IL CDD CONTRO LE TEORIE INGENUE CHE MANIPOLANO DEVE AGIRE E ASSICURARE UN PERCORSO POLITICO CONSAPEVOLE PER UNA ALTERNATIVA REALE .

TEORIE INGENUE ED AGIRE POLITICO


Occorre essere oltre le visioni ingenuamente dualistiche (democrazia vs tirannia, sovranità vs mondialismo), oltre le strategie collaterali (metodi di controllo, infiltrazione, disinformazione, gestione sociale e accerchiamento) ed oltre le le strategie sotterranee (esoterismo, infiltrazioni culturali e capziose dimensioni metafisiche).
Per esserlo occorre unire capacità di analisi, denuncia e pratica degli obiettivi coerenti con il quadro complesso che ci si presenta e formare la gente e se stessi, in modo coerente .
SE dobbiamo attraversare un sentiero di montagna dissestato , apparecchiato con varie trappole, buche, esplosivi sotterrati, fucilieri occultati pronti a mitragliare , per arrivare ad un castello cui mirano anche altri, per finalità di potere opposte ( la sovranità ambigua gestita dalla borghesia massonica nazionale e sventolata a fini eversivi sempre di casta ) dobbiamo avere una mappa completa .
E dobbiamo disarmare uno per uno i congegni esplosivi , le mine antiuomo e le mine anticarro, e una per una espugnare le “casematte” occultate sulla riva e tra il fitto della boscaglia .
Chi predica solo analisi generale ed il verbo astratto anti-mondialista in nome di una malcelata sovranità neo borghese , conduce al macello le masse o mira ad una strategia diversa di casta .
Dobbiamo sapere e saperlo. La vera alternativa nasce da una coscienza piena a tutti i livelli e da una NUOVA concezione della analisi storica e della politica , che inquadri i processi nella loro reale complessità, a tutti i livelli e secondo tutte le coordinate e le interferenze.
I peggiori nemici stanno simulatamente accanto, e dall’altra apparente parte, sanno bene come infiltrare piegare a fini eterodossi e contraddittori persino la millantata controinformazione.
Il movimento di massa anti mondialista e anti pseudo-sovranismi nazional -massonici, ( nella variante della altra testa dell’idra ) può crescere solo attrezzandosi adeguatamente .
Le proposte concrete conterranno allora con la lucida analisi a monte la loro praticabile agibilità, con la gente e per il popolo reale. Spetta a noi e a tutti coloro che invocano una strategia e obiettivi limpidi ed efficaci .

I. LE GRANDI SEMPLIFICAZIONI E LE VISIONI MONOLITICHE

  1. MONDIALISMO: PIANI POLITICO, ECONOMICO CULTURALE E SEGRETO

Le questioni della svendita e privatizzazione dell’Italia, del cappio EURO, della strategia di distruzione ed asservimento del nostro paese e molte altre, vengono affrontate (da tutti o quasi) sul piano del fenomeno politico-economico visibile e tradotte politicamente nella mera indicazione della pietra filosofale opposta.
Un ruolo particolare riveste l’ASSIOMA MONDIALISTA, con modello di progetto unico globale e la sua controparte critica, a sua volta assolutizzante il “mostro unico”.
Contrapposto a questo si pone L’ASSIOMA NAZIONALISTA E SOVRANISTA, che dà conto dell’era del capitalismo finanziario ma perde di vista le radici capitalistico produttive tout court della questione storica.
Il ruolo delle caste politiche e le loro scelte vengono poi viste da un lato nell’ottica di asservimento e controllo dei partiti da parte dei grandi poteri economici internazionali, e all’opposto secondo le ingenue e false teorie della democrazia.
La corruzione e i meccanismi criminali incistati anche negli apparati pubblici vengono spiegati in termini di strategie mafiose o come fenomeni di decadimento indotto più o meno dipendenti dalla “natura dell’uomo”.
La assente o minore consapevolezza della gente (ma oggi questa tendenza si sta invertendo) viene inquadrata in termini di generale disinformazione e talvolta ricondotta a processi di acculturazione inefficaci o programmi di disacculturazione gestiti attraverso l’estrema e funesta specializzazione settoriale (a partire dalla più generale tripartizione e tra aree umanistica scientifica e tecnica).
Le questioni geopolitiche mondiali vengono spiegate in termini di macro scelte, orientamenti ed equilibri, dove la fanno da padrone gli USA, la Russia di Putin, la CINA e un’Europa decadente come lumicino di coda allineato (con Inghilterra e Israele cardini autonomi degli equilibri e delle dinamiche internazionali). Qualcuno si ricorda poi del ruolo di terzi paesi emergenti India, ad esempio, o del Giappone più o meno esautorato. Qualcuno poi si è accorto forse che PUTIN ragiona in termini di strategia storica, unico nel panorama internazionale .
La questione planetaria della distruzione dell’ecosistema di tutti gli squilibri nell’ interazione uomo-ambiente, viene inquadrata nell’ambito dell’ecologia o con interrelazioni rispetto alla dinamiche politico economiche mondiali.
I piani dell’agire sotterraneo e segreto vengono considerati come un appannaggio dei cultori o gestori del settore e le prove relegate negli archivi segreti di apparati e Stati.
I legami tra questi ultimi e le vene esotericheggianti e di copertura sono spesso volutamente IGNORATI.


