In quarta commissione, nell’ambito della terza avviata procedura per dispensa , è stato acquisito quel primo memoriale di Paolo Ferraro, che fa tremare le vene nei polsi, occultato, celato per quasi un anno e mezzo, e non si sà neanche se , pur depositato da altra mano, per accelerare un intervento che azzittisse, sia stato fatto visionare a tutti i membri di codesto onorevole organo di rilievo costituzionale. Sarebbe interessante appurarne la circostanza positiva come anomalia . Perchè leggere, dinanzi ad una scelta “condivisa”, termine usato da persona autorevole, non da me , e per indicare altre sedi e cenacoli .. , ?!
Mentre è certo che in commissione il relatore della pratica, sulla cui identità etica e deontologica, abbiamo ormai una precisa ed insuperabile opinione, ha pedissequamente seguito orientato e amplificato la ridicola linea della “ vicenda personale umana”, contro tutte le evidenze schiaccianti contrarie ( CAPITOLO IV SUINDICATO ) e oggetto di conoscenza anche se “sopravvenuta” . Difatti un magistrato nominato difensore nella procedura, attuale Procuratore della Repubblica, cimentatosi nello spiegarmi che dovevo stare zitto e non tirare fuori dati e documenti, e un avvocato successivamente nominato, del pari attivatosi con tale primaria preoccupazione, hanno ottenuto il risultato parziale che codesto CSM non avesse, illustrati e a portata di valutazione, molti elementi necessari e sufficienti per far esplodere una bolla gonfia, semplificando il costrutto da “incomprensione” per “mancata valutazione”. Avremmo potuto forse evitare una macchia di risulta ad un organo di rilievo costituzionale ed una pagina che ne infanga l’immagine, spero, non  irreversibilmente . E mi cimento spiegando pubblicamente che una cosa è l’organo ed una cosa sono i membri ed i comportamenti concreti dell’organo : la gente confonde o viene fatta confondere, anche, cosicchè si confronti con le architetture e le alchimie ingegneristico-costituzionali, mentre spesso di mera legalità e rispetto di valori e principi si tratta o di comportamenti criminali da individuare . Comunque allo stato dell’arte tutto il materiale , salvo alcune cartucce , viene messo a disposizione di codesto autorevole organo di rilevanza costituzionale .
Echeggiano nelle orecchie le mie parole ultime nel maggio 2011 in commissione “sino ad oggi mi sono (necessariamente ) attenuto ai vincoli deontologici” , da magistrato “in servizio”.
In quel contesto un Procuratore della Repubblica e cinque magistrati aggiunti della Procura di Roma si precipitarono trafelati poi a raccontare “di urgenza” che il dott. Ferraro diceva “cose criptiche” e altresì, il Procuratore, che vi era il pericolo potenziale di diffusione di un memoriale , depositando l’incarto , nascosto prontamente alla conoscenza e coscienza del CSM , opinerei .. salvo ennesima smentita . Ma non sapeva che al cancelliere Antonazzi avevo dato copia DVD del memoriale , per saggiare reazioni .. ovviamente e puntualmente intervenute senza autocontrollo, remore e pudore , coinvolgendo un pentagramma di magistrati che hanno leso prima di tutto l’immagine della istituzione cui appartengono e dalla quale sono stati “selezionati”, poi la loro immagine e poi un insieme di valori che attiene sinanche all’essere uomini e donne. Un discorso a parte merita la indicazione criminale dell’Aggiunto Rossi Nello, – stava meglio quando prendeva le medicine , e il personale gli vuole bene e lo aiuta – ( rectius : non sono riuscito a prenderlo in castagna sul lavoro, perchè glielo fanno loro [sic!!!] ).
Avevo deciso di attendere un qualche autonomo ravvedimento ed uno spirito di autotutela istituzionale .
Ad un anno e quattro mesi da un provvedimento di “dispensa cautelare”, emesso con agli atti certificazioni pareri e statistiche che attestavano l’esatto opposto del dolosamente prospettato , e ad un anno da un provvedimento di “dispensa cautelare” per un ulteriore anno, fondato su una consulenza di un CT che strappa test proclamati ex post “propedeutici “ , smantellato l’ufficio del Dott. Ferraro, riassegnata l’indagine in corso sul doping ”europeo” “OPERATION PUERTO”, ed archiviata da altro mano, è ora il momento di dar conto.
Tutto questo, consumato, per la posta in gioco e le vicende generali accertate ( da chi vi scrive e dalla pubblica opinione che ne è stata informata ) ma anche per occultare come e da quanto tempo ci si era mossi , e ovviamente chi lo aveva fatto . Coprire comportamenti criminali di mobbing ed aggressione nascosta, con impiego di tecniche e mezzi subdoli, consentendo a soggetti di costruire finte carriere di infantile dominio e potere e di distruggerne con mezzi “creativi”, anche, chi concepisce come servzio e fedeltà ai valori il pur nobile mestiere del magistrato. .
Un termine indica queste modalità di azione ed un articolo del codice penale le tipizza anche sub specie associativa .
Da ultimo l’attacco della coniuge separata Silvia Canali, filtrato attraverso causa di divorzio, un pezzo fondamentale montato contro chi scrive, da tempo, e oggetto della grande discovery che ripristina la verità sul di lei ruolo e di alcuni parenti e persone collegate ( collegamento classificabile, con termine aulico, come non “pubblicamente visibile “) . Ma la magistratura di questo si occupa, non dei reati alla luce del sole, salvo eccezioni flagranti . In atti una documentazione completa e chiara, insuperabile. Non mi attardo in questa sede a elencare tutto quello che nel frattempo di diretto, indiretto, simulato o artamente subdolo sia stato posto in essere . Di cotanta insipiente e distruttiva arte classificabile come patologica follia distruttiva può discettarsi in un allettante film di fantapolitica, quello che verrà, mi auguro, preso in seria considerazione.

2. PASSIAMO ALLE COSE SERIE
Nel frattempo, cito in ordine sparso meri accadimenti, solo alcuni, tra il 2011 ed il 2012, lasciando a chi legge il gusto della congettura o della irridente “anticongettura”:
  1. Il dott. Ferraro è stato convocato ( non su sua richiesta ) dalla Procura di Teramo, dove ascoltato per tre ore , verso la fine dell’ottobre 2011, ha tra l’altro depositato le registrazioni audio della Cecchignola, e il PROGETTO MK ULTRA in banca dati, desecretato nel 2007, nonché fornito alcune indicazioni ulteriori ;
  2. Il camper del dott. Ferraro, utilizzato per girare in Italia e per raggiungere luoghi di convegno , prima tagliata la ruota posteriore sinistra , in modo che scoppiassero durante il percorso, fatto fortunosamente avvenuto a 50 metri dal raccordo anulare , è stato poi di recente oggetto di attività allo stato definibile come “metterlo in moto” dopo averlo aperto senza autorizzazione ed avvalendosi, per aprirne la portiera, di strumenti diversi dalle chiavi del mezzo, portarlo in luogo ignoto, ad opera di ignoti con dentro vario materiale ( già preso di mira nel 2009 insieme alla sdraio data a fuoco su terrazzo, anche qui sempre ignoti gli autori ) ;
  3. La analisi delle attività denunciate dal dott. Ferraro, nella Cecchignola. si è arricchita di documenti audio adeguati , didascalizzati e talmente rilevanti da essere utilizzati in colonne di coda dei video delle conferenze, e intermezzo delle interviste con frequentazioni dei blog da parte di Pc di varie parti del mondo e da parte di “autorevoli “ IP ;
  4. Dieci tra ufficiali e sottoufficiali della caserma di Ascoli Piceno sono stati rinviati a giudizio militare per le attività “men che ortodosse” a danno delle soldatesse , in buona parte anche riconducibili a protocolli MK-ULTRA e anche a copertura “satanista“ .. mentre è stata resa nota la ordinanza del GIP Giovanni Cirillo, che indica le attività estreme nella caserma , riporta le indicazioni sul satanismo in caserma ed indica la necessità di approfondimenti reali sulle vere ragioni della barbara uccisione della bella donna moglie di un militare, addestratore di primo ( e “secondo”) livello . Lui, dott. Giovanni Cirillo, collega da me stimato , sano. Chi scrive ora …. no ?!?! ) .
  5. il ruolo dei c.d. familiari del dott. Ferraro in continua evoluzione, è rimasto santificato da una attenta adeguata analisi e da una insuperabile congerie di documenti denunce e risposte da parte di una serie di avvocati ( tutto verificabile ed allegato .. ma servirà leggere e farsi una fondata opinione ed argomentata, senza sillogismi arbitrari fondati precariamente su breve lettera e relazione oggetto di falso ideologico ?!?! SE non fossi stato in vario modo minacciato direttamente in vari modi avrei potuto coltivare un qualche dubbio .. mi è impossibile a riguardo ) . Sì è vero i miei alcuni parenti , un ricco e impelagato avvocato, una sorella , dei cui gravi problemi non parlo, perchè rispetto io il male altrui, un presunto figlio mio di secondo letto ed un padre ignavo e sensibile alle logiche insindacabili del potere raffigurato come il tetto non  superabile, ( che schiaccia ) sono il contesto operativo utilizzato da Luigi Cancrini, messo in campo come da MEMORIALE ;
  6. La finzione protrattasi per due anni, circa un dott. Ferraro che vive solo e senza rapporti è letteralmente esplosa, ed è esilarante vedere come si rincorrano nuovi archetipi e targhette sempre in “continua evoluzione” , sicchè può senza dubbio di smentita affermarsi che nello sforzo di adeguamento e rincorsa i “falsi ideologici “ circa il dott. Ferraro sono “ in continua evoluzione” alla velocità del crollo delle falsità, manipolazioni e false informazioni. Ed ora , ma sempre in attesa di una nuova evoluzione , si attestano come falsi ideologici da costruire sulla unica immagine vera e pubblica nonché privata reale e ormai emersa alla coscienza collettiva. E lì si prefigura l’imperversare della fantasia deviata , una presumibile nuova costruzione atta a costruire l’immagine dell’intellettuale e leader … a coefficienti di profilo alti ( sic !!! ) “non normali “ . Nè intendo dilungarmi sulla assoluta incompatibilità tra TUTTI i possibili profili di soggetti ossessivo compulsivi o narcisisti o paranoici e la mia identità … ;
  7. il dott . Ferraro, consapevole della pericolosa natura di soggetti e delle attività sotto la sua diretta attenzione, ha deciso di mettere a disposizione pubblica analisi e dati , ma più in particolare , oggi deposita le registrazioni audio di cui oltre al paragrafo tre a prova della gravità dei falsi ideologici commessi da psichiatri deviati, e denunciati perciò con la presente, alle rispettive autorità competenti anche tramite codesto organo, e per una scelta precisa
  8. Resta solo da dire che il complesso delle documentazioni e dati e la testimonianza di Paolo Ferraro portano naturalmente ad aprire un procedimento per incompatibilità ambientale nei confronti dei PM di Roma Stefano Pesci e dell’aggiunto Nello Rossi. Sopra essi Giuseppe Cascini avendo anche, in un incontro con il sottoscritto dinanzi alla aula uno del Tribunale penale del marzo 2011, rivendicato vis a vi che tutto quello che era stato fatto da Pesci era stato fatto sotto la sua vigilanza e direzione e realizzato da quest’ultimo come suo alter ego operativo. Giuseppe Cascini, giovane rampollo della ricca borghesia mercantile napoletana, nipote di Achille Lauro, già acerrimo e dichiarato “non amico” autore “rivendicato” e del tutto e di più e altro che potrebbe emergere , solo chiedendo in giro ma su questo si tornerà. Ma bastava leggere MEMORIALE e OGGI LA MEMORIA ulteriore che deposito con il faldone allegato. La presente è e sarà però anche diretta al SIGNOR Procuratore generale della Cassazione , solo per attivare ciascuno nelle sue responsabilità e nel suo ruolo .
  9. Tuttavia se ciò lasciasse qualche artificiale residuo dubbio basterà compulsare i BROGLIACCI/AUDIO con audio incorporato ( ed ascoltabile ) delle attività criminali ( e non sessuali ) della Cecchignola, e visionare due conferenze video a caso ( SPECIALE INTERVISTA ZONEDOMBRA TV e gli ultimi 5 min post conferenza del video CONFERENZA DI ALBA ADRIATICA) , leggere articoli e libri utili ( ma posso io mettermi a dare a voi la bibliografia vastissima che esiste, o citare la circolare del MINISTERO ell’INTERNO istituva della SAS con tanto di analisi dei fenomeni da me denunciati ?!?! ) e infine guardarvi, col complessato interesse di chi sa che stà per dare prova di sé nel procedimento di dispensa del dott. Paolo Ferraro, la BANCA DATI DEL PROGETTO MK-ULTRA, poi MONARCH ( e non contano le sigle ma la SOSTANZA ). Che poi del terrorismo non convenzionale e del progetto ne parli una interessante informativa dei ROS .. non deporrebbe per una patologia loro, secondo assunto ?!?! Resta comunque da base e strumento di contestualizzazione il memoriale visionato dallo smemorato relatore della pratica mia .
3. COSE SERIE ULTERIORI.
Dalla documentazione audio e scritta in atti ed allegate in ulteriore DVD emergono alcune cose di “minuto rilievo “ . Un sequestro di persona effettivamente perpetrato e portato a termine inizialmente, costruendo di sana pianta fatti e percorsi, con un ausilio parentale ( di “alcuni parenti “) semplicemente contraddetto da migliaia di persone entrate in contatto umano con il sottoscritto. L’oggetto e la finalità. La partecipazione diretta od indiretta come burattinai di tre magistrati ed un psichiatra deviato ed un quarto “supervisore esterno” autoproclamatosi tale . La copertura di fatti gravissimi ora di pubblico ed ascoltato rilievo. Il diretto e criminale coinvolgimento di quattro “alcuni” parenti le cui appartenenze e patologie emergeranno. “naturalmente “ . Una manovra condotta da una piccola e deviata filiera di psichiatri , in ritirata provvisoria . Come siano stato “create” ed attivate le due procedure di dispensa archiviate , e con prove inconfutabili, perchè oggettive, del carattere preordito e falsificato della stessa comunicazione al CSM iniziale. Chi le abbia create .. le stesse circostanze di un forzato silenzio … o si può ancora  nascondere che l’ineffabile aggiunto Nello Rossi congegnò sua sponte e inviandolo in mail documento, lettera destinata a mia firma , con cui si otteneva secondo lui, il mio silenzio impaurito definitivo ?!?! Ho depositato la prova in commissione persino della trasmissione via mail e della paternità del documento e il “relatore” lo ha non detto (nascosto) al plenum . Firmai allora, ma col senno di poi, visto quello che state facendo oggi, cosa potevo fare allora ?!?! Abbassarmi come un giunco e approfondire: ciò che ho fatto.
Una sequenza di reati nel quadro più generale, destinati ad una corretta e laboriosa qualificazione di autorità inquirente non inquinata.
Citerei a proposito poi una denuncia mia con dettagliato articolo di giornale risalente al 1996 della grave deriva da apparato della corrente MD, ma da “magistrato democratico” … ancor oggi … ( denuncia con più o meno valore ?!?! )
Nelle registrazioni audio della Cecchignola una congerie di ipotesi di reato sconvolgente e “udibile”.
Vi è purtroppo anche il CT consulente del CSM, dott. Tonino Cantelmi che osservando . “è stato molto abile” nel rispondere ai test, strappa anche una prima batteria e sequenza di test miei compilati, in diretta audio .. allegando l’alibi, – si trattava di domande e quesiti generali e propedeutici, per valutare se mi rendessi conto del contenuto degli stessi – ( incredibile !!! ). Il tema era una presunta paranoia che MI E’ ESTRANEA . La condotta del dott. Tonino Cantelmi ?!?! un fatto di rilievo sotto diversi profili. La tecnica usata : un monumento alla doppiezza.
E un primario di struttura psichiatrica dott. Paolo Girardi che, tirato dentro e non tiratosi fuori,trovandosi “di fronte a persone molto pericolose “ , e ad una telefonata di un ignobile interlocutore che propalava la false informazione “ il dott. Ferraro fà degli errori o sbagli “ sul lavoro, presentandosi il telefonista come magistrato ( di nome ma non di fatto ) , avendo ammesso in precedenza inequivocabilmente che tutto quello che è stato fatto non doveva esserlo, dopo aver invocato l’aiuto degli avvocati che affiancavano per stima e riconoscimento il dott . Ferraro, ha tentato poi dopo “evidenti novità”, di gestire l’ennesimo incredibile tentativo nei confronti del dott. Paolo Ferraro, con argomenti talmente clamorosamente falsi .. da lasciare scioccati ed inebetiti tutti coloro che ne hanno patito direttamente e sentite le “gesta” narrative, invereconde e ascoltabili con gli audio allegati , sue e e del giovane (mal ) “preparato “ psichiatra dott. Sani, coinvolto senza neanche rendersi ben conto di quale persona avesse davanti . Una responsabilità che si è fatta grande quanto le precedenti . O commettere e tentare di commettere nuovi abusi anche per coprire i precedenti e svariati reati, è una attenuante ?!?! Non lo è , in nessun paese del mondo .
Posso io ancora oggi spendermi in una analisi puntuale e pignola ?! Nò , mi accontento della solare patente esplosiva innascondibile verità dei fatti .. e di prove e documenti che restano , su chi sia Paolo Ferraro, e cosa e perchè sia stato fatto. A voi la scelta improbabile di non considerare la vera realtà di questa vicenda non “ umana “ ma istituzionale e per altro verso criminale … che ha coinvolto in diretta anche alcuni parenti .. , disastrati loro .
Con l’occasione suggerisco infine la attenta lettura del pamphlet denuncia pubblica allegato ( ANTIDEDALO. La psicologia sistemico relazionale ed il pericoloso “dedalo” deviato) che spiega come, con quali metodologie e strumentazioni, ci si muova… in casi siffatti, e quale ruolo venga affidato a una cerchia di soggetti ben concentrata in Roma, “Sacerdoti” (sic !! ) della mente umana nella sua mera e materiale concezione, e consapevoli compartecipi di una idea e progetto che li gratificherebbe in prima persona. Non si sa mai, una lettura attenta che potrebbe servire per il futuro.
E nel frattempo ascoltare .. un poco .. non farebbe mai male, riservando il giudizio.
Sono ed ero pronto alla ennesima prova … ma mi distanzio del solerte bevitore di cicuta .. di storico-filosofica memoria . La autorità merita grande rispetto, ma se si abbandona l’autorevolezza , e la si piega a logiche non legalmente propalabili, essa perde il suo fondamento naturale e costituzionale. La mia formazione giuridica, la nostra concezione del diritto come apprestato a tutela e garanzia, oltrechè a trama regolamentare e anticipato indirizzamento sociale, e la mia storia, mi inducono ancora oggi, quasi di fronte ad una evidenza insormontabile, a dire pubblicamente che la magistratura e la legge, la Costituzione ed i valori programmatici in essa espressi, restano il sale ed il fondamento di una democrazia da realizzare e conquistare nella sua concreta aderenza ai principi, ma deviata nella pratica giorno dopo giorno, per cause varie, tutte individuate e vagliabili. ( “STAZI GIURIDICI E PASTORI DEL DIRITTO NON DIRITTO “ )
Sempre vi sarà sole, speranza, verità ed occorre serenamente affrontare il quotidiano e con ottimismo della volontà, affinchè la legge e il vero siano rispettati, vieppiù dinanzi ad orditi criminali .
Non so se tutti i nodi vengano al pettine , ma questo nodo si avvicina … ineluttabile .

Roma 8 ottobre 2012 
PAOLO FERRARO
ALLEGATI DEPOSITATI PRESSO LA IV COMMISSIONE
1. FALDONE COMPLETO DI TUTTI I DOCUMENTI CON DVD
(LEGENDA DVD, DIVISO IN OTTO DIRECTORIES:
  1. AUDIO_VIDEO_SERVIZI _CONFERENZE
  2. DOCUMENTAZIONE INTEGRATIVA e solo BANCA DATI PROGETTO MK – ULTRA
  3. VICENDE 2008 2011 NOVEMBRE 2008 GENNAIO 2011 XPROCURA PERUGIA
  4. VICENDE 2011 GENNAIO GIUGNO 2011 ( Documentazione integrale su piste psichiatrico ospedaliera familiare e fatti esposti ripartita per tema in singoli file pdf
  5. VICENDE 2011 LUGLIO OTTOBRE 2011 (Relazioni e certificazioni mediche ulteriori)
  6. VICENDE SILVIA CANALI(documentazione investigativa integrale con video foto e dati web e alcune registrazioni tra presenti )
  7. X GIUDIZIO ARTICOLI PAGINE WEB Etc
  8. X PROCURA TERAMO VARI ARTICOLI DOCUMENTI E BANCA DATI PROGETTO MK – ULTRA
  1. NUOVE CONFERENZA ED INTERVISTE CON PROVE AUDIO IN CODA ed altro
N.B. La presente memoria , contiene a sua volta link ipertestuali che consentono la integrale visione di tutti i documenti audio e video indicati e viene trasmessa anche via mail a ciascuno dei membri del CSM e segreteria della Commissione competente . A scanso equivoci . Sicchè volendo ciascuno potrà acquisire ulteriormente ogni elemento necessario ed anche “approfondire “ . 

