Paolo Ferraro (magistrato) VOCE Scheda storia vicenda a monte ed a valle, progetto. La grandediscovery


Paolo Ferraro (Roma, 23 luglio 1955) è un magistrato italiano.

I BREVE CURRICULUM E PARERI


III LA VICENDA A VALLE 



V. FONTI INFORMATIVE BASE 

Paolo Ferraro (magistrato) Scheda su EVERNOTE storia vicenda a monte ed a valle , progetto.




CANALE UNIONE CDD su VIMEO 

VAI ANCHE SU 

Paolo Ferraro (magistrato) Scheda storia vicenda a monte ed a valle , progetto. La grandediscovery. 

Paolo Ferraro (Roma, 23 luglio 1955) è un magistrato italiano.

I BREVE CURRICULUM E PARERI

È stato pubblico ministero presso la procura di Roma, ancora pendente in fase giudiziaria la vicenda della dispensa dal servizio . Nell’ambito del suo lavoro ha condotto tra le altre  l’indagine “Oil for drugs“, avviata nel 2003 sul doping   , in particolare nel mondo del ciclismo anche amatoriale, esperto di informatica sicurezza e salute del lavoro,  con vaste esperienze nel diritto civile ed amministrativo, svariate pubblicazioni,  ha realizzato tra gli altri  un programma sperimentato ed attuato di gestione integralmente automatizzate delle attività procedimentali denominato “ATZ” . Al lavoro dei  magistrati per c.a. 12.000 prcedimenti penali all’anno veniva sostituito UN solo click mensile che produceva completi di tutto tutti i provvedimenti per la gestione delle indagini e la loro conclusione, destinati alla sola firma del magistrato . 

Si riportano le valutazioni e pareri per la nomina a magistrato di Cassazione :

” Il dott. Ferraro Paolo, che gode di profonda stima ed indiscusso riconoscimento professionale nell’ambiente giudiziario, ha ricevuto unanime plauso per le sue specifiche qualità professionali anche nel periodo oggetto di ultimo vaglio.

Gli viene attribuita in ogni ambito una eccezionale preparazione, fuori del comune, frutto di ragguardevole preparazione giuridica, stimolata dell’assiduo impegno che ha riversato nell’opera di perfezionamento del suo cospicuo bagaglio dottrinale e giurisprudenziale, nell’esercizio delle funzioni.

Il collega dotato di fervida e vivacissima intelligenza, assomma ad una consolidata formazione nel settore civile e nel settore amministrativo ( impiego presso uffici legali e legislativi, in varie amministrazioni pubbliche e collaborazione a suo tempo presso cattedra di istituzioni di diritto privato dell’Università degli studi di Roma ), una profonda preparazione anche nel settore penale. Preparazione maturata con l’esperienza professionale, e arricchita da doti ed attitudini generali estremamente variegate, tali, per estensione e poliedricità, da costituire un ulteriore tratto tipico.

I pareri degli affidatari nel corso del tirocinio come uditore giudiziario, il parere per la nomina a magistrato di Tribunale, i rapporti dei capi di ufficio in sede di domande per incarichi e nomine in genere e l’ultimo parere per la nomina a magistrato di Corte di Appello ( tutti allegati ), hanno dato costantemente conto di giudizi lusinghieri effettivamente fondati sulla concreta valutazione della qualità del concreto lavoro svolto e sulla rilevazione empirica delle doti manifestate dal dott. Ferraro.

Già per la nomina a magistrato di Tribunale, il pretore dirigente della Pretura di Terni sottolineava nel dott Ferraro la “ vasta e profonda preparazione culturale ed una spiccata capacità professionale, arricchite da un continuo aggiornamento dottrinale e giurisprudenziale, un fervido e sottile ingegno ed un elevato senso del dovere” ed al parere dell’epoca risultano allegate numerose sentenze pubblicate su autorevoli riviste ed altresì alle autorelazioni ed infine inserite nel relativo fascicolo personale. Il precedente rapporto per la nomina a magistrato di Corte di appello mutuando anche pareri e rapporti intermedi analizzava concretamente tutte le indicate attitudini e qualità, mediante analitica valutazione degli elementi noti all’ufficio.

Ulteriore parere parziale ivi considerato lasciava anche emergere significative qualità specifiche mostrate dal collega nel breve periodo in cui fu collocato fuori ruolo, presso la DG II.PP del Ministero di Grazia e Giustizia, ove, tra i compiti affidatigli, curava il contenzioso ed i pareri per il Consiglio di Stato nel settore delicato della edilizia penitenziaria.

Proprio grazie al costante travaso del predetto eccezionale bagaglio professionale e culturale ed al complesso di doti ed esperienze indicate, il consigliere Ferraro ha raggiunto in questi ultimi sette anni encomiabili risultati, nello svolgimento delle funzioni di Sostituto Procuratore, da lui esercitate presso la Procura Circondariale e poi nella PROCURA UNIFICATA, nel periodo che và dal 1997 al 2004.

In atti risulta allegata tramite autorelazione una cospicua mole di scritti dottrinali, una numerosa serie di provvedimenti significativi, ed una ( solo indicativa ) estrazione di provvedimenti e capi di imputazione riferiti agli ultimi anni , alla cui puntuale lettura si rinvia, in quanto contribuiscono a confermare un giudizio fondato anche sulla concreta e specifica conoscenza quotidiana del complessivo lavoro svolto dal dott. Ferraro.( i provvedimenti collegiali vengono continuamente sottoposti al vaglio degli Aggiunti di riferimento).