  1. NAZIONALISMO E ALTERNATIVE POLITICO ECONOMICHE
La cosidetta informazione alternativa usa lo stesso metodo, con argomenti simmetrici: al mondialismo vengono contrapposte le vie nazionali, alle privatizzazioni un nuovo concetto di nazionalizzazione, all’EURO la moneta sovrana, alla disinformazione la controinformazione gestita e via dicendo.
Alle nuove correnti di pensiero e spiritualità, spesso manipolanti, vengono contrapposte le più o meno salde roccaforti del pensiero e della spiritualità tradizionali.
Ciascuno tende a vedere negli avvenimenti, nelle azioni e manovre dell’altro gli argomenti per la critica e distruzione teorica reciproca. Per esempio la CHIESA da un lato viene vista come l’unico male, reale potenza economica e identificata con il mondo della efebofilia e pedofilia. Dal lato opposto essa è l’unica depositaria del principio solidale ed ecumenico e le devianze al suo interno sono prova della strategia di infiltrazione e distruzione della stessa. Con tutte le sfumature intermedie .
Sull’altro versante pensate allo gnostiscismo, alle spiritualità alternative e al culto dell’AntiCristo, nelle loro connotazioni ideologiche e talvolta pratico-associative, sempre rigorosamente ignorando le interrelazioni con gli altri piani e la natura duale di queste realtà che oscillano tra coperture, mistificazione, ideologie della frammentazione e alternative strategiche pensate in circoli spesso di elite.
Poi dell’uso a livello apparati segreti e del ruolo di servizi di questi piani e dinamiche e della loro concreta operatività non ne se ne deve parlare, o meglio se ne può parlare come un punto di vista a sua volta “parallelo“ isolato su un piano separato e in ristretti circoli di esperti.
Tutto è vero, ogni approccio e ogni analisi. Purchè nulla disveli le radici del pensiero debole altrui ma anche del proprio: tutti debbono legittimarsi nella propria settorialità. Sono poi i consapevoli gestori delle dinamiche e delle realtà concrete che legano strategie su tutti i piani e azione.
Accade così che cultori della politica reale nazionale ed internazionale e del capitalismo finanziario e socio produttivo (?!) ed esegeti delle scelte fatte , contraddittòri sovranisti, esoteristi mistificatori o ingenui, spiritualisti separati nella visione del reale, geopolitici didascalici o geopolitici della ingegnerai storica, concorrano giocosamente allo stesso fine senza saperlo.
Una sommatoria di prodotti che non lasciano intravedere una strategia globale, una riappropriazione consapevole della conoscenza integrata sui vari piani da parte dei mondi popolari (borghesi e non) e soprattutto una concezione INGENUA della stessa politica.
Alla fine tutti fanno una politica di idee e di prassi più o meno allineate o incoerenti, con piccole e mediocri bandierine e nessuno si cimenta a costruire a tappe una teoria e pratica della liberazione, della trasformazione del reale con una dimensione strategica consapevole che parte dalla compiuta analisi dei livelli dei loro intrecci e dei nodi da sciogliere in ordine di priorità PRATICA e non ideologica.
Questo l’oggetto della critica nostra a signoraggisti endogeni, economisti delle compatibilità, politici dell’alternativo con lo slogan alternativo e via elencando, sicchè non me ne vogliano, ma vederli acccomunati nel metodo inferiore a coloro che vorrebbero sinceramente combattere o a cui di nascosto appartengono, ci lascia semplicemente sorridenti, senza sarcasmo.
Li sentite parlare tutti, ora, dopo questa premessa, in un coro disordinato ed affastellato: “Occorre il Nuovo Ordine Mondiale” “Bisogna ritornate alla sovranità nazionale ed alla moneta sovrana” “La realtà si trasforma solo trasformando sé stessi a partire dagli individui” “occorre una politica che trasformi la società” “La realtà esoterica e segreta spiega e fa capire a livelli superiori” “Le caste esistono” “le caste non esistono” “La casta e la gerarchia cattolica sono la matrice del male” “il male è l’assenza della spiritualità unica” “il mondo si governa creando diecimila rivoli di credenze che convivano in una sorta di acquario delle religioni polimorfe per una umanità privata delle conoscenze generali necessarie”…?!
SE riuscite a percepire l’assordante coro come sinfonia delle asimmetrie e frastuono che ha un ordine unico di insieme e ne percepite il trucco superiore siete finalmente sull’altro piano. Che è poi SEMPLICEMENTE il piano del recupero critico e consapevole di coscienza e conoscenza.
Su questo piano nulla è relativo o vero in sé ma tutto è parziale quasi sempre duale e contraddittorio, e la conoscenza integrale del tutto salva la porzione di verità dialettica a sua volta in ogni approccio. E fa vedere le contraddizioni da svelare (questo piace un po’ meno…).
Ma da ciò se ne trae un metodo ed una conoscenza unitari.
Questa conoscenza che mette insieme ragione spirito istinto è quella che può riprogettare invece la storia e può arrivare a modificazioni reali…Ma ci dobbiamo intendere. Con qualche esempio.