(1) CAPITOLO  VIII. LA INFORMATIVA AL CSM .RELAZIONE ALLEGATA ALLA LETTERA DI ACCOMPAGNMENTO
Per quanto concerne la relazione di servizio prima inoltrata al CSM con lettera  , essa appare: a) stranamente poco dettagliata su specifici e concreti fatti da mè indicati solo al fine di far capire in quale storia mi fossi trovato, , b) in parte erronea , ma ritengo per la concitazione nel prendere appunti,c) in parte contenente equivoci, d) in parte con allusione , inspiegabilmente, a passaggi che non sono da mè rammentabili ( di testimoni di Geova in particolare avrebbe parlato curiosamente solo mio padre, con osservazione illogica ed inaderente ai fatti, (puntuali osservazioni ho fatto in altra sede ) , Mai avrei potuto parlare a Massimo di presentazionie dei due, aldilà della porta e poi, assurdo tra gli assurdi di presentazione alternativa ( o siamo l’uno o siamo l’atro, testimoni di geova o rappresentanti di vendita di aspirapolveri , di Natale ?!?!? ) i due erano in silenzio, si scambiavano sguardi di intesa e nessuno parlò con loro né loro dissero nulla . Anche qui giustifico la incredibile ed inattendibile imprecisa indicazione, solo per la concitazione nell’annotare , e poi per la concitazione nel redigere relazione di servizio che risulta redatta nell’immediatezza poi rivista ed integrata con fatti successivi,ricollegati a colloquio telefonico ulteriore, infine arricchita con dati e fatti risalenti al Novembre 2008.
A TAL RIGUARDO METTO ESPRESSAMENTE IN RISALTO che a fronte di una relazione di servizio quale quella stilata in data 29/12/2010 la nota di accompagnamento della Compagnia CC Trastevere è in data 11/1/2011 e pervenuta il 12/1/2011. UN DATO MERO CHE CHIEDO DI CONSIDERARE ESPRESSAMENTE.
L/a relazione di servizio, pretermette, i ripetuti almeno due, , leggermente accorati ma sensibili, . . riferimenti iniziale e finale , alla natura di colloquio telefonico con amico , e non indica che io espressi certamente /almeno in apertura e chiusura:: il mio fine: RIFERIMENTO INIZIALE LETTERALE E “ Massimo, ti telefono dopo tanto tempo solo per farti sapere chi è ancora e chi è sempre stato il dott. Ferraro e quello che mi è successo OMISSIS “In primo luogo io parlai per telefono di Panagini Paolo, ingegnere informatico abitante e titolare di ditta in Voghera, , in premessa quasi subito, ( quale persona che la donna aveva frequentato tra fine 2006 ed inizio 2007), e che la donna mi aveva indicato come in rapporti coi servizi. Ho chiarito il tutto in , separata sede, , che lo avevo contattato, per illustrare la possibilità, di inserimenti e contatti della donna , e giammai ho postulato una frase del tipo “ questa storia andrà a finire male tenendo anche in considerazione il fatto “ . La frase è sintatticamente per collocazione per connessione non aderente a quanto ho detto. ..Anche qui la mera annotazione sfusa su un foglio e la vicinanza di parole deve aver contribuito al curioso accostamento sintattico, operato in buona fede da Massimo. . . A prescindere dal fatto che il dott. Panagini mi sembrò persona sensibile, equilibrata e perbene .
In secondo luogo non può essere vero che io avessi parlato di sètta , sia nella denuncia originaria ( non subdoravo una tale ipotesi sino alla prima decade di Dicembre : telefonata della donna, sms del 13/12/2009, comportamento del gruppo all’uscita dalla abitazione, analisi ancora incompleta e dubbiosa dell’ascolto dell’audio, assenza di analisi culturale e di riscontri anche mediante ricerche su INTERNET, bibliografiche etc ) che a voce con Massimo, perché per l’appunto nel Dicembre 2009 si interruppe ogni rapporto con lui, per intervenuti ordini superiori . . E proprio per questi in effetti nella telefonata dell’29/12/2010 gli citai la circolare del Ministero dell’Interno, ERA LA PRIMA VOLTA CHE PARLAVO DI SE’TTA CON LUI. .
Anche qui la sovrapposizione dei ricordi potrebbe giustificare l’errore di anticipare una notizia da mè potuta riferire a lui mai nel Novembre 2008, NECESSARIAMENTE.
In terzo luogo , dissi che non solo avevo ascoltato una allusione pressante ad un TSO, dalla voce al telefono di un magistrato della PROCURA,.ma soprattutto che la Ragucci sapeva già del mio destino sin dal Gennaio del 2009. E “ricordo” che un po’ allibito ed un po’ preoccupato, Massimo replicò con voce colpita, forse solo di stupore “ già lo sapeva .. ?” “ .
Per quanto riguarda il racconto di Massimo dell’episodio del Natale 2010, mattina ore 9 c.a. nella relazione non vi è la descrizione di due uomini, che invece io fecidettagliata, con riguardo all’aspetto, dimensioni e tratti fisici generali, , parlando di pantaloni verde marcio , color tipo militare, al plurale ma intendevo paio di pantaloni e sempre di maglione con riferimento ad uno solo dei due ( questo anche può essere stato un equivoco linguistico o da annotazione concitata, deporrebbe a favore di ciò la mancanza di due tratti descrittivi intervallati dalla presenza di due altri tratti descrittivi ). ,. . Assolutamente “non ricordo” dichiarazione circa la loro natura ( dichiarata ?!?! ) ditestimoni di Geova o rappresentanti di vendita di aspirapolveri, godo di una particolare memoria , più volte “specificata “ e se mai le avessi fatte , sarebbero state PATENTEMENTE IRONICHE, e altro non avrebbero potuto essere , secondo logica, e stile del sottoscritto,NON DISSI CHE NON APRII LA PORTA PER PAURA , MA CHE LASCIAI A MIO PADRE L’APERTURA DELLA PORTA ( a lui non l’ho detto , ma a mio padre dissi , se cercano mè non ci sono . Mio padre decise di non aprire sempre in silenzio rimanendo e tentando di osservare i due dallo spioncino della porta , ed il racconto preciso al centimetro di tutto quanto èp successo è stato destinato ad altra sede =. Il mio recarmi nello stanzino elle scarpe e degli attrezzi non fù però destinato alla ricerca di scarpe , ma anche questo non l’ho detto a Massimo, né lui lo sa. .
Richiamo all’attenzione la mia riserva di riferire direttamente su un dialogo del 24 Dicembre 2010 mattinaDepositata in separata sede.
In ordine alla telefonata ricevuta il 29 Dicembre mattina in mia assenza e poi rieffettuata al dott. Vecchione, ex Procuratore Generale all’epoca dei fatti , la sua storia e conoscenza di ambienti poteva essere significativa, anzi . dissi errando , “è andato in pensione nel Maggio 2009” e Massimo precisò “ è andato in pensione nel Giugno 2009 “ , così a lui risultava.. Comunque era la prima e ultima telefonata al cellulare in vita mia con il dott. Vecchione.. Ma allego relazione del sign. Amedeo Gnocchi CHE ASCOLTO’ LA TELEFONATA DAL VIVO,. Sulla telefonata spiegai che essa non appariva comprensibile per il contenuto ( di un fatto procedimentale, non parlai e non avrei mai parlato, anche perché il Procuratore mi anticipò la richiesta di telefonare a Vecchione, mi fornì un foglio relativo ad una notizia di reato per infortunio, , ed io lo restituii nella seconda metà dicembre 

spiegando che di mero infortunio già trattato con 415 bis CP si trattava e spiegando con tutto il garbo possibile che non avrei riferito a persona non interessata, mai per telefono e concludendo che lo invitavo se riteneva a prendere lui contatti con il richiedente , in modo definitivo e direi deciso). . ..
Io dissi a Massimo che all’epoca volevo scoprire se e quanto la donna ed il figlio fossero succubi della situazione ( si ricordino le molteplici allusioni della donna alla “situazione ambientale “ .)  ASSOLUTAMENTE non riferii il ragionamento all’oggi IN NESSUNO MODO. Per la semplice ragione che non ho alcun rapporto, legame, pensiero collegato a quella donna da oltre un anno e mezzo e che le vicende mi hanno costretto a seppellire l’affetto che nutrivo per quel bambino di dodici anni, allora, sensibile ed intelligente, anche perché infine nutrire curiosità a riguardo, da parte di chi ha ricevuto dichiarazioni dirette, allusioni impaurite e sentito e verificato atro sarebbe insensato..
Ma tale notazione mi colpisce , con stupore …e grande stupore, direi, .. anche qui forse il dialogo concitato e la sovrapposizione della tempistica giustificano . ma tutto potrà “ essere verificato “  
Sui 45 file ( 37 spezzoni audio estratti e 8 originali ) precisai invece CHIARAMENTE CHE PERSINO LA DONNA ASCOLTANDOLI AVEVA AMMESSO IN MAIL OLTRECHE’ A VOCE CHE SI SENTIVANO, precisai in equivocamente che ALTRI AVEVANO SENTITO I FILE E CHE ORA AVVOCATI, UNA DONNA OLTRE AGLI ORIGINARI UDITORI ATTENTI NE CONFERMAVANO ASCOLTABILITÀ E INTERPRETABILITÀ. DIRO’ di più: dissi anche che altro maresciallo dell’arma aveva sentito in tempi non sospetti e che aveva capito interpretato e valutato in via di ipotesi destinata a verifica ciò che si sentiva. . .
Non parlai di “testamento verbale “ ( la frase è un non senso giuridico, ridicola in bocca ad un giurista già cultore del diritto privato ) ma dissi “ testamento morale “ , e posso aver pronunciato male la parola o a tutto concedere, salvo verificare, si può essere verificato un lapsus, questo sì:, tutto stà nel chiarire da parte di chi … : La frase in coerenza con il fine amicale della chiacchierata, un pò pretenziosa, SIGNIFICAVA “ricorda chi sono e che magistrato sono” ed era a lui rivolta come amico che non aveva colto la portata etica e morale di quello che feci allora. Era un rimprovero , indicava che avrei non inteso riprendere rapporti con lui .
Non ho mai detto che non avrei portato rancore, , non conosco dentro di mè questo sentimento e NON USO TALE PAROLA, ma invece in una seconda telefonata pretermessa da Massimo, lunga, con il mio cellulare, , ero al ristorante, e potrà essere, anzi verrà ragionevolmente riscontrata nella sede competente, se ritenuto utile, , mi sono stupito che lui avesse effettuato relazione di servizio, anzi rabbuiandomi vistosamente, gli spiegai ESPRESSAMENTE anche un po’ alterato, che una relazione di servizio , senza analitica precisazione del tono, finalità ed in ipotesi senza indicazione del mio atteggiamento concreto volto solo a far capire a Lui la concretezza della mia vicenda, come amico , , impostata genericamente , avrebbe potuto rivolgersi a mio danno. MAI HO DETTO che ero o sarei stato contento e tanmeno che “ perché “ qualcuno sarebbe stato contento in quanto qualcuno avrebbe dato più credito alle sue ( ndr, mie ) valutazioni “ , e semmai lo avessi detto sarebbe stata una frase polemica e carica di polemica indignazione. Anche un po’ ridicola la frase , a pensarci “ più credito da una conversazione amicale con un amico che non si occupava di nulla più ?! Non basta un magistrato che denuncia formalmente fatti precisi ?” quella frase riferita non ha un senso .. non fù detta ma fosse stata detta nella concitazione sarebbe stata una provocazione indignata . Anche qui la concitazione del ricordo può spiegare la imprecisione nel riferire la sola frase, , di un colloquio durato almeno 20 minuti, e centrato SOLO sulla mia anche offesa non condivisione della scelta di fare una relazione di servizio su uno sfogo amicale. Eù’ a quel punto che Massimo mi disse “ io ho riferito a voce, poi mi è stato ordinato di redigere relazione di servizio “ precisando che lo aveva fatto “ anche per tutelarmi” ( SIC ?!?! . E qui la mia , ovvia, lunga, incisiva, forse prolissa, argomentata e dura obiezione precisando “ sono persona che sa perdonare errori altrui, in buona fede “ . Ma sovviene il ricordo risalente al 2005 di uno stemmino sulla giacca di Massimo, a suo tempo un gesto suo, per farmelo notare , e la specificazione che era il simbolo di un ordine militare . 
Conclusi perciò la telefonata alterato e deluso, sul piano umano, mantenendo un atteggiamento leale . Di qui la “sintesi” “ non portare rancore “ redatta,. E difatti sintassi, frasi , loro sequenza costituiscono una “ libera sintesi “ . il piatto davanti mi si era freddato e il cameriere davanti nel ristorante ormai vuoto , mi guardava allusivo al tempo sprecato al telefono.
Vi è stata una terza telefonata di puro sfogo, era appena rientrato a casa effettuata dal telefono di casa miasolo perché ero a casa , sul divano, con accanto il cordless, in cui dissi ancora deluso da lui, guarda che tutta Cecchignola sà, che solo una ricerca su INTERNET permetteva di raccogliere indizi , e con tono immaginabile , ripetei, se proprio dovevi fare una relazione di servizio , avresti dovuto riferire fatti concreti, indizi, dati reali, che io non avevo inteso comunicargli se non per dargli la possibilità di capire cosa mi era successo ( allora assumevo no sapesse o potesse capirlo ) , provocatoriamente, gli dissi bastava verificare la posizione di donna al primo piano, gli dissi che i CC della stazione Cecchignola ,erano intervenuti per la grave situazione familiare, e provocatoriamente gli dissi ad alta a voce ,in una sequenza inequivocamente volta a fargli capire la mia indignazione “ falla se ritieni una relazione di servizio,, ma non la fare .. io solo all’amico parlavo e parlo …. “ e stava a casa sua . . Anche qui un rimprovero .. morale … fù lui a interrompere la telefonata allegando che il suo cellulare era scarico .. ma la telefonata fù chiusa sul mio chiarimento DEFINITIVO .
Infine di “pericolo di vita “ mio .semplicemente . non mi curo,perché il coraggio è uno dei doveri di un magistrato, ma della verità sì, quella accertabile e concretamente valutabile..
Delle due successive telefonate di sfogo non ho riferito al CSM, perché mi sembravano non conferenti, ora ho letto la relazione di servizio con appendice, a doppio stadio, prima citavo sommariamente a memoria .. Ora con la esattezza resa necessaria . .
Nella seconda parte aggiunta , leggo che io avrei solo parlato al Novembre 2008 di pericolo perché la donna avrebbe potuta essere trasferita contro la sua volontà all’estero . IO dissi allora e ripetei che era urgente avvisare la donna, per la eventualità che potesse porre in essere ulteriori condotte, condizionata ( si veda sms citato in prima parte ed allegato ( si chiama pericolo di reiterazione, salva la “trasmutazione psichiatrica” del significato giuridico preciso delle parole ) , ma parlai scrissi , non di trasferimento all’estero , ma di un preciso sms , a lei diretto, che avevo potuto leggere ,. In detto SMS, pervenuto proprio in quei giorni, da un numero di cellulare che non memorizzai, scritto da donna, con participi cioè, declinati al femminile, si proponeva ad essa di partire, per un viaggio-stage in Germania e Francia, e si sottolineava che la destinataria dell’sms si sarebbe divertita. E si sarebbero divertite.insieme. . . L’sms, era inviato ad una casalinga, con titolo di studio secondo anno di scuola superiore, madre di un bambinoche non si era mai mossa da casa ,  e mai all’estero , a mia saputaIl contesto in sui si inquadrava l’sms ?!, le registrazioni in cui si sentiva solo una donna che scolava i broccoli. . Stage sulla specifica tecnica all’estero, era dato presumere ?! :Mi si passi l’ennesima ironia, per stemperare,…
Non lo potevo sapere, ma forse l’intervento dei CC, , che stabilirono “l’infondatezza” della notizia, la sera stessa, recandosi a trovare a cena la donna a casa dei parenti ( neanche avessi detto che aveva il biglietto aereo in mano, e poi, se si và a parlare con una potenziale parte offesa a cena dai suoi a cena dai suoi la si trova ) un effetto positivo lo ebbe. Solo che io avevo fatto presente a voce di avvertire la donna che dalla registrazioni sembravano emergere attività di “trattamento”. 
Una notizia da mè appresa solo oggi con la lettura della relazione di servizio ora mi pare importante e conferma un fatto non secondario e . “ avendo già appreso i timori rappresentati dal dott. Ferraro .. OMISSIS . Aveva proprio per questo deciso di trasferirsi dalla abitazione di via dei bersaglieri “. Questo è vero io avevo timore, lei … aveva paura DICHIARATA .., si trasferì dalla madre e cambiarono apposta le chiavi di casa …In separata sede è a disposizione tra i tanti dato audio relativo alla violenta pretesa restituzione di chiavi, summenzionata. E che la presa di possesso della casa e della donna ivi abitante fu realizzata poi è un dato certo .. meno per chi non ha inteso indagare . 
Rientrato in ufficio, subito dopo aver portato i panni sporchi in lavanderia, la stessa mattina delle dimissioni, lavorai dal primo istante,  poi portai al mare le mie bimbe per una settimana, in camper, facendomi aiutare, anche per cucinare,.. dalla loro baby sitter. Pur bombardato dalla sostanza addetta a farmi dimenticare il fatto e/o la sua interpretazione e ricostruzione e comunque a impedirmi di fare qualunque utilizzo “patologico” laziale o umbro che fosse, dei miei ricordi . Ritrovai una mia amica Cristina, lì al mare, stetti molto bene con le bambine. Il ricovero mi aveva già fatto perdere la festa di compleanno della mia adorata  piccina.
Tornato a Roma , parcheggiato il camper, in vacanza andavo in piscina con la mia amica, e uscivamo la sera , io ero pieno di interrogativi, troppe cose, troppo violente e inspiegabili erano accadute. La mia amica resisteva bene anche al mio essere diventato un bambolotto di plastica , privo di una sfera intima, .. quella che contribuisce alla affettività.. Segnalai oltre al solito problema generale ( io non avevo avuto mai niente di alcun rilievo tantomeno psichiatrico .. ) il problema collaterale all’ospedale,  ed il primario con atteggiamento munifico mi fece dotare di un certificato addetto all’acquisto di un noto prodotto che interviene solo sul meccanicismo della sfera annichilita dal prezioso altro prodotto anti-psiche infestata da ricordi NON GRADITI.. Dall’acquisto in quadri dose, ricavai previa ingestione di due pillole, ed a distanza di 20 giorni , due idoneità strumentali a mantenere il legame affettivo legato alla corporeità della mia compagna. Io non provavo nulla , e nei due casi, mi sentii generosamente dedicato a lei. Solo.
Nel Gennaio 2011 sarei stato poi gratificato della qualifica di affetto da ipersessualità, ma l’assurda qualifica, nasce in ben altro contesto . come presto spiegherò ( e anticipo l’scolto di un audio che rappresnta una accusa pubblica contro tutta la psichiatria deviata ) .
Ripreso lavoro e vita sociale come al solito normale, pochi amici scelti, i miei collaboratori, persone scelte a suo tempo, (e fui fortunato) , frequentazione ulteriore delle mie bimbe, solo di mio padre e mia madre e di rado di mio figlio grande e sua sorella . Proseguendo l’interruzione “atavica “ dei rapporti con i miei ” malati ” ( ma pericolosi )  fratelli.
Nel frattempo continuavo a seguire/subire incontri settimanali, e poi quindicinali, con una psichiatra teutonica, (DD ) dott.ssa Iginia Mancinelli nel corso dei quali ultimi veniva rinnovata somministrazione cutanea.del simpatico prodotto denominato RISPERDAL in versione long act, “morigerata ” . Solo dopo avrei compreso che gli psichiatri del Sant’Andrea non erano organici alla stessa masoneria deviata , e che addirittura ” la temevano ” .da collegati all’ordine teutonico ( associazione a difesa dei suicidi e parenti ?!?! ” I volontari dell’ordine teutonico ” . !! )   . Unico tema di dialogo , se stavo bene , chi frequentavo e qui e là , se ricordavo la storia e se avevo cambiato opinione a riguardo. All’ultima insinuante domanda dolcemente pressante rispondevo, solo con sguardo tra il dolce, l’offeso e l’indignato. Avevo scelto questa tattica. .
Fui controllato e trattato così fino al Marzo 2010, più o meno. Prendevo contemporaneamente anche un prodotto orale destinato alla stabilizzazione del’umore, così raccontavano , a mè, che in tre secondi avevo controllato su INTERNET effetti controindicazioni e natura dello stesso . . Rimanevo infatti stabilmente indignato e stabilmente accorto. Ma non potevo non prendere cià che mi veniva propinato perchè facevano analisi e controlli continui e perchè, questo lo spiego a beneficio  della collettività, non prendere un farmaco imposto equivale a sottrarsi ala terapia e quindi a integrare il presupposto per un  ricovero coattivo . Continuai a subire il controllo “terapeutico” senza nulla obiettare ma osservando il comportamento dlla psichiatra addetta al mio controllo. 
Poi mi capitò tra capo e collo quello che con certezza prevedevo,  sarebbe poi accaduto, già dal   momento della gradita coattiva mera proposta di TSO eseguita con “sequestro di persona ” La notifica della decisione di aprire una procedura di dispensa a mio carico da parte della IV commissione del CSM, mi fù anticipata a voce dal collega che mi aveva “assistito umanamente “. Mi disse che un membro donna della IV commissione e di corrente UNICOST …aveva richiesto la riapertura del fascicolo ed una nuova procedura. La prima già archiviata..in toto dalla I commissione Ma della prima archiviazione non mi aveva a suo tempo detto nulla, nonostante la sua NOTEVOLE entratura …. .
Il collega non sapeva che io, recandomi a prendere ascensore in piccolo corridoio laterale e limitrofo a porta chiusa , , avevo casualmente ascoltato una piccola porzione della sua telefonata del 2009 sul TSO auspicato,( e glielo tenni accuratamente nascosto, sarei rimasto gratificato significativamente dal suo sguardo perso ed arrabbiato, quando effettuai studiatamente la prima piccola discovery nell’ottobre 2010, mi sembrò una conferma : ero io  il destinatario della pressione affettuosa  ). Tremai alla notizia, attesi la notifica , mi fù fatta dal Procuratore accompagnata dalla battuta “ sai sono un po’ burocrati “. Non so perché non sorrisi alla battuta.ma intimidito dalla situazione dissi solo “io ho cinque figli .. “
Preparai una mia contro deduzione sintetica sui fatti veri, in silenzio, ma nominai proprio il collega sopra indicato. Sulla scorta di un ragionamento preciso. Ero stato buono ed in silenzio per un anno. Non ero un pericolo. Si sarebbero accontentati di certificare che avevo “sbroccato” sul solo fatto a monte. per tentare di rendermi un testimone inattendibile . , mi augurai ma ne ero certo .. difatti  che altro potevano inventarsi eventuali detrattori ?! . E fui una pecorella smarrita..ma accorta., lasciai fare, seriamente preoccupato, lo ammetto. ..
L’altro aggiunto NELLO ROSSI preparò la “mia”  controdeduzione, ( allego copia della mail di trasmissione, da lui a me, ( ALL 14 ) sulla trasmissione del file e deduzioni “mie” stampate) non il collega difensore, che suggerì qualche modifica .
. Le “mie” deduzioni falsificavano ed alteravano la realtà in vari punti ( “mio” inventato stress lavorativo, “mia” reazione successiva alla ” fine di un rapporto”, in realtà tenuto in piedi, per altruismo e solo alfine di aiutare dall’esterno la donna ed il figlio  , “mia” decisione consapevole di non incidere sull’attività dell’ufficio presentando a suo tempo domanda di ferie ( !?!?!?! ) . Il fatto che io compiaciuto seguissi ,( non subissi,) una “terapia” “proficua “.( per mè?!) .
Ma il capolavoro fù l’abiura costruita con una arte menzognera a me ignota e da me impraticabile  : “ E’ in tale contesto che va collocato lo scritto del 23 novembre 2008. Uno scritto che è il frutto di tensioni e suggestioni emotive avvertite, in quel momento, con eccezionale intensità ma limitate ad una fase circoscritta nel tempo e che oggi possono dirsi completamente superate ( così come è oggi assoluta e totale la distanza dalle affermazioni a suo tempo fatte in tale scritto).
Tale superamento è scaturito dalla esatta percezione delle grandi difficoltà derivanti dallo stato di stress psicofisico e dalla scelta, meditata e responsabile”.
e qui la maestria si fa arte pura) “ di intraprendere un percorso terapeutico comprensivo di un breve ricovero volontario in una struttura pubblica.”. E già la proposta di TSO la sua organizzazione a blitz, la mia costrizione e la impossibilità di uscirne fuori non dovevano esistere. Ma perché?! in fondo erano “alcuni” i mie “parenti” gli autori, ipotizzavo ( senza certezze )
Quando lessi le deduzioni” propostemi mi illuminai dentro : c’era  una “verità” da allineare . Forse sarebbe bastato questo . Firmai con il cuore l’anima e la sensibilità infrante.subendo la pressione della situazione senza difese .. sapevo troppo poco .. ) Dovevo dire di mè ciò che non pensavo e che non corrispondeva alla verità dei fatti , e anche alla logicità di dati ricostruibili …. ( e mi guardavo bene dal dirlo ………. Ero un leone ferito a morte e coniglietto silenzioso mi finsi o se volete “ mi ero fatto giunco “ seguendo un antico insegnamento … mentre la tempesta imperversava. )
Le deduzioni non bastarono, la struttura del Sant’Andrea doveva certificare il mio stato di idoneità attuale e ancorarlo alla specificità della mia attività lavorativa, chiesi il certificato consapevole del mio stato di completa salute psichica ma mi fù sempre ancorato alla certificazione della forma psicotica senza altre indicazioni di “ eccitazione reattiva. Ero sempre un “malato” ( necessitato ) sotto stretta sorveglianza..  
La procedura di dispensa andò al plenum e fù richiesto da un membro politico, un generico “approfondimento”.. Lì ebbi poi la conferma della giustezza del mio ragionamento . Fatta l’abiura, certificato simulatamente  il fondamento patologico della mia denuncia, originaria, e santificata la mia inattendibilità sul caso ( ne ero l’unico accreditato analitico e credibile testimone ) nonostante il colpo di coda comunque non era più utile infierire su di mè., così mi auguravo. 
Seppi poi che con lealtà necessitata ( vi erano un parere ufficiale coi fiocchi indiscutibile, emesso mentre avrei dovuto star male e due anni di lavoro indefesso e normale ..  il Procuratore avrebbe detto di mè in commissione, “ Il dott. Ferraro Paolo è un magistrato preparato, attento, scrupoloso, molto affidabile. Ha sempre lavorato con attenzione, con scrupolo ed ha esaurito sempre bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche comparate del 2009 e 2010 che sono il periodo che interessa. Etc etc. E la procedura fu archiviata dal plenum alla unanimità ( ALL 15 ) ma “allo stato “. .
Peccato che uno in stato di psicosi reattiva non può lavorare, non può dormire, non ha contatti sociali di lavoro e di vita regolari … La verità ufficiale si prendeva a cazzotti da sola … .tutte e due le cose insieme non potevano essere vere .. ma era vero quello che aveva dichiarato il Procuratore .. infine. E ormai avevo la prova che tutto era stato ordito in ragione di ciò che avevo scoperto ma anche che se avevo scoperto , in quella situazione non mi potevo essere cacciato da solo . Difatti ero fuori gioco anche nella certa progressione professionale,  messo fuori gioco e sotto permanente ricatto ( io che non avevo mai subito neanche un “ah ” in ventisei  anni )    . 
A lungo mi sono interrogato poi su qual era il mio dovere di magistrato, il mio dovere morale, ben consapevole dei rischi che correvo . Avevo passato trepidante le ferie del Luglio 2010 , fatte a Roma, pronto a difendermi sul piano amministrativo, ma con la paura di costruire argomentazioni che avrebbero consentito in quella sede di pormi in  in cattiva luce strumentalmente. Disarmato . A fine Luglio la notizia, positiva auspicata .. In famiglia passava la voce che ero stato “ miracolato “, vista la “ mia malattia “. Come mi potessi sentire io dinanzi a tale versione .. lo lascio immaginare e argomentare alla opinione altrui.
Ad Agosto 2010 tornato al lavoro, dopo   trenta giorni passati a studiare la mia difesa ed in attesa, predisposi un vero e proprio piano di lavoro appuntato a penna e depennato , passo dopo passo. .
E studiai su INTERNET i pericoli che potevo correre sul piano psichiatrico” .. valutazione critica permanente = Delirio permanente .
La libertà di pensiero val bene la distruzione di una intera vita e di una professionalità. A parte altri valori che neanche indico, ben più generali e a cui ho votato la mia scelta di fare il magistrato . , Forza non puoi soccombere, mi dissi, ci sono altre poste in gioco oltre la tua dignità. 
I conti non tornavano più in alcun modo : inquadrare tutto come un errore colossale a catena lasciava , quello sì, aperti “troppi buchi “, anche a voler prescindere da ciò che avevo toccato e scoperto ; la somma delle artefatte e superficiali valutazioni tecniche, le informazioni soggettivamente alterate dei mie parenti non frequentantimi, ( magari caduti nel vortice per un male che si portavano dentro loro ma anche questo non tornava ) giudizi od informazioni loro pervenuti, la forza della negazione della parte offesa donna “impaurita” ( chi aveva usato l’argomento ti facciamo togliere il figlio, a me da lei riferito  ?! ) , l’eccesso di zelo psichiatrico da parte di professionisti che fanno i CTU su incarico presso la stessa Procura .. , la difesa dell’ufficio, la difesa di mè , sia pure in una “ forma incisivamente falsificata “ poco compatibile con il concetto di sostegno affettuoso , attuata, da chi, come, chi se ne fosse preso la responsabilità visibile, se ci fossero state altre responsabilità. non lo sapevo . ….
E il ridicolo della situazione era che mio fratello e mia sorella assumevano essere i miei salvatori … i miei monitorizzatori , ed in prospettiva . altro ….. (.. che non oso immaginare dato che lo schema di falsità utilizzato disegnava grosso modo un bipolare depresso, spendaccione e paranoico .. buona da interdizione , direi … ) . .
Sulla “fede” del primo psichiatra occulto e del secondo venuto il Sabato al Sant’Andrea avrei messo le “ mani sul fuoco “ , e c’era troppo che non quadrava, nel comportamento paternalistico del primario. La teutonica psichiatra era , credeva lei, impenetrabile. .. .
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MEMORIA ESPOSTO AL CSM DEPOSITATA IL 3 NOVEMBRE 2012 

