OLTRE " I MAGISTRATI MASSONI E LO STATUTO DELLA FRATELLANZA GIURIDICA" di Solange Manfredi .FRAMASSONERIA, MASSONERIA DEVIATA o "SAVIA " che hanno a che fare con l’imitazione agile, veloce e smilza dei draghetti o varani di Komodo ?!

OLTRE ” I MAGISTRATI MASSONI E LO STATUTO DELLA FRATELLANZA GIURIDICA” di Solange Manfredi

FRAMASSONERIA, MASSONERIA DEVIATA o “SAVIA ” che hanno a che fare con l’imitazione agile, veloce e smilza dei draghetti o varani di Komodo ?!


Cara Solange, stimata, 
il tuo prezioso scritto , viene da me oggi ripubblicato, di seguito, per la importanza delle informazioni, corroborate da documento ed indicazione certe, ma anche per porgerti un paio di quesiti che trovo esilaranti, anche se riferiti a fatti e contesti veri.


Alberto Sordi diventa massone
1. MASSONERIA GIURIDICA E NON, SCELTE CONDIVISE, SONNO OD OBLIO,  NON USARE IL CERVELLO, TEMIAMO L’INFORMAZIONE. 
Sottolineo subito, ovviamente, a parziale consonanza alcuni aspetti delle vicende che mi hanno visto “protagonista passivo”,  ma   il quadro di riferimento di quel che si muoveva era ben più “protervamente” amplio . 
Imcrementa quindi il quadro che mi riguarda la nozione ulteriore  di “scelta condivisa” , con invito implicito a prendermela in un  dato posto ( quello).    
FRancesco Bruno
Tonino Cantelmi 
Una nozione  da me appresa  per  bocca del crimin-ologo psichiatra e molto altro,  Francesco Bruno,  seduto  al mio  fianco sulla mia auto  , e poi plasticamente raffiguratami nell’esilarante incontro tra questi e Tonino Cantelmi già descritto più volte e sotto vari aspetti. 

Salvatore Vecchione
Un tantino  oltre il  quadro da “massoneria giuridica”  mi appare  però la nozione  di  “oblio” con  invito ad accettare  terapia  farmacologica “coadiuvante”, come da indicazione terapeutico massonica del CSM e del Cantelmi,   a me “propinatami”  nel settembre 2012, come consiglio  “bonario” ,  dal già Procuratore Generale della Corte di Appello di Roma in pensione,  Salvatore Vecchione ( essendo incappato  io, a sua detta,  in chissà quale strapotere terrifico cui si dovrebbe  immolare,  come da protocolli,  il regolare funzionamento delle proprie sinapsi ) . 

I criminali normali e anche i massoni consociati affaristi, fanno finta di non ricordarsi i crimini e li nascondono di norma, ma di solito non usano a tal fine farmaci per sè, e non fanno imbottire testimoni e vittime di psicofarmaci distruttivi (ve lo immaginate Totò Riina che porta pillolette ad un pentito  di mafia ?!?! ) . Li trovo più  sani , anche se ovviamente restano quel che sono  .

Giovanni Ferrara
Rammento poi  la  minaccia/invito/complimento, peraltro preoccupata,   a me diretta  dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Giovanni Ferrara , nei primi del dicembre 2010      ( contesto temporale e vicende note vedi  MEMORIALE )  quando,  con toni immaginabili intimò : ” Non usare troppo il cervello , non devi usare il cervello “
E vi è un preciso salto, certo, di (non) qualità,  nel penoso  micro-show ( da noi riprodotto pubblicamente in trasmissione radio e in svariate conferenze ) , inscenato dallo stesso Giovanni Ferrara il 24 dicembre 2010, a tu per tu con me : minacciosamente,  e con sguardo e viso deformato dallo sforzo di rendersi terrifico ( ancora rido e risi sino alla porta del suo ufficio cui mi accompagnò tentando di mantenere lo  sguardo terribile : e mentre socchiudeva la porta lo guardavo e ridevo, non solo dentro  ), esplose,  a voce soffocata dalla rabbia e dal patologico accentuare , insufflando   ” non devi parlare, non devi parlare noi temiamo la stampa  … la stampa  …” . Poi  un pò istericamente e  pseudo sacralmente,   accompagnando  ogni parola del seguito della frase con il girare  la mano,  quasi a voltare la  pagina  di giornale che gli stava sulla scrivania,   soffiò  ancora più ridicolmente da psicotico pseudo-gattone demoniaco ” omicidio .. omicidio  ..  omicidio suicidio “

2. TRE EPISODI ESILARANTI  DA ANALIZZARE 
da film di Roman Polanski
Ma su un piano che si deve  comunque esplorare , si collocano, ben oltre la nozione di qualsiasi “fratellanza massonica”,  i tre episodi veramente da abbecedario filmologico alla Roman Polanski, da me pubblicamente accennati .  