II. LA CRISI POMPATA DELLA IDEA DI STATO E DIRITTO
La crisi dei modelli democratici e di quello italiano in specie, spinge poi a risposte di base (democrazie dirette o ingegneria di organizzazione sociale dal basso), oppure di norma, colto l’inganno della democrazia gestita controllata e svuotata, si tende spesso a buttare a mare gli stessi principi e regole, confondendo il prodotto di una degenerazione e manipolazione gestita per oltre un ventennio come il vizio genetico del diritto e dello Stato sociale di diritto.
Quasi comico l’impegno di pochi (ma cattivi) pseudo giuristi formali coperti, che dopo un decennio di scuola alla gestione invertita del diritto, adducono argomenti da bottegai sulla inadeguatezza e sulle lacune della Costituzione.
Pur di assolvere al loro ruolo di inganno e disinformazione. E se in mera ipotesi fosse possibile provarne la buona fede, la questione apparirebbe più tragica ancora: anni di studio e formazione buttati al vento, in un confuso delirio depressivo ed autodistruttivo.

III. IL PIANO ESOTERICO: LE STRATEGIE MANIPOLATIVE, LE DIASPORE RELIGIOSE, IL COMPLOTTISMO DESTRUTTURANTE E DIVERSE TEORIE INGENUE.
In questo quadro hanno un ruolo importante, sebbene non visibile o centrale, le ideologie alternative, spesso insufflate e propalate da piccoli gruppi gestiti secondo secondo logiche estranee alle stesse idee e valori da questi assunti a cardine associativo.
Qualsiasi idea ed ogni spiritualismo vanno bene, per una superiore logica di frammentazione e scissione, ma per capirlo occorre cambiare piano di osservazione e piano e livello di informazioni .
Così come per capire come sia stato realizzato l’obiettivo del controllo sotterraneo e svuotamento della democrazia, con la concreta realizzazione di un controllo sociale diffuso, occorre cambiare piano di osservazione e piano e livello di informazioni.
Lo stesso occorre fare per cogliere il ruolo dell’esoterismo che mitologizza il mondialismo, o introduce la logica delle caste come dato antropologico secolare e che insuffla l’esistenza di una sola realtà “occulta” (ROSA CROCE o altra non conta, in questo momento) assolvendo ad un preciso duplice ruolo di distrazione dalle entità concrete e dirottamento dell’attenzione alla maschera più utile per fini politici finali. Deve essere difatti “tutta” altrui la “maschera”, non basta che sia maschera: il male assoluto deve essere nell’altro. E’ sempre la “cosca” accanto la responsabile, meglio se immaginaria o manipolata ed ingegnerizzata per farla sembrare ciò che potrebbe essere solo “pro quota” .
A volte, invece di ideologizzare fondamenta teoriche delle scelte ideologiche del male o del bene, ed ingarbugliarsi su come templari moderni sarebbe più opportuno dipanare gli intrecci concreti che portano a strategie e dinamiche storiche concrete. Ma questo apre le menti e svela in modo “toccabile e concreto”, proprio quello che non si vuole/deve fare .
Così come per capire che le teorie ingenue del MONDIALISMO, DEL NAZIONALISMO sovrano e la ormai desueta TEORIA INGENUA della DEMOCRAZIA (e a sua volta la stessa teorizzazione della teoria ingenua ultima se portata alle estreme conseguenze, si badi bene) appartengono ad un magma complesso del quale è importante svelare chiavi di lettura, metodi, storie ma anche metodologie culturali operative e gestionali .

