13 LA SCONVOLGENTE MEMORIA INTEGRATIVA AL TAR del 15 aprile 2013 CHE SVELA L’INTERA MACCHINAZIONE

Con il presente atto, la difesa del Dott. Paolo Ferraro preliminarmente dichiara di riportarsi a tutti i propri precedenti scritti difensivi, segnatamente al ricorso introduttivo del giudizio,insistendo per l’integrale accoglimento delle conclusioni tutte ivi riportate, ivi compresa la domanda di annullamento degli atti tutti impugnati, e la domanda di sospensione dell’esecuzione dei medesimi.

Ad integrazione di quanto in precedenza dedotto e richiesto, si deposita la presente memoria, unitamente ai documenti tutti elencati in calce.

PREMESSA
Si verte, dinanzi a codesto T.A.R., della “dispensa” dal servizio “del” Magistrato dalle doti speciali, il quale ha da sempre e sempre dimostrato specifiche eccezionali attitudini, riconosciute (per assurdo!) universalmente e come ininterrotte in servizio (pagg. da 2 a 11 del ricorso introduttivo) proprio agli atti della procedura per dispensa (cfr. all. 7 e 9, verbale di audizione del Procuratore di Roma e dei Colleghi del Dott. Ferraro innanzi al C.S.M.; dichiarazione del Dott. Giovanni Ferrara nel luglio 2010 innanzi al C.S.M., oltre che 10, 12 e 13, dichiarazioni del personale della Segreteria del Dott. Ferraro, nonché della compagna del medesimo, Dott.ssa Patrizia Foiani).
Fanno da corollario all’intervento cautelare e al contraddittorio provvedimento finale impugnato, tra l’altro, la congerie di certificati e relazioni che indicano chi sia realmente il dott. Ferraro, illustrati in ricorso e in atti del CSM ( pagg. da 18 a 24 del ricorso introduttivo; cfr. all. 14, 15, 16, 17, 18), e l’urgenza più che sospetta della iniziale cautela transeunte, poi “convertita” in dispensa finale per “inettitudine”. Il tutto motivato tramite affermazioni apodittiche, sbalorditive, e contraddette da una miriade di documenti, dati, certificazioni, dichiarazioni ed altro(pagg. da 13 a 14 e da 25 a 35 del ricorso introduttivodove peraltro si citano le parole dello stesso membro del CSM dott. Carfì “sappiamo benissimo della valenza del dott Ferraro, quindi non ci stiamo a ripetere su questo”; cfr. anche documentazione allegata, qui sopra citata(!!!!).
Clamorosa la contraddittorietà non solo con le statistiche lavorative, con l’effettiva attività professionale e con le necessitate asserzioni sul punto dei Magistrati sentiti, ma anche con le dichiarazioni e certificazioni del personale addetto alla Segreteria del Dott. Ferraro ( pagg. da 13 a 14 e da 25 a 35 del ricorso introduttivo; all. 12 e 13).
Il tutto, “colorato” dalla continua programmatica grave violazione dei diritti di difesa del Dott. Ferraro, sia dinanzi al CSM che nell’espletamento della “perizia” (pagg. da 14 a 18 del ricorso introduttivo) e dal revirement finale di un procedimento, partito contraddittoriamente da una certificazione (pur ideologicamente falsa) di cui nel precedente procedimento archiviato il CSM, in pregressa diversa composizione, aveva escluso la rilevanza, e concluso nel dicembre 2012 con un salto rocambolesco, passando da una (falsa) “patologia” transeunte ad una inettitudine assoluta, addirittura “comica” “predetta” (! vedi pagg 3 e 4(!).
I vari primi profili di illegittimità per violazioni di norme e i primi  vizi sintomatici relativi a tali aspetti, sono già nel ricorso introduttivo, e ad essi qui rinviamo espressamente punto per punto, producendo con elenco in calce gli allegati e documentazioni rispettive.

GLI ULTERIORI PROFILI DI ILLEGITTIMITA’, VIZI SINTOMATICI E SVIAMENTO DELLA FUNZIONE
Ma la vicenda nasce e si sviluppa, “intorno” a quel che venne inizialmente denunciato sin dal novembre 2008 dal Dott. Ferraro e poi, dopo i gravi fatti del maggio 2009, dettagliatamente ed in modo circostanziato del pari denunciato in sede penale, ed anche reiteratamente dalla compagna convivente Patrizia Foiani (vedi MEMORIALE DENUNCIA del 7 marzo 2011 e vari esposti denunce non del Dott. Ferraro, TUTTI AGLI ATTI del procedimento e rilevanti perché connotano lo “sviamento di potere” clamoroso nel caso di specie, rinvenibili in allegato alla memoria prodotta sub 22).
Solo per meglio far cogliere quanto assurdo sia il tutto, si fa presente che persino la citazione di una lettera del Dott. Ferraro al CSM, in nota 2 pag. 5 del provvedimento del CSM impugnato, attribuendo a lui uno stato alterato, argomentando dal contenuto delle dichiarazioni ritenute “sue” e “vagliate” a controprova delle “valutazioni” sulla patologia dello stesso, supera il ridicolo: con la nota mail del 13 dicembre 2012, il Dott. Ferraro ha difatti ironicamente e con equilibrio distaccato, fatto rilevare al CSM che le frasi riportate erano riconducibili ad esponente di spicco della strategia militare internazionale (Edward Luttwak) e a noto criminologo e psichiatra (Francesco Bruno), chiedendosi se il CSM intendesse procedere per dispensa dei due illustri “citati” personaggi, con “grave disdoro” di apparati e servizi, anche di altro Stato.
Ma la vicenda in un crescendo quasi kafkiano, si presenta a prima vista irreale anche sotto uno dei tanti altri profili, quando dinanzi ad una convivenza dal 2010 del Dott. Ferraro con la dott.ssa Patrizia Stefania Eugenia Foiani e i due figli di Lei, Marco maggiorenne, e Diego Luca quindicenne, e ad un quantitativo cospicuo di esposti, dichiarazioni di costei, il CSM ed il perito Cantelmi proseguono nella “finzione” di rapporti “familiari”, (il c.d. “nucleo Ferraro-Canali”), in realtà inesistenti: siamo qui come ora argomenteremo alla artificiale costruzione di un percorso e realtà di vita falsificati (esposti dichiarazioni e lettere della Dott.ssa Foiani tutti tempestivamente prodotti in atti, ma nascosti e non considerati dal CSM). E vi è poi la prova logica, prima che documentale, di molto più: gravi fatti e circostanze integralmente falsificate o manipolate.
Come si spiega un iter procedimentale e provvedimento così gravi insensati e distruttivi nei confronti del Magistrato Dott. Paolo Ferraro, e da cosa tragga reale origine il tutto, svelati i travisamenti, emergerà ora da una dettagliata prospettazione integrativa, secondo canoni ermeneutici consueti, ma in una vicenda che è “speciale”.
Una vicenda, per ora di rilievo pubblico nazionale, così eclatante da costituire “parametro” della logica ermeneutica primigenia e della creazione giurisprudenziale dei vizi sintomatici da eccesso e sviamento di potere, costruiti dalla Giurisprudenza, cioè, per la medesima ragione profonda che emerge hic et nunc, in modo “ingombrante” .
Della puntigliosa disamina che segue, chiediamo venia, a codesta autorevole Corte, che saprà darsene una paziente ragione, attesa la posta in gioco: una congerie di manipolate argomentazioni concatenate deve e non può che essere disaggregata anche puntualmente dinanzi ad una Corte di Giustizia. La quantità e la portata manipolatoria delle false motivazioni ed argomentazioni non dipende certo da noi.