AL SIGNOR PRESIDENTE DELL’ON.LE CSM
AL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA
Comitato di PRESIDENZA
a ciascuno dei membri del CSM
MICHELE VIETTI  Vice Presidente Componente eletto dal Parlamento
Componenti di diritto
ERNESTO
LUPO
GIANFRANCO
CIANI
Componenti eletti dal Parlamento
ETTORE ADALBERTO
ALBERTONI
GUIDO
CALVI
ANNIBALE
MARINI
FILIBERTO
PALUMBO
GLAUCO
GIOSTRA
NICOLO’
ZANON
BARTOLOMEO
ROMANO
Magistrati con funzioni di merito
VITTORIO
BORRACCETTI
TOMMASO
VIRGA
PAOLO ENRICO
CARFI’
FRANCESCO
CASSANO
FRANCESCO
VIGORITO
PAOLO
CORDER
PAOLO
AURIEMMA
GIUSEPPINA
CASELLA
GIOVANNA
DI ROSA
ROBERTO
ROSSI
ALBERTO
LIGUORI
ANGELANTONIO
RACANELLI
ALESSANDRO
PEPE
MARIANO
SCIACCA
Magistrati con funzioni di legittimità
ANIELLO
NAPPI
RICCARDO
FUZIO
Signori Membri del CSM,
entro in medias res, ex art 3 comma 2 del R.D.Lgs. 31 maggio 1946 n. 511, dopo aver letto la delibera del 10 ottobre 2012 e letto, acquisita successivamente, la “copiosa documentazione “ Debbo per chiarezza rilevare subito che anche la terza delibera consecutiva, che mi concerne, si rivela interamente “costruita” su valutazioni e documentazioni falsificate ideologicamente, talvolta contenenti clamorose manipolazioni, smentite per tabulas da testimoni, prove documentali, scritte od audio . E ovviamente programmata per la mia destituzione, con presa d’atto del decorso di periodo di “comporto”.
Richiamo alla vostra attenzione la circostanza relativa al deposito, in data 9 ottobre 2012, di un intero faldone di documentazioni varie, immesse altresì in due DVD ed in due rispettive banche dati in rete – con MEMORIA immediatamente recapitata al comitato di Presidenza, e trasmessa via mail il giorno medesimo a ciascuno dei membri del consiglio, utilizzando documento mail con link ipertestuali collegati a banche dati ( ALLEGATO 1 prima pagina protocollo deposito memoria depositata il 9 ottobre 2012 ).
Il tutto è stato oggetto di una ulteriore espressa richiesta da me depositata la mattina dell’11 ottobre, con ulteriori copia di due DVD a disposizione ALLEGATO 2 prima pagina protocollo istanza depositata l’11 ottobre 2012 ) , quando non ero neanche al corrente della avvenuta fissazione all’ordine del giorno e della avvenuta deliberazione suindicata , così come ancora non avevo né richiesto né ottenuto copia della “documentazione”, infine visionata .
Tra le novità nel frattempo emerse :
b) la sparizione provvisoria ALLEGATO 3 Comunicazione della dott.ssa Marando Adele per mancata trasmissione di parti della cartella clinica del Sant’Andrea al tribunale civile di ROMA, che ne aveva ordinata la integrale esibizione ) di TEST a suo tempo somministrati presso l’ospedale Sant’Andrea , che dimostrano “ a contrario” la natura di sequestro di persona della attività da me subita nel maggio 2009;
c) la ricomparsa in sede civile ( vedi sopra ALLEGATO 3 ) della c.d. “consulenza” del dott. Ferracuti ( copia cartella agli atti della procedura ), prova di un gravissimo falso ideologico già illustrato “a memoria” nel MEMORIALE del marzo 2011;
d) le incredibili manipolazioni ed invenzioni che si traggono dalla dolosa c.d. “ANAMNESI “ dell’ospedale S ANT’ANDREA ( copia cartella agli atti della procedura ) del maggio 2009, ma da me lette solo in questi giorni;
e) le manipolazioni che ho accertato nella attività di “consulenza “ del dott. Cantelmi. ;
f) il mio ultimo scritto, che ricostruisce minuziosamente alcuni accadimenti significativi che risalgono nel tempo e prepara una rivelazione importante su chi nella magistraura romana usasse TELNET nel 1990.
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Per vostra notizia faccio presente che le cartelle cliniche del Sant’Andrea risultano digitalizzate da lungo tempo e certamente da data anteriore all’anno 2009, quindi, come nel caso della mia acquisizione, stampate da file digitale e trasmesse con certificazione del responsabile degli archivi .
Valutate voi cosa significhi una trasmissione parziale in sede civile a firma del responsabile del reparto a fronte di un ordine di esibizione sempre in sede civile emesso da un giudice .
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All’uopo deposito, per quanto concerne il profilo più squisitamente “tecnico”, ALLEGATO A ) consulenza e controdeduzioni del dott. Paolo Cioni che con la presente nomino consulente di parte in sostituzione del prof. Francesco Bruno, quindi revocato .
Alla consulenza oggi depositata rinvio integralmente e qui la richiamo unitamente alla già depositata certificazione di Giovanni Camerini e alle precedenti certificazioni del prof. Camerini e del prof . Boldrini ( ASL RM E ) le relazioni del dott. Buttarini e del dott. Marinelli il tutto già agli atti di codesto CSM . Con l’occasione rilevo che è erronea , e dovuta ad un disguido, forse , la affermazione che una consulenza depositata era rimasta priva della sottoscrizione e quindi fosse di paternità non attribuibile . Difatti ho provveduto con nota tempestiva a far pervenire la pagina di sottoscrizione. Inoltre rilevo che i tempi di colloqui, incontri e vaglio dedicati da ciascuno dei tecnici Marinelli, Camerini , Buttarini nel solo 2011 è già superiore a quello “dedicatomi” in prima istanza dal “consulente” nominato dai membri di codesto CSM . Senza commenti, inutili, sul seppellimento di solide numerose e concordanti valutazioni, persino di provenienza pubblica ( ! ) .
I. IN ORDINE ALLA CONSULENZA DEL dott. CANTELMI rilevo e richiamo quanto segue .
A. IL PROTOCOLLO DI TEST STRAPPATO DAL DOTT. CANTELMI
La registrazione dell’incontro con il dott. Cantelmi Tonino , consulente di ufficio del CSM, relativa al giorno 9 giugno 2011 (file audio relativo all’Incontro con dott. Tonino Cantelmi.MP3 sia in rete che in DVD, depositato in atti ), prova oltre ogni possibile dubbio quanto segue.
A chi vi scrive è stata proposta una duplice sequenza di domande : due test a sequenze di domande e risposta affermativa o negativa.
Alla prima serie ed tutte le domande ha risposto chi vi scrive semplicemente sempre costantemente e secondo verità con un rispettivo no, accompagnato spesso dall’avverbio “ completamente “ od “ovviamente “, come da trascrizione . Le domande formulate in astratto attenevano al vaglio della esistenza di una attitudine paranoica di qualsivoglia forma e intensità, ed il risultato delle risposte è UNIVOCO ed insuperabile ( e confermato da altri test ) . Paolo Ferraro non gode del tratto paranoico, semmai di una serena e forte attitudine al vaglio di fatti e avvenimenti secondo parametri cognitivi di livello adeguato ( ALLEGATO:certificazione del dott. Boldrini della ASL RM E – struttura pubblica e deduzioni e consulenze oggi od in precedenza depositate) .
Le domande della seconda serie , lette frettolosamente e proposte dal dott. Cantelmi, si presentavano, scopertamente, come contrapposte alle prime , attinenti cioè alla prospettazione in concreto di situazioni concrete e ad esse chi vi scrive ha risposto come da audio , altresì richiamando colà, come pure fa in questa sede, analiticamente una congerie di esposti e fax e lettere scritte da terze persone a tutela dello scrivente . Il dott. Cantelmi dopo aver affermato ( ex post) “ come avrà capito la prima è semplicemente una cosa pilota per vedere se Lei è in grado di cogliere le differenze su … fra…. ( Il Dott.Cantelmi non finisce la frase ndr). La seconda è quella che invece dovrebbe valutare la situazione attuali in cui praticamente Lei è stato molto abile nel riferire alla situazione attuale….. “ ed avendo il sottoscritto replicato “Non” molto abile “… è proprio vero . Nel senso che io se non fossi nella situazione in cui mi hanno posto in modo strutturato … non sono stato “molto abile” , professore .. “ . Al min 7 e 30 il dott. Cantelmi lacera la prima serie di risposte ai test con strappi consecutivi.
La doppia sequenza di test e la eliminazione della prima, hanno una specifica spiegazione, che il consiglio dell’ordine degli Psicologi ed il Consiglio dell’Ordine dei medici di Roma sapranno ben dare, investiti della richiesta di procedimento disciplinare e sospensione dall’albo del dott. Cantelmi, consulente del CSM . SE ancora esistono il diritto, le regole deontologiche e la legalità.
In NOTA 1 immetto una legenda con link ipertestuali di parte della documentazione richiamata sopra, già depositata in cartaceo .
B. L’OMESSO VAGLIO ED INTERPRETAZIONE DEGLI ALTRI TEST SOMMINISTRATI A SEGUITO DEL SEQUESTRO DI PERSONA PATITO IL 23 MAGGIO DEL 2009. (IN MEMORIALE CAPITOLO DUE ). LA OMESSA VALUTAZIONE DI QUELLO CHE RISULTA OBIETTIVAMENTE DALLA CARTELLA CLINICA DELL’OSPEDALE SANT’ANDREA, SIA AL MOMENTO DELL’INGRESSO, SUCCESSIVO AL SEQUESTRO DI PERSONA, CHE IN SEGUITO, E DEL CLAMOROSO FALSO IDEOLOGICO DELLA CD “ CONSULENZA “ FERRACUTI . LA FINZIONE DELLA VITA FAMILIARE IPOTETICA DEL DOTT. FERRARO, PROTRATTA DAL DOTT. CANTELMI SINO AD OGGI .
Nel primo colloquio con il dott. Cantelmi del 2011 il sottoscritto ha segnalato (ovviamente chi scrive tramite avvocato aveva invocato la acquisizione della cartella come prova della grave vicenda) il sequestro patito ed il ricovero coartato, e che, condotto all’ospedale, era calmo, sereno , compatibilmente con quello che gli accadeva, e che di ciò vi era memoriale ( peraltro agli atti del CSM ).
Il tutto confermato in sede di ingresso nella struttura e annotato .
Come noto, appena portato coattivamente alla struttura dell’ospedale Sant’Andrea, nel maggio 2009, il dott. Ferraro per due giorni e mezzo stette “ospite” colà in libertà totale, con evidente incolmabile imbarazzo della struttura, e rispose serenamente ai test somministrati, consapevole che da essi non poteva emergere, se genuini e genuinamente trattati, nulla oltre lo stress suscitato dalla illecita violenza subita.
I detti test, mai acquisiti prima in copia dal sottoscritto, sono stati non trasmessi alla CTU nominata dott.ssa Adele Marando nella causa di scioglimento del matrimonio dal coniuge separato Silvia Canali ( coinvolto gravemente nei fatti) nonostante vi fosse un provvedimento del giudice. Si verte di un divorzio piegato al fine eterodosso illustrato nella MEMORIA IN SEDE CIVILE DEPOSITATA , ed agli atti di codesto CSM, anche in DVD oltrechè in cartaceo . L’attacco sul fronte degli affetti e delle figlie minori di chi scrive era stato mal coordinato, senza conoscere il contenuto della cartella clinica . Diretta si presenta la richiesta di disporre la acquisizione dei TEST dalla CTU, evidentemente colpita dalla mancata esibizione di questi , e perentorio il provvedimento del giudice .
Nel frattempo l’avvocato che mi affianca oggi in sede civile e del cui impegno professionale e qualità dell’affiancamento siamo orgogliosi, aveva acquisito la copia effettiva della cartella clinica ed in essa dei TEST da pagina 63 in poi ) . Ciò dopo ben 51 giorni dalla richiesta inoltrata. Essi dimostrano al di là di ogni dubbio, e lo dico avendoli visionati e riconosciuti da me pochi giorni fa, che Paolo Ferraro è stato incastrato e trattenuto poi contro la sua volontà, dopo aver dovuto piegarsi a quella che riteneva una verifica di due giorni, in regime di trattamento sanitario, in assenza di qualsivoglia sintomo o comportamento anomalo; e ciò è confermato pianamente anche solo dalla valutazione dei TEST. Un contesto di vero e proprio sequestro, di fatto prolungato successivamente , confermato dalla avvenuta verbalizzazione in cartella clinica sia della volontà del dott. Ferraro, di allontanarsi dalla struttura che dalla minaccia subita di avviare una procedura coattiva ( TSO ) , nonostante gli esiti dei TEST e la evidenza ( pag. 25 cartella clinica ) .
Su tutto questo il dott. Cantelmi ha omesso, nella vicenda e nel contesto di specie, il necessario vaglio, che avrebbe portato a conseguenze opposte a quelle cui perviene, o a contraddire ex ante le “valutazioni successive” . Preciso didascalicamente, non introducendo una considerazione, ma esplicando il tipo di ragionamento portato: se uno viene trovato sano e non paranoico né narcisista né ossessivo compulsivo al momento di un sequestro di persona patito .. perché mai dovrebbe esserlo divenuto nei tre anni successivi, o adesso, allorché salta fuori questa ultima vergognosa tappa di una inane manovra di distruzione della immagine e deformazione della personalità del magistrato PAOLO FERRARO !?
Il tentativo di distruzione a mezzo psichiatria deviata è all’opera ancora scopertamente. Sino a pochi decenni fa si utilizzavano altri mezzi ”più spicci” : quello che si è attivato nel mio caso è frutto di una “evoluzione” dei tempi … , sperimentata anche da altri magistrati , a quanto mi consta, ed a quanto risulta dalle registrazioni depositate e dichiarazioni del dott. Girardi Paolo … che si riferiva a magistrati ( “portatigli “ ), forse “alcuni” con vere patologie …
Non solo la valutazione ed il contenuto di questi TEST ed il loro vaglio, necessario, sono stati pretermessi, ma dalla cartella clinica emerge che chi scrive analizzò all’impronta , colpito imprevedibilmente alle spalle, fatti e contesto; e che il medico di prima valutazione annotò serenamente che si trattava di valutazione plausibile, plausibilmente argomentata e detta da persona in stato ben più che normale, atteso il contesto . Con lui concordai di subire inizialmente solo il ricovero , tramutandolo, per situazione coartata ed in assenza dei presupposti sostanziali e formali, in volontario, e per ovviare a pericoli maggiori.
Tutto verbalizzato, Signori membri del CSM, e ai vostri atti .
Sarebbero poi venuti attoniti, sconvolti, incapaci di darsi una spiegazione, i dipendenti a contatto diretto continuo e costante con chi vi scrive, ad esprimere la loro solidarietà. Tramite loro, inoltrai DOMANDA DI CONGEDO ORDINARIO. Essi hanno attestato poi PER ISCRITTO e correndo rischi “immaginabili” chi era ed è e come si comportasse il dott. Ferraro , ed erano gli unici a contatto permanente con me , oltre i colleghi veri, in particolare nel periodo dal Novembre 2008 al giugno 2009, e gli amici personali, che, nell’indagine contro di me, sono stati tutti messi da parte, tenuti all’oscuro e non considerati, ovviamente , anche quando nel novembre 2010 sono tornati a spiegare e testimoniare , presso la stessa struttura investita nel frattempo di una mia indignata ma calma richiesta di “rivisitazione critica” . Clamorosa la circostanza poi che addirittura lo stesso Procuratore Capo pro tempore della Procura di Roma nel luglio 2010 abbia dovuto testimoniare ed ammettere non la sola piena e perfetta qualità professionale e deontologica di chi vi scrive, ma la specifica qualità e quantità del lavoro sino ad allora svolto, precisandone la ineccepibile immagine pubblica della quale chi oggi scrive gode tuttora , nel foro e negli uffici di Roma e nel paese.
Assenti per tutto il periodo i c.d “alcuni parenti”, irretiti e sotto le direttive ultime del dott. Luigi Cancrini, la cui condotta ed “attivazione” viene dettagliatamente illustrata in MEMORIALE – CAPITOLO UNO ed è oggetto di un diario pubblico del padre del dott. Ferraro ( tutto a disposizione in DVD e mediante link in rete ) . Ma in questo caso la parentela non conta . Ma la finzione di una parentela, di un nucleo familiare sì, e la assoluta negazione della realtà di vita del dott. Ferraro si è protratta sino ad oggi, gravemente, da parte del dott. Cantelmi . La “anamnesi falsa” del dott. Ferraro è ferma al giugno 2009 . E come altro si poteva fare .. .emergendo altrimenti tutto ciò che non doveva emergere , anche all’oggi ?!?! Sinanche una recente lettera che scrive allo “studio” ( ?!?! ) “ FERRARO FOIANI BORASCHI” e una ennesima lettera pacatamente indignata della dott.ssa Patrizia Foiani al “consulente “ del CSM , dott. Cantelmi . ( ALLEGATO 6 ) . IL tutto neanche indicato da Cantelmi, , perchè altrimenti avrebbe dovuto spiegare a cosa serve fingere che un cittadino non sia regolarmente da anni in un nucleo familiare, riferire la sua “ANAMNESI” ad un clamoroso falso ideologico retrodatato di tre anni, e far intendere implicitamente contro ogni realtà che mancherebbe la ipotetica necessaria compliance, la figura di riferimento endofamiliare, ovvero costruire una SIMULATA vita “irregolare”da single ( poi perchè irregolare ?!?! Ma dove siamo arrivati . ) .. utile simulacro necessario per interventi programmati di metodi e livello criminali. .
Cosa abbia poi potuto scrivere , senza pudore e ritegno Ferracuti , nella “consulenza” ad ospedale, lo avete letto ?!?! Non doveva comparire nel processo di “divorzio “ piegato a fini eterodossi. Leggete a riguardo anche la mia memoria.
 Mi chiedeva Ferracuti , ha registrato quello che ha detto (e documentato ndr ) ?!?! Sei sicuro di non averlo registrato ?!?! “ . Così interloquì l’avvocato Petrucci Luca, , anche lui in stretta colleganza, come indico nel memoriale , venuto lo stesso giorno di Ferracuti all’ospedale Sant’Andrea , dopo incontro riunione con questi e Girardi Paolo. Non sapevo, non potevo non fidarmi di Luca Petrucci che aveva con me anche una conoscenza dei tempi del liceo, fatta di impegno intellettuale e politico; ma è evidente noi diamo a fatti e storia un valore “diverso” . Durante l’incontro con Ferracuti avevo semplicemente illustrato il contrasto con la Procura, circa una archiviazione ingiustificabile, dal punto di vista mio, narrando della necessità di tutelare anche un bambino, certamente coinvolto, i documenti, la perizia fonica , la richiesta di aiuto del bambino e la grave situazione della madre .
Lo stesso avvocato Petrucci, messo alle strette , nel Dicembre 2011, in una “memorabile “ telefonata ha infine ammesso che avevo toccato “ i fili dell’alta tensione “ e che la manovra era stata posta in essere per azzittirmi, definitivamente . Due patetici e “minacciosi” suoi sms del giorno dopo, che ancora conservo, in me , rivelano il tentativo di smentire e spingermi a non far trapelare la notizia ultima, con classiche frasi allusive, di ricatto.
C. L’OMESSO VAGLIO DELLA FALSA INTERPRETAZIONE DEI TEST SOMMINISTRATI dal prof. BRUNO FRANCESCO E DALLA SUA “ASSISTENTE “ PSICOLOGA DOTT.SSA DANIELA VENERUSO (IN MEMORIALE CAPITOLO SEI ) .
L’ulteriore set di domande e TEST somministrato nel gennaio del 2011 si incardina in una attività sollecitata da me, intermediata da altro avvocato di mia fiducia, ma “studiata” al fine di verificare metodologie e comportamento di psichiatri, il cui ruolo “storico” e collegamento a me risultava da fonti altre , che intendevo verificare e riscontrare . Su Bruno anche una non flebile traccia .. risalente al marzo aprile 1995 .
La indicazione di un “rapporto pseudo nevrotico e di strutture difensive incistati nella sfera affettivo familiare” ( esilarante la nomenclatura ) indicò a me chiaramente che , oltre a varie conferme , ed affermazioni esplicite della dott.ssa Veneruso, sul cui contenuto per ora, mi riservo, vi era un composito quadro di omogenei collegamenti e moduli operativi e si insisteva sulla PISTA FAMILIARE costruita sotterraneamente . Al contempo segnalo che si tratta di professionista e psicologa a contatto continuo strettissimo con il mondo giudiziario, non certo solo romano, e da quaranta anni, e impegnati in convegni recenti anche con magistrati della Procura di Roma, tra essi la dott.ssa Monteleone Maria. Sapete bene quali “dichiarazioni” abbia fatto dinanzi a codesto autorevole organo di rilevanza costituzionale costei. E la ignominia ( delle cui dichiarazioni, da leggersi con quelle di Nello Rossi, Pier Filippo Laviani e  Giancarlo Capaldo ) viene denunciata ora in tutta la sua gravità, e lo sarà altresì attraverso la pubblicazione dei verbali, di cui chiedo comunque la integrale desecretazione . Tutto si può dire di Paolo Ferraro, diffamandolo e denigrandolo (ammesso che ci si riesca ), ma dichiarare che andava in giro dicendo cose “criptiche” senza specificare di che “riferisse” e quali nomi indicasse, essendoci una relazione di servizio agli atti, che caricaturale anche essa , almeno indicava il tema, chiaramente , .. è “ridicolo” e contraddittorio. Un banale trucco, truffaldino, di bassa lega .
A loro feci nomi e raccontai ciò che ad esempio ho detto pubblicamente nella seconda conferenza , del luglio 2011 !!! Nella parte dei sottotitoli il richiamo esplicito ad articoli su corsera.it dei quali avevo a lungo parlato con Capaldo !!! http://www.corsera.it/risultati_news.php?&page=2&chiave=Borreca .
Una finzione abominevole quella concertata dagli aggiunti allora “condotti “ al CSM.
La assenza di Alberto Caperna , in quella circostanza, e le dichiarazioni equilibrate invece di Pietro Saviotti, che riferirà di una mia telefonata ad aggiunto di Milano, concernente il processo alla falange massonica nera di Benevento ed i suoi esiti a Milano, si spiegano come atteggiamento sereno equilibrato , e serio.
Entrambi non possono più dire o spiegare altro , piegati da infarto.
Sui ruoli rivestiti dalla fine degli anni settanta dal prof. Bruno e su altro sorvolo, consapevole , ma segnalo la ridicola pantomima ripresa, purtroppo per le istituzioni , nella delibera del giugno 2011 che mi riguarda . Avete in mano la prova di un tessuto deviato, cioè, non di un concorde vaglio “professionale” e la prova per dati e fatti concludenti ( TEST , dichiarazioni e, identità pubblica e privata del sottoscritto certificata da chi effettivamente lo frequentava, gravemente colpevoli i c.d. “alcuni parenti”, ovviamente completamente assenti, e lavoranti nell’ombra deviata , di poteri “forti” , ma deboli, dinanzi alla intelligente trasparenza . VEDI DIARIO MANOSCRITTO del padre del dott. Ferraro ) .
Debbo solo precisarvi che una impudente nota in calce alla delibera emessa nell’ottobre 2011 di codesto autorevole organo costituzionale . cita alcuni passaggi di mia precedente LETTERA APERTA, in cui semplicemente riportavo le dichiarazioni fattemi dal prof. Bruno Francesco, privatamente, ma anche in presenza di testimone che non potrà negare .. pur non risultandomi  neutrale . SICCHE’ è stato addebitato a me un GIUDIZIO sul contenuto di dichiarazioni fatte da terza persona e da me semplicemente riportate cronachisticamente . Siamo alla commedia napoletana e con Totò commento “ e che sono io Antonio ?!?!” . Ma “Antonio” sa che esiste un grumo delirante e pericoloso, deviato, e ora , anche un po’ grazie alle sue conferme , nel frattempo fattesi persino pubbliche, lo ha definitivamente capito Paolo , fornendone analisi e prove infine , ufficialmente, allo stesso CSM.