IV. LA DIFFICILE OPERA DI CHI INTENDA VALUTARE E  RAGIONARE SUL PIANO DELLA COMPLESSITA’ E DELLA CONSAPEVOLEZZA DELLA PERENNE ETEROGENESI DEI FINI.
TIRANDOSI fuori dalla mischia delle ideologie unilaterali e monolitiche è allora possibile affrontare in modo proficuo la questione pragmatica del cambiamento e della politica del cambiamento.
Nemico mortale di una complessa visione delle concrete e tattiche tappe del cambiamento, è la unilateralizzazione e la monolitica concezione di qualsiasi cosa.
Su questo si gioca una delle partite fondamentali: ogni frammento e approccio unilaterale va bene per non cambiare o cambiare il meno posibile, purché visione critica visione di insieme e visione a più livelli non attingano a metodo nuovo ed a strategie storiche e politiche concrete.
Più che una faccia duale e vari GIANI bifronte, abbiamo quindi diversi piani, svariati intrecci, dinamiche gestite o solo agevolate oppure spontaneamente prodottesi nell’ambito di meccanismi indotti.
E soprattutto dobbiamo affrontare livelli di gestione e condizionamento particolarmente insidiosi.
Tra le insidie in agguato:
  • la “facile” denigrabilità di quei metodi che rifiutino la semplificazione delle teorie ingenue e le manipolazioni con esse coerenti o ad esse finalizzate.
  • il veleno immesso in critiche astruse, deliroidi e prive di ogni presupposto oggettivabile, cementate dal venticello della calunnia, che aumenta progressivamente quando si deve arginare la ripresa di un metodo consapevole critico e della sua lenta ma inarrestabile diffusione tra coloro che dovrebbero rimanere succubi .
  • Mimando una nota battuta di un noto film degli anni andati, vi è sempre un COMMISSARIO che con accento dialettale meridionale è pronto a urlare minaccioso “Tu puoi essere marxista, leninista fascista, economista, esoterista, vegano, nazionalista, mondialista, di centro destra e sinistra…ma l’intelligenza storica, la capacità di ricostruire insieme i vari piani, la concezione attiva e pratica della politica come reale trasformazione a partire dalla rimozione degli ostacoli e trabocchetti frapposti, CHE MINCHIA C’ENTRANO ??! ” ..
La reazione è uniforme: se trovi i punti di rottura, se intervieni su altri livelli, la rabbia, la manipolazione, la gestione della denigrazione ritenuta necessaria ad impedire che un nuovo metodo si sviluppi, sono direttamente proporzionali alla crescita e penetrazione di quel metodo e delle proposte conseguenti.
Di solito gli epiteti e le deliranti ipotesi vengono alternate con l’uso “politico” del buonsenso comune. Il buon senso: la più antica arma del potere, che però ignora quanto il popolo in fondo la sappia lunga e faccia anche finta di credere al buon senso comune che utilizza.
Un inganno reciproco ed una società di gnorri che durerebbero all’infinito, sino a che però le esigenze e le compatibilità non vengano divaricate dal corso degli eventi. Le idee e la cultura hanno anche questo compito, purchè si inseriscano con la lucidità giusta al momento giusto e per obiettivi di trasformazione che servano a tutti (nel senso che tutti vi possano vedere futuro e fondamenta utili e ricollocarsi).