TRAVISAMENTO E FALSA VALUTAZIONE DI FATTI E DATI: UN MOSAICO COSTITUENTE REATO CON TASSELLI COSTITUITI DA FALSI IDEOLOGICI POSTI A PRESUPPOSTO DEL GRAVE SVIAMENTO DI POTERE
A. TRAVISAMENTI, CREAZIONE APPOSITA DI FATTI INESISTENTI ED OCCULTAMENTO DI FATTI VERI per creare la falsa immagine di una VITA “artificiale” ed “inesistente” del Dott. Ferraro. VIZI SINTOMATICI DEL RADICALE E PREORDINATO SVIAMENTO DI POTERE (indotto o concordato)

A) “La risalenza” di lamentate “manifestazioni patologiche”, i “ricoveri” e gli “intrecci familiari”
Il provvedimento del CSM esordisce con la espressione “risalenza di lamentate manifestazioni patologiche”, e richiama nel corpo del provvedimento le asserzioni sul punto del CT Dott. Tonino Cantelmi: “In particolare è apparso illuminante per la comprensione del percorso di vita segnato dalla patologia psicologica del Dott. Ferraro, seguire la analisi dei dati anamnestici, che riproducono i precedenti ricoveri subiti dal Magistrato e ne tracciano storicamente le problematiche psicologiche intrecciate con quelle di ordine familiare, dando atto anche della loro risalenza e dell’attuale evoluzione”.
Nel corpo del provvedimento si fa riferimento a “ricoveri“ e addirittura a “precedenti ricoveri”: circostanza assolutamente FALSA!; il Dott. Ferraro non ha mai subito “ricoveri”, fatta eccezione per quello conseguente al sequestro di persona ordito in suo danno in data 21 maggio 2009, meglio spiegato nella memoria prodotta nel procedimento per divorzio (all. 22) ed ai memoriali a loro volta alla stessa allegati.
Nella “ANAMNESI” introduttiva della cartella clinica (all. 21) dell’Ospedale Sant’Andrea (luogo ove si portò a compimento il sequestro di persona iniziato a casa del Dott. Ferraro ed oggetto della denuncia penale e MEMORIALE agli atti del CSM (neanche menzionati da quest’ultimo, sebbene ritualmente prodotti nel corso del procedimento dal Dott. Ferraro) si legge, e riferita a dichiarazioni del fratello e della sorella del Dott. Ferraro, una sequenza di dichiarazioni interamente false o falsificate, che solo a caso estraiamo dal florilegio: “nasce il primo figlio da lui non tanto desiderato e voluto, cui segue un periodo di deflessione morale. Vince poi il concorso come dirigente delle ferrovie dello Stato” ed ancora “inizia a lavorare a Terni dove avrà frequenti conflitti con il cancelliere, da cui… si sentiva perseguitato” (!!!!) ed ancora “nel ’93 avviene la separazione dalla prima moglie cui segue un delirio di gelosia in cui il paz accusa la moglie di aver fatto dei servizi pornografici e di aver ricevuto regali sospetti” (!!!!) “nel 2002 il paziente dice di aver riconosciuto la ex moglie su INTERNET in atti di prostituzione ed attraversa un periodo in cui spende molto (?!?!?!) e dorme meno di 3 4 ore a notte (?!?!?!); “Lei – ndr la seconda moglie – lo caccia di casa e lui la denuncia per ninfomania (!!!???) apportando come prove dei filmini dove la moglie lo tradiva ed usando la polizia giudiziaria per indagare sulla moglie ( !!!??? ) “Nel 2006 cerca casa tentando di tornare insieme alla seconda moglie (!!!???) ed attraversa un periodo di forte deflessione dell’umore (!!!???)”.
Tutto quanto indicato sopra è integralmente FALSO, costruito ed INVENTATO, ovvero manipolato ad arte, per poter costruire un pilastro del sillogismo utilizzato prima per tenerlo in condizioni di ricatto al momento in cui si dovette confrontare con il SEQUESTRO di PERSONA ordito, poi per poter “supportare” la falsa perizia del Dott. Cantelmiche indica come “ illuminanti” fatti integralmente inventati, ma costruiti sapientemente.
Ora la prova della non esistenza di fatti integralmente inventati è “diabolica”, ma agevole nel caso di specie.
I FATTI VERI, NOTORI, sono i seguenti.
Nel marzo 1983 il Dott. Ferraro vince ai primi posti il concorso in magistratura e poi nascerà ad Aprile il figlio Francesco (voluto); passerà anni di vita alacre e serena, immerso in una nuova esperienza positiva e verrà riconosciuto per qualità, vitalità e caratteristiche positive in tutti gli ambienti ma con pareri inorgoglienti nell’ambiente della Magistratura.
Pretore a TERNI dal 1985 al 1987, NON avrà “screzi” né si sentirà “perseguitato” dal Cancelliere di Terni, la cui unilaterale condotta aggressiva, stigmatizzata dal Pretore dirigente, risultò “poi” dovuta a motivi (ebbene sì!, ancora una volta) di “gelosia personale”, atteso il “consenso” che il Dott. Ferraro riscuoteva nell’orticello sentito proprio dall’anziano ma “vispo” dirigente che si sentiva “insidiato” (!).
Ha avuto altri due figli dalla prima moglie; Fabrizio, nato nel 1986, e Federica, nata nel 1990.
Si separerà dalla prima moglie nel 1993, e vivrà sereno la sua esperienza di single; tempo dopo ricadrà la sua scelta di costruzione di una nuova famiglia su Silvia Canali. Nel 1999 nasceva la figlia Elena; nel 2002 nasceva la seconda figlia avuta dalla Sig.ra Canali, Gaia.
Nel 2006 si accorgerà dello stato mentale e delle modalità di vita della seconda moglie, ma si limiterà a conferire apposito incarico ad agenzia investigativa (l’Agenzia Investigativa Tony Ponzi; cfr. documentazione allegata alla memoria prodotta sub 22) per capire la portata dello stato e delle ragioni della condotta di vita della Canali, che dinanzi a due Relazioni investigative di agenzia autorizzata, che confermavano una sua incredibile relazione con un gigolò ed attore hard porno rumeno (cfr. documentazione allegata alla memoria depositata nell’ambito del procedimento per divorzio, sub 22), proseguirà in una condotta malata abbandonando le figlie ed aggredendolo fisicamente (cfr. id.). Relazioni investigative con dati video ed Esposto per aggressione depositati agli atti del CSM, per svelare ruolo ed orditi della moglie separata, legata ad ambienti “influenti”.
Nel 2006, appena separato, andrà in vacanza col camper per un mese e dieci giorni e tornato troverà immediatamente casa in affitto, e ovviamente vivrà una vita più che serena, per essersi liberato dal grave errore di una donna disturbata e pericolosa, a lui presentata in ambiente “giudiziario” (era stata assegnata nel 1995 all’Ufficio del Dott. Ferraro come praticante V.P.O. – Vice Procuratore Onorario). Persino la circostanza di una compagna che lo ha frequentato dal settembre 2006 all’aprile 2007 viene nascosta, ma era ben nota.
Nel novembre 2008, nelle circostanze analiticamente esposte in MEMORIALE di pubblico dominio (cfr. memoria sub 22 e relativi allegati), scoprirà le attività di un coagulo di militari donne e bambini oggi note per esserne stata propalata la analisi, gli audio, il ruolo e la forma delle attività consumata e da lui casualmente scoperta in forma verificabile e verificata.
E la attività di accerchiamento OGGETTO DI DENUNCIA PENALE, partirà come indicata descritta e provata , dall’interno del particolare ambiente della Procura legato a doppio filo con lo psichiatra Luigi Cancrini. Tutto oggetto di documenti prove e persino di un diario del padre, anche questo di pubblico dominio eDEPOSITATO In stralcio al CSM.
UNA CONSULENZA IDEOLOGICAMENTE FALSA, per induzione o per concorso, assumendo come veri percorsi e dati artefatti, secondo luogo comune, traccia quindi una identità inesistente.
Le cause e le ragioni di tale abominio stanno nella portata e nella natura delle denuncia e dei fatti scoperti e delle connessioni e coperture che sono emerse a seguito della denuncia PENALE DEL TUTTO da parte del Dott. Ferraro.
Per quanto riguarda la permanenza coartata del Dott. Ferraro presso l’Ospedale Sant’Andrea, parlano per lui i TEST espletati all’epoca con indicazione dei risultati: lievissimo stato di stress (e vorremmo ben vedere!), e NULLA ALTRO!!!!!!.
Nessun “intreccio”, nessuna manifestazione patologica; ma una attività che manipola e travisa fatti e circostanze.
Dal 2010 il Dott. Ferraro vive con la compagna convivente Dott.ssa Patrizia Eugenia Fojani, autrice di decine di esposti e dichiarazioni a tutela sua, della verità e del Dott. Ferraro (all. 22 & C.) indirizzati a tutte le persone “coinvolte” e svariate persone ed Avvocati effettuano dichiarazioni, inviano lettere e fax e testimoniano l’ordito in danno del Dott. Ferraro.
Tutto nascosto volutamente immancabilmente dal Csm e dal consulente Cantelmi, perché la persona del Dott. Ferraro doveva essere rinchiusa nel prototipo FALSO architettato a tavolino.
Le certificazioni e relazioni sul Dott. Ferraro già indicate in ricorso, come a loro volta pretermesse, non considerate ed occultate (ivi compresa la certificazione pubblica clamorosa della ASL RM E, prodotta in allegato sub 15) completano il quadro, UNIVOCO, che emerge.
Immaginiamo lo stupore di codesto Tribunale, che se ne potrà dare ragione valutando come elemento e sintomo cosa e come abbia denunciato il Dott. Ferraro pubblicamente in almeno sessanta tra interviste e conferenze tutte documentate (DVD allegati all’esposto memoria del 9 ottobre 2012 e a quello de 3 novembre 2012, sub 19 e sub 20).
B) TRAVISAMENTO E MANCATA VALUTAZIONE DI FATTI E DATI AGLI ATTI DEL CSM inerenti le vicende emerse circa il sequestro originario e le pressioni ed interferenze che hanno accompagnato gli illeciti patiti dal Dott. Ferraro.