Tre episodi   oralmente   riferiti a Firenze, centrando la attenzione su un anomalo e curioso  aspetto  ( con una qualche ovvia  preoccupazione  derivante dalla assurdità della visione e contesto,   e dalla  riflessa immagine che correvo il rischio di dare di me , solo a raccontar di magistrati che, lontani da sguardi indiscreti e ben attenti a non farsi scorgere da terzi,  sinuosi e serpenteschi nell’atto di minacciare si muovevano in modo oscillatorio e circolare quasi come, ma  ben più agili veloci e smilzi,  varani di Komodo o draghetti cinesi accerchianti  una preda  : roba da ricovero e TSO per chi lo racconta ingenuamente, ma anche  per  chi lo fa .. se il racconto è vero reale congruente e poi confermabile ). 
Giovanni Ferrara 
Il primo episodio  del settembre del 2010, quando, entrai improvvisamente nella stanza del  Procuratore ove Giovanni Ferrara 
e Agnello Rossi 
Agnello Rossi 
letteralmenteaccerchiavano un attonito  ed impaurito giudice della Tribunale fallimentare di Roma , rosso in viso e che, spalancando gli occhi nel guardarmi chiedeva di fatto aiuto, poggiate la mani di spalle sulla scrivania  in piedi , mentre gli “aleggiavano” letteralmente intorno Ferrara e Agnello. ( vedi memoria esposto al CSM del 3 novembre 2012 ) . 

Stefano Pesci 
Il secondo episodio  dell’undici gennaio del 2011, il giorno successivo al fallito tentativo di bloccarmi e distruggermi previo  nuovo ricovero, negli incontri registrati  con il dott. Paolo Girardi e il giovane “intraprendente” psichiatra dott. Sani, ( descrizione analitica nel MEMORIALE quando piombai nella stanza dell’Agnello Rossi e vi trovai anche Stefano Pescie mentre di fatto li sfidavo e provocavo con la sola mia presenza  per capire meglio ( Girardi aveva già vuotato il sacco suo ) , minacciosamente tentarono di pressarmi con modalità sconcertanti,  sul tema ” ricovero e terapia “, da oblio e distruzione programmata,  ma non contano ora  le loro  ovvie parole  intimatorie.
Il terzo episodio  del 21 dicembre 2012 quando, sul piano dell’ufficio del “nuovo” Procuratore di Roma, mi si piantò davanti inferocito, Stefano Pesci, venendo lui dalla scalinata,  con sguardo folle di rabbia, e controllando con gli occhi le telecamere del piano,  piazzatosi lateralmente con attenzione,   e insufflando con la voce alterata alla ” Giovanni Ferrara ” maniera,  mentre tra l’altro roteava la mani arcuate in avanti,  aggressivamente soffiò con voce alterata ” ti devi curare .. ti devi curare ” ( la solita solfa ambigua e intimidatoria , ovviamente ) . 
In tutti e tre gli episodi i protagonisti attivi si muovevano velocemente in modo ondulatorio e sinuoso, oscillando il corpo in avanti, con sguardo feroce ed aggressivo e  con modalità talmente tanto tipiche e vistose che mi risulta impossibile pensare a tre coincidenze riguardanti 3 persone “attentamente osservate” in tre contesti rispettivi per un numero di cinque osservazioni ( 2+2+1). Direi un vizio,  certo, di atteggiamento , ” condiviso “.  e la variante delle mani arcuate e minacciose solo riconducibile a Stefano Pesci.
Ma è ormai notizia pubblica quella dei legami  frequentazioni e e conoscenze di Stefano  Pesci con personaggi ed ambienti militari sin dai tempi di Bologna, prima che   fosse vincitore di concorso in magistratura , e con vertici di un certo tipo … 