II. PUO’ ESSERE IMPUTATO AL DOTT CANTELMI L’OMESSO VAGLIO E LA OMESSA VERIFICA DEI DATI CHE SEGUONO.
Nell’ottobre 2012 ho preso visione della cartella clinica dell’ospedale Santandrea , acquisita in copia , e letto per la prima volta le ributtanti indicazioni fornite in “ ANAMNESI “ .
La incredibile “artefazione “ anamnestica .. ha come testimoni contrapposti gli oltre duecento magistrati del mio concorso , i magistrati romani , il personale di Terni, i magistrati di Terni , gli avvocati di Terni, il collega Roberto Reali della DGIIPP del MGG con cui ho lavorato dal 1987 al 1988, il personale dell’ufficio VIII della allora DGIIPP del MGG, i colleghi e personale   della Procura Circondariale di Roma e poi della Procura di Roma , tutti gli operatori del settore della sicurezza e salute del lavoro, tutti i magistrati con esclusione dei soli appartenenti alla cordata “pericolosa” e affiliati limitrofi, tutti e dico tutti gli avvocati di Roma con poche omologhe eccezioni .
Allego ( ALLEGATO 4 ) la mail certificata dell’avvocato che mi assiste in sede civile .
Ma riporto di seguito le delucidazioni date, che costituiranno oggetto di denuncia querela contro gli ispiratori della “ANAMNESI” e autori e concorrenti morali .
“ Le inoltro in allegato alla presente la copia digitalizzata della cartella clinica del Dott. Ferraro, ritirata quattro giorni fa presso l’Ospedale Sant’Andrea.
Sono a chiederLe cortesemente, al riguardo, di voler provvedere al raffronto della medesima con la copia in Suo possesso, onde verificare se manchi in una delle due copie qualche documento allegato od altro (risulta dagli atti del giudizio che la copia trasmessaLe dall’Ospedale S. Andrea, curiosamente, è carente di numerosi allegati, quali i tests psicodiagnostici e la relazione del Dott. Ferracuti, viceversa presenti nella copia che Le allego).
Il Dott. Ferraro, suo malgrado, ha dovuto ripristinare la verità dei fatti, con riferimento ad alcune dichiarazioni grossolanamente menzognere contenute in alcune parti della Cartella clinica, più specificamente nella anamnesi psichiatrica (da p. 9 a p. 13 della medesima Cartella).
Le riporto qui di seguito le osservazioni trasmessemi dal Dott. Ferraro, affinché possa valutare personalmente i fatti nella loro obiettività.
In attesa di un Suo cortese riscontro, colgo l’occasione per porgerLe i miei migliori saluti.
Avv. Antonella M. Rustico
La cartella clinica acquisita presso l’Ospedale S. Andrea, che Le allego in copia, corrisponde all’originale, ed anche i test ivi presenti, dal Dott. Ferraro a suo tempo “segnati” con varie modalità, per renderli di paternità certa, sono veri.
Dubbi per la straordinaria follia delle asserzioni riportate, e per non averle viste nella cartella a suo tempo, nutre il Dott. Ferraro circa la anamnesi psichiatrica, da pag. 9 a pag. 13 della cartella.
Egli precisa che poté analiticamente e ripetutamente accedere alla cartella clinica, aiutato dagli infermieri, che si rendevano conto della situazione “anomala”, e la vagliò memorizzandola.
Le allucinate affermazioni riferite ad alcuni “parenti”, oggetto di invenzioni di sana pianta, e incredibilmente riportate come anamnesi, da lui per la prima volta lette ora, furono certamente precedute dall’analisi dal Dott. Ferraro fornita subito all’ingresso dell’Ospedale, e ritenuta dal Prof. Amedeo Ruberto “verosimile” (p. 3, cartella clinica di Pronto Soccorso, 21′ riga della risposta).
In essa egli indicava la trama di un vero e proprio ordito, da lui subito; oggi ne esistono prove pubbliche INSUPERABILI e in via logica coerenti.
Tutta la vicenda è analiticamente e puntigliosamente riportata nei suoi elementi dal Dott. Ferraro nel memoriale del 2011, noto ormai presso vari Procuratori della Repubblica.
La totale falsificazione della anamnesi è ricavabile passo dopo passo da una semplice verifica che può volta per volta essere anche pubblicamente attivata.
Ad esempio, la asserzione “incredibile” “figlio non tanto desiderato e voluto” riferita a Francesco è frutto di una folle falsità.
Francesco fu generato, voluto intenzionalmente dal Dott. Ferraro e dalla sua prima moglie, mentre si trovavano in vacanza in Sardegna.
La asserzione “a cui segue un periodo di deflessione umorale”, riferita al periodo dall’Aprile 1983 a tutti gli anni a seguire, è PURA MENDACIA, invenzione malata e strutturata.
E ovviamente forse messa a conoscenza di suo figlio Francesco, ignaro o forse no di chi agiti acque torbide e malate.
Il Dott. Ferraro, alle stelle per essere giunto alla meta importante di Magistrato, avrà anni di impegno, vivaci, sereni, estremamente gratificanti e pubblicamente confermabili da CENTINAIA di persone, tra cui tutti i Magistrati dl proprio corso, tutti i Magistrati romani, gli amici ed i conoscenti.
E’ ovviamente falso che “vince successivamente il concorso” (!). Il Dott. Ferraro è passato agli orali del concorso in Magistratura nel 1983, poco meno di un mese prima della nascita del figlio Francesco, profondamente amato.
E’ letteralmente falso che lui si sentisse “perseguitato da un cancelliere a Terni” (!!!!). E’ invece vero che il Dott. Lombardini, all’epoca vivente, pose in essere una serie di condotte aggressive nei confronti del Dott. Ferraro, per “inimicizia politica e motivo personale”, e tali da richiedere l’intervento dell’allora Pretore Capo di Terni, che intimò la cessazione delle predette condotte, e fu sul punto di trasferire motivatamente il detto Cancelliere.
Dopo il suo arrivo a Roma, il Dott. Ferraro tornando a Terni, invitato dal Foro per una festa, apprese le ragioni del tutto personali e di “gelosia” del detto Lombardini, riferitegli ridancianamente da più Avvocati.
Quale sia la stima del Foro di Terni e l’immagine lasciata dal Dott. Ferraro è pubblicamente noto, come sono noti i pareri ECCEZIONALI formulati sulla sua persona.
La artata e altalenante descrizione di salti umorali, in lui da sempre totalmente assenti, e la indotta ed artefatta  suspicio circa una vita “bipolare”, indicano un carattere di vera e propria falsità strutturata delle invenzioni riferite o verbalizzate,  e comprovano che vi fu una esterna trasfigurazione concettualizzata ed organizzata concettualmente.
E’ altresì assolutamente falso che quando nacque nel 1986 Fabrizio Ferraro, egli dimostrò “più entusiasmo”. Dimostrò infatti solo lo stesso entusiasmo perché una creatura umana meritevole di affetto ed amore era venuta alla luce. Punto e basta.
E’ completamente falso che egli e la prima moglie litigassero: dal marzo 1985 era purtroppo calato il freddo gelo della separazione morale .
Egli non era solo molto impegnato tra il giugno 1985 e 1987, ma viveva da pendolare; inoltre lavorava giorno e notte, ma ciò non gli impedì di aiutare per ben due tesi di laurea la moglie.
Tornò a Roma, invitato dalla Dott.ssa Matone ad occuparsi di attività dirigenziali, presso la DG II. PP.  Del Ministero di Giustizia e scelse la strada di riavvicinarsi a casa, avendo profonde gratificazioni dal nuovo incarico.
E’ falso e letteralmente inventato che alla fine del rapporto con la prima moglie, nel Novembre 1993, il Dott. Ferraro ebbe “deliri di gelosia” .
E’ vero invece che il rapporto, andato in crisi nell’aprile/maggio 1992, in contesti e quadro da approfondire, alla luce di elementi nuovi acquisiti oggi, si concluse nel detto periodo e che si ruppe una solida passata esperienza di dialogo libero ed aperto.
Allora il Dott. Paolo Ferraro era addetto alla Presidenza della Corte Costituzionale, membro del (prestigioso) Consiglio Giudiziario della Corte d’Appello di Roma; migliore, più o meno, Magistrato della Procura Circondariale di Roma, a pieno ruolo, e motore impegnato di un settore della Magistratura. Le vicende e trame interne, di allora, sono oggetto di riferimento anche da altri, ed in altre sedi.
Una piccola chiosa necessaria, anche se non “strettamente” pertinente.
Suoi pubblici, dichiarati e manovranti “rivali”, Giuseppe Cascini, nipote di Achille Lauro, e Stefano Pesci, vero e proprio gregario ed interfaccia del Cascini.
Amato e stimato dalla quasi totalità dei Magistrati, riconosciuto e portato in palmo di mano, sereno e aperto, ma oggetto della più grave minaccia che si possa fare ad un Magistrato: “Tu sei ingombrante… ti dobbiamo togliere di mezzo”: minaccia ricevuta personalmente da Giuseppe Cascini, nella fase di una preliminare riunione di Magistratura Democratica su Falcone, Direzione Nazionale Antimafia e art. 416 bis C.P., verso la fine del 1991.
Le successive due riunioni, in uno scontro interno, videro il Dott. Ferraro schierarsi, motivare ed intervenire a favore di Falcone ed a difesa della DNA.
Fallito l’attacco interno, venne convocata una riunione riservata della “Nomenclatura”, con disappunto del Dott. Ferraro (il periodo è il Febbraio 1992). I particolari oggettivi e tutti comprovabili sopra elencati presentano rilievo per ciò che invece è accertato concretamente e per fatti concludenti, come ordito ed avvenuto tra il 2007 e 2009.
Nel maggio del 1992 entrerà in crisi definitiva il rapporto con la prima moglie, che si era ricostituito dal 1990 in modo gratificante.
La crisi è dovuta a fattori esterni, sempre oggetto di allusione ma mai concretamente specificati dalla Daniela Plocco.
Il Dott. Ferraro non ha mai accusato la sua prima ex moglie di nulla che avesse a che fare con “filmini pornografici” (?!), né prima né dopo la crisi coniugale.
Egli interruppe ogni rapporto con la detta nel novembre 1993,
E’ vero piuttosto che sua sorella, in sintonia con suo fratello (il Dott. Ferraro non era a conoscenza di questa intesa, di cui apprese in un momento successivo), nel maggio 1992, gli suggerì di andare a parlare con il personale di una struttura allora esistente in via Cimone a Roma.
Egli aderì, ma aveva forti perplessità; parlò della crisi di coppia, e l’addetto ai colloqui per le crisi di coppia gli disse letteralmente “questa è solo una normale crisi coniugale, e non abbiamo bisogno di alcun prosieguo”.
Comunque in una trasmissione radiofonica recente condotta da DAVID GRAMICCIOLI, reperibile in rete, vengono indicati tra l’altro nomi e fatti risalenti al 1992 http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=9wgGyZk1D9o e fatti arrivare al Dott. Ferraro mediante telefonata ricevuta in presenza di testimone.
Incredibile la indicazione “conobbe allora (nel 1995) la futura seconda moglie che aveva già due figli (???!?)”: una pura idiozia.
Silvia Canali, letteralmente “mandatagli” dalla Segreteria del Procuratore Capo quale praticante Vice Procuratore Onorario, era ahimè altra persona, ed in ben altra situazione.
E’ invece vero che verso la fine del 1996 (anno in cui egli denuncia pubblicamente la deriva della organizzazione che allora chiamava “Magistratura democratica” – si veda l’articolo linkato https://docs.google.com/leaf?id=0B7srLT3vW5caZTI5M2UwYmYtNzFkZS00ZGYzLWI0NDItY2MzNDQ1ZWM5ODEw&hl=en_US ), si imbatté in due foto che rappresentavano il salone della abitazione di via Tilli, di sua proprietà, ed una donna mora a viso celato, in posa sensuale. Poiché l’ambiente interno era perfettamente identico in ogni minimo particolare, egli semplicemente segnalò la circostanza, senza aggiungere altro, a parente “interessato “.
SIAMO ORA SUL GROTTESCO. “Denunciò la seconda moglie per ninfomania” (???!?).
La sua denuncia per abbandono di minori ed il successivo esposto per aggressione fisica subita, entrambi del 2006,  sono acquisibili, ed il secondo è già depositato agli atti.
Non si commenta poi la ignominia ulteriore della “relazione” “anamnestica” (sic).
E’ difatti completamente falso, inventato e artatamente indicato, che nel 2006 tentò di tornare con la seconda moglie, e “follemente inventato” che ebbe una “deflessione dell’umore”.
Dopo un mese e 10 giorni di vacanza (“VACANZA”) in camper al mare, tornato a Roma affittò subito (dal settembre del 2006) una nuova abitazione, rimanendo a casa dei suoi genitori solo nella seconda metà dell’agosto del 2006 e i primi giorni di settembre.
Aveva in mano le relazioni sullo stile di vita e parecchi elementi sullo stato psichico della seconda moglie, e aveva le idee chiare. Qualcosa di particolare e forte era accaduto, e con il suo amico Fabio Sirgi sapeva anche dello stato della di lui moglie e delle stranezze di comportamento e vita di quest’ultima, insieme alla Canali. E non dico altro. Per ora.
False anche le circostanze e le date del suo secondo matrimonio e della separazione dalla seconda moglie (!!!!).
Il Dott Ferraro si è sposato il 5 gennaio del 2006 e nel giugno 2006, dopo mesi di osservazione di gravi e anomali comportamenti, che andavano ben oltre la relazione o la scappatella, decise per motivi condivisi con il Dott. Sirgi Fabio di attivare agenzia investigativa privata, la cui relazione è agli atti del giudizio (cfr. anche il DVD allegato al fascicolo del dott. Ferraro).
Ma il tutto è depositato, ivi compresa la dichiarazione della Canali, che lo autorizzava a depositare ed utilizzare quanto in suo possesso a scopo difensivo.
Tutta la vicenda dal 2007 è falsa, grottescamente caricaturata e letteralmente illogica.
Ovviamente è assolutamente falso che il Dott. Ferraro abbia speso e si sia ridicolmente orientato ad attività illegalmente finalizzate (come è agevole intuire).
Inoltre nulla di ciò che è stato inventato, riferito al periodo 2008 e 2009, è neanche simile alla realtà.
In quel periodo il Dott. Ferraro lavorava regolarmente e lavorava più che bene; vi è a tale riguardo una inequivoca dichiarazione del Procuratore Capo di Roma, Dott. Giovanni Ferrara, resa nel luglio del 2010 e riportata in delibera dal Consiglio Superiore della Magistratura (cfr. documento reperibile in rete all’indirizzo https://docs.google.com/file/d/0B7srLT3vW5caa3gzaGY1c0NMRU0/edit , p. 39, penultimo paragrafo, ove si dichiara testualmente che il Procuratore Capo di Roma, Dott. Giovanni Ferrara, riferiva che “il Dott. Paolo Ferraro è un Magistrato preparato, attento, scrupoloso, molto affidabile. Ha sempre lavorato con attenzione, con scrupolo ed ha esaurito sempre bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche comparate del 2009 e del 2010 che sono il periodo che interessa; insomma, lui lavora bene, esaurisce quello che gli si manda, e di lamentele, personalmente, non ne ho. Dopo un periodo di assenza è stato sempre presente in Ufficio, ha voluto continuare a fare i turni, le supplenze, le udienze; non è esonerato da niente”.
A ciò si aggiungono le dichiarazioni scritte del Personale che lo ha da anni sempre affiancato con profonda stima.
Si tratta, pertanto, di una allucinante manovra tesa a creare l’immagine di un soggetto bipolare depresso, affetto da megalomania e spendaccioneria che agisce illegalmente usando del suo ruolo.
E’ sua intenzione, naturalmente, tutelare la propria immagine e la propria rispettabilità in relazione all’opera diffamatoria e denigratoria posta in essere nei suoi riguardi.
Viene sottaciuta la sua felice vita privata che parte dal Settembre 2006, ma nota.
Viene sottaciuto che già nell’agosto del 2006 frequentava una donna ingegnere, conosciuta al mare in presenza di testimoni interessati a nascondere la precisa circostanza.
Viene “falsificata” la circostanza che lui andò a vivere nel 2007 nella Cecchignola.
Egli infatti viveva in via Monti della Valchetta dal Maggio del 2007, dopo un cambio di abitazione, e vi rimase sino al Maggio 2008.
Agghiacciante la “malata” narrazione del rifiuto, della “esibizione di performances sessuali” e altre idiozie.
La notte di Natale del 2007, invitato a cena da suo fratello a casa di lui, insieme ai suoi genitori, ricevette un regalo particolare dalla allora compagna Sabrina , che era immortalata anche sul suo cellulare, in foto normali, un album con le più importanti foto della sua vita con dedica, ed egli semplicemente mostrò alcune foto della donna agli astanti, anche a suo fratello ed alla di lui moglie, perché intendeva notiziare dell’incontro i familiari, e le foto, assolutamente non spiacevoli né volgari, ottennero a distanza di due giorni l’effetto appresso specificato.
E’ vero che dopo tre giorni il fratello lo chiamò sul cellulare, in uno stato di delirio malato, piangente e con voce lenta e soffocata, patologica, come se non avesse sopportato la vicenda e il fatto che il Dott. Ferraro stesse benissimo.
Ovviamente non sapendo che cosa stesse accadendo intorno a lui. E sempre sereno.
E’ vero che egli telefonò il giorno dopo e, rispondendo la moglie di suo fratello, le disse che non aveva più intenzione di farsi importunare con telefonate malate da suo fratello, ed è vero altresì che disse “sono un Magistrato e non intendo avere rapporti con chi, in un crollo psichico, mi ha confessato di possibili problemi e falsificazioni contabili, e di una vicenda a Torino con accesso della Guardia di Finanza. Digli di non farsi più sentire e di non azzardarsi a ledere o ad invadere patologicamente la mia vita”. Parole testuali.
La falsificata e folle ricostruzione del dopo Novembre 2008 è contraddetta dal suo personale addetto alla Segreteria e da lui stesso.
Fu letteralmente accerchiato per aver scoperto non solo ciò che di grave e reso di dominio pubblico aveva scoperto, ma per paura che uscisse anche la vicenda a monte.
Tutto è – analiticamente, secondo verità e dati – descritto nel Memoriale pubblico.
All’epoca, abbandonata di corsa la casa della Cecchignola, dopo aver richiesto alla madre della Sabrina di sostituirne la serratura, fu suo fratello Marco Ferraro a curare, di sua iniziativa – ad insaputa del Dott. Paolo Ferraro, ed invadendo la sua sfera – il ritiro di scatoloni preparati con i suoi vestiti ed oggetti, ed egli segnalò, lievemente alterato, la assurdità della azione fatta, e che nelle registrazioni audio e da allusioni ricevute nel passato, poteva esservi un problema di traffici illeciti e di sostanze stupefacenti: altro che “vestiti contaminati” (VERGOGNA!!!!).
Ancora oggi, tramite audio immesso in rete, si sente del gruppo della Cecchignola che nel Novembre 2008 apre pacchi in un contesto inequivoco, e non era Natale.
La assurda invenzione del suo attribuire ad una setta il “rapimento” di sua figlia è un ordito della Canali, anche questo spiegato ed illustrato in memoriale, in modo irrefutabile.
La “relazione” del Dott. Ferracuti, una operazione immorale e delinquenziale, già svelata nel 2011, nasconde persino la circostanza che il Dott. Ferraro semplicemente allegò documenti, perizia fonica, dati e mail della Sabrina, spiegando la gravità della situazione in cui si trovavano lei e il di lei figlio. che aveva chiesto aiuto ed è stato “condannato “ da chi ha concorso nella incredibile ma reale vicenda, ormai di pubblico dominio . Ndr ]
In rete sono presenti decine di minuti di audio, didascalie e analisi, la banca dati del progetto MK ULTRA , brogliacci con audio linkato e molto altro.
Tutto in buona parte depositato anche in DVD.
La sparizione dei test nella copia della cartella clinica fatta pervenire alla Dott.ssa Marando la dice lunga, più di ogni altra cosa.
Una sola parola emerge: vergogna, attività delinquenziali, accerchiamento e distruzione falliti e responsabilità giuridiche, politiche e professionali; e colleganze, anche queste suscettibili di prova.
L’aver organizzato con la seconda moglie (e non con la “compagna”, come falsamente attestato in cartella clinica, a p. 12) il sequestro di persona, emerge persino dalle prime dichiarazioni inequivoche e credibili valutate da psichiatra addetto, non controllato o preventivamente avvertito.
E il sottrarsi alla manovra in suo danno di Francesco Ferraro, suo figlio di primo letto; la implicita richiesta telefonica di aiuto della di lui madre nel 2012, fatta – sempre in presenza di testimone -dichiaratamente fatta passare per “impazzita”, e non più contattabile da un anno, sono un nuovo capitolo aperto.
Nel frattempo, il Dott. Ferraro si occupa delle vicende generali di questo paese, di cui un tassello vergognoso è stato ormai disvelato. Ma la onta di dover leggere fatti incredibili artatamente inventati è di per sé la prova di ciò che si è mosso, ed il perché riposa nella storia del Dott. Ferraro e nella prova pubblicamente fornita dei fatti accertati nella Cecchignola, da ultimo. 
Non allego l’elenco dei magistrati a stretto contatto con me dal 1984 in poi, con riferimento ai colleghi di corso e ovviamente chiamando in causa i magistrati che hanno potuto conoscermi sotto vari profili in corsi e convegni e soprattutto sul piano umano, ma sono tutti testimoni , salvo gli appartenenti o limitrofi alla cordata, disperata, da me indicata pubblicamente.
I moventi di costoro ultimi emergeranno e sono chiari e le loro concrete colleganze spiegano molto di più .
Tra i testimoni mancano, per intervenuto decesso, in servizio, Celsa Galassi , Michele Coiro, Elio Cappelli, Pietro Saviotti, Alberto Caperna, oltrechè Gabriele Cerminara, Francesco Misiani ed altri.
A tutti magistrati, a tutte le centinaia di uditori che ho avuto il piacere di formare e con cui ho lavorato, facendo loro sapere che non intendo esporli, chiedo solo di far sapere al CSM chi era e come si presentasse Paolo Ferraro, all’epoca, per distruggere insieme almeno la artificiale creazione retroattiva di una persona INESISTENTE; basterà inviare una mail testimonianza, a me anche inviata per conoscenza .
Ho il piacere di informarvi che non si è “smarrita” una relazione di servizio di ufficiali di pg della sezione di pg della polizia municipale della Procura, addetti alla segreteria del sottoscritto, relativa a fatti avvenuti il 14 ed il 15 marzo 2011 ( ALLEGATO 5 ) : una donna che tenta di intrufolarsi nella segreteria del PM Ferraro e che soprattutto “porta” la versione di un Paolo Ferraro, che è a suo dire certamente lui, biondo capelli lunghi , con panda gialla, che si schernisce dicendo di essere duro come il ferro, elargisce biglietti da visita , andando al terzo piano della procura, poi, individuato da lei, certamente, come il dott. Paolo Ferraro .
Ovviamente colta in flagrante e smentita per tabulas oltre ogni possibile dubbio, , come da relazione di servizio .