Ovviamente il CSM nel richiamare il procedimento e provvedimento conclusivo della procedura n. 479/2011 non cita nemmeno (ed ha occultato così preventivamente) la richiesta di riapertura del medesimo procedimento per dispensa, depositata dal Dott. Ferraro prima ancora della conoscenza e notifica del nuovo e terzo procedimento riavviato.
In tale richiesta agli atti veniva esplicitamente richiesta la archiviazione per diverso motivo del pregresso procedimento 479/2011.
In allegato già allora (ma il tutto è stato nuovamente depositato il 9 ottobre 2012: all. 19) un documento sottoscritto dai due professionisti appresso citati e indirizzato alla Procura Generale presso la Corte di Appello di Roma.
Da esso emergono le ammissioni gravi del Dott. Paolo Girardi (persona e medico psichiatra dell’Ospedale S. Andrea, coinvolto nelle vicende del 2009) che nel dicembre 2010 chiedeva aiuto agli Avvocati Gian Antonio Minghelli e Domenico Dellomonaco, ammettendo che nello scenario e nell’ordito che concerneva le vicende del Dott. Ferraro, vi erano persone definite senza possibilità di equivoco “gruppi occulti” e “persone pericolose”che avevano posto in essere attività ed effettuato pressioni, e poi invocava una denuncia dei fatti precisando che avrebbe fatto piacere anche a lui (ma a lui nessuno ha comminato una “dispensa dal servizio”!), infine emerge che in seguito, nel gennaio 2011, il Dott. Girardi aveva ricevuto una telefonata da una persona qualificatasi come Magistrato dell’ufficio della Procura di Roma, che aveva detto che il Dott. Ferraro faceva “errori o sbagli sul lavoro” (!).
Clamorosa e grave anche questa circostanza per natura, iniziativa, modalità e contenuti. Ma essenzialmente indicativa di ciò che si è mosso contro il Dott. Ferraro.
“ Errori o sbagli” smentiti per tabulas e già direttamente sia dal Procuratore della Repubblica di Roma nel luglio 2010 (cfr. dichiarazioni del medesimo riportate nella delibera di archiviazione del 22 luglio 2010, allegata sub 9) e poi sia da questi che da alcuni Aggiunti sentiti nel maggio/giugno 2011 dal CSM (cfr. all. 7).
Su questo si è già abbondantemente argomentato nel ricorso introduttivo.
Ma agli atti del CSM in apposito DVD sono state riversate anche le registrazioni dell’incontro con il Dott. Girardi ( DVD e memoria del 9 ottobre 2012 con allegato faldone di documenti, ALL 19) che confermano a viva voce dello stesso, la incredibile iniziativa artatamente falsa.
Ovviamente il CSM, taciuto il tutto, addirittura non ha nemmeno indicato il deposito della imponente dose di prove documentali e digitali, nonostante l’avvenuto rituale deposito in data 9 ottobre 2012 e la successiva nota anche essa depositata ritualmente in data 11 ottobre 2012 (all. 19).
E’ questo un profilo di omessa valutazione di elementi precisi e di argomentazioni e documenti depositati, che indicano quantomeno una orchestrazione e pressione, oltre che un deliberato “travisamento” dei fatti.
E alla P.A. od al C.S.M. è consentito ciò, in un caso poi così “delicato”????!?
C) MANCATA VALUTAZIONE DELLA FALSE INDICAZIONI CONTENUTE NELLE DUE NOTE DELLA PROCURA DI ROMA e SEGNATAMENTE NELLA NOTA IN DATA 2 settembre 2009 e nella NOTA in data 12 gennaio 2011 richiamata nella delibera del CSM tramite richiamo alle pregresse “procedure” per dispensa.
Due sono i precedenti provvedimenti di archiviazione inerenti due richieste di avvio della procedura dispensa dal servizio del dott. Paolo Ferraro (all. 8 e 9).
Entrambi “stimolati” tramite due note della Procura della Repubblica nelle quali vengono riportati, come veri o come ipotesi di fatti plausibili, fatti FALSI.
Il tutto smentito mediante copiosa documentazione depositata occultata o non valutata .
1. Nella indicata prima nota del 2009, si legge una falsità multipla, illogica e clamorosa “ Si potrebbe ipotizzare cha la rottura del rapporto con la Ragucci abbia inciso in modo profondo nell’animo del collega” (!). Sulla medesima falsariga proseguirà il denunciato Nello Rossi che, sentito dinanzi al CSM, reitererà per ben due volte il richiamo alla chiave di manipolazione “preadottata” e congegnata.
Nel novembre 2008 il Dott. Ferraro denunciò solo quello che si arguiva dalla registrazione COPIA DI TUTTI GLI SMS E MAIL (IN DVD denuncia alla Procura di Perugia; cfr. documento sub 22 e allegati); intercettazione depositata in Procura (cfr. allegati al memoriale, 22 e ss., anche questi depositati al CSM) e si “dovette” necessariamente allontanare dalla Cecchignola, per salvaguardare la sua sicurezza ed immagine, vista la gravità dei fatti appresi.
Agli atti del CSM vi sono inoltre, sempre depositati: MEMORIALE, che nel capitolo V paragrafo B smentisce in radice la circostanza sopra richiamata; sms intercorsi con la donna, che rivelano che il Dott. Paolo Ferraro tentava, standole vicino, di sottrarla dalla pericolosa e grave situazione in cui lei ed il figlio si trovavano, e che così fece sino al maggio 2009. Vi è insomma sia la prova certa che il rapporto non fu “interrotto”, e solo per tentare di tutelare donna e bambino e la prova del pari certa del terrore manifestato dalla donna sentendo gli audio stralciati e verificando le trascrizioni, addirittura elaborate in parte da apposito consulente fonico del dott. Ferraro (cfr. all. 22 e ss., alcuni sms e mail a campione, nel DVD trasmesso alla Procura di Perugia).
Non solo; ma del contenuto della mail, degli stralci audio e di cosa emergesse dall’ascolto di questi e del continuo aggiornamento di tutto, ma anche del persistere della assistenza e relazione funzionale a questa, fu messo a parte, incautamente ed ingenuamente, il Procuratore di Roma, che pure ha nel giugno e poi nel settembre 2009 ha dichiarato ed affermato quanto sopra, in patente accordo con Nello Rossi e Stefano Pesci.
A fronte di tutto questo e di molto altro questi ultimi ed il CSM hanno continuato nella pantomima di “fisime” o di “patologia” del Dott. Ferraro. Tutto questo ha una sola possibile spiegazione, contrapposta ad una falsa verità costruita.