3. FRA-MASSONERIE, ORGANIZZAZIONI SETTARIE E ATTIVITA’ “SAVIE” o MENO. 
Orbene che la massoneria giuridica e non, deviata e non,  sia una consociazione per favori reciproci,  che viola deontologie e leggi, mi risulta pacifico ,  così come la circostanza che vi siano “scelte condivise”. 
A livello “esotericheggiante” il concetto di sonno/oblio mi risulta anche noto, salva nel caso di specie la esplicita accentuata connotazione fisico chimico farmacologica a contorno e nelle minacce  suevidenziate,  che connotano ascendenze totalitario  militari e un ruolo della psichiatria dominante .
Ragionevolmente massonico deviata e non e comuqnue di criminali consociati in una organizzazione segreta ,  è poi la paura della intelligenza e la volontà di tenere nell’oscurità la gente e quindi anche il pericolosetto Paolo Ferraro. 
Di violenza, aggressività criminale poi, me ne devo essere occupato, io, ( o nò ?! ) per trenta anni,  e ne ho  conosciute di varianti e   infinite sfumature tra le scartoffie degli oltre centomila procedimenti passati sotto il mio sguardo professionale.
Ma come è che il Procuratore Capo e poi sottosegretario al Ministero degli Interni , l’ Aggiunto di Procura ed  il  Sostituto dai rispettivi nomi e cognomi  Ferrara Giovanni , Agnello Rossi e Pesci Stefano si muovevano ( impossibile l’equivoco mio ) come ridicoli  lucertoloni  corveggianti o draghetti cinesi ?!?! : o pensano di poter prendere per il … persino magistrati .. o hanno, come dire,  nascosti pseudo cerimoniali e comportamenti tipizzati minacciosi a matrice varia, da accertare meglio, puntigliosamente ( una volta esclusa una atipica variante del morbo di Parkinson che colpisca solo i magistrati deviati della Procura di Roma …  ) . 

MI pare un insolito e non meno  interessante quesito, Solange, anche se tutto sommato meno serio di quelli da te sciolti ed affrontati,  anche avuto riguardo a vicende che legano assurdi templari a trame deviate e servizi .

Ma non è colpa mia se dei criminali in colletti bianchi fanno,  ben appiattati,  questa ridicole esibizioni .. convinti di poter inoculare terrore ed esprimere potenza.  

Approposito, Solange ,  ti era sfuggito che 
S.E. il Nob.mo Fr. Francesco Corona GIà Gran Conestabile dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Jerusalem – TEMPLARE DI ROMA – DIMISSIONARIO DAL GRAN PRIORATO IN  DATA 30 LUGLIO 2008,  dal 1990 al 1995 è stato incaricato presso l’Istituto di Analisi dei Sistemi ed Informatica del CNR di Roma, occupandosi di metodi di simulazione e metodi per l’intelligenza artificiale. 
E che da notizia diretta seria ed in accertamento a mera conferma  proprio il CNR studiò il mio programma funzionante ed operativo di integrale automazione delle attività giudiziarie della Procura (sostituite con un solo click ) nel settore dei reati automatizzabili integralmente ( ATZ ) ?!?! 
Di certo sarà un caso che sarebbe  divenuto docente di Techno-Intelligence presso il Ministero dell’Interno e presso il Master in Sicurezza ed Intelligence della Link Campus Malta University di Roma, dal 1995 , mentre non dovrebbe essere un caso  che nel comitato scientifico dellIstituto di Ricerca della coscienza c’era e c’è  anche 
Francesco Bruno ma anche e soprattutto due illustri templari 

 Raffaele Sepe
Dott. in Scienze politiche
Master di II liv. in Scienze Forensi
2^ Corso “Criminologia Investigazione Security

Docente di Criminologia e Security management

Docente presso il Corso di Scienze Criminologiche della Comunicazione e della
Sicurezza
Esperto in sistemi di sicurezza negli alti profili di rischio e counterterrorism force.
Medaglia d’oro al merito di servizio nella polizia di Stato
Grande Ufficiale dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Gerusalemme O.S.M.T.H. con funzioni di Gran Cerimoniere

Cavaliere al merito della Repubblica italiana

Laurea in Scienze dell’Informazione
Incaricato presso l’Istituto di Analisi dei Sistemi ed Informatica del CNR
Docente di Techno-Intelligence presso il Ministero dell’Interno
Direttore Generale del laboratorio di ricerca Value Up dell’albo dei laboratori altamente qualificati del M.I.U.R. 