Tra gli stessi provvedimenti estratti automaticamente, sulla scorta delle indicazioni e richieste del Consiglio, emergono anche provvedimenti di buona fattura e in ordine ad alcuni procedimenti di complessità non minore.

Il dottor Ferraro ha continuato peraltro a mostrare nel periodo oggetto di più specifica valutazione, capacità e conoscenze direttamente legate ad un utilizzo “ professionale “ delle risorse informatiche, e gode di riconoscimenti indiscussi e lusinghieri anche a tal riguardo.

Tra l’altro ha da ultimo continuato ad aggiornare e adeguare dotazione informatica volta ad automatizzare e semplificare le attività dell’ufficio del P.M. ( con apposita organizzazione di strumenti gestionali, messi a disposizione dei colleghi e dell’ufficio, in ordine ai quali viene allegata, nella autorelazione, estratto illustrativo ) .

Del pari è unanimemente riconosciuta la capacità di impegno organizzativo più generale profusa nell’ufficio dal dott. Ferraro, che ha rivelato attitudini specifiche e meritevoli di espressa menzione anche a tal riguardo.

Proprio in virtù di tali capacità gli fu affidato tra l’altro il compito, portato egregiamente a termine, di realizzare ulteriore procedura di gestione informatica ed organizzazione di un intero settore di reati “ATZ” (automatizzato), compito portato a termine mediante aggiornamento e perfezionamento continuo, sino al 1999 ( data di unificazione delle procure ), e vari incarichi afferenti l’organizzazione dell’ufficio.

Da ultimo, come connotato saliente e più significativo, va ribadita la specifica ed approfondita preparazione del dott. Ferraro nel settore della salute e sicurezza sul lavoro.

Gli articoli allegati e le circolari da lui proposte per il riordino delle attività nel settore, nonché i pregevoli capi di imputazione visionati anche nel corso degli anni e direttamente dall’Aggiunto di riferimento sin dal 2000, rivelano un bagaglio di formazione e conoscenze prezioso per la Procura.

Va poi segnalata la appartenenza del dott. Ferraro anche al pool per i reati in materia di “ Interferenze illecite “ e la trattazione di procedimenti che comportano metodologie di indagine nuove ed un tasso di tecnicità notevole, per le conoscenze specifiche nel settore informatico che comportano.

1. Qualità di carattere significativo per l’attività giudiziaria;

Il collega, che ha dato sempre continua prova di un notevole bagaglio di doti individuali, fornito di particolare intuito naturale ed acume, ha manifestato costantemente profonda umanità ed equilibrio, congiunti al profondo rispetto dei ruoli e delle parti, essendo apprezzato universalmente per la disponibilità serietà ed al contempo cordialità con la quale interloquisce con le parti ed il pubblico, ed al contempo per l’equilibrio e l’indipendenza più complete manifestate nell’esercizio delle funzioni.

Fermo e deciso, ha sempre fornito contributi e preso decisioni con rigore e speditezza, al contempo apprezzando ed assicurando il confronto ed il continuo approfondimento delle problematiche collegate alla attività svolta, grazie alla sua profonda sensibilità giuridica ed istituzionale.

E’ noto peraltro come tale sensibiltà sia nel dott Ferraro estesa alle tematiche ordinamentali ed ai profili attinenti l’organizzazione del lavoro giudiziario, proprio e degli uffici.

IL grande riserbo ed il rigore che gli hanno conferito stima indiscussa nell’ambiente giudiziario, sono legati perciò ad una immagine professionale di grande indipendenza ed imparzialità, che lo rende tra i magistrati più in vista e stimati, e non certo per la notorietà indirettamente derivatagli da notizie di stampa concernenti indagini pregevolmente concluse, a lui affidate .

Modalità di direzione della polizia giudiziaria e di conduzione delle istruttorie.

Ha sempre diretto con grande autorevolezza la polizia giudiziaria, adoperandosi per la migliore organizzazione ed incisività dell’intervento della stessa in genere ed in settori specifici di criminalità ( reati nel settore della salute pubblica, vicende di criminalità organizzata, episodi di criminalità comune )

Il dott. Ferraro ha poi condotto le indagini sempre con encomiabile impegno personale, ottenendo costantemente lusinghieri risultati anche sotto il profilo del coinvolgimento della polizia giudiziaria, riuscendo ad ottenere il massimo dell’impegno e della collaborazione.

Scrupoloso e tenace, ha portato a termine molte indagini complesse, spesso coinvolgendo la p.g. nell’utilizzo di tecniche informatiche con elaborazione ed analisi dei dati raccolti.

Gli allegati al rapporto ed alla autorelazione danno conto di alcuni procedimenti trattati con tali metodologie

Modalità di partecipazione alle udienze dibattimentali dei giudici e del P.M.

Nell’ambito delle funzioni requirenti il dott. Ferraro si è effettivamente distinto da sempre per la lucida, incisiva e professionale presenza della pubblica accusa, godendo a riguardo di indiscussa stima e prestigio presso i colleghi giudicanti.

Conduce gli esami dei testi e degli imputati con incisiva sintesi e ha sempre manifestato capacità di cogliere e far emergere tutte le questioni rilevanti ai fini della decisione e della valutazione delle prove, assicurando apprensione completa ed organica delle fonti di prova nel corso delle indagini.

La precisione ed accuratezza delle contestazioni formulate e la autorevolezza manifestata nelle aule si coniuga con il rigore e la serietà manifestata quotidianamente nell’esercizio delle funzioni.