D) IL TRAVISAMENTO e la invenzione delle CONDOTTE ANOMALE “ in servizio” del Dott. Ferraro. OMESSA VALUTAZIONE CRITICA DELLE DICHIARAZIONI MANIPOLATORIE E FALSE RESE NELL’AUDIZIONE DAI MAGISTRATI AGGIUNTI E PROCURATORE DI ROMA il 9 giugno 2011 ALLA LUCE DELLA CORPOSA DOCUMENTAZIONE RIVERSATA IN ATTI

Ci limitiamo ad osservare quanto segue, documentato in atti depositati, per consentire la valutazione della parte motiva del provvedimento impugnato che richiama “dichiarazioni” di magistrati.
Difatti il CSM nell’impugnato provvedimento testualmente riporta e adotta a fondamento delle argomentazioni e motivazioni : “


E’ stata depositata in atti il 9 Ottobre 2012, e ridepositata con nota dell’11 ottobre 2012 (all. 19), tra l’altro, corposa denuncia presso la Procura di Perugia (MEMORIALE depositato insieme a denuncia e DVD dati presso la Procura di Perugia il 7 marzo 2011).
Nel MEMORIALE fatti gravi, coinvolgenti militari e donne e bambini della Cecchignola ed un sequestro di persona orchestrato e altri fatti in danno del Dott. Ferraro vengono esplicitamente fatti oggetto di prova tra l’altro diretta (deposito audio e registrazioni ambientali oggi note in tutto il paese) indicando fatti cognomi, nomi, circostanze, indizi, indizi gravi, prove dirette, prove indirette (22 e ss.).
Ci limitiamo a chiedere al collegio coma possano essere “criptici” i discorsi di chi indicava già allora nomi e cognomi, realtà oggetto di denuncia e prove audio e documentali.
Non solo.
il CSM nel provvedimento fa riferimento ad alcuni brevissimi colloqui privati, del tutto estemporanei, occasionalmente intercorsi tra il Dott. Ferraro ed alcuni suoi colleghi, che nulla hanno a che vedere con lo svolgimento dell’attivita’ lavorativa dell’odierno ricorrente, e che certamente non possono essere posti a fondamento di una valutazione di non idoneit° allo svolgimento dei propri compiti e delle proprie mansioni, e men che meno di inettitudine (!!!!); peraltro, come già ampiamente rilevato nel ricorso introduttivo, gli stessi colleghi del Dott. Ferraro, alla esplicita richiesta se fossero a conoscenza di lamentele relative allo svolgimento dell’attività lavorativa del Dott. Ferraro, hanno tutti categoricamente escluso che ve ne fossero.
invero lo stesso Procuratore capo di Roma, Dott. Giovanni Ferrara, in data 9 luglio 2010 ebbe a dire del Dott. Ferraro: il Dott. Paolo Ferraro è un Magistrato preparato, attento, scrupoloso, molto affidabile. Ha sempre lavorato con attenzione, con scrupolo ed ha esaurito sempre bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche comparate del 2009 e del 2010 che sono il periodo che interessa; insomma, lui lavora bene, esaurisce quello che gli si manda, e di lamentele, personalmente, non ne ho. Dopo un periodo di assenza per malattia è stato sempre presente in Ufficio, ha voluto continuare a fare i turni, le supplenze, le udienze; non è esonerato da niente.
E tale descrizione del Dott. Ferraro e del suo operato descrive per difetto quelli che sono stati l’impegno, la dedizione al lavoro, il valore professionale e, prima ancora, quello umano del Dott. Paolo Ferraro, nei quasi trent’anni di servizio in magistratura.
in tale lunghissimo lasso di tempo, il dott. ferraro non solo non ha mai avuto nessun tipo di problema, non solo non è mai stato oggetto di lamentele, o peggio di procedimenti disciplinari, o anche solo di semplici rimproveri, ma ha viceversa sempre svolto le sue funzioni in maniera eccellente, impeccabile, e forse a tutt’oggi, ineguagliata.
Si invita codesto spett.le Tribunale Amministrativo ad esaminare la valutazione effettuata sul Dott. Ferraro nel periodo 2004 – 2008 (cfr. all. 10, parere del Consiglio Giudiziario sul Dott. Paolo Ferraro, del dicembre 2008), ove emergera’ il grande valore umano e professionale del medesimo, il suo instancabile impegno nella modernizzazione dell’organizzazione del lavoro della procura, al quale ha contribuito in maniera determinante; il tutto confluito in un giudizio ampiamente positivo sul suo conto, espresso dal Consiglio Giudiziario presso la Corte d’Appello di Roma.
Sotto questo profilo, e’ evidente che si e’ verificato un colossale travisamento dei fatti; sui fatti travisati, e’ stato costruito un fallace sillogismo da parte del CSM, inevitabilmente tradottosi in quel “vizio della funzione” che ha portato ad una decisione errata ed illegittima, che costituisce oggi motivo di ricorso innanzi all’Autorita’ adita.
Il Collegio non potrà, anche solo visionati gli atti depositati e i dettagliati memoriali e denuncia del 7 marzo 2011, che giungere alla UNICA conclusione possibile, confortato dalle conferenze ed attività di pubblico dominio espletate sin dal giugno 2011 dal medesimo Dott. Ferraro, quello che diceva “cose criptiche”, e tutte “documentate” al medesimo Csm ( ALL DVD ) che ha fatto “orecchie da mercante”.
D’altronde il Dott. Ferraro, in numerosissime conferenze pubbliche, oltreché negli esposti memoria del 9 ottobre e 3 novembre 2012, ha dato piena contezza di fondamenti e portata delle sue originarie indicazioni.
E non si discetta sulla opinabilità, ma sullo stato (“raffigurato ad arte”) di chi ha fatto una denuncia coraggiosa, unica ed importante e confortata da dati “unici”, a quanto consta.
E) LA ARTEFATTA INFORMATIVA DEL MARESCIALLO DEI CARABINIERI E LA SUA ILLOGICITA’ ED INCOMPATIBILITA’ CON QUANTO FATTO OGGETTO DI DENUNCIA DAL DOTT. FERRARO
Nell’incipit della motivazione del provvedimento impugnato il CSM richiama la relazione di servizio in data 29 dicembre 2012 redatta dal M.llo Campi della compagnia CC di Trastevere :