V. LE TEORIE INGENUE E LA POLITICA CONSAPEVOLE.
Questa riflessione parte dall’assunto che occorra dare quindi una visione complessa e stratificata alla politica (del popolo e per il popolo). Il che sembra una contraddizione in termini.
In realtà da secoli questo avveniva nelle stanze occulte del potere e dei bottoni, gestite da elìte consapevoli. Ma il gioco pubblico, esterno, ha reso fumosa ed invisibile ai più questa complessità.
La consapevole e complessa conduzione dietro e oltre le quinte ha viaggiato quasi indisturbata, riservando l’esclusiva delle consapevolezze alle élites in lotta fra loro.
E le élites a loro volta si sono impegnate da sempre a celare quel piano: qualsiasi mezzo di scontro va bene, meno quello che eleva le dinamiche nascoste, le idee profonde, gli scenari invisibili portandoli su piani conosciuti e conoscibili.
In questo modo di spiega, per esempio, la debolezza delle denunce e delle accuse di Berlusconi al mondo opposto: termini, spiegazioni e concetti che non danno mai conto delle radici più profonde e dei vari altri livelli intrecciati. Un parlare a metà e per allusioni che da solo la dice più lunga di qualunque analisi.
Nello sforzo di emersione dei distinti piani il nuovo difetto della visione unilaterale e piana è poi, a nostro modo di vedere, divenuto eclatante: mentre vi è chi consapevole si muove a cavallo fra i tre strati che enucleeremo, alla quasi totalità è riservato il piano ingenuo della politica visibile e a gruppi selezionati il piano delle scelte ed attività segrete; ad altri neofiti all’uopo “distratti”, il piano esoterico separato (quasi sempre nella versione “Propaganda Progresso Esoterico”).
In questo modo resterebbe saldamente in mano ai pochi delle élites vere (una esiguissima minoranza) la capacità di interrelazione e conduzione complessa sui vari piani del tutto. In ciò consiste l’essere “illuminati” e solo su questo (ben diversamente da quel che credono gli esoterici endogeni) si poggia il potere delle organizzazioni nascoste .
Se esso fosse solo idea, rito, spiritualismo non muoverebbe storia e processi su piano planetario come invece riesce a fare.
Tale piano coperto è realmente importante solo in quanto vi appartengono élites selezionate che tirano le fila ed i meccanismi degli altri due livelli in mano, o semplicemente il metodo giusto per agire in modo interrelato.
Esso attiene alle dinamiche storiche concrete oltreché “antropologiche” e ideologico/ culturali e chi lo illustra separandolo dal resto agisce da entomologo ossessionato e spesso disinformatore consapevole.
E’ arrivato il momento che la storia e la soprattutto la politica si occupino di sè anche attraverso la visuale del piano coperto e più nascosto, ma non secondo le teorie esoteriche ingenue o il sapere settoriale degli studiosi di attività segrete e di intelligence, ma centrando in contemporanea la attenzione sulle élites che interagiscono e sui vari piani attivi.
Occorre perciò non solo evitare che il piano elitario ed esoterico sia mitologizzato, “propagandato” dall’interno e secondo la percezione che di sè vogliono dare le stesse élites, ma occorre svelare l’inganno e la mistificazione che spesso ciò comporta. Con la debita durezza che lo svelamento di falsi arcani merita.
L’occulto svelato, sì, ma vagliato come meramente coperto e segreto per capire il reale quotidiano e l’agire cui è direttamente orientato: un metodo impietosamente laico, oltre le false idee e la proliferazione concettuale che mistifica e copre.
Con buona pace degli esoteristi inconsapevoli od agenti, che si faranno pure una precisa ragione di questo crudo e diretto approccio, salvo poi continuare a “personalizzare” ed infantilizzare sul piano della risposta la polemica altrui, come da protocollo, per sterile autodifesa o aggressione che svia i contenuti.
Si tratta di introdurre analisi storica e politica e conoscenza multifocale, a più strati e su più livelli. Una strategia ed una accurata tattica che svelino, mostrino e rendano individuabile ogni nodo nascosto dei sistemi di potere con cui sono state imbrigliate la storia e la sovranità e devastati/controllati i popoli.
Questo richiede implacabilmente il superamente del “solo” piano esoterico, dell’inganno sublime gestito da “Oi MAGOI” più o meno consapevoli, consistente nel raccontare pianamente o simulare di svelare.