Abile oratore, senza indugio nell’enfasi, ha costantemente concluso il suo impegno nelle istruttorie dibattimentali, con requisitorie apprezzate per la puntualità e precisione ovvero per la capacità di approfondimento, richieste accolte finanche nella indicazione delle pene richieste, sempre equilibrate ed adeguate ai fatti sottoposti al vaglio del giudice.

Tecniche di indagine nei confronti della criminalità negli specifici settori

Il dott. Ferraro ha realizzato negli anni di servizio presso la Procura varie esperienze originali, utilizzando tecniche di indagine collegate all’utilizzazione dello strumento informatico.

Agli atti del fascicolo personale risultano acquisiti in particolare protocolli di indagine, sia in ambito generica che in materie più specialistiche ( sicurezza e salute del lavoro ) ed è a conoscenza dell’ufficio l’utilizzo da parte del collega di tecniche di indagine che adottano predisposizione di appositi database finalizzati caso per caso all’acquisizione ordinata dei dati, all’elaborazione degli stessi mediante gestione informatizzata ed al travaso infine degli stessi nelle attività procedimentali e nei provvedimenti da emettere.

Celerità nella conduzione del processo

Sin dal 1992, con parere favorevole concernente la richiesta di autorizzazione del collega ad essere applicato presso la Presidenza della Corte Costituzionale, il Procuratore pro tempore così si esprimeva “ egli potrà assicurare anche la cura del suo carico di procedimenti, valutato il lavoro compiuto sino ad oggi, che risulta essere statisticamente superiore alla media e svolto con diligenza e notevole preparazione professionale”.

Lo doti di celerità e speditezza del collega, confermate dai dati statistici, non hanno peraltro mai fatto venir meno la qualità e precisione del suo lavoro, e tutti i dati statistici afferenti il periodo oggetto di valutazione impongono di enfatizzare ulteriormente tale giudizio.

Da tali dati emerge organizzazione del lavoro che assicura tempestiva trattazione dei procedimenti ( senza trascurare l’evidenziato approfondimento degli stessi a livelli qualitativi notevoli), mentre viene esaltata comparativamente la posizione del dott. Ferraro nell’ufficio, posizione che brilla concretamente per il raggiungimento dei risultati di scrupolosa trattazione e tempestiva assicurazione degli obiettivi di efficienza e funzionalità, in funzione del raggiungimento concreto ed effettivo delle finalità pubbliche della funzione affidatagli.

6.Capacità di sintesi ed individuazione delle questioni da decidere

La a’ttitudine alla analisi, già segnalata sin dai primi pareri non è mai andata disgiunta dalla capacità di sintesi. Tutti i numerosi provvedimenti visionati direttamente (in particolare dagli Aggiunti ) rivelano al contempo coerenza e rigore logico, ed evidenziano estrema puntualità e pertinenza alle questioni da decidere.’

A riscontro di ciò oltre alla già evidenziata qualità dei provvedimenti emessi, vi é l’apprezzamento diffuso di cui gode il dott Ferraro anche per l’incisività e concreta efficacia delle requisitorie svolte in udienza, sempre complete ed adeguate alla complessità delle vicende e questioni da trattare. “

IL parere ribadito ancora in modo più incisvo nel 2008 ( dicembre ) confluirà nella namina di sesta fascia  addirittura approvata dal CSM nel 2012 mentre era stato sospeso, ed ancora   nel luglio 2010 , in pieno “attacco” come si evince oltre , emerge dai verbali della seduta del CSM che si occupava della proposta di dispensa per “INETTITUDINE” una precisa indicazione sulla alta ed indiscussa professionalità preparazione ed equilibrio del magistrato : ”  Il dott. Paolo Ferraro è un magistrato prearato, attento, scrupoloso, molto affidabile. Ha sempre lavorato con attenzione con scrupolo ed ha esaurito sempre bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche comaparate del 2009  e del 2010 che sono il periodo che interessa : insomma lui lavora bene, esaurisce  quello che gli si manda e di lamentele, personalmente , non ne ho. ” 

Questo è il magistrato che verrà dispensato nel dicembre 2012  , per la denuncia fatta e per aver proseguito nel capire . Una azione istituzionalmente insensata ed un precedente pressochè unico nella storia cotituzionale dal dopoguerra per gravità della azione intrapresa e ingestibilità delle conseguenze di immagine negativa sullo Stato e sulla stessa istituzione giudiziaria . 

Tale azione si spiega solo con ciò che ha scoperto il dott. Paolo Ferraro, di livello militare, segreto sia sui piani politico che sperimentale , che con la portata dirompente che avrebbero avuto le sue analisi svelando  chavi di lettura retroattive che potevano rivelare trame internazionali e nazionali nella e contro la magistraura ed altri apparati dello Stato,   e con il timore specifico che le sue capacità investigative ed analisi ingeneravano su una cordata deviata romana , variamente composta,  coadiuvata da parenti irretiti e circondati e da un ex moglie  legata alla detta cordata molto più strettamente ,  imparentata con Lucio Caracciolo noto geopolitico collegato ad ambienti internazionali emergendo  tematiche di infiltrazione della vita ed altro che sono racchiuse nella identità di questo apparato segreto e pericoloso . 

Il 14 ottobre del 2008 a poca distanza dalle prime scoperte del dott. Paolo Ferraro si tenne il Convegno nazionale di studi per la intelligence e la sicurezza Paestum ottobre 2’008 Francesco Bruno, Lucio Caracciolo, gen.le Pappalardo ed altri http://paoladesiderio.blog.tiscali.it/2008/10/15/convegno_nazionale_di_studi_per_l_intelligence_e_la_sicurezza___paestum_17_e_18_ottobre_1935652-shtml/?doing_wp_cron Convegno Nazionale di studi per la intelligence e la sicurezza Paestum  cui parterciparono Francesco Bruno, Lucio Caracciolo,  gen.le Pappalardo ed altri .. persone direttamente interessate ed investite della vicenda o comunque figure di riferimento nell’ambito delle trame di eversione non convenzionale del nostro paese. 