Sì sì avete capito bene : tentavano “forse” di corsa e strampalatamente di costruire retroattivamente un Mr Ferraro “Jekill” ( o meglio schizofrenico border line con doppia identità … e camuffamento ) o di mandargli “sotto una ennesima persona”, ammenochè non si tratti di una curiosa beffa del destino, ma perfettamente sincronizzata, a distanza di sette giorni dal mio portare di nascosto il 7 marzo 2011 la denuncia ed il memoriale con DVD e dati a Perugia, sui fatti dalla Cecchignola, sul mio sequestro di persona, vicenda a monte e successivi fatti sino al gennaio 2011 ( 
MEMORIALE CON ALLEGATI E A SUA VOLTA ANNESSO A DENUNCIA CON 23 pagine di richieste istruttorie ) .
In quell’epoca con il mio personale eravamo attenti ( non paranoici ) e a mia volta sorvegliavo, come sapete, la stanza di Stefano Pesci. Alcune “annotazioni” le riservo. Il 10 marzo 2011, era calato a Roma il Procuratore di Perugia FUMU ed aveva avuto un incontro in fine mattinata con Capaldo Giancarlo ( anche l’ora mi disse Capaldo “ verso le 12 e 30” ). …incontro che aveva avuto ad oggetto non tanto la introduzione di Fumu (” … questa imprevista , globale e documentata denuncia di Paolo Ferraro “) ma il tema ulteriore illustrato a voce ” qualche sospetto, qualche ideuzza strana, non si intravede nemmeno un reato nel memoriale ” e “ vengo dal CED della Cassazione .. poca esperienza di procura .. sono arrivato da pochi mesi ( a Perugia ndr ) “ . Questo testualmente è quello che mi disse Capaldo intorno alle 20, nel corridoio degli aggiunti e dinanzi a vari testimoni, almeno della “chiacchierata” , giornalisti e non, una di loro seduta sulla poltrona accanto alla porta esterna della segreteria dello stesso Aggiunto . Se non lo avessi sentito dire a me , dalla sua viva voce, cosa avevano “concertato” come scambio di “opinioni “ e quali valutazioni erano state vagliate come spendibili , non ci avrei mai creduto.
La denuncia querela mia, memoriale ed allegati, con nomi cognomi fatti e qualificazione indicata ( ma non da me “espletata “ ) è stata iscritta solo il giorno dopo, Venerdì 11 marzo 2011, nel registro “ FATTI NON COSTITUENTI REATO “.
Allo stato l”AVV Giancaspro, ultimo nominato, e più volte recatosi alla Procura di Perugia, ha appreso che il fascicolo sarebbe introvabile, “disperso” . Ne abbiamo depositato copia cartacea anche , presso codesto CSM, ad eccezione delle richieste istruttorie per oltre venti pagine, Non si sa mai.
Contemporaneamente sempre il 10, accanto alla Cecchignola, dove pure i sassi sanno quel che accade , e se non i sassi i numerosi agenti dei servizi presenti a vario titolo in loco, il cadavere tronco della donna decapitato, depezzato e svuotato degli organi “portato a bauletto e poggiato” su un prato limitrofo .. … Poi vi saranno gli altri fatti indicati nella trasmissione di radio IES dell’ottobre 2011  http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=kj-o5vjoEac .
Annotazioni .. sulla “ospitale ” stanza di Stefano Pesci … ed il 27 marzo 2011 la donna .. analiticamente descritta, del tutto identica a Carmela Melania Rea ma anche l’uomo che la accompagnava , dai tratti e vestiti analiticamente e concretamente dettagliati a magistratura inquirente, competente.
Ma la linea del magistrato con tratti e disturbi multipli, anticamera di vagli che non debbo immaginare , perchè oggetto di minaccia diretta a me fattami dal dott. Cancrini Luigi, affinchè tacessi e non raccontassi, non può continuare . E’ esplosa con le registrazioni degli psichiatri che strappano test fatti bene , che illustrano un deliroide od altre facezie da manipolazione, e grazie alla chicche che una dietro l’altra illustreremmo o meglio riserveremo, anche, ad altra autorità ( UNA OSCURA VICENDA ILLUMINATA  http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/10/una-oscura-vicenda-illuminata-il-caso.html ) .
Ma una informazione utile ulteriore mi fù data allora , a voce ,dall’ineffabile aggiunto Giancarlo Capaldo, parole sue da me non “potute riscontrare” ma “riscontrabili” : nel fascicolo di Napoli di Woodcoock c’era traccia della “botta” data a me … un riferimento od una prova “non definitiva” .. Mi piacerebbe poter sapere se fosse vero, e di quale traccia si trattasse, e se sia stata approfondita, ma anche al CSM e soprattutto al Signor Procuratore Generale della Cassazione , dovrebbe piacere, opino .
Non intendo spendere argomenti circa la assoluta inconsistenza ed insostenibilità del profilo psicologico “costruito” nella consulenza depositata. Non uno dei tratti temperamentali e comportamentali che caratterizzerebbero i quadri di disturbo indicati mi appartiene , e questa semplice empirica osservazione può essere riscontrata investendo di questionari su Paolo Ferraro l’intero foro di Roma e l’ufficio stesso e gli amici e conoscenti e parenti sani ( alcune migliaia di persone , solo sino al 2000), con esclusione, o inclusione a confronto, dei deviati e irretiti .
CONCLUSIONI .
Quale sia la gravità e serietà dei fatti appresi e denunciati, quale sia la “situazione” di codesto autorevole organo, e quale sia stata e sia la situazione della Procura di Roma, che ora almeno ha un nuovoo PROCURATORE, e di alcuni magistrati in essa “insediati” , emerge quantomeno come ipotesi consistente e meritevole di “approfondimenti”.
UN accenno lo ho fatto per inquadrare anche da lontano il tutto . ( NOTA 2 )
Ricapitolo ora brevemente .
Avete emesso il 10 ottobre una delibera che sospende dal servizio per altri due mesi chi scrive, dichiarandolo ex cathedra deviata “ affetto da sindrome mista paranoico ossessivo compulsiva e narcisista” e dichiarandolo inidoneo a svolgere una funzione, che ha invece svolto ineccepibilmente ed ai livelli che la mia formazione e persona mi hanno consentito, sino al vostro primo provvedimento, cioè sempre in servizio.
Non vi siete basati su errori o anomalie professionali, che era impossibile costruire posticciamente. E non avete motivato sulle prove da me fornite Nemmeno su una. Non avete verificato i fatti da me allegati e documentati. Nemmeno uno.
Lo avete fatto tramite un curioso meccanismo finale , che suona così , “ può essere destituito subito ma non ha avuto la comunicazione del deposito degli atti .. lo teniamo in dispensa cautelare sino a 1 anno e sei mesi … “ . Il prossimo provvedimento : una mera presa d’atto del decorso dell’anno e sei mesi .
Ben consigliati” o tenuti all’oscuro di un memoriale , faldone e due DVD di prove, e sul supporto di una perizia falsa ideologicamente, contro ogni possibile dubbio, senza parlare del resto che vi prendete la responsabilità di coprire, salvo resipiscenza.
E ora che i numerosi test da me compilati a seguito del sequestro di persona del Maggio 2009, sono stati acquisiti , dopo che erano stati “non inoltrati ” a CT nominata , dott.ssa Adele Marando, che se ne è per scritto lamentata con il giudice che ne ha disposto la trasmissione e che i test indicano che un magistrato della Repubblica è stato contro la sua volontà, perfettamente sano, portato in un ospedale , e tenuto dentro sotto minaccia di un più grave pregiudizio, per tappargli la bocca sulle vicende ormai note a buona parte ed alla parte buona del paese , non ritenete che non sia più possibile far finta di nulla ?!.
Siete arrivati ad “invocare” un intervento terapeutico e farmacologico IMMEDIATO , ma sapete di cosa avete deliberato ?!?! Al sottoscritto, in seguito al sequestro , ma solo con e dopo la “copertura” della criminale “relazione “ Ferracuti, fù somministrata una sostanza , il RISPERDAL a base di RISPERIDONE, che interrompe le connessioni tra le sinapsi, riduce il funzionamento mentale e cerebrale, comporta una infinità di danni collaterali, tale da scioccare nella lettura del bugiardino sulle “controindicazioni “ , riduce a pressochè nulla la sfera emotivo sensitiva ed affettiva, la sfera delle sensazioni. E crea uno stato catatonico da “ bambolotto” privo di pulsioni . La medicina dell’automa umano, che data ad una persona sana, costituisce la tortura chimica che toglie la voglia di capire ed il ricordo e crea danni gravi, anche .. Un rimedio NAZIMAOISTA se “offerto” a persona sana, come “NAZIMAOISTI“ almeno di facciata e diffusione di testata quindicinale, , risultano essere i partecipanti in specie militari, alle attività della Cecchignola, come ormai , tutti quelli che hanno ascoltato sanno : “ ciao Polpot “ ( sic !!! ) .
Ovviamente cito registrazioni audio non solo in rete ma riprodotta in coda a conferenze … con tanto di didascalie . A scanso di “possibili “EQUIVOCI.
Nelle registrazioni si sente solo una donna casalinga intenta a lavori domestici “ ?!?! Sorridiamo dinanzi ad una insipienza ipocrita, malata e patologica, introdotta nella richiesta di archiviazione sui fatti denunciati della Cecchignola, una richiesta che PER QUESTO che passerà agli annali .
Ma non sorridiamo ( provando profonda pietà ), delle disumane e criminali dichiarazioni di Nello Rossi a codesto organo, nell’ambito della presente procedura ex art 3, dichiarazioni “allucinanti” che ho richiamato a voi nella precedente memoria. Esse svelano da sole chi sia una persona che fa tali affermazioni, ma anche cosa perseguisse o volesse coprire, unitamente ad altri, “necessariamente”.
Richiamo ora qui, per intera, la precedente memoria del 9 ottobre 2012 e tutti gli allegati e dati linkati o depositati in due DVD e faldone.
Alcuni di voi sono stati tratti certamente in inganno, non è possibile che almeno alcuni non lo siano stati .
In effetti non avevate, Signori membri del CSM, avuto il tempo di valutare l’esposto/memoria , né credo abbiate capito perchè io abbia scelto di depositare il 9 ottobre 2012 una parte cospicua delle prove e dati che danno l’abbrivio necessario per inchiodare alle sue responsabilità una vera e propria cordata criminale, né vi è stato detto , a molti di voi, di che si trattasse esattamente . Altrimenti l’onta di emettere un provvedimento gravato da falsi ideologici, pilotato ed ordito … i migliori di voi non la avrebbero accettata, presumo. E può essere che qualcun altro possa aver pagato o paghi un prezzo alto per tentare di sottrarsi a tutto ciò.
Ma tutti i mali non vengono per nuocere … Ora sapete chi abbia spinto per emettere alla cieca una delibera, chi ne ha scritto il testo, chi aveva a suo tempo fatto da relatore, e chi si muova e si sia mosso, e ovviamente sapete come è stata “congegnata” da ultimo . Un bel vantaggio per voi ed anche per me .. perchè chi si schiererà contro l’evidenza e l’evidenza del dolo e di attività criminali, non ha alcuna scusante possibile, mentre il carattere “aberrante” e procedimentalmente sviato per eccesso di potere, è conclamato .
Di qui la vera ragione del mio deposito alla data del 9 ottobre 2012. Per dare a voi membri aderenti alla funzione alta affidata, una ulteriore prova su chi, visto da voi stessi, si muovesse , ordisse e disinformasse, propalando invenzioni anche, ma essendo informato, per altra via .
Alcuni di voi sanno bene, altri intuiscono o sanno solo la “decisione condivisa” a monte; altri, e sono oggetto di conta a loro tutela, sono stati indotti a non capire, a sottrarsi ed assentire . Tutti però non risultando all’altezza di mandato, sinora, avete violato etica istituzionale o funzione; chi con premeditazione, chi con dolo, chi con colpa grave o minore . Chi astenendosi,  ma due astenuti già analiticamente informati addirittura dal 23 Dicembre 2010 ( Paolo Auriemma e Vigorito ) , e tutti e tre gli astenuti ( Angelantonio Racanelli , terzo astenuto ) coprendo e non riferendo ciò che sapevano , quantomeno ben conoscendo, profondamente, Paolo Ferraro : questi ultimi, astenuti, quindi, più colpevoli di tutti, perchè a conoscenza diretta di fatti, persona e contesti, essendo la “conoscenza personale “ uno dei parametri valutativi del nostro sistema giudiziario, sino a prova ( impossibile ) contraria . Ed ora che il fragile e pervertito meccanismo della “valutazione tecnica” si rompe , necessariamente , non oso immaginare quale alibi verrebbe messo in campo .
Nel frattempo è morto di infarto lo stimato e perbene collega e amico Alberto Caperna , dopo avermi in precedenza detto e poi ribadito, in incontro pomeridiano, videoregistrato dinanzi allo stipite della porta esterna di accesso alla struttura del Procuratore di Roma , circa 10 giorni prima , affettuosamente, “ tu sei nato per fare il magistrato … torna.. dimenticati di quello che ti è successo .. fai capire che ti sei dimenticato e torna … “ ed aver ammesso “ io sono  ingenuo .. “ ma con il sorriso dolce e lievemente accattivante , e pulito, che lo caratterizzava . La mia risposta un po’ scorbutica ( ma io e lui sappiamo essere altrettanto “dolci ” ) “ Ascoltami .. la storia è troppo grande, o torno dalla porta principale o passo comunque dalla porta principale, occorresse un caterpillar.. sono in gioco valori fondamentali e fatti troppo gravi”.
Tra venerdì 12 e sabato 13 ottobre 2012, grazie al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, è stata recuperata la relazione di servizio che vi apprestate a rimirare Ora la dura cruda forza dei dati e dei fatti .
La mia scelta di nominare “difensore” Stefano Pesci nella seconda procedura di dispensa ( tutto spiegato e motivato in MEMORIALE ) , di far cadere in un ruolo EVIDENTE Nello Rossi, poi di scegliere Francesco Bruno e infine di valutare la condotta del collega De Fichy, mio difensore a tempo ridotto, è stata una scelta tattica e strategica , “rischiosa” .
Avete dinanzi, rappresentato e provato, il manipolare artatamente fatti, l’agire per fini meschini, doppiezze e falsità e ipocrisie patologiche . Direi : dinanzi a tanta paranoica ossessione distruttiva , compulsivamente reiterata, a narcisistica affezione al manipolare , gestire e conculcare , e di fronte a svariate “ persone pericolose per sé e per gli altri” , non dovreste attivare gli strumenti necessari a valutare lo stato patologico degli attori di questa vicenda .. intervenendo radicalmente ?!
Buona diagnosi e miglior terapia.
Per quanto riguarda, altro piano e la “qualificazione giuridica” , bastano un po’ di reminiscenze fresche, sempre a disposizione.
IL dott. Paolo Ferraro è e rimane “ perfettamente adeguato all’espletamento ed esercizio delle funzioni a lui affidate ed al suo ruolo, non presentando alcun vizio cognitivo, ma continuando a conservare le sue peculiari caratteristiche, eminentemente adeguate alla funzione di magistrato inquirente e requirente “ e anche munito di “ doti specifiche “ idonee all’espletamento di incarichi direttivi ed organizzativi “. Lo avete detto anche voi da ultimo, nel 2012 retroattivamente, ma solo sino “all’incidente della Cecchignola” .
Un incidente non mio .
Resta a riguardo un dubbio, e mi si passi, ora , lo stile tranchant : si trattava di un implicito “cursus honorum”, di casta, mediante solo programmato irretimento ( impossibile nel caso mio ) o artificiale creazione del coefficiente minimo “necessario” di ricattabilità ?!
O si trattava di una manovra direttamente distruttiva, volta ad impedire che Paolo Ferraro dirigesse un ufficio, magari di Procura, condita da mire patologico personali, mai disgiunte ?!
O si trattava forse di un mero “caso” , ampliamente “utilizzato “ ex post, ma sfortunato per le sette militari e variamente “integrate “ a sfondo/copertura satanista   tra cui quella della Cecchignola ?!
O si trattava infine ( anche ) di un ordito , volto a pressare i magistrati dirigenti degli uffici “delle indagini” nel 2008, a loro tempo destinatari di servizi o partecipi di pratiche non pubblicamente note, tutte accertabili , a partire dal 1990 ?!
Quanto ci piacerebbe saperlo con dettaglio “giudiziario”.
UN fatto è certo: chi scrive resta il magistrato indipendente, non irretito né ricattabile, che ha prestato giuramento alla Costituzione, che non si è piegato a minacce e ricatti ESPLICITI e non , a voi ora in parte palesati, lo stesso magistrato che tutto il foro di Roma conosce e oggi qualcuno di più. Il nodo è al pettine.
Concludo chiedendo che :
  1. sia comunque accolta in via urgente e preliminarmente la mia domanda di ferie per giorni 81 di congedo ordinario, debitamente trasmessa a codesto CSM dal Procuratore di Roma , previa declaratoria di interruzione della sospensione cautelare per presunta “inidoneità all’esercizio delle funzioni di magistrato” .
  2. Sia, in regime di autotutela, e previa delibera urgente, dichiarata non utilizzabile e comunque disattesa la consulenza depositata del dott. Tonino Cantelmi, trasmettendo gli atti alle autorità ritenute competenti, per l’ulteriore necessario vaglio;
  3. Sia, in regime di autotutela, e previa delibera urgente, archiviato, per assenza di elementi che suffraghino anche solo il dubbio di una inidoneità del sottoscritto all’esercizio delle funzioni di magistrato, questo terzo procedimento a mio carico, ex art 3 comma 2, del R.D.Lgs. 31 maggio 1946 n. .511, a ;
  4. sia diversamente chiusa, come da istanza e memoria all’uopo depositata, la procedura per dispensa aperta e già archiviata nel 2010, non dando conto di elementi che portano ora ad escludere anche la sola ipotesi di patologia lieve allora formulata , sulla scorta degli elementi depositati in questa procedura e della palmare matrice criminale delle attività subite da Paolo Ferraro ;
  5. siano individuati, per dovere istituzionale, ed al separato fine di interessare le autorità competenti, tutti i fatti che implichino ipotesi di illecito e che emergano quali meritevoli di vaglio, tenuto conto anche che già nel memoriale depositato del 2011 vengono quantomeno indicate, e anzi “precisamente”, condotte di pressione e minaccia implicita e non, incompatibili con i doveri di magistrati, in ambiente lavorativo, ed una congerie di altri fatti illeciti gravi, oggi reindicati con dettagliate e nuove prove documentali, audio, banche dati, con tanto di nomi e cognomi.
Roma 4 Novembre 2012
PAOLO FERRARO
ALLEGATI CARTACEI ( n.b. La versione digitale della presente memoria è munita di link ipertestuali che collegano a banche dati in rete mentre il DVD allegato contiene la copia digitale di tutti gli atti e documenti audio e video citati ).
ALLEGATO DVD CONONTENENTE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE OGGI PRODOTTA E TUTTA LA PRECEDENTE DOCUMENTAZIONE .
ALLEGATO 7 MEMORIA/ESPOSTO/DENUNCIA DEPOSITATA AL CSM il 9 Ottobre 2012 .
( NOTA 1 )
1) Denuncia esposto alla Procura Generale presso la Corte di Appello di Roma inviata in data 20/1/2011 a firma dot. Ferraro Paolo, Avv. Minghelli e Avv. Dello Monaco, con la quale si fa emergere per la prima volta la gravità delle vicende e la macchinazione ordita in danno del Dott. Ferraro
2) Nota (con allegata dichiarazione della compagna Dott.ssa Patrizia Foiani e di n. 3 dipendenti allora in servizio presso la Segreteria del Sottoscritto PM), indirizzata in data 12.01.2011 dagli Avv. Dellomonaco e Minghelli al Prof. Paolo Girardi della struttura del Reparto psichiatrico Ospedale S. Andrea: in essa gli Avvocati riferiscono che lo stesso Girardi, in loro presenza, avrebbe espressamente evidenziato il concetto di “omissis gruppi occulti” e di “omissis persone pericolose” che “affollano” la vicenda;
3) Nota indirizzata in data 18.01.2011 dagli Avv.ti Dellomonaco e Minghelli al Prof. Paolo Girardi della struttura del Reparto psichiatrico Ospedale S. Andrea: in essa gli avvocati indicano che il Prof. Giovanni B. Camerini, dopo attenta visita e controllo del Dott. Ferraro Paolo ha escluso “ogni possibile profilo psicotico o elementi produttivi deliranti”; ma ha altresì affermato che “i convincimenti del Dott. Ferraro erano fondati su basi concrete e plausibili “certificando che non esistono disturbi psichici preesistenti, mentre lo stato di ansia lieve riscontrato da fattori (oggettivi) esterni” (il Dott. Ferraro era appena scampato al tentativo di azzittirlo ed impedire la sua azione di denuncia mediante nuova aggressione organizzata, in ordine alla quale vi è ampia prova diretta anche da registrazioni tra presenti depositande in altra sede)
4) Nota indirizzata all’Avv. Antonia Di Maggio in data 04.02.2011 dagli Avv. Minghelli e Dello Monaco, con la quale si comunicano non solo la gravità del nuovo tentativo di bloccare il Dott. Ferraro, e la assenza di qualsivoglia profilo attinente la sfera personale del Dott. Ferrraro, ma denunciate le pressioni subite si invita a prendere atto che era ormai interrotta la temporanea “cattura” del Dott. Ferraro;
5) Nota indirizzata in data 28.04.2011 dagli Avv.ti Dellomonaco e Minghelli all’Avv. Antonia Di Maggio e all’Avv. Mario Caligiuri: in essa gli Avvocati Dellomonaco e Minghelli, rivolgendosi ai familiari del ricorrente e all’Avv. Silvia Canali, espressamente scrivono: ”omissis Voi affermate che il Dott. Ferraro sotto il profilo psichico si sarebbe sottratto al progetto terapeutico, ma in realtà il Dott. Ferraro si è sottratto al progetto terapeutico direzionale che era stato programmato in suo danno” e si denunciano le manipolazioni ed invenzioni poste in essere per assicurare alla psichiatria deviata la “apprensione “ ed il controllo del Dott. Ferraro;
6) Dichiarazione della compagna Patrizia Foiani indirizzata il 3 Maggio 2011 agli Avvocati Antonia Di Maggio e all’Avv. Mario Caligiuri: in essa si riferisce in merito a telefonate aggressive di familiari del sottoscritto e sul c.d. episodio del 13.04.2011 avvenuto nel giardino limitrofo alla scuola della minore G, e si effettuano dichiarazioni di importanza significativa contro la “pista familiare psichiatrica” scatenata in danno del Dott. Ferraro per le denunce di portata generale da lui depositate;
7) Nota indirizzata in data 19.05.2011 dagli Avvocati: Minghelli, Dellomonaco, Cecchetti, unitamente al ricorrente e alla di lui compagna Dott.ssa Patrizia Foiani all’Avvocato Antonia Di Maggio: in essa, dopo avere ripercorso punto su punto tutte le vicende del Dott. Ferraro, si denuncia direttamente la attività preordinata in suo danno con operazioni di trasfigurazione (guidata) della sua identità che già solo indicano la pericolosità degli orchestratori e degli agenti, tra essi in ruolo comprimario quantomeno la Canali Silvia;
8) Dichiarazione resa al Comandante della Stazione C.C. di Ostia Lido in data 25.04.2011  anche sulla gravità dei comportamenti aggressivi di Silvia Canali, sulla strumentalizzazione delle bambine finalizzata a non consentire l’incontro del padre con le bambine, ed al contempo a poterne accreditare un “disinteresse” o una assenza imputabile ad un suo stato personale;