VI. PER UNA POLITICA CONSAPEVOLE
Abbiamo quindi bisogno di quel metodo quella analisi e quella strategia e tattica, multifocale, a più strati e su più livelli, completa.
In particolare, necessitiamo di una strategia storico-politica e di una accurata tattica che svelino, mostrino ed attacchino ogni nodo nascosto dei sistemi di potere con cui hanno imbrigliato la storia, devastato popoli e sovranità specialmente nel “laboratorio” Italia.
Volendo concludere provvisoriamente sintetiziamo:
TRE SONO GLI STRATI DELLE FORZE IN CAMPO
  • Il livello socio politico economico visibile e le forme degli inganni;
  • Il livello geopolitico, militare; industriale e finanziario ed il piano segreto nazionale/internazionale (cerniera tra piano visibile superiore e piano nascosto e motore occulto realmente potente).
– Il livello segreto delle caste e delle élites ed il suo organico collegamento con gli altri due livelli. Banalmente: non a caso si tratta di soggetti con un potere ed un ruolo professionale o istituzionale, di colletti bianchi e professionisti. Se non avessero tali vesti ufficiali e i poteri rispettivi non potrebbero tradurre operativamente ciò che “bolle nella pentola”. Le comparse, vittime e non, su tutti piani, hanno ovviamente altri destini e ruoli.

VII. LA CONCEZIONE VETTORIALE DELLA POLITICA PRATICATA GIA’ DALLE ELITES.
La nostra scommessa: rifondare la politica e le scelte, la storia e il movimento, gli obiettivi e le tappe, partendo da un’analisi complessa che guarda alla sommatoria di forze e spinte che interagiscono su più strati e secondo varie direttrici.
Va da sé che occorre superare ideologie e metodi del XX secolo, false credenze e ingenue teorie, approcci idioti e demistificare anche tutte le teorie ingenue e la loro pratica . Ad esse aderiscono, con loro buona pace, quasi tutti gli “intellettuali” e “politici” portatori dei loro saperi separati e delle loro chiavi di volta unilaterali. Tutti quanti si delegittimano e legittimano reciprocamente per appartenere allo stesso coro.
Ma non ripeteremo più, dopo questo ultimo articolo, la solfa sul metodo: anche perchè i fatti dimostrano che limitandosi a blaterare su versanti opposti di Economia e compatibilità, Stato e legalità, Mondialismo e poteri, o di moneta e sovranità (con buona pace dei Tamburro, e dei Marra specie della prima ora, salvo rigurgiti di economicismo inaspettati, e sinanche dei neo o vetero più o meno sofisticati Della Luna, Rossi, Imposimato…) non si va e non si è andato seriamente da nessuna parte.