II LA 
VICENDA A MONTE .


Il 24  novembre del 2008  denunziò episodi avvenuti tra l’8 ed il 18 novembre nell’appartamento situato nella città militare della Cecchignola dove conviveva da maggio dello stesso anno con una  donna  separata da sotto ufficiale dell’esercito addetto allo Stato Maggiore della Difesa, signora presentatagli da magistrato addetto al ministero degli Esteri (ad una festa alla quale lo aveva condotto appositamente ma senza dare a vedere, il 3 novembre 2006  – tre giorni prima che esplodesse il caso fiori nel fango due si veda a riguardo il post articolo http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2014/01/vertici-militari-magistratura-romana.html – e nuovamente “ripropostagli”  sempre dallo stessso magistrato come bella donna  sinceramente interessata nel maggio 2007, in quanto evidentemente occorrevano incontro e frequentazione  non ancora realizzatisi) .  

Per mezzo di registrazioni audio condotte privatamente dallo stesso Paolo Ferraro (allertato da  esplicita richiesta di aiuto da parte del figlio minore della convivente) si evince che quando egli non era presente nell’abitazione della Cecchignola entrava in azione un gruppo composto  sottoufficiali  militari abitanti nel palazzo e nel quartiere, con lo svolgimento di attività anomale coinvolgenti donne, bambini e  la particolare presenza di  bambini ROM.

La procura ottenne la archiviazione della denuncia esattamente tre mesi dopo mentre nel frattempo il dott. Ferraro veniva con varie pressioni  anche invitato a non approfondire la vicenda scoperta. Dalla motivazione della archivizione emerge che secondo la magistratira nella abitazione vi era una donna sola intenta a lavori casalinghi.

Questa la scheda da lui stesso compilata i primi del dicembre 2008 dopo analitico ascolto degli audio,  condiviso con ufficiale di pg di cui protegge il nome: 

Appunto  stilato da Paolo Ferraro  nel dicembre 2008  a distanza di 25 giorni  circa  dalle registrazioni audio e a circa 15 gg. dal deposito della prima denuncia, con sintesi dei fatti accertati e allineamento degli stessi secondo sequenza logico valutativa,  per aiutare lo stesso autore a coglierne la valenza di insieme.  Si tratta di un lavoro svolto sul file originale registrato in data 08 novembre 2008 (non ancora rielaborato causa assenza del noto perito fonico incaricato,  partito per New York, il quale non aveva ancora completato il primo lavoro di trascrizione e ascolto).

E l’accerchiamento di Paolo Ferraro si rinforzava pericolosamente .  Vedi sul punto CAPITOLO 1 del Post1/12  Memoriale allegato alla denuncia del 7 Marzo 2011 depositata a Perugia 

Ogni volta usando le chiavi in casa entrano da un minimo di due donne e due uomini a tre donne e tre uomini più presenza bambini
l’ingresso avviene tra 19 sec ed al più 3 minuti dalla mia uscita
il tutto avviene di nascosto clandestinamente ( vedi file abr 10 e dialogo iniziale esplicito con Katia )
il comportamento dei vari soggetti è anomalo ( frasi sussurrate , parole e procedure ripetitive del tutto anomale )
emergono vistosamente attività e commenti e emissioni di suoni connessi ad attività sessuali  
emerge Inequivocamente uso almeno sbandierato di cocaina
vi è presenza e partecipazione di minorenni
il connotato delle attività sessuali è atipico e non vede partecipazione emotiva ma mera attività professionale nei modi ed accenti ( anche le fasi più espressamente sado maso sembrano recitate e non coinvolgenti ,e vengono sempre espletate in presenza di uomini esterni che interagiscono parlano e chiedono come meri clienti … vedi il Fabio del giovedì ) 
Non vi sono toni minacciosi se non i “ bevi” e l’”hai capito “del sabato 8/11/2008 dove peraltro è possibile riconoscere voce a timbro vocale uguale a quella del Fabio ( cliente) .
La organizzazione perfetta del tutto non lascia mai tracce fisiche in casa se non in due occasioni la cenere di sigaro che riconduce all’inquilino di sopra 
Le modalità e procedure dei comandi e sequenze di apparente condizionamento della Sabrina emergono in tutte le registrazioni. In quella del martedì pomeriggio anche in uscita dalla casa . Particolare il piglio organizzato e la sequenza degli ordini ultimi, e la organizzazione esterna con avviso immediato del mio ritorno.
=Proprio il martedì pomeriggio ma anche in altre occasioni si sentono “comandi” sintetici ed anche il comando “ stai ad impazzì” ripetuto più volte , il bevi con la Sabrina che indica anche il contenuto della bevanda ( si recepisce chiaramente solo la fine della parola … “ina “ ), la declamazione/comando  invito ” àh bèdèlta   dai “=
Ai fatti partecipano con certezza persone abitanti allla casa corrispondente al piano superiore ed alla casa al piano sottostante, nonché nella palazzina di fronte ed alla palazzina a lato dx.. 
Il condominio è militare e vi è presenza di ufficiali dell’esercito e personaggi militari .
Sabrina fa in tre sequenze distinte un racconto sempre più analitico e riscontrabile anche successivamente MA impostato sul “ mi hanno ritrovato “ con particolari sulle minacce e paura relativamente convincenti ma poco chiari . Peraltro tutti i dati suindicati sono incompatibili con il taglio e l’apertura del racconto. 