Tale relazione alla luce delle prove documentali depositate appare inaccoglibile, come anche mera argomentazione suggestiva.
Il CSM a fronte di una dettagliata denuncia che indica sinanche nome e cognome del personaggio legato ad attività riservate (particolare in realtà del tutto secondario) ed a fronte di prove audio che stanno facendo letteralmente il giro del mondo, insiste in una versione manipolatoria contraddetta da documenti e dati insuperabili.
Certo la telefonata ci fu: il dott. Ferraro parlò con Massimo Campi , suo (ex) amico dell’Arma, e gli precisò che aveva dovuto subire le denunciate rappresaglie per avere denunciato i fatti da lui valutati ANALITICAMENTE, ma gli indicò nomi persone e altri coinvolti come da capitolo del MEMORIALE, dal CSM pretermesso.
Cosa si può pretendere di più per avere la prova logica di chi , come e perché abbia gestito questa “sporca “ vicenda ?!?!
2. La argomentazione nel provvedimento del CSM “il dott. FERRARO ritorna “sulla setta””, appare a dir poco patetica perchè svela, una preoccupazione per una “ricaduta” affatto psicologica in realtà per una scelta necessaria e coraggiosa e rivela che è l’oggetto della denuncia che preme e il rendere inattendibile il prestigioso denunciante .

F) MANCATA VALUTAZIONE DELLA GRAVE CONDOTTA DEL CT DOTT . CANTELMI
che straccia una batteria di test sulla “paranoia “, ricostruisce ( ?!?! ) su falsi dati anamnestici e con parafrasi apodittiche, e infine teorizza una identità inesistente del dott. Ferraro.
In atti del CSM la chiara denuncia del dott. Ferraro e persino la registrazione audio della condotta grave del prof. Cantelmi, altresì vagliata in punto di deontologia e correttezza dal dott. Vannucci Marco con apposita relazione (cfr. DVD allegati).
Elenchiamo.
La completa artefazione della vita de dott. Ferraro. Il nascondimento della famiglia del Dott. Ferraro ( dott.ssa Patrizia Foiani e i di Lei figli affettuosi ) . L’occultamento e mancata valutazione delle dichiarazioni scritte molteplici di chi vive ogni giorno da due anni e mezzo con il dott. Ferraro, testimone di decine di attività di pressione e condotte in danno , e autrice di decine di esposti scritti e testimonianze scritte . La mancata presa d’atto del contenuto di certificazioni pubbliche e relazioni varie, il mancato utilizzo dei TEST persino esistenti nella cartella clinica dell’Ospedale Sant’Andrea, la mancata valutazione di un intero faldone di documenti e prove . Gli elementi evidenziati nella Ultima relazione e controdeduzione separata depositata dal dott. Paolo Cioni ( ALL 18) . Il Tutto nel quadro generale della vicenda .
Infine il contrasto clamoroso tra la diagnosi artificiale sul dott. Ferraro e la sua immagine, realtà quotidiana ed essenza testimoniate sinanche dal personale che con lui ha diuturnamente lavorato per decenni (all. 12 e 13). Un caso questo unico e raro per portata delle omissioni, manipolazione di fatti dati e loro travisamento, per evidenza dello sviamento della funzione e per coinvolgimento di alcuni c.d. “parenti” in un contesto già emerso a livello di opinione pubblica.

CONCLUSIONI
Appare evidente che questo TAR si trova di fronte ad una vicenda procedimentale assurda prima che gravemente anomala.
Manca la spiegazione finale, che è invece semplice.
L’inattaccabile zelante e professionale Paolo Ferraro, la cui indipendenza e storia come Magistrato non presentano niente altro che allori (morali, prima ancora che professionali) non consentiva alcun possibile attacco sul piano della attitudine grande e specifica professionale.
Si è aggirato l’ostacolo per il fine sviato, ma anche qui non vi erano appigli sufficienti nella vita del Dott. Ferraro. Non è questa la sede per illustrare come e con quali modalità si intervenga nelle vite private, quando la posta in gioco lo necessiti, e siano attori della attività soggetti e poteri che indicheremmo con la aggettivazione “forti”.
Comunque nel caso di specie (e vedi sul punto esposti del Dott. Ferraro da ultimo in data 9 ottobre e 3 dicembre 2012, riversati in atti) neanche bastavano eventuali interferenze e si è dovuto lavorare sulla labile affettività e compartecipazione di “alcuni parenti “ e creare anche condotte o atteggiamenti INESISTENTI.
Tornando al metodo più squisitamente giuridico amministrativo riprendiamo le seguenti notazioni:
Procedimento e provvedimenti conclusivi impugnati, si “sorreggono ” , nel caso di specie, secondo logica autoreferenziale,  concatenando l’un con l’altra asserzioni e sequenze valutative ancorate ad eventi artefatti e dati, dati “per veri”.
Ogni successiva asserzione o affermazione convaliderebbe la precedente e ne verrebbe convalidata secondo una cadenza logica, ci si passi, “maniacale” e “deliroide”, poiché la inattendibile e pur incongruente concatenazione logico formale si sostiene altresì su passaggi tautologici ed arbitrari e su presupposti falsi, correlati a fatti inventati o artatamente presentati in modo manipolatorio.
L’avvio, proseguimento e conclusione della procedura per dispensa che prese l’avvio e poi accelerazione con la sospensiva dal servizio del 14 giugno 2011, nacque proprio nell’ambito della necessità di delegittimare e bloccare la denuncia del dott. Ferraro, prendendo le mosse dalla presa di conoscenza di un MEMORIALE che era in realtà annesso con altrettanti dettagliati allegati a denuncia penale sporta dal dott. Ferraro, e dalla sua lucida analisi e denuncia di ciò che era avvenuto .
Il MEMORIALE, nascondendone la correlazione a denuncia , fu depositato in copia stampata della bozza DIGITALE, da uno degli stessi potenziali indagati nel maggio 2011 venutone a conoscenza, e sentito “in audizione” dinanzi al CSM, (!) (cfr. Dichiarazioni del dott. Giovanni Ferrara e deposito contestuale ad opera sua di copia di MEMORIALE).