Per arrivare a nuovi assetti politici e sociali e fondare un nuovo percorso storico e politico occorre avere una esatta mappa della realtà, a più strati, ed interagire ed operare in progressione eliminando gli ostacoli frapposti, i trabocchetti, i meccanismi studiati a tavolino per decenni e darsi priorità ed obiettivi organizzati quantomeno in ordine logico e progressivo.
Non siamo più in una paese ingenuo del dopoguerra: i diavoli o i santi, la democrazia o il pericolo totalitario comunista .
L’idea o l’obiettivo finale esclusivamente enunciati senza un piano d’azione e una mappa completa del territorio, non assolvono il ruolo che alla politica affidano i tempi. Abbiamo un intero progetto sotterraneo da destrutturare e disarmare, costruito per venticinque anni a tappe forzate nella più completa insipienza e sottovalutazione. Di lì solo si passa per arrivare attraverso la necessaria riconquista delle sovranità: va bene indicarle ma grave è l’errore o la mala fede di chi pensa di limitarsi a questo. In tal caso non si è capito nulla o si è dalla parte sbagliata. E quando parlo di parte sbagliata alludo anche alle strategie neo-nazionali gestite dai medesimi poteri che si vorrebbero combattere, e persino alle strategie eversive che usano il ribellismo generico e la propaganda antimondialista a fini propri (eterogenesi che ritorna, implacabile).
Il movimento Cinque stelle che ha scelto una a suo modo lungimirante strada empirica dal e del concreto è rapidamente passato alla fase delle TEORIE della liberazione INGENUE e subito alla fase dello scontro su punti critici, in encomiabile accelerazione .
Ora aspettiamo e stimoliamo l’ulteriore salto che ci permetterà di indicare al paese insieme il cemento solido e sotterraneo del potere duro delle caste e di capire e far capire come hanno costruito un dominio distruttivo stabile e potente.
Questo golpe sta uscendo allo scoperto a sua volta: quando sentirete parlare anche Grillo e chi è accanto a lui di strategia eversiva, del ruolo della magistratura infiltrata, della piattaforma reazionaria costruita con psicologi e psichiatri di apparato, di élites militari, tutti coinvolti, e di concreti apparati anche a metodologia a “copertura esoterica“ e chi scrive finalmente potrà liberarsi del suo per forza di cose individuale compito (che si è dovuto assumere perché “gli è toccata” e non poteva certo tirarsi indietro) e andare magari ad occuparsi di ambiente e sicurezza del lavoro e nuovi modelli sociali e valoriali, solo allora avrete il polso di un grande cambiamento in atto nella politica “nostra”.
Manca veramente poco e giungono nuove notizie.

VII. TOCCA A NOI 

Forse un’intera epoca sta per essere abbandonata, come presagivamo, e verranno lasciati al loro destino molti che vi hanno creato e conservato un ruolo cruento e criminale coperti .
Tanto che dobbiamo pensare a cosa potrebbe sostituire tutto ciò: per fare i conti col passato occorre fare i conti col presente e col futuro.
Manca veramente poco, il poco ed il tanto basterà per avviare una nuova rotta consapevole. E se  quel sentiero non venisse adeguatamente  attraversato preparando e gestendo bene la unica vera lunga marcia dei popoli non ne usciremmo.
Toccherà ancora ed ora a noi. 
Dovremo avere la forza di costruirci in modo totalmente autonomo, puntando sui movimenti di massa che si stanno formando: primo obiettivo non farli deviare ed  egemonizzare da contenuti ed obiettivi ingenui e didascalici, e secondo obiettivo indicare tutti i trabocchetti ed una analisi completa  della mappa dei poteri schierati a difesa e deviazione dello Stato e della Costituzione. Terzo obiettivo il programma vero sovranista e di democrazia diretta e le sue tappe concrete, ma con la consapevolezza che solo un progetto economico e sociale storicamente nuovo potrà salvare le genti e non darle in pasto alla borghesia massonica imperialista e oligarchico finanziaria internazionale o alla borghesia nazional massonica pronta ad allearsi con i primi a golpe scientifico “commutato”.  