Subito dopo la redazione della scheda, Paolo Ferraro aveva investito l’avvocato Petrucci Luca dell’incarico di fornire alla donna ed al bambino che con essa conviveva nella Cecchignola  l’assistenza di uno psichiatra e di uno psicologo (il bimbo aveva chiesto con frasi esplicite sebbe evasive l’aiuto dello stesso magistrato prima che egli si decidesse,  dopo aver raccolto svariati indizi sulla gravità della situazione, a registrare quello che accadeva nella abitazione in sua assenza). Petrucci Luca (che contribuirà a mettere in gioco Luigi Cancrini e ad attivare la  pratica di progressivo accerchiamento del magistrato Ferraro) fatto oggetto di una metodica attività di intelligence posta in essere, cadrà poi nel novembre 2010 nella confessione spontanea per telefono più utile possibile: “sì, è vero, hai toccato fili ad alta ensione, un vespaio pericoloso“. Sino a quel punto aveva recitato il ruolo dell’amico avvocato che aiutava l’amico magistrato in difficoltà “personali”. 


Tutta la vicenda,  ormai pubblica,  è costellata da tradimenti, ammissioni, minacce, attività varie ed un comportamento criminale, deviato consapevole od immorale dei familiari ( debitamente instupiditi, accerchiati ed in mala fede, volta per volta ) . Quando finalmente emergeranno le prove che già nel 2006 e in parte sin dal 2001  la Procura di Roma e la cordata dei magistrati avversi e nemici a Paolo Ferraro , sapevano ben più di quanto basta ma avario titolo  del mondo intercettato che porta alla pedofilia militare e sette e psico sette di corredo (coinvolti anche tre piloti della aviazione militare e due sottoufficiali il sei novembre 2006 ),  e porta  alle trame segrete sottostanti necessariamente, tra le quali quella ordita contro il presidente dela Regione Lazio Marrazzo ( trait d’union un militare coinvolto anche nella indagine Fiori nel Fango due ) , emergerà ancor meglio  una tragica vicenda di trame a scopo,  anche,  di mera distruzione professionale e di invidia personale , che connota il profilo più squallido del tutto sotto i profilo del/dei moventi, collegati anche alla vendetta familiare di Silvia Canali , incastrata nella vicenda di ragazzone porno attore e gigolò amatoriale che nacque nel 2006 per destabilizzarla e destabilizzare . Una trama già vista e  posta in essere solo da chi conosceva caratteristiche e storia della “ennesima”  avvocatessa interna al mondo del potere giuridico di  palazzo . 

Nel periodo febbraio-maggio del 2009 lo stesso magistrato regolarmente in servizio approfondì l’analisi degli audio ed aveva acquisito molti altri elementi tutti indicati nella copiosissima documentazione immessa in rete ( per orientarsi http://www.cddindex.blogspot.it od il sito semplificato in calce a questa voce indicato http://www.paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it ). Ma da molto tempo, a sua insaputa, si era mosso lo psichiatra Luigi Cancrini per farlo da un lato accerchiare dai parenti mentre dall’altro operava per l’occultamento di tutta la vicenda vanificando gli incontri di Ferraro con l’ormai ex convivente,  volti a sottrarla dall’organizzazione criminale di colletti bianchi e tute mimetiche. 

Successivamente emergeranno: la retrodatabilità del ruolo di Cancrini nell’attenzionamento e accerchiamento del dott. Ferraro, come pure in generale l’applicazione di metodi Tavistock e metodologie di accerchiamento nei confronti di soggetti capaci ed indipendenti, occupanti posti chiave e per questo considerati pericolosi dall’organizzazione.

Il 21 maggio 2009 Luigi Cancrini ordinò ai parenti, precedentemente convocati e trattati di nascosto  (si ricordi che Luigi Cancrini era ed è uno psichiatra, psicologo  ed ipnoterapeuta strettamente legato ad aree della magistratura e ad ambienti di potere anche non ufficiali),  di bloccare Paolo Ferraro per impedirgli in realtà di denunciare le vicende con le nuove prove raccolte, a Perugia, come aveva anticipato in un duro incontro  con i tre magistrati della procura di Roma direttamente e visibilmente coinvolti nelle vicende:  Giovanni Ferrara (Procuratore capo) Agnello Rossi (Aggiunto) Stefano Pesci (PM) .

A quella data  aveva inoltre già raccolto elementi su un possibile intervento a suo danno, avendo di persona nel febbraio 2009 per pura coincidenza ascoltato dal’esterno del corridoio un colloquio telefonico tra Stefano Pesci e terzi, con i quale il detto Pesci intimava ” TSO…o lo fate voi o lo  facciamo noi “.

Con uno stratagemma la ex moglie Silvia Canali, cognata di Lucio Caracciolo e altro, ben legata a questa area,  fissò un appuntamento trappola il 23 maggio del 2009,  mentre il precedente  giorno il medesimo tentativo blitz poi realizzato era andato a vuoto semplicemente perchè Paolo Ferraro si trovava  fuori casa. Una squadra con  una psichiatra (mai vista prima) piombò verso le 18 e 45 del 23 maggio 2009 nell’appartamento del dott. Paolo Ferraro,  che fu condotto contro la sua volontà presso il reparto psichiatrico di una struttura ospedaliera romana. Il tutto in assenza di qualsivoglia presupposto giuridico formale e sostanziale, accompagnato da una certificazione stilata all’impronta senza che vi fosse alcun elemento diagnosticabile a riguardo .