Estendi pure se lo ritieni al massonologo Franceschetti il tutto, potrebbe essere utile , “qualora  parlasse … .”

Con l’occasione introdurrei  un altro  buffo  e scherzoso quesito: premessa la dubbia   attendibilità circa le origini reali  del  libro   denominato ” I savi anziani di Sion” ,  la descrizione delle relative tecniche metodologie e protocolli,  che pur qualcuno in funzione di pratica e  dominio  ha quantomeno elaborato  , prevede per caso, in qualche versione  non leggibile, e per i contatti diretti minacciosi una  mimica a lucertolone o varano smilzo di Komodo o draghetto cinese ?!?! 
Ma condivido la tua  opinione : le generiche e non storicizzate allusioni ai “complotti giudaico massonici”, oltre ad essere non utili e non serie distraggono dal reale contesto  strutturato e fatto di concrete organizzazioni, concreti uomini e concrete responsabilità. 
Peraltro come più volte ho sottolineato in quella che chiamo SUPERGLADIO confluiscono componenti e realtà varie,  policromatiche ed una associazione segreta che assomma ideologie NAZI-KOMM a metodologie militari, e alleanze sotterranee con aree di potere varie … : il profilo etnico  non serve a capire , semmai chiarisce uno degli  humus culturali e di potere , ma concorrono  anche quello laico-materialista ( BRUNO  si  definisce “marxista ” )   e persino aree cattolico deviate . Il tutto condito da relazioni internazionali e coperture di servizi militare e non. 
Direi pertanto che più che le matrici etnico ideologiche  dei protagonisti sarebbe interessante invece sapere meglio, a mera conferma,  della casa di Agnello Rossi ad Honk Kong e del viaggio in USA di Stefano Pesci nel 2007. Che esca qualche altro filo, giusto per rendere la trama più complessa ?!?! Un bel tappeto, non c’è che dire . 
GRAZIE 

PAOLO FERRARO 


MI accomuna a Solange oltre a molto,   lo stupore attonito per quello di cui  siamo direttamente venuti a conoscenza , ciascuno sulla propria pelle anche. 
E a lei, ringraziandola per il lavoro colto ed approfondito svolto in questi anni , dedico ancora scherzosamente uno spottino girato in rete .. da me .. semplicemente postato e  gestito dopo una breve illuminazione collegata all’Alberto Sordi della foto sopra ….. 

Massoneria  … ah deviata .. tu m’hai provocato .. io te magno .. 


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“FRATELLANZA GIURIDICA. I magistrati e la massoneria.”

Di Solange Manfredi 
pubblicato il 20 luglio 2010 nel blog di Paolo Franceschetti 

1. Premessa.

Da qualche giorno i giornali riportano la notizia di una inchiesta romana su una associazione a delinquere, denominata nuova loggia P3, che vedrebbe coinvolti politici, faccendieri, criminalità organizzata, e magistrati.



I magistrati coinvolti sono persone ai vertici della magistratura, ex Presidenti dell’A.N.M., ex Consiglieri del C.S.M. , avvocati generali della Cassazione, ovvero:


– il dr Arcibaldo Miller, Capo degli Ispettori del Ministero della Giustizia e membro dell’A.N.M;


– il dr Antonio Martone, ex Presidente dell’A.N.M., ex Avvocato Generale della Corte Suprema di Cassazione ed oggi capo di una Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche;
– il Sottosegretario di Stato Giacomo Caliendo, ex Consigliere del C.S.M ed ex Presidente dell’A.N.M;
– il Presidente della Corte di Appello di Salerno Umberto Marconi, consigliere del CSM ed ex membro dell’ANM;
– il Presidente della Corte di Appello di Milano Alfonso Marra;
– il Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione Vincenzo Carbone.
Niente di nuovo, l’intreccio in odor di massoneria tra magistratura e potere c’è sempre stato.
Solo per fare un esempio, da più di un anno si sta celebrando, nel più assoluto silenzio, un processo sulla compravendita di sentenze in Cassazione che, visto il coinvolgimento di personaggi legati dal vincolo massonico, è stato denominato Hiram (figura allegorica

della massoneria, nonchè nome della rivista ufficiale del Grande Oriente d’Italia).