Un caso “PARADIGMATICO “ quindi, a prima vista, ed anche una attività persecutoria ed illegittima in radice, che richiedono una sospensiva immediata, del provvedimento impugnato e relativo decreto di recezione da parte del del Ministro tratto in errore, in ragione del grave ed irreparabile pregiudizio arrecato sinanche al sostentamento economico della parte offesa, privata dello stipendio, ma anche in ragione del danno arrecato all’immagine dello Stato ed all’interesse pubblico, venendo sottratto all’attività giudiziaria un magistrato tanto valente da essere inattaccabile “proprio “ sul piano lavorativo, e che ben può ma anzi dovrà prendere sede in ufficio lontano e diverso da quello del reale conflitto, sub judice , perché si tratta di magistrato già capolista al Senato in varie regioni e nel Lazio per un partito politico, alle ultime elezioni, oltrechè dell’intellettuale che ha realizzato oltre sessanta conferenze di pubblico domino e innumerevoli attività in un anno e mezzo di “patologia ex auctoritate deliberata”.
*******************
Ciò premesso, come anticipato, la difesa del Dott. Paolo Ferraro di pregia portare all’attenzione della S.V. Ill.ma tutta la documentazione già depositata innanzi al Consiglio Superiore della Magistratura, nel corso del procedimento per dispensa culminato con i provvedimenti odiernamente impugnati (delibera del C.S.M. prot. P24816/2012 del 6 dicembre 2012; oltre alle precedenti delibere dello stesso organo, prot. P15420/2011 del 16.06.2011; prot. P21986/2011 del 10.10.2011; prot. P19594/2012 DELL’11.10.2012), totalmente ignorata dalla Commissione del C.S.M., tanto che il detto deposito non viene neanche menzionato in nessuno degli atti adottati e, men che meno, nel provvedimento finale di dispensa dal servizio.
Si offrono pertanto in comunicazione i seguenti documenti:
  1. memoria del Dott. Ferraro al C.S.M. depositata in data 3 novembre 2012, con allegati (controdeduzioni del Prof. Paolo Cioni alla C.T.U. del Dott. Cantelmi, in data 29.10.2012; verbale della P.G. del 15.03.2011 relativo a tal Sig.ra Sabrina Milazzo, che cercava il Dott. Ferraro in data 14.03.2011 asserendo di conoscerlo, e attestazione della non conoscenza del medesimo; missiva del Dott. Ferraro al C.S.M. del 9 ottobre 2012, con attestazione di deposito anche in data 11.10.2012; istanza della C.T.U. della causa di divorzio, Dott.ssa Ernesta Adele Marando, di acquisizione dei tests risultati mancanti nella copia della cartella clinica dell’ospedale S. Andrea di Roma relativa al Dott. Ferraro, in precedenza trasmessale; mail dell’Avv. Antonella Rustico alla Dott.ssa Marando, trasmessa via PEC in data 09.10.2012, con trasmissione della copia digitalizzata della predetta cartella clinica e deduzioni sulla medesima; lettera della Dott.ssa Patrizia Foiani, compagna convivente del Dott. Paolo Ferraro, trasmessa alla Dott.ssa Marando ed all’Avv. Rustico in data 11.09.2012; dichiarazione della Dott.ssa Foiani depositata presso la stazione dei CC di Roma Prima Porta in data 28.05.2011; DVD contenente la memoria del 3 novembre 2012 in formato digitale, con links ipertestuali);
  2. memoria del Dott. Ferraro al C.S.M. depositata in data 11 ottobre 2012, con allegati (certificazione medica del Dott. Giovanni Battista Camerini sulla persona del Dott. Paolo Ferraro, redatta in data 17 settembre 2012; articolo “Antidedalo. La psicologia sistemico relazionale ed il pericoloso “dedalo” delle massonerie deviate”; articolo “Stazi giuridici e pastori del diritto non diritto”; lettera della Dott.ssa Patrizia Foiani, compagna convivente del Dott. Paolo Ferraro, trasmessa alla Dott.ssa Marando ed all’Avv. Rustico in data 11.09.2012; dichiarazione della Dott.ssa Foiani depositata presso la stazione dei CC di Roma Prima Porta in data 28.05.2011; DVD contenente la memoria dell’11 ottobre 2012 in formato digitale, con links ipertestuali);
  1. Relazione certificativa in data 16/5/2011 della ASL RM E Prof. Boldrini, dalla quale si evince che il Dott. Ferraro non solo ha perfettamente integra capacità critica e capacità di reazione adeguata agli stimoli stressanti, ma altresì capacità valutative e cognitive non solo adeguate alla specificità della sua posizione e funzione esercitata, ma accompagnate da quoziente intellettivo superiore alla norma, il tutto ovviamente in radicale assenza di qualsiasi alterazione patologica sia del pensiero che del comportamento “nonostante le vicende attraversate”;
  2. Relazione clinica certificativa del Dott. Massimo Marinelli, in data 06.09.2011 dalla quale si evince che non sussistono psicopatologie né sul piano ideativo né su quello emozionale apparendo la sfera affettiva ben strutturata e quella socio-relazionale perfettamente integrata. Mediante approccio di vista transpersonale analitico junghiano viene attestato stato di  coscienza altamente ispirato ad idealità che distingue uno stile di vita quotidiano ben integrato nel presente da una progettualità nell’azione che rende il Dott. Ferraro individuo responsabile ma altresì capace di percorrere sentieri innovativi nel campo della sua professionalità. La relazione indica altresì che vi è perfetto equilibrio tra pensiero, sentimento ed azione, con ottima articolazione dell’elemento motivazionale, mentre una particolare sensibilità lo rende sicuramente testimone attivo del nostro tempo.
  3. Relazione clinica del Dott. Massimo Buttarini in data 17.08.2011, dalla quale si evince la esclusione di elementi disfunzionali e sintomatologici escludendosi psicopatologie o disturbi di personalità di un qualche significato, sottolineandosi equilibrio del Dott. Ferraro nelle relazioni effettive e in quelle in senso più allargato sociali.
  1. Denuncia querela depositata in data 07.03.2011 presso la procura della Repubblica presso il tribunale di Perugia con memoriale di nn. 81 pagine ed allegati, ulteriormente depositato nell’audizione e su convocazione della Procura della Repubblica presso il tribunale di Teramo. Nel memoriale si evidenziano il ruolo assunto dalla resistente SILVIA CANALI, mediante fatti dati. Ma è ovviamente a diretta conoscenza del dott. Ferraro la realizzazione di molteplici attività,  ulteriori sulle quali potrà essere sentito mediante interrogatorio il ricorrente, per quanto occorra ad inquadrare le finalità reali sottese alle richieste introdotte con comparsa di risposta.
  1. Estratto internet da GOOGLE con le risultanze mediante ricerca per parole chiave degli articoli, documenti di analisi e giornalistici inerenti la vicenda denunciata da Dott. Paolo Ferraro e le altre  questioni da lui trattate;