Non era   stato sottoposto ad un criminale  trattamento sanitario obbligatorioma letteralmente sequestrato, senza provvedimento di convalida, di vaglio dei presupposti richiesti per l’attuazione della procedura ed in assenza totale di detti presupposti. Arrivato alla struttura decise di chiedere il ricovero  volontario semplicemente perchè perfettamente sano e ovviamente ritenendo che nulla avrebbe potuto essere accertato a suo danno. Tutto questo adddirittura certificato e descritto nella prima nota della cartella clinica redatta dallo psichiatra di turno palesemente ignaro della trappola (poi acquisita in copia e posta a pubblica disposizione in rete). Una volta giunto all’ospedale il dott. Ferraro rimase addirittura in piena autonomia di movimento per tre giorni, non “usufruendo” di alcun trattamento perché  la struttura non sapeva come intervenire in un caso palesemente anomalo. A coprire e risolvere l’impasse fu poi letteralmente chiamato lo psichiatra Stefano Ferracuti, responsabile del reparto dell’ospedale San Filippo Neri.                                                                                               IL dott. Paolo Ferraro era destinato al San Filippo Neri dove lo “attendevano ” ma riuscì a sviare anche questo attacco, il più pericoloso.               
Rientrato in servizio pochi giorni dopo, inoltrata domanda di ferie tramite il suo personale, e ripreso il lavoro ordinario ( stringendo i denti per superare quello che gli era stato fatto e per non consentire alcun nuovo attacco criminale )  riprese il lavoro in ufficio regolarmente . Tutti attendevano  un crollo o una defaiance che non ci furono e nonostante quanto la cordata deviata orchestrò per incastrarlo e toglierlo di mezzo , coma da antica minaccia di Giuseppe Cascini propalata a voce direttamente nel novembre del 1991 .   una criminalità .. “lungimirante “.  abituata a muoversi anche sul medio periodo aveva accerchiato silenziosamente il magistrato di cui si legge nella parte prima di questa scheda/voce. Non serve spiegare il “multiplo” perchè.  Nè serve dilungarsi sulle decine di attività di pressione , minaccia diretta ed indiretta ed altre realizzate a partire da quando il dott. Ferraro cominciò ad acquisire tutte le controprove che servivano ed a capire più a fondo. Questa fase si aprì dall’agosto del 2010 falliti due nuovi tentativi di distruggerlo .

E si sarebbe sviluppata anche con il ruolo promotore attivo della ex moglie , Avvocato Silvia Canali ormai svelate sue appartenenze e vicende che ne chiarivano attività  organizzativa,  compartecipe e condivisa ed appartenenza antica alla  medesima.

III LA VICENDA A VALLE.

Una prima procedura di dispensa dal servizio presso il Consiglio superiore della magistratura fu archiviata nello stesso anno e una seconda riaperta per distruggerlo od annichilirlo poi archiviata  nel luglio del 2010. Il trucco e le modalità adottate vengono analiticamente illustrate nel MEMORIALE post 1 in tutti blog che trattano la vicenda . IL dott. Paolo Ferar rientrato immediatamente in regolare servizio, dopo aver preso pochi giorni di ferie , lavorava normalmente e senza alcun rilievo ipotizzabile su nessun piano . Ma, silente rifletteva sulll’accaduto criminale, e su come ricostruire tutto quello che era accaduto esattamente, e doveva essere messo a tacere. 

Il 7 marzo del 2011 ha presentato una denuncia in merito ai fatti del 2008/2009 presso la procura del tribunale di Perugia, nella quale dennciava il sequestro patito  e le condotte criminali subite ricondotte alla vicenda, nonché le caratteristiche dei soggetti coinvolti e gli antefatti a lui in parte noti (ed in parte da approfondire ancora, vista la trama e l’odito che emergevano da nuovi scenari e nuove scoperte).

Secondo il magistrato la setta a connotazione satanista e con eccellenti coperture  da lui scoperta, sarebbe in ipotesi  collegata sinanche all’omicidio di Melania Rea, o comunque gli elementi acquisiti nelle vicende  a monte della Cecchigola potevano presentare particolare interesse per le indagini. Pubblicamente ha denunciato di aver visto una donna del tutto uguale uscire da un colloquio con il dott.  Stefano Pesci, che sorvegliava,  verso le ore 19 del 23  marzo 2011 o giorno limitrofo all’interno della Procura. Ad attenderla fuori dalla porta del dott. Stefano Pesci un   uomo di bassa statura  analiticamente descritto alla Procura di Teramo, dove Paolo Ferraro è stato convocato e sentito per tre ore dai PM inquirenti sul caso Rea.

Di recente immesse in rete persino le conferme registrate della storica contiguità e frequentazione di ambienti militari da parte del PM romano Stefano Pesci ,  sin dai tempi di quando era avvocato in Bologna ( 1985-1986 ). [1]

Il 18 giugno del 2011 il Consiglio superiore della magistratura lo ha collocato in aspettativa d’ufficio per motivi di salute in via “cautelare”. Il tutto con procedura urgentissima perchè, temendo i magistrati della procura romana che la notizia venisse diffusa e che potessero uscir fuori le relative vicende tutte da nascondere,  occorreva delegittimazione immediata.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              Ma era troppo tardi. Sul sito  http://www.corsera.it erano non solo stati pubblicate notizie ed analisi ma anche certificato l’ascolto “terrifico” degli audio della Cecchignola dallo stesso autore degli articoli http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/10/corsera-sul-caso-melania-rea-e.html ed un primo notiziaro breve servizio di TG SKY com   https://vimeo.com/channels/cddpaoloferraro/53121628  aveva iniziato ad informare già la pubblica opinione.[1]

Paolo Ferraro ha presentato ricorso al TAR contro  provvedimento cautelare, provvedimento di conferma ed estensione ad un anno della aspettativa coattiva,  ed ulteriori  due provvedimenti predisposti a portarlo al termine massimo di 18 mesi ricorso al TAR. Il Consiglio superiore della magistratura lo ha dispensato dalle sue funzioni per motivi di salute il 16 dicembre 2012.