9) Dichiarazione pro-veritate ed esposto sottoscritto dalla Dott.ssa Patrizia Foiani ed in data 28.05.2011 depositato presso la stazione Cc di Prima Porta (Roma) che illustra dettagliatamente attività manipolatoria e invenzioni poste in essere dalla Canali Silvia, e circostanza di particolare gravità, avendo lei propalato la notizia minaccia di essere in rapporto personale di convivenza con alto ufficiale dell’Arma dei CC in grado di “poter rovinare” il Dott. Ferraro;
10) Nota dell’Avvocato Mauro Cecchetti, indirizzata all’Avvocato Silvia Canali in data 31.05.2011: in essa si fa espressamente riferimento ad un grave episodio del Sabato 28 Maggio 2011 (aggressione fisica della Canali contro il sottoscritto in occasione del turno delle bambine con il padre; invito ad ottemperare alle date di incontro con le bambine, senza frapporre omissis “pretestuosi e preordinati comportamenti”);
11) Nota indirizzata in data 08.06. 2011 dall’Avvocato Mauro Cecchetti all’Avvocato Mario Caligiuri: in essa, si ripercorrono tutte le vicende con riferimento tra l’altro all’episodio della illegittima sottrazione delle bambine nella PASQUA 2011 ad opera di Silvia Canali, delle ferie con le bambine che avrebbero dovuto essere godute nel periodo estivo 2011 (dal 28 Giugno al 15 luglio 2011), agli accordi intercorsi tra la Canali e persona influente della Procura e oggetto di prova audio insuperabile (depositata in DVD) ed altro;
12) Lettera aperta indirizzata dalla compagna del Dott. Paolo Ferraro, Dott.ssa Patrizia Foiani in data 15.07.2011 al Prof. Tonino Cantelmi, e al Prof. Francesco Bruno, in merito al perfetto stato di salute psico – fisica del Dott. Ferraro;
13) Relazione certificativa pubblica della ASL Roma E in data 18.05.2011 (Prof. Boldrini), dalla quale si evince che il Dott. Ferraro non solo ha perfettamente integra capacità critica e capacità di reazione adeguata agli stimoli stressanti, ma altresì capacità valutative e cognitive non solo adeguate alla specificità della sua posizione e funzione esercitata, ma accompagnate da quoziente intellettivo superiore alla norma, il tutto ovviamente in radicale assenza di qualsiasi alterazione patologica sia del pensiero che del comportamento “nonostante le vicende attraversate”;
14) Dichiarazione della compagna Patrizia Foiani indirizzata il 3 Maggio 2011 agli Avvocati Antonia Di Maggio e all’Avv. Mario Caligiuri: in essa si riferisce in merito a telefonate aggressive di familiari del sottoscritto e sul c.d. episodio del 13.04.2011 avvenuto nel giardino limitrofo alla scuola della minore Gaia, e si effettuano dichiarazioni di importanza significativa contro la “pista familiare psichiatrica” scatenata in danno del Dott. Ferraro per le denunce di portata generale da lui depositate;
1) Dichiarazione resa in qualità di persona informata sui fatti da Patrizia Foiani alla Stazione dei Carabinieri di Prima Porta in data 26.09.2011 con allegate dichiarazioni allegate già elencate sub E
  1. Raccomandata A.R. In data 13 gennaio 2012 mediante la quale acquisito un diario manoscritto redatto sulle vicende dal genitore del Dott. Ferraro, gli avvocati Minghelli, Dellomonaco e Rustico, contestando alcune asserzioni illogiche, danno atto di avere acquisito definitiva notizia circa il ruolo assunto dal dott. Luigi Cancrini, la interferenza e gestione della vicenda anche ad opera del “ricco” fratello Avv. Marco Ferraro, e della sequenza cronologica degli eventi organizzati all’insaputa (!) ed in danno del Dott. Ferraro. Si richiama espressamente la lettura del Memoriale allegato sub B) che ricostruisce punto per punto gli avvenimenti, ricostruzione avvalorata dal “diario manoscritto”.
  1. Dichiarazione ultima della Dott.ssa Patrizia Foiani in data 29 Marzo 2012 nella quale si elencano ed indicano comportamenti ed atteggiamenti della Silvia Canali anche con specifico riguardo alle modalità di preordinata strumentalizzazione, sottrazione delle bambine e alla indiretta pressione subita in quanto testimone scomodo per le manovre della Canali medesima.
( NOTA 2 )
Nel novembre 2003 parte sotto la mia direzione la indagine OIL FOR DRUG che avrebbe svelato il mondo sotterraneo dello sport dopato e la compartecipazione di appartenenti a Federazione, medici e altri, oltre professionisti dello sport, ma soprattutto atleti del  mondo dilettante  e non professionale           [http://it.wikipedia.org/wiki/Oil_for_Drugs#L.27operazione_dei_Nas ].
Verrano predisposti da me schemi organizzativi, programmi informatici appositi e l’indagine la seguirò giorno e notte . In sette mesi arriverà, nel maggio 2004, a conclusione,  e continuerò a gestirla per la fase degli stralci destinati a 21 Procure italiane ( creando un DVD apposito con l’ausilio di tecnici perchè non c’erano a disposizione  nn milione e settecentomila fogli da usare per fotocopiare gli stralci e per fortuna avevamo avviato la digitalizzazione dei fascicoli rinviati a giudizio ) e per la fase del rinvio a giudizio, mediante udienza preliminare. Un lavoro  corposo concluso in brevissimo tempo, grazie ad un coppia di ufficiali di pg di altissimo livello,  ed una operazione ,  perquisizioni e sequestri,  che aveva visto impegnati oltre mille ufficiali e sottoufficiali ed ausiliari di pg . 
L’ indagine,  finita in prima pagina dei tg di mezzo mondo,  avrà una eco “internazionale” . avendone io, autorizzato dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma , anche illustrato la portata ed il “significato “,  in conferenza stampa e con dichiarazioni previamente concordate. 
Ciò  suscitò le rimostranze informali dell’allora Procuratore Generale della Corte di Appello di Roma, Salvatore Vecchione,  riferitemi “scherzosamente ” dal Procuratore del Tribunale di Roma Giovanni Ferrara  . 
Sempre nel 2004 decisi di instaurare un chiaro ed esplicito dibattito dentro la mailinglist di Magistratura Democratica, intorno alla denuncia mia, e da più parti, di quello che ( infantilmente ) chiamavo “consociativismo ” . 
L’occasione era anche la mancata nomina  di due magistrati di valore,  ad incarichi nuovi , per i quali sembravano altamente indicati, Gaetano Zecca e Antonio Bevere. Avevo imparato a cogliere i retroscena delle cordate , e iniziai da un micro poemetto che descriveva come si muovesse il “pricincipino”, e come avesse incautamente fatto capire a me  i trucchi realizzati intorno alle audizioni per nomina nel 1994 di Procuratori del nord Italia: scambi incrociati , io distruggo i tuoi non facenti parte della cordata  occulta,   nelle modalità concordate, e tu fai altrettanto per me. Grande e perverso manovratore anche il membro del CSM dell’epoca, che , per saperla lunga, sapeva anche quanto io valessi e non me ne aveva fatto mistero ( ma era una minaccia, non un complimento ). Sicchè era sempre il nemico finto  che ostacolava, era sempre UNICOST per quelli di MD ed era sempre MD  per quelli di UNICOST. Il trucchetto lo ripeteranno anche nel secondo procedimento per dispensa “inscenato ” a mio danno .
Inoltre mi divertii  ad analizzare le tecniche di alterazione dei vagli e punteggi per la professionalità, dimostrando in modo direi “convincente ” che era la motivazione una mera formale giustapposizione della decisione, presa prima . La cosa non passò inossarevata se Claudio Castelli nel congresso Nazionale di MD a Modena, nel 2009 ( primavera) mi avrebbe detto ” ah eccolo il temuto pafer2″ ( mio nick e indirizzo mail nella mailing list ) .  
Nell’ottobre del medesimo anno 2004 Aggiunto della Procura di Roma,  Pietro Saviotti, mi inviterà, poi, inaspettatamente, a fare una relazione in un corso per c.a 50 psichiatri di ROMA SUD, sul tema ” Diritto alla privacy e psichiatria “.
La terrò, comunicando il tutto preliminarmente al CSM, e 
scrivendo con l’occasione il pezzo che immetto anche in link appresso
https://docs.google.com/open?id=0B7srLT3vW5cadlJraUM5SHN2Rm8  .
Nel corso della  conferenza 
( tenuta nell’autunno del 2004 a Cinecittà,  presso locale della ASL competente territorialmente anche epr Cecchignola) dopo amplia esposizione , sosterrò infine che comunque “lo psichiatra” è tenuto a notiziare la autorità giudiziaria, se a conoscenza di fatti gravi,  e in particolare se occorra impedire la consumazione di fatti gravi. L’esempio cadrà sia sul folle omicida che dichiara i suoi intenti che su attività violente e sessuali nei confronti di minori e spiegherò che il segreto professionale e il diritto alla privacy debbono recedere in casi del genere, essendovi valori e principi operanti sovraordinati  . Correlatrice, non nello stesso giorno,  era la dott.ssa Perla Lori, sul tema specifico del’obbligo di referto,  con “opinione” opposta .                      
Lo psichiatra che  che mi si era presentato come responsabile della formazione interna degli psichiatri e della organizzazione di quella conferenza ,   mi sembrò allora poco interessato al contenuto e per niente interessato alla qualità della mia ( direi ottima,  per non sembrare falso modesto ) conferenza. 
Due psichiatri ed una di essi in particolare, seduti in prima e seconda fila , sembravano “programmaticamente ” interessati a me,  più che a quello che dicevo  ( deformazione professionale o interesse altro, pensai allora , ridendo tra me e me … ) . 
Lo psichiatra organizzatore, non lo avevo mai visto prima e non lo avrei più visto per quattro anni e non ne ho neanche  memorizzato il cognome, che ritroverò, statene certi.  .
Lo avrei rivisto  
a fine  Novembre  2008, nella stanza di Stefano Pesci a confabulare con lui , pochi giorni dopo che avevo sporto la prima denuncia sui fatti della Cecchignola.
La sensazione che ebbi ?!?! . Chiesi al volo, anche per saggiarne la reazione, se gli risultavano esistere ed essere praticate tecniche di manipolazione mentale di “tipo ipnotico “,  idonee a creare un controllo pressochè totale su persone e su una donna, in particolare . Ricordo lo sguardo suo, tra l’incuriosito ed il malevolo ma “svicolante ” , quando negò anche la sola possibilità di tale evenienza, e lo sguardo furbesco e ironico di Stefano Pesci.  
Nel  2006 era andato in frantumi il mio  secondo matrimonio, per “l’inserirsi” “infine ” di un ragazzone rumeno in trasferta  da BRESCIA , attore hard aspirante e gigolò  vero. 
Io col solito fiuto, dinanzi ad una situazione “allarmantissima”,    e non alludo a corna o relazione extra, mi ero munito  di una accurata relazione investigativa e registrazioni video e foto 
Allora non aveva importanza la circostanza che a suo tempo colei che sarebbe divenuta la mia seconda compagna e moglie mi era stata  letteralmente  “mandata ” dalla segretaria del Procuratore Capo, Tilde,  con tanto di presentazione telefonica accattivante, “brava ragazza nominata vice procuratore onorario che doveva avere un ottimo tirocinio” , che  sarebe stata  imparentata come cognata, con Lucio Caracciolo, che era ex moglie di Giovanni Orfei, e che sarebbe divenuta la compagna di maggiore  dei ROS, di Brescia, pure lui. 
Nè aveva importanza che lei mi risultava conoscere Paolo Auriemma e relativo giro di magistrati, aver avuto un mero passaggio dietro al suo motorino, e  , inoltre, che io da lei accompagnato,  nel 1996, ad un bar all’angolo opposto a quello degli uffici giudiziari, in piazzale Clodio , incontrandomi casualmente con Giuseppe Cascini, e sedutici al tavolo dove mangiava da solo,  avevo potuto notare una situazione strana. Lui parlava con me , ma distraeva gli occhi dalla giovane e  un poco avvenente, allora, mia accompagnatrice al bar; cosa passibile di varie spiegazioni. Meno l’atteggiamento lievemente sbalordito dela donna , ed il commento successivo , a me fatto, ma riflettendo tra sè e sè ” accidenti che figlio di    “. Pensai allora “che diagnosi al volo”; ma poteva averla fatta solo sulla base delle sue prime conoscenze circa la cordatella che mi avversava , come il magistrato ” ingombrante ”    [ http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/10/una-oscura-vicenda-illuminata-il-caso.html ] o era rimasta stupita dall’atteggiamento di chi fingeva di non conoscere affatto ?! 
E’ in quell’anno che avevo scritto  un  articolo pagina intera sul Manifesto
https://docs.google.com/file/d/0B7srLT3vW5caZTI5M2UwYmYtNzFkZS00ZGYzLWI0NDItY2MzNDQ1ZWM5ODEw/edit?hl=en_US#  ] che denunciava la mutazione genetica di Magistratura Democratica , un pò implicito, ma tutto sommato più lungimirante di quanto io stesso avessi potuto immaginare e avessi pensato . Allora neanche sapevo esattamente, nei minuti particolari, non pubblicamente indicati,  perchè Falcone, fuoriuscito o forse fuggito da magistratura democratica,  ed Almerighi, il pretore degli anni sessanta che aveva scoperto lo scandalo dei fondi neri ,  avessero fondato  la componente associativa dei magistrati chiamata  VERDI mentre  sò che la corrente si fuse coi “Racheliani” , ma on sapevo allora e sò oggi dal gennaio 2011 che Racheli, amico personale del primario Paolo Girardi, a detta di quest’ultimo, ( REGISTRATA e in rete ) , avrebbe  “portato” poi al Girardi vari magistrati , bisognosi di “terapia” per rientrare in “carreggiata “. 
Quel che ha fatto e fà  la seconda separata moglie, ed il ruolo avuto, lo conoscete anche  dalla MEMORIA e dal MEMORIALE. Una curiosità ulteriore . Il maggiore Andrea Raffaelli  dei ROS CC,  esperto di informatica, lavorava a contatto di gomito con il deceduto per infarto Aggiunto Pietro Saviotti,  e Saviotti era il responsabile e poi aggiunto per i reati contro la personalità dello Stato, ma anche, per minor tempo,  del gruppo Interferenze illecite, che assorbiva i reati informatici, gruppo da lui ispirato e progettato . In Internet trovate tutto, compresi i convegni in cui era relatore e coordinatore il detto maggiore dei ROS. 
Fatti antichi anche “personali” collegavano Pietro Saviotti ed una magistrata di Roma, a me, come anche a Giuseppe Cascini, per altro verso, ed una altra magistrata a sua volta  amica intima di quella e poi più che amica di lui. So tratta di  fatti  risalenti tutti alla fine del 1991 e sino ad aprile 1992. UN intreccio oggettivo ,   fatto anche delle contemporanee riunioni su Falcone a Roma e di un quinto collega di procura letteralmente fuggito, con domanda di trasferimento al “civile”  dalla Procura Circondariale, dopo avermi detto, ma senza ulteriori specificazioni:    ” quello è pericoloso ” ( Giuseppe Cascini ) . Ovviamente sapevo bene che cosa potesse avere a che fare il collega  ,  indirettamente e di “riflesso ” ,  con Cascini e quale contesto era quello da cui si allontanava. eravamo amici e ci scambiavano esperienze ed informazioni  . Ma non capii la portata della “indicazione “.
Nel febbraio del 2012 a distanza di 20 anni,  e di tre anni dalla odissea mia  nata con la denuncia sui fatti della Cecchignola, le telefonate testimoniate dalla mia attuale compagna , e poi riferite in trasmissione di radio IES , nel corso delle quali  si alludeva   esplicitamente infine a Pietro Saviotti e alla magistrata … con mio “stupore intrigato” . 
Le  telefonate  erano partite dalla  provocazione  : “cerco Sara Ferraro “, tutte  al cellulare del sottoscritto e per il resto rinvio alla trasmissione suddetta . 
Nel 2008, quattro anni prima,  invece era ripartita  la seconda tranche “europea” delle indagini sul “grande” doping nello sport, ,  a partire dalla scoperta in Spagna di attività  legate al ciclismo professionale. 
Ad “OIL FOR DRUG ” tutta italiana  faceva seguito                il prosieguo italiano della “Operaciòn Puerto “, procedimento  sviluppatosi di rimbalzo a Roma,  mediante rogatorie ed altre indagini , difficoltose ed ostacolate. http://it.wikipedia.org/wiki/Operaci%C3%B3n_Puerto
Ad ottobre del 2008 nella Cecchignola  i comportamenti anomali della Sabrina , a me presentata da magistrato addetto all’ufficio legislativo del Ministero degli Esteri , e  la richiesta di aiuto del di lei bambino nonchè il  comportamento dei vari personaggi che avevo accuratamente osservato,  appena arrivato in via dei bersaglieri,   si incrementeranno  e accerterò quanto ormai pubblicamente denunciato e dimostrato, avendo effettuato registrazioni audio ambientali, dal sabato  8 novembre al lunedì  17 novembre 2008. 
Giovedì 20 Novembre 2008, tornato io a casa molto prima,  per poter parlare e fare presente  quel che accadeva e che Sabrina e figlio avevano bisogno di urgente aiuto, Sabrina , la donna della Cecchignola, , occhi a palla ed in stato non direi vigilissimo,   riconoscendo a voce  quello che accadeva a fatica e per grandissime e generiche linee, dichiarerò: ” MI hanno ritrovata … da ottobre … ” . 
Io rimasi  sbalordito: coinvolte  erano persone che abitavano nella stessa scala, al piano di   sopra , a titolo di esempio,  quello che nelle registrazioni audio dice martedì 11 ottobre 2008 di sera verso le 19 e 20 ” ah ecco torniamo indietro .. ritorniamo indietro .. capito !?! ” [ http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=ALy0rals5YQ#t=4047s ] e anche la Katia,  come al piano di sotto la Nunzia che dice svariate cose e la  donna di colore che dice ” Te  bevi ” .. , [  http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=sM3WNXoqQBQ#t=324s ] nonchè l’uomo che avevo del pari riconosciuto e che dice “se torniamo indietro non c’è nessuno ?!?! “ http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=ALy0rals5YQ#t=4047s ] , oltrechè la scala della palazzina accanto ( Maria e così via   http://paoloferrarocddgrandediscovery.blog.com/files/2012/04/12-Traccia-12-ma-lui-st%C3%A0-l%C3%A0-s%C3%B2-etc.mov) . 
C’era la Paola che abitava , guarda caso a duecento metri dalla vecchia casa di famiglia della mia seconda moglie, a Garbatella, fotografa e impiegata  a CIampino, e la Katia forse aveva a che fare con EUR Torrino nord oltrechè “col piano di sopra”, mentre un medico di famiglia , viveva non lì ma lì gravitava .  
Come potevano costoro averla ” ritrovata ” , Sabrina ?!?!  La  sua preoccupata e paurosa ammissione sembrava pronunciata con effettiva sincerità. 
Solo molto tempo dopo avrei capito con “quale ” delle Sabrine parlavo …..[ http://paoloferrarocddgrandediscovery.blog.com/files/2012/04/24-daje-daje-il-telefono-che-uscisse-nunzia-Katia.mov ]  perchè la avevano “ritrovata”, e intuito  perchè  nell’ottobre del 2008.
PIano piano ho cominciato a capire o subdorare   perchè Giovanni era andato via dalla procura nel 1993, perchè alla riunione “chiusa” successiva,  su Falcone,  del 1992 non avevamo potuto partecipare io e Gaetanino .. ma vi aveva partecipato Celsa .. che mi avrebbe raccontato a distanza di due anni frammenti lievemente preoccupati, ma percepiti da me senza comprenderne quadro e ragioni,  perchè il “bresciano rumeno ” era spuntato nel 2006 .. , perchè allora la seconda moglie  , come mi disse la di lei sorella senza altro spiegare , aveva ” buttato giù la maschera ” .. o perchè nel 2011 sarebbe spuntato , come compagno della moglie separata, attiva partecipante al progetto di distruzione mia , il vice comandante dei ROS Andrea Raffaelli , perchè Maria Teresa .. aveva accettato di legarsi  … a quel compagno nel 1992 .. e apparisse all’epoca e anno successivo non molto felice ,  e molte molte altre cose. 
La battuta a me  di Maria Teresa   .. nella segreteria del procuratore , nel 1995, seduta sulla sedia  della scrivania di Tilde e tornata a fare auguri perchè anche lei trasferitasi ..  : ” con questa storia che sei un bell’uomo e piaci alle donne .. e ti dai da fare .. ti fregheranno ..” . . La battuta precedente, sempre  a me, della altra magistrata   collegata a Saviotti, nel marzo del 1992 … ” tu hai una intelligenza particolare .. non a  picco unico ma  su più piani uguale a livelli alti .. sei meglio di  …… “. Amica, mi conosceva da anni, stimava Falcone .. lo presi come un simpatico complimento, ma ero rimasto interdetto. Appariva   una diagnosi e da come lo aveva detto assomigliava anzi ad una valutazione tecnica “riportata ” . 
Non badavo ai complimenti .. ho già un super Io enfatico …..Alle sue battute ripetute nel tempo : ” Io e Maria Teresa siamo due pitonesse” non potevo invece umanamente dare alcun peso . ..
Nè diedi importanza alla battuta fattami, davanti allo sportello BANCOMAT al piano terra della Procura, dal “quinto” collega che ho indicato sopra.  Guardandomi passare, mentre parlava  con Racheli  incontrato lì per caso, mi disse,  con aria provocatoria : ” il galletto che fà chicchirichì sopra il sacco della monnezza”. Al momento la presi come una battuta su di me, ero molto impegnato, riconosciuto nel mio impegno e carico di attività gratificanti ( addetto a gruppo di lavoro presso la presidenza della Corte Costituzionale, membro del consiglio giudiziario della Corte di Appello di Roma e stimato molto dalla corrente di sinistra e da Celsa Galassi, morta nel 1995, Michele Coiro Procuratore della repubblica di Roma morto un anno o due dopo, Francesco Misiani pensionatosi a 40 anni di servizio e morto nel frattempo, Luigi Saraceni e  dai miei non amici). 
Ma il concetto di sacco della monnezza  era centrale, più del galletto che crede di poter far valere i suo chhicchirichì, neanche rendendosi ben conto di dove si poggi e su cosa si erga .
Ammetto di aver sguazzato come un papero ignaro, un pò cigno, puro e ingenuo, dentro il porto delle nebbie, che  invece sotto il profilo “pubblico ” criticavo aspramente su vicende e processi . Ma come fai ad immaginare solo. o sospettare , se  sei una persona normale sana e serena e se non indaghi, con gli strumenti opportuni . 
Quando Michele Coiro mi avvisò al bar , nel dicembre 1994 “quello è un mariuolo ”  ero stato avvertito anche da lui ; sottovalutai , come al solito . Ma perchè nessuno diceva cose chiare ed esplicite ?!?!
Tra venerdì 12 e sabato 13 ottobre 2012 riuscirò a recuperare la relazione di servizio redatta da ufficiali di pg che lavoravano nella mia stanza, circa il tentativo di farmi riconoscere o far intrufolare una bella ragazza , nome anche lei Sabrina, tentativo fallito miseramente  e disvelato, miseramente . 
Oggi sò quante energie, quanto spreco di risorse e quanta mira distruttiva si muoveva e si muove contro Paolo Ferraro . Unica colpa ?!?! Persona sana , bella intelligente e pulita, infine “rivale” di Cascini , e della cordata, troppo professionalmente attrezzato e con troppe doti, foriere di una mia futura brillante e prestigiosa carriera da vero magistrato . Ma a Roma non apprezzano i crateri sulle autostrade e le esplosioni troppo vistose, possono essere controproducenti.  Sono privilegiati ponderosi e striscianti sistemi “ non visibili “ .
Roma 4 Novembre 2012
PAOLO FERRARO