  2. nn. 2 articoli/ servizi pubblicati su rivista X-TIMES relativi al “Caso Ferraro”, e di seguito con numerazione progressiva da 1 a 47 solo alcuni articoli estratti casualmente previa stampa, e articolo sulle tecniche di controllo mentale MONARCH denunciate dal dott. Ferraro (nel DVD vi sono altri documenti interi libri in pdf e la intera banca dati del progetto desecretata trattandosi di progetto dei servizi CIA sperimentato nelle aree sotto il controllo diretto, indiretto, o comunque previ accordi concertati);
ALLEGATO D
LEGENDA DVD, DIVISO IN OTTO DIRECTORIES:
  1. AUDIO_VIDEO_SERVIZI _CONFERENZE
  2. DOCUMENTAZIONE INTEGRATIVA e solo BANCA DATI PROGETTO MK – ULTRA
  3. VICENDE 2008 2011 NOVEMBRE 2008 GENNAIO 2011 XPROCURA PERUGIA
  4. VICENDE 2011 GENNAIO GIUGNO 2011 ( Documentazione integrale su piste psichiatrico ospedaliera familiare e fatti esposti ripartita per tema in singoli file pdf
  5. VICENDE 2011 LUGLIO OTTOBRE 2011 (Relazioni e certificazioni mediche ulteriori)
  6. VICENDE SILVIA CANALI (documentazione investigativa integrale con video foto e dati web e alcune registrazioni tra presenti i)
  7. X GIUDIZIO ARTICOLI PAGINE WEB Etc
  8. X PROCURA TERAMO VARI ARTICOLI DOCUMENTI E BANCA DATI PROGETTO MK – ULTRA
  1. Alcuni articoli casualmente estratti e stampati, relativi in particolare all’audizione del Dott. Ferraro presso la Procura di Teramo ed altresì a distanza di 15 giorni, circa attentati subiti dal Giudice Tommolini e dal Maresciallo Spartaco di Cicco, sit-in dei magistrati di Teramo a protezione del Giudice. Le altre notizie circa attentato omologo patito dal titolare locale di giornale ON-LINE, a procurato allarme mediante annuncio della presenza di bomba negli uffici giudiziari di Teramo sono reperibili in internet. Sempre in Internet reperibile l’ordinanza del Gip Cirillo, che indica in sede di conferma della misura cautelare nei confronti dell’indagato Parolisi, l’esistenza di una pista investigativa concernente riti esoterico – satanici in ambito militare.
1) Denuncia esposto alla Procura Generale presso la Corte di Appello di Roma inviata in data 20/1/2011 a firma dot. Ferraro Paolo, Avv. Minghelli e Avv. Dello Monaco, con la quale si fa emergere per la prima volta la gravità delle vicende e la macchinazione ordita in danno del Dott. Ferraro
2) Nota (con allegata dichiarazione della compagna Dott.ssa Patrizia Foiani e di n. 3 dipendenti allora in servizio presso la Segreteria del Sottoscritto PM), indirizzata in data 12.01.2011 dagli Avv. Dellomonaco e Minghelli al Prof. Paolo Girardi della struttura del Reparto psichiatrico Ospedale S. Andrea: in essa gli Avvocati riferiscono che lo stesso Girardi, in loro presenza, avrebbe espressamente evidenziato il concetto di “omissis gruppi occulti” e di “omissis persone pericolose” che “affollano” la vicenda;
3) Nota indirizzata in data 18.01.2011 dagli Avv.ti Dellomonaco e Minghelli al Prof. Paolo Girardi della struttura del Reparto psichiatrico Ospedale S. Andrea: in essa gli avvocati indicano che il Prof. Giovanni B. Camerini, dopo attenta visita e controllo del Dott. Ferraro Paolo ha escluso “ogni possibile profilo psicotico o elementi produttivi deliranti”; ma ha altresì affermato che “i convincimenti del Dott. Ferraro erano fondati su basi concrete e plausibili “certificando che non esistono disturbi psichici preesistenti, mentre lo stato di ansia lieve riscontrato da fattori (oggettivi) esterni” (il Dott. Ferraro era appena scampato al tentativo di azzittirlo ed impedire la sua azione di denuncia mediante nuova aggressione organizzata, in ordine alla quale vi è ampia prova diretta anche da registrazioni tra presenti depositande in altra sede)
4) Nota indirizzata all’Avv. Antonia Di Maggio in data 04.02.2011 dagli Avv. Minghelli e Dello Monaco, con la quale si comunicano non solo la gravità del nuovo tentativo di bloccare il Dott. Ferraro, e la assenza di qualsivoglia profilo attinente la sfera personale del Dott. Ferrraro, ma denunciate le pressioni subite si invita a prendere atto che era ormai interrotta la temporanea “cattura” del Dott. Ferraro;
5) Nota indirizzata in data 28.04.2011 dagli Avv.ti Dellomonaco e Minghelli all’Avv. Antonia Di Maggio e all’Avv. Mario Caligiuri: in essa gli Avvocati Dellomonaco e Minghelli, rivolgendosi ai familiari del ricorrente e all’Avv. Silvia Canali, espressamente scrivono: ”omissis Voi affermate che il Dott. Ferraro sotto il profilo psichico si sarebbe sottratto al progetto terapeutico, ma in realtà il Dott. Ferraro si è sottratto al progetto terapeutico direzionale che era stato programmato in suo danno” e si denunciano le manipolazioni ed invenzioni poste in essere per assicurare alla psichiatria deviata la “apprensione “ ed il controllo del Dott. Ferraro;
6) Dichiarazione della compagna Patrizia Foiani indirizzata il 3 Maggio 2011 agli Avvocati Antonia Di Maggio e all’Avv. Mario Caligiuri: in essa si riferisce in merito a telefonate aggressive di familiari del sottoscritto e sul c.d. episodio del 13.04.2011 avvenuto nel giardino limitrofo alla scuola della minore G, e si effettuano dichiarazioni di importanza significativa contro la “pista familiare psichiatrica” scatenata in danno del Dott. Ferraro per le denunce di portata generale da lui depositate;
7) Nota indirizzata in data 19.05.2011 dagli Avvocati: Minghelli, Dellomonaco, Cecchetti, unitamente al ricorrente e alla di lui compagna Dott.ssa Patrizia Foiani all’Avvocato Antonia Di Maggio: in essa, dopo avere ripercorso punto su punto tutte le vicende del Dott. Ferraro, si denuncia direttamente la attività preordinata in suo danno con operazioni di trasfigurazione (guidata) della sua identità che già solo indicano la pericolosità degli orchestratori e degli agenti, tra essi in ruolo comprimario quantomeno la Canali Silvia;
8) Dichiarazione resa al Comandante della Stazione C.C. di Ostia Lido in data 25.04.2011  anche sulla gravità dei comportamenti aggressivi di Silvia Canali, sulla strumentalizzazione delle bambine finalizzata a non consentire l’incontro del padre con le bambine, ed al contempo a poterne accreditare un “disinteresse” o una assenza imputabile ad un suo stato personale;
9) Dichiarazione pro-veritate ed esposto sottoscritto dalla Dott.ssa Patrizia Foiani ed in data 28.05.2011 depositato presso la stazione Cc di Prima Porta (Roma) che illustra dettagliatamente attività manipolatoria e invenzioni poste in essere dalla Canali Silvia, e circostanza di particolare gravità, avendo lei propalato la notizia minaccia di essere in rapporto personale di convivenza con alto ufficiale dell’Arma dei CC in grado di “poter rovinare” il Dott. Ferraro;