Nel frattempo il dott. Paolo Ferraro aveva depositato in data 09 ottobre e 3 novembre due esposti memoria con faldone di prove audio/video più 3 DVD allegati contenenti apparato di relazioni e certificazioni inoppugnabili trasmessi anche alla procura generale della Cassazione. 

Nel gennaio del 2013 è stato  candidato al Senato da  Forza Nuova per le  elezioni politiche, come capolista nella circoscrizione elettorale del Lazio ed in altre regioni.

Nel dicembre 2012 viene addirittura  attivata dalla Procura di Roma istanza per la nomina di amministratore di sostegno,  presso il giudice tutelare di Roma. Dopo tre udienze con partecipazione di valenti avvocati e una manifestazione pubblica di cittadini a difesa di Ferraro, la domanda è stata rigettata . Ma a sua volta il rigetto ha svelato nella motivazione  un uso abnorme e ultra petitum (oltre l’oggetto) della motivazione (chiaro tentativo di ribadire  una versione dei fatti  e valutazioni sulla persona del dott. Paolo Ferrao ormai prive di ogni fondamento e deliberatamente costruite in modo manipolato)            .                



IV. LO STATO DELLA VICENDA IN ATTESA DI EVENTUALI SVILUPPI.

Attualmente  vi sono oltre 2 milioni di notizie in rete concernenti la vicenda a monte e le attività di informazione pubblica ed analisi svolte in due anni e mezzo di lavoro nonché quasi trecentomila versioni in rete di video conferenze ed interviste  concernenti  storia, vicende ed attività del dott. Ferraro (nella raccolta su VIMEO 168 video).

In un  crescendo informativo l’intera vicenda è stata puntualmente illustrata e sviscerata sino a dimostrare come la Procura di Roma “sapeva tutto”  e abbiano tentato di distruggere immagine e vita del dott. Paolo Ferraro in quanto dalla sua indagine sarebbe potuta  emergere anche la ricostruzione di orditi e attività orchestrate risalenti nel tempo, con la partecipazione diretta di vari soggetti istituzionali ed impiego di risorse.

La grandediscovery  si è progressivamente estesa alle modalità operative, alla consistenza, finalità e struttura di un apparato segreto e ristretto che comprende magistratura, vertici militari deviati,  psichiatri criminologi e psicologi/ipnoterapeuti collusi, avvocati  e alcuni politici,  da sempre ricollegati a quei magistrati della procura di Roma individuati ed elencati

Un lavoro incessante fondato anche sulle conoscenze storiche e la partecipazione del dott. Paolo Ferraro, nell’epicentro romano, ad attività associative e di rilievo ordinamentale: un osservatorio privilegiato che gli ha consentito di risalire nella sua analisi sino all’inizio degli anni novanta, quando questa nomenklatura di magistrati da lui perfettamente conosciuta (senza poter arrivare però a conoscerne la struttura anche segreta)  contrastava ferocemente ed era contrastata da Giovanni Falcone. Una rilettura tanto inquietante quanto corroborata da dati e conoscenze dirette, che consente di dirimere la storia degli ultmi 23 anni risolvendo situazioni e dati che non collimavano nella versione precedente della vicenda. Sull’ulteriore piano delle ricostruzioni di progetti attuati nella società (gestione dei minori, controllo sociale,  esperimenti in comunità) delle attività illecite a cavallo tra mondo militare e coperture eccellenti,  sugli intrecci con criminalità organizzate e sulla matrice eversiva non convenzionale di molti avvenimenti, l’opera del dott. Paolo Ferraro (valutabile, criticabile ma profondamente ancorata a dati concreti osservabili), ha innovato chiavi di lettura e consapevolezza di quadro, aprendo gli occhi anche a realtà e strutture investigative su scala non solo nazionale.            Tra i fatti nuovi l’aver evidenziato con dati e prove di diretta esperienza anche ,  la esistenza di una tipologia “unica” di  organizzazione criminale, in parte strutturata ed in parte fluida, una supercupola che manovrando sul tessuto condìviso massonico e usando sinanche la criminalità organizzata ,      usufruisce  di  sistemi complessi di violenza e protocolli che assommano tutti  i vari piani  della violenza morale  e fisica teoricamente  esercitabile e praticamente posta in essere : talvolta  impiega  metodologie e tecnologie estremamente sviluppate,   e tenute parzialmente od in tutto nascoste alla pubblica opinione, anche se il cuore operativo è costituito dalle tecniche di accerchiamento e distruzione degli individui e gruppi sociali TAVISTOCK 2.0  cui si rinvia ).                                        

 Mentre il saldo controllo della informazione ufficiale e la manipolazione culturale strutturata anche secondo metodologie Tavistock ne rappresenta il  sofisticato  cemento operativo , ad una attenta osservazione questa struttura,  che sovraordina e supera le distinzioni visibili della politica  ufficiale,  appare aver realizzato da tempo  un salto di qualità e costituisce a tutti gli effetti un superamento della vecchia loggia segreta P2  . 