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 AGLI ONOREVOLI MEMBRI DEL CSM appresso elencati 


CSM Comitato di Presidenza 

MICHELE VIETTI Vice Presidente Componente eletto dal Parlamento
Componenti di diritto
ERNESTO LUPO
GIANFRANCO CIANI

Componenti eletti dal Parlamento
ETTORE ADALBERTO ALBERTONI
GUIDO CALVI
ANNIBALE MARINI
FILIBERTO PALUMBO
GLAUCO GIOSTRA
NICOLO’ ZANON
BARTOLOMEO ROMANO

Magistrati con funzioni di merito
VITTORIO BORRACCETTI
TOMMASO VIRGA
PAOLO ENRICO CARFI’
FRANCESCO CASSANO
FRANCESCO VIGORITO
PAOLO CORDER
PAOLO AURIEMMA
GIUSEPPINA CASELLA
GIOVANNA DI ROSA
ROBERTO ROSSI
ALBERTO LIGUORI

ALESSANDRO PEPE
MARIANO SCIACCA

Magistrati con funzioni di legittimità
ANIELLO NAPPI
RICCARDO FUZIO

OGGETTO Non dimissioni dall’ordinamento giudiziario e preavviso di autoritativa declaratoria di decadenza ai sensi del combinato disposto degli articoli 71, 129 e 130 TU. I C. S. ed artt 3 e 4 RDlgs n. 511 del 1946

Con la presente il sottoscritto dott. Paolo Ferraro, nato a Roma il 23/7/1955 inoltra le sue non dimissioni dall’ordinamento giudiziario / preavviso di autoritativa declaratoria di decadenza .
Le mie dimissioni dai membri di codesto CSM sopra elencati, dai magistrati indicati per brevità e sintesi, nel memoriale del 7 marzo 2011 e nella MEMORIA del maggio 2012, e nelle memorie esposto del 9 ottobre 2012 e 3 novembre 2012, e dai magistrati loro limitrofi se non affiliati, in altre sedi .
A voler essere come al solito espliciti e trasparenti, devo dire che l’idea di essere avviato per “eventuale dispensa “ ad una commissione di medicina legale collegiale, militar integrata o meno, ( io che ho denunciato le deviazioni di una porzione e di settori dell’esercito e delle psichiatria in genere arruolata anche ) non mi sorride; aldilà della circostanza che anche ai distratti questo possibile epilogo, apparirebbe come una sorta di legge del contrappasso, comportante vari rischi specifici, ulteriori e diversi dal mero giudizio “dinamico“ programmaticamente “perseverato” ai soli fini formali della mia mera dispensa/destituzione e delegittimazione e altrui programmata distruzione.
In fondo di cosa debbo lamentarmi ?!
Ho fornito il massimo delle prove storico documentali su una sorta di gladio sotterranea, su incroci tra vertici militari e deviati, ed intrecci di rapporti con il piazzale clodiense della giustizia , su una trama e vicenda personale che appare eclatante, e ciò nonostante la patologica idea della negazione ed inversione, coltivata da codesti membri del CSM, talmente tanto palpabilmente resa visibile da imbarazzare, un tantino.
HO dato al paese la prova storico documentale di gruppi concreti, delle loro modalità operative, di progetti utilizzati ancora come il progetto MK ULTRA e di cosine poco edificanti come attività esoteriche fatte non tanto e solo di uso e traffici di sostanze stupefacenti ( ad hoc ), di parafilia, ma anche di pedofilia e rituali ed altro . Follia malata altrui, nota al Ministero dell’Interno che con la analitica e nota circolare del 2006 istituiva un quadro ed una struttura di intervento appositi. Lo dispensiamo ?!?1
Comunque una piccola soddisfazione me la posso togliere : le frasi da me indicata nella lettera aperta dell’ottobre 2011 e messe in nota a vostra deliberazione dell’ottobre 2011 e dell’ottobre 2012 , a prova di patologia , sono semplici citazioni della elaborazione del più “solido” stratega politico militare del Pentagono e delle dirette conoscenze dello psichiatra criminologo che di quelle trame .. sin dalla fine degli anni settanta, conosce anche i minuti particolari . Per favore non fate un procedimento per “eventuale “ dispensa neanche ad Edwuard Lutvack 1( NOTA 1 ) e al prof. Francesco Bruno, che qualcuno si potrebbe ammusonire . Piuttosto se proprio volete, fatelo ex post , alla memoria , ma se proprio volete sfogarvi, all’ex maggiore Adriano Magi Braschi
“Un ruolo particolare in tale fase lo ebbe l’allora maggiore Adriano Magi Braschi (discendente di un fratello di Pio VI, il papa che condannò la Rivoluzione francese, poi morto in prigionia). Quando i carabinieri del Ros compirono nella sua villa la perquisizione da cui provengono i documenti che stiamo attingendo, restarono per un attimo in silenzio, fermi sulla soglia della cappella dove, di fronte a un grande Vangelo di Giovanni aperto, c’era una spada templare infissa nel suolo che proiettava la sua ombra a forma di croce sulla parete. Un’immagine che la dice lunga sullo spirito dell’uomo. Magi Braschi era un templare del XX secolo” Aldo Giannuli, Il Noto servizio, Giulio Andreotti e il caso Moro, Tropea Edizioni, settembre 2011, Milano, pg. 119-120.
E ovviamente non occorre essere responsabile di università gregoriana per saperle queste cose , ma per “conoscerle attivamente” forse sì .
Comunque coltivo la non sopita speranza che non si facciano “dispense” almeno agli autori della relazione rapporto del 1996 ad opera dei ROS dell’arma dei C.C. .
La mia denuncia di eversione non convenzionale e trame , ricadute in parte “ima” su di me .. si ricollega a consulenze e informazioni istituzionali e riservate anche .
Le mie dimissioni/non dimissioni preannuncio di decadenza , in fondo sono solo dimissioni da processi ( sequenze di fatti ed accadimenti di rilievo storico istituzionale politico ) che stanno svuotando costituzione regole e diritto, nel cuore dello Stato nostro e mio, anche.
Le mie sono dimissioni da impunità devianza e copertura, e poi lo sono anche da chi, “solo per affetto” ( ?! ) mi ha ripetutamente “invitato” a “piegarmi “ perchè “una brava persona è un bravo magistrato” e io sarei entrambi, a detta anche di colui il quale con nome e cognome certi stà in elenco non visibile, come uno dei destinatari virtuali, delle mie dimissioni .
Una curiosa scelta “dialettica” : mentre non mi dimetto dalla Costituzione formale mi dimetto mediante mera preavviso di decadenza , per mere “ragioni “ di autotutela e difesa personale e nell’esercizio di un diritto esimente, al fine di salvare me dal pericolo di un grave nocumento nella persona , coartato dalla necessità, dall’ordine giudiziario “sostanziale“ che mi appare prevalso nel 2012 ( MORTATI, uno dei costituzionalisti e padri fondatori che ha ispirato la mia scelta fatta già da “ragazzino”, indicava il principio, e insomma tra Stato apparato e Stato comunità e Costituzione formale e Costituzione sostanziale mi ero barcamenato sino ad oggi : un ragazzino con i valori della Costituzione nella scelta, poi un “magistrato ragazzino”, allora , che non ha potuto essere vilipeso intimidatoriamente per la sua giovane età, ma per mere ragioni di diversa sede geografica peninsulare delle sue funzioni ).
Sono entrato in magistratura a ventotto anni con già otto anni di variegate esperienze, ne ho passati ventotto nell’ordine giudiziario, sino ad oggi . Ma resto dentro per i prossimi 18 attraverso la mia idea di dovere e con l’esempio che ho dato, proprio in questi ultimi due anni in particolare. .
Ho conosciuto di recente tra il 2009 e 2010 il dovermi accucciare colpito, ho dato tutte le mie capacità , e ho intravisto personaggi inferiori e scarsi fare cordate inutili e autodistruttive di valori e ruolo, e guardarli con disprezzo , ma dietro le spalle .
Non ho conosciuto “l’obbedienza “, ma l’ indipendenza, l’equilibrio la professionalità, l’aggiornamento professionale e “culturale “, la disponibilità nei confronti di tutti i colleghi senza remore né limiti, e “pensavo” ingenuamente che solo questo questo venisse richiesto ad un magistrato che ha giurato fedeltà alla Costituzione. Più le doti dirigenziali ed organizzative che possiedo in quota più che cospicue e che sono una delle conchiavi di lettura di quello che avete lasciato impunito e visto ordire , ma che avete anche riconosciuto e travasato nella vostra delibera dell’aprile 2012 sulla mia nomina a fascia superiore , mentre qualcuno diverso da me, premeva e si faceva calcoli economici sulla mia promozione, come fetta incrementata da aggredire ed accaparrarsi ( ! ) .
Lascerò i tanti magistrati ancora veri e perbene, ed alcuni che si sono pur dimessi dentro di sé, in non ottime compagnie , e chiedo loro di non dimettersi mai se non per ragioni di salvezza e di emergenza finali e magari nella forma indiretta in cui lo faccio oggi, preannunciando la mia “ mera “ ipotizzabile decadenza , col consueto anticipo , lungimirante .
E sempre che per disperazione codesto autorevole organo , ma voi membri, dopo aver discettato di una malattia terapeutizzabile inventata a tavolino per palesi motivi, non vi reinventiate un provvedimento di dispensa secca assoluta che farebbe ridere a crepapelle intere generazioni di giuristi ( sarebbe interessante indicare la trama farmacopaica dell’oblio indotto e i fondamenti deliranti della concezione dell’”entrare in sonno “ , ma mi limito a dire : ma proprio a chi ha fatto nella sua vita testimonianza del valore storico ed irrinunciabile della memoria , della memoria storica e del principio della verità -lealtà o verità relativa – asse ordinante etico, andate a suggestivamente e provocatoriamente “proporre” .. ciò con una deliberazione suggestiva ?!?! . Irriducibili “sognatori” di poteri distruttivi della individuale dignità e delle teste e spalle dritte, ma davvero credete che una storia una vita un insieme di valori possano essere manipolati , cancellati o piegati a colpi di decreti illegittimi e perizie false più ricatto per uso di farmaci ?!?1 E chi volete che si beva che quattro farmaci servissero a “guarire “ o che la psicofarmacopea sia utile e necessaria a far fare il “bravo “ magistrato ?!?!?!
Un solo rimprovero ai colleghi al lavoro, invece, poiché ora , uno per uno , toccherà ai migliori di voi, ed ai veri magistrati seri ed indipendenti : facendo fronte con “uno “ come me avreste avuto varie chanche .
Il tutto dinanzi alla tempistica di una operazione generale che corre proprio contro il tempo, con finalità addirittura comicamente “ingarbugliata“ , per quanto mi concerne. Nel perseverare, non fatti i coperchi, il bollore nelle pentole è visibile ormai da lontano e dai più , avveduti.
Si prenda atto delle mie dimissioni virtuali pubbliche coartate dalla necessità e del mio rimanere dentro i valori dell’ordinamento giudiziario, piuttosto che della prospettata e “preavvisata” decadenza autoritativamente indotta .
L’effetto giuridico e la distinzione degli istituti contano meno, mentre a noi consta che esempio e coerenza valgono certamente di più.
Allego difatti un articolo scritto da un intellettuale, verso la fine di ottobre, uno dei tanti che hanno scritto su queste buffe e cialtrone vicende , dopo essersi documentato sino in fondo, mettendo in quello che scrive anima, cura ed intelligenza .
A lui che si chiama L.G. e per un buffo caso del destino ha per iniziali di nome e patronimico, “L”egge e “G”iustizia , mando un saluto affettuoso pubblico, ma lo mando anche anche ai destinatari in intestazione della presente lettera di non/dimissioni, affinchè prendano esempio da chi fa professione di cultura intelligenza e pura concezione delle istituzioni e della legalità, ma non fà il magistrato.

Roma 13 Dicembre 2012

PAOLO FERRARO

Allegato articolo
NOTA ! .2. IL FINE NON GIUSTIFICA I MEZZI. IL FINE OCCULTO LI GENERA. Edward Lutvack, esperto di strategia politico militare e consigliere strategico del pentagono, spesso presente in trasmissioni televisive italiane, come ospite , nel 1968 ha pubblicato un libro dal titolo inquietante “ Strategia del colpo di Stato “. Riporto, alcuni brani
“Il colpo di Stato non deve essere necessariamente assistito dall’intervento delle masse né, in grado significativo, dalla forza di tipo militare. […] Se un colpo di Stato non fa uso delle masse e delle forze armate, quale strumento di potere si userà per prendere il controllo dello Stato? La risposta, in breve, è la seguente: il potere verrà dallo Stato stesso”.
“Un golpe consiste nell’infiltrare un segmento anche piccolo, ma cruciale, dell’apparato statale, che poi verrà usato per togliere al governo il controllo di tutto il resto”.
“La prima condizione preliminare per un colpo di Stato è la seguente: le condizioni economiche e sociali del paese bersaglio devono essere tali da limitare la partecipazione politica a una piccola frazione della popolazione” ….

[…] La seconda condizione preliminare del colpo di Stato è per conseguenza: lo Stato bersaglio dev’essere sostanzialmente indipendente e l’influenza delle potenze straniere nella sua vita politica interna deve essere il più possibilmente limitata.

“Se i burocrati sono collegati alla leadership politica, la presa di potere illegale deve avere la forma di una ‘rivoluzione di palazzo’, ed essenzialmente consiste nella manipolazione della persona del governante. Egli può essere obbligato ad accettare politiche e consiglieri, può essere ucciso o tenuto prigioniero, ma tutto ciò che accade nella rivoluzione di palazzo deve essere condotto solo ‘all’interno’ e da ‘interni'”.

“Tutto il potere, tutta la partecipazione, è nelle mani di una piccola élite istruita, benestante e sicura, e quindi radicalmente differente dalla vasta maggiornaza dei suoi concittadini – praticamente una razza a parte”.

“Noi vogliamo prendere il potere all’interno del sistema presente. […] Noi dunque avremo un compito duplice: imporre il nostro controllo alla macchina dello Stato e allo stesso tempo usarla per imporre il nostro controllo al paese nel suo complesso”.

“Siano in un sistema bipartitico come nel mondo anglosassone, dove i partiti sono in realtà coalizioni di gruppi d’interesse, siano partiti basati su valori di classe o religione come nell’Europa continentale, i principali partiti politici negli stati evoluti e democratici non presentano una minaccia diretta a un golpe”


“Il nostro strumento sarà il controllo dei mezzi di comunicazione di massa. […] Le trasmissioni radio e televisive avranno lo scopo non già di fornire informazioni sulla situazione, bensì di controllarne gli sviluppi grazie al nostro monopolio sui media”.