Ed ancora l’intreccio tra magistratura e potere massonico (di oggi e di ieri) è ben evidenziato nel libro di Gioaccino Genchi “Gioacchino Genchi. Storia di un uomo in balia dello Stato”.


Per non parlare degli scandali che negli anni ’80 e ’90 videro coinvolti magistrati iscritti alla loggia P2.


Ma, a questo punto, una domanda sorge spontanea: perché nella maggior parte degli scandali che vede coinvolti magistrati compare sempre anche la massoneria?

Come fanno i massoni a poter sempre contattare il magistrato giusto al momento giusto?


2. La “Fratellanza Giuridica”.

La risposta non è semplice ma forse, in questa sede, si può aggiungere un dato che potrebbe essere importante per capire gli intrecci di “certo” potere.

Quando mio padre (avvocato) morì, 15 anni fa, nella cassaforte di casa trovai, insieme al suo tesserino di affiliazione alla massoneria, centinaia di documenti massonici.

Tra questi rinvenni un piccolo libricino rilegato che riportava in copertina:

Fratellanza Giuridica” Statuto
Appena ne lessi il contenuto rimasi sconvolta, come sconvolti sono rimasti avvocati e giudici (non massoni ovviamente) a cui l’ho mostrato. 


L’esistenza di uno Statuto che, all’interno delle varie logge (e quindi tra massoni già vincolati dal giuramento di silenzio, assistenza ed aiuto reciproci e dal divieto di denunciare un fratello al Tribunale profano 1), univa in una “più fraterna collaborazione” avvocati – cancellieri – docenti di materie giuridiche – dottori commercialisti – magistrati – notai – ragionieri ed ufficiali giudiziari, in altri termini tutti i tasselli “sensibili” di un Tribunale, era sconvolgente. 


Un legame cosi’ stretto tra i protagonisti delle vicende giudiziarie si prestava veramente a deviazioni infinite. 


Il fatto, poi, che gli elenchi di questa “Fratellanza Giuridica” fossero a disposizione dei massoni iscritti alle varie logge italiane poteva rendere ogni Tribunale raggiungibile da qualsiasi fratello in cerca di aiuto massonico. 

Nessun rischio a chiedere un “aiutino”: il massone infatti ha giurato sia di aiutare sia di non denunciare mai un fratello al Tribunale profano. Non a caso ogni scandalo che ha riguardato magistrati e massoni è sempre stato originato dalla scoperta di documenti durante una perquisizione o, come in questo caso, da intercettazioni telefoniche; ma mai in nessun caso un’indagine ha avuto origine dalla denuncia di un fratello verso un altro fratello. 

Se all’interno della stessa loggia, della stessa cittadina, si ritrovano regolarmente per studiare, lavorare, o altro… avvocati, cancellieri, magistrati e ufficiali giudiziari, si sa, l’occasione fa l’uomo ladro. La frequentazione, l’amicizia, ma, soprattutto, il giuramento di reciproco aiuto ed assistenza, fanno sì che in queste “logge” possa scattare la richiesta di “aiutino”. In fondo, per insabbiare un processo, per depistare, per creare confusione, basta poco: una notifica sbagliata, un fascicolo sparito, una nullità non rilevata, ecc.. piccoli errorini, idonei a deviare il corso di un processo; ma errorini per cui in Italia non si rischia assolutamente nulla. 


Certo si parla di possibilità, non è detto che accada però, come già sottolineato, l’occasione fa l’uomo ladro. 


Proprio per questo i magistrati ed avvocati più attenti a livello deontologico (non vi preoccupate, è una razza ormai quasi estinta) evitano le frequentazioni con avvocati almeno dello stesso foro in cui esercitano.


Il motivo di tale comportamento è chiaro (o dovrebbe esserlo) il giudizio del magistrato, per non lasciare adito ad alcun dubbio, deve essere il più possibile scevro da condizionamenti di qualunque genere. 