10) Nota dell’Avvocato Mauro Cecchetti, indirizzata all’Avvocato Silvia Canali in data 31.05.2011: in essa si fa espressamente riferimento ad un grave episodio del Sabato 28 Maggio 2011 (aggressione fisica della Canali contro il sottoscritto in occasione del turno delle bambine con il padre; invito ad ottemperare alle date di incontro con le bambine, senza frapporre omissis “pretestuosi e preordinati comportamenti”);
11) Nota indirizzata in data 08.06. 2011 dall’Avvocato Mauro Cecchetti all’Avvocato Mario Caligiuri: in essa, si ripercorrono tutte le vicende con riferimento tra l’altro all’episodio della illegittima sottrazione delle bambine nella PASQUA 2011 ad opera di Silvia Canali, delle ferie con le bambine che avrebbero dovuto essere godute nel periodo estivo 2011 (dal 28 Giugno al 15 luglio 2011), agli accordi intercorsi tra la Canali e persona influente della Procura e oggetto di prova audio insuperabile (depositata in DVD) ed altro;
12) Lettera aperta indirizzata dalla compagna del Dott. Paolo Ferraro, Dott.ssa Patrizia Foiani in data 15.07.2011 al Prof. Tonino Cantelmi, e al Prof. Francesco Bruno, in merito al perfetto stato di salute psico – fisica del Dott. Ferraro;
13) Relazione certificativa pubblica della ASL Roma E in data 18.05.2011 (Prof. Boldrini), dalla quale si evince che il Dott. Ferraro non solo ha perfettamente integra capacità critica e capacità di reazione adeguata agli stimoli stressanti, ma altresì capacità valutative e cognitive non solo adeguate alla specificità della sua posizione e funzione esercitata, ma accompagnate da quoziente intellettivo superiore alla norma, il tutto ovviamente in radicale assenza di qualsiasi alterazione patologica sia del pensiero che del comportamento “nonostante le vicende attraversate”;
14) Dichiarazione della compagna Patrizia Foiani indirizzata il 3 Maggio 2011 agli Avvocati Antonia Di Maggio e all’Avv. Mario Caligiuri: in essa si riferisce in merito a telefonate aggressive di familiari del sottoscritto e sul c.d. episodio del 13.04.2011 avvenuto nel giardino limitrofo alla scuola della minore Gaia, e si effettuano dichiarazioni di importanza significativa contro la “pista familiare psichiatrica” scatenata in danno del Dott. Ferraro per le denunce di portata generale da lui depositate;
1) Dichiarazione resa in qualità di persona informata sui fatti da Patrizia Foiani alla Stazione dei Carabinieri di Prima Porta in data 26.09.2011 con allegate dichiarazioni allegate già elencate sub E
1) lettera aperta al CSM inviata dal Dott. Paolo Ferraro pubblicata in centinaia di articoli sulla rete e diffusa anche mediante audio video (allegato al DVD).
  1. Raccomandata A.R. In data 13 gennaio 2012 mediante la quale acquisito un diario manoscritto redatto sulle vicende dal genitore del Dott. Ferraro, gli avvocati Minghelli, Dellomonaco e Rustico, contestando alcune asserzioni illogiche, danno atto di avere acquisito definitiva notizia circa il ruolo assunto dal dott. Luigi Cancrini, la interferenza e gestione della vicenda anche ad opera del “ricco” fratello Avv. Marco Ferraro, e della sequenza cronologica degli eventi organizzati all’insaputa (!) ed in danno del Dott. Ferraro. Si richiama espressamente la lettura del Memoriale allegato sub B) che ricostruisce punto per punto gli avvenimenti, ricostruzione avvalorata dal “diario manoscritto”.
  1. Dichiarazione autografa a firma congiunta Avv. Silvia Canali e Dott. Paolo Ferraro, con la quale quest’ultimo viene autorizzato a produrre a scopi difensivi tutto il materiale in suo  possesso concernente la vicenda “Manuel Grigore”;
  2. Relazione investigativa dell’agenzia Tony Ponzi in data 20.06.2006 circa la vicenda suindicata, relazione integrata nel dvd allegato sub D dai video immessi nella Directory “ VICENDE SILVIA CANALI”, dalla estrazione di dati WEB vari (annunci, annunci amatoriali con foto, annuncio per lavoro come attore Hard -Porno), circa ruolo ed attività di Manuel Grigore, da foto dello stesso con in braccio le figlie del Dott. Ferraro;
  3. Esposto in data 10 luglio 2006 circa una delle molteplici aggressioni subite dal dott. Ferraro;
  4. Stampa della bacheca Facebook dell’Avv. Canali, con foto delle bambine in pigiama nella casa coniugale, pubblicata dal Manuel Grigore in data 1° novembre 2011 (a tutt’oggi visibile)
  1. Bozza della Querela contro SILVIA CANALI mai depositata dal dott. Ferraro , che indica ed elenca i fatti illeciti subiti, con esclusione del fatto relativo alla sottrazione delle minori G e poi E in occasione delle vacanze estive 29/6-15/7/2011;
  1. Dichiarazione ultima della Dott.ssa Patrizia Foiani in data 29 Marzo 2012 nella quale si elencano ed indicano comportamenti ed atteggiamenti della Silvia Canali anche con specifico riguardo alle modalità di preordinata strumentalizzazione, sottrazione delle bambine e alla indiretta pressione subita in quanto testimone scomodo per le manovre della Canali medesima.
  1. Parere del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Roma circa le qualità professionali umane e personali del Dott. Paolo Ferraro, emesso ai fini della progressione in carriera, accolto dal CSM senza alcun rilievo nella determinazione adottata nel corrente anno
  1. VARIE LETTERE A.R. inviate tra il 2007ed il 2008 dal Dott. Ferraro alla Canali, che fanno emergere sia le condotte violente e finalizzate alla alienazione della figura genitoriale maschile che ritorsioni, manipolazioni e la frequentazione del Grigore Manuel in casa con le bambine.
  1. Articolo del Dott. Ferraro “Stazi giuridici e pastori del diritto non diritto
  1. Denuncia – querela sporta dal Dott. Ferraro in data 24 marzo 2012 presso la stazione dei CC di Prima Porta, in relazione agli episodi di sottrazione delle figlie minori da parte della Sig.ra Canali, nonché agli insulti ed alle minacce proferite da quest’ultima nei suoi confronti;
  2. Integrazione della denuncia – querela di cui sopra, resa in data 26 marzo 2012;
  3. Integrazione della denuncia – querela di cui al punto 1), resa in data 2 aprile 2012

********************
Tutto ciò premesso e ritenuto, si insiste per l’accoglimento delle rassegnate conclusioni, tutte già formulate nel ricorso introduttivo.
Con ogni più ampia riserva e con salvezza di ogni diritto, ragione e/o azione.
Roma, 14 aprile 2013
Con profonda osservanza

(Avv. Antonella M. Rustico)





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