LO schema teorico dello svuotamente delle democrazie e delle metodologie di assalto  “strisciante ” ed occupazione dei gangli essenziali degli Stati ha molti ascendenti evidenziati dal dott. Paolo Ferraro , ma tra tutti gli scritti di Edward Lutwack e un libro di teoria del golpe   addirittura risalente al 1968 .   Su metodologie manipolative e di dominio la bibliografia è ben più vasta, tuttavia .       


V. FONTI INFORMATIVE BASE 

Per chi non conosce vicende a monte ed a valle. Esse sono: ben semplificate nell’articolo 
http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/05/ce-un-giudice-roma-una-organizzazione.html 

e ben analizzate con riferimento alla vicenda a monte nell’articolo di Enrica Perrucchietti 
 http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/il-caso-paolo-ferraro-e-il-caso-melania-rea-trascritto-da-tre-stupendi-articoli-pubblicati-a-firma-di-enrica-perruccchietti-/

estesamente ricostruite nel memoriale
 http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/04/1-la-grande-discovery-memoriale.html ,

approfondite sulla pista familiare e sull’uso eterodosso di giudizio civile , 
http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/a2-la-grande-discovery-pista-familiare-uso-eterodosso-del-divorzio/

portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato
 http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/04/3-la-grande-discovery-brogliacci-con.html

aggiornate con dati ed elementi valutativi attraverso i tredici post ordinati
http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/in-dodici-passaggi-una-vicenda-che%2c-ormai-allo-scoperto-in-tutto-il-paese%2c-nonostante-il-silenzio-colpevole-di-intellettuali-non-coraggiosi-e-magistrati-pur-non-invischiati%2c-st%c3%a0-illuminando-sto

sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio  http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/05/marra-le-massonerie-deviate-il-giudice.htme del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all’Aggiunto Ilda Bocassinihttp://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html , entrambi le lettere parto riferibile all’AVV. Marra Alfonso, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili, 


chiarite per gli antefatti anche lontani nei memoriali esposto del 9 ottobre 2012 http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/10/4-memoria-esposto-del-9-ottobre-2012.html  e del 3 novembre 2012  http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/11/5-memoria-esposto-finale-del-3-novembre.html 


Una sintesi iniziale è fornita dalla intervista riportata in calce alla mail informativa  http://cddindex.blogspot.it/2013/04/mail-alla-cortese-attenzione-dei.html 
mentre  lo sviluppo di analisi nei post del maggio giugno  2013 al gennaio 2014 in tutti i blogs del CDD e primo di essi nel blog http://www.paoloferrarocdd.blogspot.it portano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione del quadro generale di riferimento .


Nel post del novembre 2012 “TAVISTOCK 2.0…” reperibile su qualsiasi blog del CDD al capitolo quinto si trova una analisi contestualizzata degli audio della Cecchignola‘. Sempre a questo riguardo, oltre la versione dei brogliacci con player integrato   è presente un video dedicato alla contestuaizzazione dell’ascolto . 
Sito indice dei blog http://www.cddindex.blogspot.it


Maggiori informazioni nel sito semplificato per rapida consultazione ed immediata visualizzazione ( sintesi colonna sx, analisi colonna dx,  tutti i post al centro)
http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/


Per i pigri inguaribili semplifichiamo qui :

un magistrato ( noto, impegnato e ancor più stimato nel mondo giudiziario romano ) viene “messo in mezzo “ con tecniche varie in stile servizi deviati, ma scopre sempre qualche minuto prima quello che non doveva scoprire e che svela un intero vaso di pandora coinvolgente anche mondi militari ed altri ( oltre quello che gli accadeva vicino).Per tappargli la bocca, visto che continuava ad approfondire e capire, lo sequestrano con una attività costruita a tavolino dalla psichiatria deviata secondo i moduli dell’ancient Tavistock Institute ( ti accerchiano, distruggono famiglie e situazioni personali e poi cercano di tombare il tutto compreso l’accerchiato).L’operazione non riesce per vari motivi, tra cui carattere coriaceo e speciale attitudini della vittima predestinata, così come falliscono i vari tentativi di inserire step e profili nella vita dello stesso magistrato, un po’ ingenuo e puro ma tanto tanto odiosamente intelligente .Di fronte ad una valanga di prove montante cercano di delegittimarlo per la via della ignominiosa dispensa dal servizio, ma questa è talmente incongrua sul piano della nota e reale professionalità del magistrato che fanno l’ennesimo autogol.Non paghi perseguono la via del distruggerlo tramite la morte civile e l’infangamento e sinanche il tentativo fallito di  nomina di amministratore di sostegno , dopo aver avviato lo strangolamento economico , destituendolo .Cento conferenze, interviste e trasmissioni , dieci canali video, centinaia di migliaia di notizie e video in rete, la sua presentazione alle elezione come capolista al Senato in varie regioni e la crescita irrefrenabile della coscienza collettiva nonché il suo impegno politico e nuove e dettagliate denunce tutte arrivate a tutti i gangli dello Stato, fanno da contorno alle ulteriori ultime iniziative, sempre più caotiche, disordinate, confuse ed improvvisate a suo danno . Mentre si comincia a delineare concretamente una Truman Show story reale ma da leggenda, con tanto di rivelazione da ascolto di tecniche di trattamento mentale, prove concrete verificabili da chiunque, in concreto , di attività criminali etc etc …  



CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE


SCOOP  

 
 

 

 

CANALE VIMEO CDD

CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE              

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s