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* VECCHIA PICCOLA BORGHESE MASSONERIA

“Dice un avvocato, Marco Della Luna in un sito , che vi sono la classe A poche migliaia di oligarchi finanziari e la classe B , tutti gli altri miliardi di persone, divisi in “categorie ” .  ( ?!) 
Poi, invece, dice il CDD [ .. ] , c’è la Classe C , di quelli che rimandati in storia e politica fanno pubblicità ad un MONDIALISMO stra-assoluto e talmente tanto potente da dover essere configurato come UNIVERSALE PLURIMILLENARIO INVINCIBILE Assoluto ( e non è nessuna di queste cose ), oppure lo nominano e descrivono a colpi di piramidi rigorosamente internazionali con mere discendenze nazionali. 
Sublimano così versandolo sul Mondo Piramidale il MALE assoluto, non perché non sia “anche” così, ma per poter poi di riflesso evidenziare il proprio BENE , sempre dalla parte di corposi interessi DI CLASSE ( la stessa) . 
E si esercitano così, invece d praticare e teorizzare le strategie per destrutturare le forme ed i diversi agglomerati di potere deviati, ovviamente.
Dicono che deviati sono gli altri, ma le strumentazioni e le attività criminali sono ben “condivise” e la denuncia è a fini di “voti” ( da incamerare). 
E non si peritano nè si cimentano ad analizzare associazioni segrete loro rapporti , e altro ed altro . Che a tirar fuori le pagliuzze e le travi resterebbero tutti senza occhi. 
Questa è la “Classe C” ( aula primo piano ),  dei Perdenti Pessimisti filo mondialisti camuffati o dei nazional sovranisti massonici, che non hanno capito che la storia non è un programma di computer e che la storia marcia ed avanza e cambia rotta . 
Inutile levare concettualmente il timone .. e i marinai contano eccome .
Ma se volete , banalmente , a classificare in A e B è la borghesia sovranista nazionale, portatrice degli interessi di classe propri, strumentalizzando nelle crisi il popolo : essa fomenta la TEORIA INGENUA DEL MONDIALISMO in conflitto con la altra componete massonica borghese internazionalmente collegata ed ispirata dal fine A, ma sempre alleata fondamentalmente all’altra squadra. 
UNa simpatica partita di rugby , palla ovale due gruppi di giocatori , e varie mischie, tanti calci, qualche costola rotta . 
L’importante è che si continui a giocare la partita , fare i punti a meta , o con lanci o con calcio piazzato . Gli arbitri internazionali controllano ed intervengono se necessario, negli spogliatoi vengono scelti tutti i partecipanti non in panchina . Rigorosamente il popolo rimane sugli spalti, chiamato a fischiare od applaudire .
Le classi e la borghesia esistono eccome, e chiamare classe la “alta finanza” e per converso “categorie” le varie collocazioni sociali nei popoli nazionali è UNA MISTIFICAZIONE sotto-culturale . Ovviamente la gente resta sugli spalti, ben sapendo dove siano le responsabilità ed i ruoli nazionali e sovranazionali: osserva questo allucinato dibattere tra finta sinistra e finta destra tra pro o contro Mondialisti e tra pro o contro Sovranisti , complottisti esoteristi, complottisti antimondialisti, complottisti sovranisti e complottasti solo complottisti, e si limita a fischiare le azioni in contropiede e ad applaudire qualche meta .
Ma state tranquilli : sino a che non riuscirà ad emergere la vera analisi dalla parte dei popoli e le varie etichette si sovrapporranno all’unico barattolo di classe del potere , si potrà continuare a giocare . Viva il rugby evviva la classe “non classe” che vuol far pagare o vuole levare le tasse. 
Sono sempre loro a varianti cromatiche visibili e varianti sotterranee ormai scoperte .

Cambiamo gioco,  lavoratori, disoccupati, piccoli commercianti, agricoltori, studenti e veri intellettuali e non falsi professori ?!?!

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