NOI LO SAPPIAMO IL PERCHE’ . ERA"UNA SCELTA CONDIVISA" .

Postato da Blogger su CDD COMITATO DI COORDINAMENTO DIFENDIAMO LA DEMOCRAZIA il 5/14/2013 10:11:00 AM
NOI LO SAPPIAMO IL PERCHE’ .

Perché nessuno parla del CASO del magistrato
Paolo Ferraro?”
Guai a quel paese che ha bisogno di EROI” dice
Bertold Brecht.
Perché?
Perché un paese in cui una persona equilibrata,
colta, riflessiva, onesta come Paolo Ferraro è
indicato come da allontanare, non è un paese sano,
ma in cui la  malattia ha preso il sopravvento.
Anche la denuncia di un singolo cittadino dovrebbe
essere sottoposta ad attenta verifica per vagliarne
la fondatezza. 
Perché le denunce di Ferraro, che è stato ed è un
 magistrato irreprensibile non sono state esaminate? 
.. se a qualcuno risultasse che siano state esaminate  

vorremmo sapere perché non hanno avuto seguito ..
Lasciamo a Ferraro esporre la sua versione:

Paolo Ferraro
“In data odierna mi è stato comunicato che il CSM
mi  ha espulso dall’ordinamento giudiziario con
 “dispensa per malattia ” .. Questa malattia si
chiama  indipendenza libertà e fedeltà ai valori ed
alla  Costituzione . Sono inguaribile .
PAOLO FERRARO ” 
QUANDO, VERSO LA FINE DEL GIUGNO 2011,
FRANCESCO BRUNO, DA ME INVITATO IN
 PRECEDENZA A DIRMI SE AVEVO UNA CHANCHE DI
 USCIRNE , PARLANDO A LUI COME AL “CONFESSO” 
“CONSAPEVOLE”, PER RAPPORTI PARTECIPAZIONI E
 RUOLO DOMINANTE SIN DALLA FINE DEGLI ANNI
 SETTANTA , MI DISSE : “SEI CERTAMENTE PIU’ 
SANO DI QUASI TUTTI ” E CHI ASCOLTAVA CON ME 
SI INDIGNO’ IN SILENZIO.
IN SEGUITO REPLICAI ” ALLORA  COME FATE?” . LA
REPLICA FU ANCHE NEL TONO UN TANTINO
SACRAL-RIDICOLA:
NELLA GUERRA TRA LE MASSONERIE NAZIONALI E
 SOVRANAZIONALI, NELLO SCONTRO TRA 
MAGISTRATI DI APPARATO DEVIATO, BARLUSCONI,
 BILDERBERGHERINI E PIDDUINI POST PIDDUISTI, 
PIDDIELLINI E PIDDINI, VI ERA UNA COSA
COMUNE, CHE RIAPPACIFICAVA TUTTI . 
FORTUNA CHE C’E’ STATO FRANCESCHETTI ,….
 SENNO’ CHI MI RIDIMENSIONAVA ………
COMUNQUE, A BEN VEDERE,  E’ GRAZIE AI
 “CONDIVIDENTI ” CHE SIAMO ARRIVATI FINO A
 QUESTO PUNTO ….




” Mi dispiace, ma io non voglio fare l’Imperatore: non è il mio mestiere; non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotti a passo d’oca fra le cose più abbiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l’avidità ci ha resi duri e cattivi; pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L’aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti; la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell’uomo, reclama la fratellanza universale, l’unione dell’umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico: non disperate! L’avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e, qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un’anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie: siete uomini!
Voi avete l’amore dell’umanità nel cuore, voi non odiate, 
coloro che odiano sono quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto: “Il Regno di Dio è nel cuore dell’uomo”. Non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi, in nome della democrazia, usiamo questa forza. Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore! Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere; eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole. Un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia, siate tutti uniti!
Hannah, puoi sentirmi? Dovunque tu sia, abbi fiducia. Guarda 
in alto, Hannah! Le nuvole si diradano: comincia a splendere il Sole. Prima o poi usciremo dall’oscurità, verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto, Hannah! L’animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, a volare sull’arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù.” 

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