Chi frequenta i Tribunali, invece, spesso si trova a dover costatare comportamenti ben diversi, e si può incappare in situazioni in cui avvocati e magistrati dello stesso foro dividono l’affitto di una garconier con cui andare con le rispettive amanti. 


Sarà, dunque, forse un caso che più di 7 processi su dieci saltano per notifiche sbagliate? Sarà forse un caso che spesso le indagini o processi che vedono coinvolti massoni hanno un iter burrascoso con avocazioni di indagine (Why not, Toghe Lucane), trasferimenti di sede (Piazza Fontana, Golpe Sogno, Scandalo loggia P2) od altro? 

Probabilmente si, non vogliamo in alcun modo pensar male anche se, come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato ma, raramente, si sbaglia. 

3. Lo Statuto

Trascrivo qui il contenuto dello Statuto rinvenuto tra i documenti di mio padre. 

Ovviamente, e per estrema correttezza, avverto il lettore che non posso assicurare che detto statuto sia vero, ma, dati i rapporti che intratteneva mio padre (avvocato), ciò che mi aveva detto riguardo i magistrati che frequentavano regolarmente la nostra casa e il fatto di averlo rinvenuto all’interno di una cassaforte insieme a centinaia di documenti giuridici firmati da “fratelli”, mi fa propendere per il si. 

Se così fosse parrebbero esistere “Fratellanze” costituite esclusivamente da magistrati, avvocati, cancellieri, ufficiali giudiziari, professori universitari, ecc.. le cui “deviazioni” potrebbero condizionare il sistema giudiziario ostacolando il corso di processi importanti. 



A.G.D.G.A.D.U.
GRAN LOGGIA NAZIONALE
DEI LIBERI MURATORI D’ITALIA
GRANDE ORIENTE D’ITALIA”
*
STATUTO
DELLA
FRATELLANZA GIURIDICA”
(Approvato a Roma, il 21 settembre 1968)

1

La Fratellanza Giuridica è costituita da Fratelli attivi e quotalizzanti nelle rispettive Logge della Comunione italiana, appartenenti alle seguenti categorie professionali, e che ne facciano domanda:avvocati e procuratori legali –cancellieri – docenti di materie giuridiche – dottori commercialisti – magistrati – notai – ragionieri – ufficiali giudiziari.

2

La Fratellanza Giuridica ha come principali finalità:

a) Dare, quando richiestane, pareri giuridici al Grande Oriente o ai vari Organi massonici, attraverso la Gran Segreteria;

b) Promuovere lo studio dei problemi interessanti i vari aspetti del diritto, internazionale e nazionale, e quelli delle singole categorie iscritte alla Fratellanza;

c) Consentire una più fraterna collaborazione, nell’ambito di ciascuna categoria, per l’esercizio dell’attività degli iscritti;

d) Indicare nominativi di difensori d’ufficio, se richiestane dai Tribunali massonici;

e) Curare la raccolta della giurisprudenza delle decisioni degli organi giudiziari massonici, anche comparata con l’opera giudiziaria delle altre Comunioni regolari;

f) Studiare ed approfondire ogni altra questione attinente all’esercizio professionale degli iscritti, nel rispetto delle leggi e delle tradizioni massoniche.

3

La Fratellanza Giuridica ha sede presso il suo Presidente effettivo.

Essa può essere sciolta in qualunque momento, o per decisione del Gran Maestro, previo il parere favorevole del Consiglio dell’Ordine, o per decisione dell’Assemblea degli iscritti.

Le elezioni e le decisioni dei vari Organi della Fratellanza Giuridica sono valide a maggioranza semplice ed impegnano anche gli assenti e, per il caso di scioglimento, con il voto favorevole di almeno due terzi degli iscritti.

Le cariche non sono rinunciabili ed impegnano gli eletti sino a quando non siano accettate eventuali loro dimissioni, da inoltrarsi al Consiglio Direttivo.

4

Sono Organi della Fratellanza Giuridica:
a) L’Assemblea degli iscritti;
b) Il Consiglio Direttivo;
c) L’Ufficio di Presidenza;
d) Ufficio di Segreteria e Tesoreria.

5

L’Assemblea degli iscritti è convocata dall’Ufficio di presidenza almeno una volta l’anno, entro il 31 marzo, o quando appaia opportuno, ovvero quando gliene faccia richiesta la maggioranza semplice del Consiglio Direttivo oppure almeno un quinto degli iscritti.