“Dobbiamo fare ogni sforzo per sopprimere quel genere di notizie . Se qualche resistenza compare, dobbiamo sottolineare con forza che essa viene da ‘isolati’ ostinati individui, mal informati o disonesti, che non sono affiliati a nessun gruppo o partito importante. […] L’inevitabile sospetto che il colpo di Stato è opera delle macchinazioni della Compagnia [la CIA], può essere stornato attaccandolo violentemente e l’attacco sarà tanto più violento quanto più questi sospetti sono giustificati. Faremo uso di una selezione adatta e opportuna di frasi sgradevoli, […] che restano utili come indicatori del nostro impeccabile nazionalismo”.

DA una intervista resa nel 1996:
“ Ormai nessuno crede che l’impero sia caduto per ragioni materiali. Gli studiosi moderni essenzialmente concordano con la tesi di Gibbon (rifiutata nel secolo scorso) che spiegò il declino come il risultato di una crisi ideologica causata dal cristianesimo. L’impero era basato su un’ideologia stoica che formava individui non solo indipendenti ma intrepidi, pronti a combattere per la dignità del combattimento, pronti a vivere nell’azione per l’azione, senza bisogno di credere in un aldilà, in un paradiso, senza bisogno di temere un inferno. Basta leggere Marco Aurelio. Il cristianesimo invece invitava i credenti a salvare le proprie anime e proponeva una religione definita più importante dell’impero, e perfino definita più importante dell’imperatore.
Con la sua sottomissione a un Dio onnipotente, il cristianesimo era una religione adatta per schiavi, non per individui intrepidi, che non hanno paura della morte”.
Un parare simil “storico “ formulato con la pesante convinzione di una idea strategica attuale come confermato daaltrove e da altri “autorevoli “
C’E’ UN GIUDICE A ROMA …. La “oscura” vicenda del giudice Paolo Ferraro, “illuminata “ . UNA ORGANIZZAZIONE DI CASTA DEVIATA E SEGRETA : ” UN GLADIO NEL VENTRE DELLA DEMOCRAZIA “.
Forse calerà il sipario in maniera ridicola e tragica su una vicenda che ha dell’incredibile e che per certi versi sembra Kafkiana. Forse nò.
Gli elementi di un feuilleton fin siecle ci sono tutti e il mix che ne deriva è davvero esplosivo. Cerchiamo di ripercorrere a grandi linee questa intricata quanto assurda vicenda iniziando dal principio.
Tutto comincia quando negli anni settanta ci si deve schierare, si deve prendere una posizione netta, precisa, senza mezzi termini se si è in buona fede e se si crede che sia un dovere dare il proprio contributo grande o modesto che sia, per cambiare il mondo, combattere l’ingiustizia, lottare per la libertà e la dignità dell’uomo che in quanto tale è necessariamente soggetto di rispetto e di dignità.
E Paolo Ferraro si schiera, sì come tanti seguendo quelle teorie che più sembravano voler poter dare all’umanità giustizia, uguaglianza libertà. Si identifica con la sinistra, con quella più radicale, più estremacon Lotta Continua, poi con il Manifesto, Partecipa alle manifestazioni, lotta, s’impegna scrive articoli infuocati ma mai banali, intelligenti cosa che lo pone sotto una certa luce più vivida e diversa. Ma ll nostro unisce lo spirito guerriero anche ad una profonda coscienza ed un alto senso del dovere: studia, con impegno, non va a rimorchio del “sei politico” non lo vuole, lo aborrisce, lo fugge vuole quello “che merita”, quello che la sua intelligenza viva e corposa può ottenere e rivendicare con orgoglio. Rivendica una formazione cristiano sociale e “marxiana” ed il senso di militanza culturale ed intellettuale : conoscere tutto ciò che l’opinione ufficiale e la conoscenza tecnica richiedono, a menadito, e sovrapporre ricerca libertà di pensiero approfondimenti e punti di vista alternativi con il metodo ed il rigore appresi sin dal liceo, grazie al suo professore Marcello Vigli, uno dei fondatori della rivista cattolica COM Nuovi Tempi.
Si laurea in Giurisprudenza con media anche a pieni voti, lavora dall’età di 20 come impiegato pubblico, fà esperienze di sindacato, politiche, scrive su giornali, passa per gli uffici legislativi o legali di una parte dello Stato , continua a fare l’assistente in facoltà, poi fa il concorso in Magistratura, lo supera brillantemente senza spintarelle, raccomandazioni, raggiri o meriti di combattente e resistente ad oltranza.
E qui, presa coscienza che il Magistrato è super partes e che deve applicare quanto la Costituzione di questa disgraziata, parolaia, smidollata ed anche insanguinata, Repubblica, e le sue leggi impongono : fù una scelta dicotomica e per lui anche dolorosa: fare il Magistrato e non fare più politica. Cioè mantenere sì le proprie posizioni ideologiche, ma svolgere in modo imparziale il proprio lavoro di rendere giustizia, anzi con una imparzialità fondata sui valori della costituzione, ancor più determinata e motivata .
Nonostante la sua ”cristallina” militanza a sinistra che certamente non mette in discussione la sua fede politica, all’interno di Magistratura Democratica i suoi ex compagni non sono poi così solidali con lui e le sue prese di posizione non sempre sono seguite ed apprezzate, quasi vi fosse una differenza impalpabile ed a lui incomprensibile .
Nel 1991 e 1992 Paolo Ferraro schierato accanto a Falcone eBorsellino , in uno scontro interno alla corrente dei magistrati, a lui allora parzialmente incomprensibile nelle sue ragioni profonde . Poi capirà e divulgherà in questo anno dal maggio in poi, la chiave di lettura “appresa” .
Adesso immaginate quello che deve aver provato una persona di questa fatta quando, esperto in vari settori, anima riconosciuta per doti organizzative e di informatizzatore delle attività giudiziarie, da anni in conflitto con una area tanto lontana e avversa quanto apparentemente vicina, a cinquantatre anni , all’improvviso, scopre un nuovo mondo di nefandezze, di raggiri, di violenza e quel che peggio di applicazione di mezzi e sistemi di condizionamento e di riduzione di persone in uno stato di servaggio e schiavitù anche psichica. Come una voragine gli si aprono davanti chiavi di lettura e scenari grotteschi impensati, mentre da sempre criticava consapevolmente andazzi coperti e trasversalità , senza averne però colto il profondo ed occulto humus, ma per assenza di informazioni e conoscenze ( nascoste queste a tutti, esotericamente anche , ma in nome del segreto militare di Stato anche ).
La sua ultima compagna di allora , che viveva in una palazzina all’interno della Cittadella della Cecchignola la sede di diversi e importanti Comandi militari dell’esercito italiano ma anche di civili abitazioni destinate ad ufficiali e sottoufficiali militari, era stata oggetto di una serie di trattamenti di condizionamento mentale esercitati attraverso alcuni programmi speciali studiati prima nei lager tedeschi e poi ulteriormente sviluppato e perfezionato dai servizi americani che di quei programmi si erano impossessati. Il giudice Ferraro, insospettito da strani movimenti che avvenivano nel condominio in cui era l’appartamento che condivideva con la compagna, e dopo aver sommato decine e decine di dubbi e rilevazioni di fatti e circostanza poco chiare ( che chiama ironicamente i cento indizi zero ) decise di procedere ad una serie di controlli attraverso la registrazione compiute con un computer portatile lasciato apposta acceso all’interno della abitazione in cui viveva nella Cecchignola con la compagna ed il figlio dodicenne di lei. Il risultato fu devastante: a precisi comandi vocali impartiti da alcune persone il soggetto si trasformava completamente e compiva atti e poneva in essere comportamenti davvero umanamente degradanti. In queste situazioni off limits venivano coinvolti, oltre ad altre persone anche dei minori su cui si consumavano degli atti di pedofilia e di violenza morale e fisica.
E’ ben vero che la procedura usata ( registrazione ambientale ) non era conforme al dettato della legge, ma per il principio giuridico dell’urgenza e dell’urgenza che la situazione richiedeva i mezzi usati diventano, de iure, leciti ed ammissibili.
Da magistrato prima, ma anche da persona cosciente e consapevole della responsabilità morale che doveva essere assunta, il dottor Ferraro si rivolse subito nel novembre del 2008 alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo che venisse aperto un procedimento e svolta un’indagine approfondita sui fatti da lui denunciati. Il comportamento della Procura fu molto più sconcertante: il consiglio di riposarsi e ricorrere ad assistenza, le prove fornite erano delle mere patologiche congetture, non sufficienti e molto indiziarie1. Contemporaneamente si faceva capire al magistrato che sarebbe stato meglio lasciar perdere “ togliti fuori da questa storia “ , in quanto in ballo venivano chiamate istituzioni assolutamente intoccabili come le Forze Armate e la stessa Magistratura.
A questo punto le massonerie coinvolte nell’affaire, e che avevano trovato il modo per infilare il puro magistrato in una situazione da ricatto o addirittura tentavano di fargli fare inconsapevolmente il “cursus honorum “ dei poteri forti e deviati, per indurlo a passare da una altra parte rispetto ai suoi valori ed ala legalità costituzionale, cominciarono a cercare di eliminare il pericolo Paolo Ferraro “consapevole”, che nonostante tutto continuava coerentemente per la sua strada, senza paura e senza minimamente pensare di scendere a compromessi o peggio a mercanteggiare sulla questione.
Viene occultamente accerchiato da psichiatra deviato, al cui ausilio era ricorso per “tutelare e salvare la donna della Cecchignola ed il bambino , mentre una ridda di rapporti di mistificazione e nascosta relazione si intessono tra alcuni parenti che scoprirà vicini od avvicinati da queste aree deviate, una moglie separata e fattagli conoscere dall’ambiente della Procura, anche essa imparentata e legata a poteri forti di rilievo internazionale ( ma lui scherzosamente chiosa ancor oggi “ a me Lucio sembrava un giuggiolone professore universitario sciapito e troppo didascalico “ , mentre le fortune sospette del ricco fratello avvocato, da sempre oggetto di suoi strali, privi di acrimonia, ed allontanamento cautelativo, gli sarebbero esplose innanzi nella loro evidente “matrice “.
Dopo tutta una serie di intimidazioni implicite e non, un pomeriggio del maggio 2009, mentre analizzava nuovamente gli audio e stava giungendo a conclusioni definitive ragionate e ovviamente preoccupate, mentre la vicenda era stata letteralmente “tombata “ in sede giudiziaria, si vide comparire sulla porta di casa, tratto in un tranello dalla ex moglie separata, due vigili urbani, tre infermieri una psichiatra mai vista un medico di supporto e sotto casa appostati i due fratelli e anche un figlio anagrafico di primo letto, ed un messo comunale, oltre a due infermieri. La psichiatra dinanzi a un comportamento attonito e stupito, avvisati a voce dal dott. Ferraro i due vigili urbani della gravità di quello che stava accadendo, improvvisò contro ogni evidenza una “certificazione “ al volo, e il giudice Ferraro fu coattivamente condotto presso l’ospedale Santandrea che aveva posto disponibile , contro la sua volontà, impossibilitato a difendersi . Il giudice arrivato ivi denuncerà immediatamente fatti e contesti, ma ragionando sul da farsi con il medico di turno, palesemente non attivo e non partecipante all’agguato , di entrare nell’ospedale, consapevole che non aveva altra scelta. Lì per due giorni letteralmente a spasso fuori dalla struttura , compilando test che, fatti di recente “non emergere” e poi recuperati , dimostravano ovviamente il suo perfetto stato di piena salute , salvo il “lieve stress” da sequestro di persona, avrà un incontro con altro psichiatra richiesto all’esterno e appartenente alla struttura alla quale era destinato che stilerà una perizia falsa gravissima, dal giudice Ferraro ora documentata . Nell’imbarazzo palpabile, e tra i commenti disincantati ma carichi di simpatia del personale addetto al reparto, subirà allora un iter “controllato” , pur dichiarando di voler uscire e sotto permanente minaccia del TSO ( procedura e provvedimento mai attivati ) addirittura da lui fatta verbalizzare nella cartella clinica, a futura memoria . La somministrazione inizialmente massiccia di un prodotto dannosissimo per i sani, e che incide sulle facoltà mentali e sui collegamenti delle sinapsi ( RISPERDAL), e di altro, lo terrà annichilito , consapevolmente appiattato e stordito, ma scriverà a mano la denuncia ed il promemoria dei fatti. Una degenza coartata, alla quale, sotto la minaccia sopra indicata, non potè sottrarsi, e un controllo prolungato volto a vagliare se o meno vi fossero segnali di consapevole volontà di denunciare e proseguire nella strada coerente con la sua storia, la sua sensibilità, il suo stesso ruolo .
Dimesso certificando la sua sanità di mente ed un mero episodio di “psicosi” transeunte, “senza altre indicazioni”, da “eccitazione reattiva” capirà poi che era finito nella struttura ospedaliere “sbagliata”, cioè non organica al grumo deviato e pericoloso che aveva agito, come confesserà ai suoi avvocati, a distanza di tempo, lo stesso primario della struttura intimidito e preoccupato.
Al lavoro sino al giorno del suo sequestro, in ferie con domanda gestita dal suo personale che scioccato testimone della operazione lo aveva affiancato e sostenuto, tornato in servizio lo stesso giorno delle sue dimissioni , e continuando a lavorare con la fatica suppletiva comportata dalla tortura chimico farmacologica inflittagli e costantemente monitorata ( analisi del sangue ) verrà lasciato “tranquillo “ come un leone ferito nella grotta, sino al febbraio q2010 quando scoprirà che addirittura ad un primo avvio tentato di una procedura per dispensa, con richiesta subito archiviata, era succeduto un secondo avvio di dispensa da lavoro. Capirà allora quale fosse la posta in gioco, che si voleva eliminarlo dala magistratura e che non si sarebbe fermato il coagulo che aveva agito sotterraneamente , chissà da quanto tempo . Nel luglio del 2010 si concluderà la seconda procedura con un nulla di fatto , archiviata anche questa per assenza di elementi, mentre continuava in silenzio a lavorare come sempre e dovendo anche chi si era attivata dovuto ammettere che tale era la situazione lavorativa del giudice Ferraro.
Dall’agosto del 2010 l’indomito giudice , ripartirà, scegliendo la via della verità e della legge, ricostruendo minuziosamente dati, fatti, ascendenze, rapporti , e poi , con ausilio di due avvocati coraggiosi, arriverà letteralmente ad incastrare il primario del Santandrea con sue ammissioni inequivoche .
Nel frattempo tra minacce e pressioni, avvertendo come suo costume di magistrato impegnato , i colleghi di ufficio, scoprendo però che il livello di omertà o partecipazione non passiva era più esteso all’interno dei vertici della Procura, di quanto avesse potuto immaginare arriverà sino al gennaio 2011, Lì una ennesima riapertura del procedimento per “dispensa“, per intimidirlo od eliminarne definitivamente la “ingombrante “ e “autorevole “ presenza. Ricostruirà anche le ragioni personali e antiche, antefatti da lui sottovalutati, da persona sana e serena , non in grado nemmeno di pensare a complotti orditi, allucinanti ed assurdi.
Al gennaio 2011 ripartito il tentativo, pronto al confronto con una realtà da lui prima non potuta cogliere , preparerà un memoriale che rimane pubblico agli atti della storia, denuncerà il tutto con una congerie di prove e dati , il 7 marzo del 2011, e continuerà a lavorare come sempre, sorvegliando la cordata criminale che lo aveva assediato.
Siccome le disgrazie o le fortune, a seconda dei punti di vista, non vengono mai sole, il Dottor Ferraro, per puro caso, non solo sventò con l’aiuto intelligente del suo personale un tentativo di infiltrazione del 14 e 15 marzo 2011( una relazione di servizio che la dice lunga su quanto e come si muovesse attorno a lui) e vide uscire dalla stanza del collega che più direttamente sorvegliava ( annotandone rapporti e frequentazioni in ufficio pomeridiane ed anomale) il 27 marzo 2011 alle ore 19 c.a , una bella donna mora che lo colpì moltissimo. Lì per lì non dette alcuna importanza al fatto anche se aveva annotato che la cosa avveniva con molta circospezione e molta “discrezione” da parte del collega. Solo alcune settimane più tardi, leggendo i quotidiani, si poté rendere conto che la signora bruna altri non era che Melania Rea od una donna identica a lei. Forse era andata dal magistrato inconsapevole e ivi condotta, cadendo in un trappola, per denunciare l’attività di questi gruppi segreti, di queste cellule massoniche deviate, all’interno dell’Esercito e nella fattispecie pratica, della caserma Clementi di Ascoli Piceno; all’interno della quale svolgeva la sua opera il marito Salvatore Parolisi. Costui non faceva opera di seduzione solo a fini personali, ma in quanto forse poco cosciente partecipe dei programmi MK Ultra e Monarch che l’esercito sperimentava per fini segreti all’interno delle caserme per preparare e condizionare mentalmente individui e soprattutto belle ragazze da destinarsi a compiti speciali d’impiego.
Continuando nella sua crociata Paolo Ferraro poté mappare con sicurezza tutta la rete di connivenze e di interessi innominabili ed impensabili che sottendevano il caso: Tra le scoperte più eclatanti ci fu la scoperta di una rete di psicologi e di psichiatri deviati che svolgono un’intensa azione fuorviante e condizionante all’interno della magistratura ed in piena sintonia con vertici deviati, e che facevano capo a tutta una serie di “intoccabili” alte teste d’uovo dei due settori, ma a loro volta erano in coordinata, necessaria sintonia con il mondo militare “omologo “ .
Il MEMORIALE, la MEMORIA sui fatti che legano partecipativamente gli “alcuni parenti “ deviati ed irretiti, e l’ESPOSTO/DENUNCIA/MEMORIA AL CSM ultimo , tutti muniti di link che collegano a documenti, audio registrazioni, banche dati e prove, sono reperibili in INTERNET nei siti della “grandediscovery “ http://paoloferrarocddgrandediscoverydue.blogspot.it/
http://paoloferrarocddgrandediscovery.blogspot.it/
http://paoloferrarocddgrandediscovery.blog.com/
http://paoloferrarocddgrandediscovery.wordpress.com/
Da essi tratte le notizie e gli elementi sopra brevemente riassunti .
La mossa di denuncia dei vertici della Magistratura romana alla Procura della Repubblica di competenza, cioè quella di Perugia, fu un atto dovuto: la pratica è giacente e ragionevolmente in via di completo insabbiamento come da miglior copione in materia.
La successiva convocazione presso la magistratura teramana, ivi sentito sulle attività deviate oggetto della sua denuncia e sulle prove , con riferimento generale alle vicende militari scoperchiate e alle cointeressenze connivenze e coperture, il suo deposito in quella sede della BANCA DATI del progetto MK-ULTRA ( da lui stesso messa a disposizione in rete ) il suo lavoro intellettuale e pubblico sono fatti notori .
Penso sia superfluo rimarcare la incredibile situazione psicologica che umanamente ha dovuto affrontare il magistrato, quale tipo di kafkiana realtà abbia dovuto ed ancora debba vivere una persona proba ed onesta, e quale sia la sua capacità di resistere con serenità di fondo , mostrata a tutti .
Come al solito certe situazioni ti cambiano la vita: aprono orizzonti sconosciuti ed impensabili, distruggono certezze, credenze, rocciose certezze ideologiche ed aprono gli occhi mostrando che le persone per bene, oneste, probe e solidali non hanno colore, non hanno appartenenza politica od ideologica..
Ma solo chi è dotato di un carattere morale a prova di bomba e, se mi consentite di una fede incrollabile, può affrontare certe situazioni che potrebbero tranquillamente portare alla follia. Si ha la possibilità di scoprire chi è veramente in buona fede, chi possa dare una mano, di chi fidarsi e di chi no e la sorpresa grande, per il Dottor Ferraro, è stata quella di scoprire che sono stati molti leali ed in buona fede avversari politici a dargli una mano tra questi i “fascisti” di Forza Nuova ed il suo capo Roberto Fiore: sembra quasi una pena del contrappasso, calmierata dalla piacevole sorpresa che valori di fondo e valori fondati sulla persona e contro devianze poteri finanziari militari e deviati statuali accomunano ideologie antiche in fase di odierno consapevole e condiviso superamento . Certe situazioni rompono gli schemi e spesso il soggetto diventa il polo di coagulo per tutti quelli che indipendentemente dal colore politico si riconoscono nella verità e nella giustizia e sono disposti a lottare e, se necessario a sacrificarsi per esse.
Nel frattempo il giudice Ferraro è stato fatto oggetto di attentati e di una campagna di diffamazione sorda e sotterranea: gomme tagliate al camper, telefonate minatorie, furto del camper medesimo, ma soprattutto la reiterazione del provvedimento di sospensione dalla professione di magistrato.
Ma la sua impostazione e battaglia , niente affatto individuale,ha fatto crescere la sua notorietà e la stima di lui in svariato ambienti mentre un lavoro informativo e formativo durato un anno e mezzo stà dando primi corposi frutti nel paese.
Ad oggi stà preparando un ultimo DOCUMENTO di esplosiva rilevanza con prove ulteriori e l’eco della sua battaglia vede attonita assistere una cospicua parte del foro di Roma , consapevole ormai.
Qui di seguito allego La memoria esposto denuncia ultima presentata dal giudice “anche “ al CSM, che non ne ha potuto tener conto, depositata il 9 ed emesso il provvedimento “preconfezionato “ il 10 ottobre , quasi da locomotiva in discesa senza freni. Risulta allo stato confermato il provvedimento di sospensione dalle sue funzioni lavorative fino al mese di dicembre trascorso il quale potrebbe essere destituito in maniera definitiva. Ma gravi fatti ulteriormente scoperchiati aleggiano su un CSM sempre più messo all’angolo , per la prima volta da un magistrato “solo “ onesto e “irriducibile “ quando si parli di legalità Stato ( vero ) e criminalità in colletti bianchi o meno .
Come vedete la vecchia Unione Sovietica ha fatto scuola insieme agli altri regimi totalitari violenti non legati al popolo: chi è “pericoloso” insidiando lo status quo solo perchè persona pura e capace , da fermare, viene internato in un manicomio, o fatto passare da pazzo: certo i sistemi usati oggi in una repubblica democratica e libera sono molto più sofisticati e meno appariscenti di quelli che venivano posti in essere da un regime comunista, ma anche in regimi militari di ispirazione statunitense ( il Cile di Pinochet ), ma i fini sono sempre gli stessi; tentare di schiacciare chi vuole giustizia, chi lotta per la legalità e la verità. Quello che davvero spaventa è constatare il grado di corruzione, di coinvolgimento, di omertà e di minaccia e di prostituzione a cui siano sottoposti gli organi dello stato ed in particolare la parte deviata del Potere Giudiziario e di istituzioni come l’Esercito, che dovrebbero garantire la sicurezza e l’integrità dei cittadini.
Quel che rincuora è che vi “è un giudice a Roma “ … e che nel caso di specie la macchina della distruzione è stata definitivamente inceppata, non potendo più architettare falsi e capziosi argomenti , mentre la gente , di fronte ad un lavoro encomiabile di denuncia pubblica, stà prendendo le misure con il tema dell’oggi : una alternativa epocale a poteri deviati ed oligarchie, per una società a dimensione vera umana e per una politica ricostruita dal basso come il nostro giudice và predicando e mostrando . L’utopia può divenire realtà ?!?! a breve ne avremo la conferma, o meno.

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