Alla Assemblea sono demandate tutte le decisioni comunque riguardanti la Fratellanza Giuridica, anche nelle materie di spettanza dei singoli Organi.

6

Il Consiglio Direttivo è composto dai Delegati circoscrizionali, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

I Delegati circoscrizionali vengono eletti, anche mediante schede inviate per posta, dagli iscritti alla Fratellanza Giuiridica, nell’ambito delle circoscrizioni regionali massoniche.

Il Consiglio Direttivo si riunisce per convocazione dell’Ufficio di Presidenza, almeno due volte l’anno, ovvero quando ne faccia richiesta, allo stesso Ufficio di Presidenza, almeno un terzo dei suoi membri.

7

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti. In caso di parità di voti prevale quello del presidente.

8

Ciascun delegato circoscrizionale deve promuovere riunioni di iscritti, iniziative e attività varie, nell’ambito della propria circoscrizione, in armonia con le leggi massoniche, con le finalità della Fratellanza Giuridica, con le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

9

L’Ufficio di Presidenza è composto:
a) Dal Gran Maestro;
b) Dal presidente effettivo, che viene eletto dal Consiglio Direttivo;
c) Da un Vice-Presidente.
Al Presidente effettivo (o, in caso di suo impedimento o assenza, al Vice-Presidente) spettano la rappresentanza, la direzione, le decisioni di ordinaria amministrazione della Fratellanza Giuridica.

10

L’Ufficio di Segreteria è composto:
a) Dal Gran Segretario;
b) Da un Segretario o da un Vice-Segretario, nominati dal Consiglio Direttivo, ai quali spetta la tenuta degli schedari, dei verbali, della corrispondenza della Fratellanza Giuridica. L’Ufficio di Segreteria effettua il controllo annuale della regolare appartenenza alle Logge della Comunione di tutti gli iscritti della Fratellanza.
Il Segretario o il Vice-Segretario possono essere eletti anche al difuori del Consiglio Direttivo, nel qualcaso vi partecipano senza diritto di voto.

11

Il Tesoriere è nominato da Presidente effettivo, anche non fra i Delegati circoscrizionali, nel qual caso partecipa al Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Il Tesoriere cura l’amministrazione, la contabilità, la riscossione delle quote e degli eventuali contributi volontari, e quant’altro attiene alla economia della Fratellanza Giuridica.

Il Tesoriere redige, entro il 31 dicembre di ciascun anno il bilancio consuntivo degli incassi e delle spese, ed un bilancio preventivo per l’anno successivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

12

Per far fronte alle spese di organizzazione e funzionamento della Fratellanza Giuridica, tutti gli iscritti devono versare una quota annuale.

13

Entro il 31 maggio di ciascun anno il Consiglio Direttivo:
a) Predispone ed approva bilanci consuntivi e preventivi redatti dal Tesoriere da sottoporre all’Assemblea;
b) Fissa l’ammontare della quota annuale obbligatoria a carico degli iscritti;
c) Redige una relazione morale sull’attività compiuta nell’anno precedente che, se approvata dall’Assemblea, viene inviata alla Gran Maestranza;
d) Delibera la destinazione delle somme pervenute per contributi volontari dai vari iscritti.

14

Ogni notizia relativa agli elenchi degli iscritti potrà essere chiesta e fornita dai rispettivi Delegati circoscrizionali, a ciascuno dei quali tali elenchi verranno consegnati, ovvero, in mancanza, dall’Ufficio di Segreteria.

15

Il presente Statuto potrà essere modificato con delibera di almeno un terzo degli iscritti, i Assemblea.

16

E’ demandata al Consiglio Direttivo la formulazione del regolamento di attuazione del presente Statuto.

Note:


1. come rivela una sentenza a sezioni unite del Tribunale massonico del 28/X/1978, per il principio n. 1 Cap. IV degli Antichi Doveri” il massone anche se a conoscenza di un reato non può neanche minacciare di denunciare un fratello a quello che viene definito “Tribunale Profano”, ovvero l’organo giudiziario previsto dalla Costituzione italiana, pena l’immediata espulsione dalla loggia.


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