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LA GRANDEDISCOVERY1 A COMPIMENTO

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LA GRANDEDISCOVERY per punti essenziali e metodo. 

 
La semplice verità è che quello che ho inizialmente scoperto e che mi ha portato a capire è successo a me ed in quanto tale solo a me… (anche se vi sono cose simili successe a molti, selezionati per colpirli).  La scommessa è stata dimostrarlo in toto ed in vitro facendo rivivere integralmente in audio ed analisi tutto  a chi doveva capire ed essere informato. 
Aiutarci a far  vivere l’esperimento reale e concreto che ho messo INTEGRALMENTE a disposizione ..  é ciò che serve, per aprire cervello, cuore, istinto ed anima. 
Il resto, analisi e approfondimenti, viene (quasi) da solo … o si capisce solo con la integrale intelligenza di un reale NON PROPRIO, rivivendolo anche interiormente come proprio. 
Solo così il sapere si trasmette profondamente e realmente, oltrechè mediante l’approccio scientifico ed oggettivato, necessario. 
Ecco il perché della mia attenzione agli audio ed a vari aspetti emotivi descritti o trasmissibili mediante percezione diretta.
LA GRANDEDISCOVERY E’ UNA GRANDE SCOMMESSA, la prima nella storia di questo genere su questi temi … Questo è certo .. sia per tutti gli elementi e dati e le realtà che vi confluiscono,  sia  per la intermediazione tra i vari piani che per la connotazione multimediale della informazione.
Entrare e capire, far entrare e far capire. Questo il compito mio si dall’inizio e collettivo primario, contrastando i disinformatori e le manovrette atte a cercare di togliere dimensione ed idea al tutto. 
Poi le analisi più storiche o sofisticate ed il progetto fatto di cultura prove e politica che andiamo costruendo.
ORA E’ TUTTO CHIARO E TUTTO ALLO SCOPERTO.

http://www.paoloferrarocdd.eu/

 

Una brevissima sintesi succinta “per i pigri”.

COMUNQUE  sebbene sottolineiamo  che non sono i meri “racconti” che contano, ma le prove concrete e le analisi ed i riscontri con metodo concreto e storico documentale, empirico e investigativo acquisiti (gnosis, e cioè conoscenza reale scientificamente acquisita, mediante attività di intelligence e vaglio adeguato metodologicamente), una breve e didascalica sintesi la proponiamo qui di seguito   per i pigri inguaribili (e gli gnorri in malafede):
  • un magistrato ( noto, impegnato e ancor più stimato nel mondo giudiziario romano e diagnosticato per caratteristiche e doti da tempi addietro) viene “messo in mezzo ” con tecniche varie in stile servizi deviati, sin dal 1992, e già attenzionato da prima, ma scopre sempre qualche minuto prima quello che non doveva scoprire e che svela un intero vaso di pandora coinvolgente anche mondi militari ed altri (oltre quello che gli accadeva vicino), quando nel 2008 riesce ad acquire prove che gli consentono di capire ed avviare una vera e propria inchiesta, “sotto attacco concentrico”.
  • Per tappargli la bocca, visto che continuava ad approfondire e capire, lo sequestrano nel 2009 con una attività da tempo costruita nei suoi presupposti a tavolino dalla psichiatria deviata secondo i moduli dell’ancient Tavistock Institute ( ti accerchiano, distruggono famiglie e situazioni personali e poi cercano di tombare il tutto compreso l’accerchiato ).
  • L’operazione non riesce per vari motivi, tra cui carattere coriaceo e speciale attitudini della vittima predestinata, così come falliscono ed erano falliti i vari tentativi distruttivi e di inserire step e profili nella vita dello stesso magistrato, un po’ ingenuo e puro ma tanto tanto “odiosamente” intelligente.
  • Di fronte ad una valanga di prove montante cercano di delegittimarlo per la via della ignominiosa dispensa dal servizio, ma questa è talmente incongrua sul piano della nota e reale professionalità del magistrato che fanno l’ennesimo autogol, a prescindere dal coacervo di falsità tutte integralmente costruite a tavolino e manipolatorie.
  • Non paghi perseguono la via del distruggerlo tramite la morte civile e l’infangamento e sinanche un incredibile tentativo di nominare amministratore di sostegno, dopo aver avviato lo strangolamento economico , destituendolo.
  • Da ultimo tra il settembre 2013 ed il giugno 2015 nel tentativo a tenaglia di distruzione dell’uomo ed intellettuale, e dell’ultimo rapporto interpersonle (quinto) emergono ulteriori prove finali conclusive su vari piani, di rilievo generale.
Dalla analitica ricostruzione con prove del tutto emerge, e viene progressivamente analizzato, uno spaccato tecnico metodologico, storico strategico a matrice anche internazionale, e la normalissima e vera identità di quelli che si definiscono “poteri forti” e che forti non lo sono più perchè INTEGRALMENTE posti allo scoperto, sinanche nei patti e legami con associazioni criminali territoriali . 

 LA “SUPER GLADIO” come associazione per delinquere condivisa “bicromatica”, strettamente inquadrabile nella configurazione legale delle associazioni di stampo mafioso, alla cui scoperta finale si erano “solo” avvicinati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

LA GRANDE DISCOVERY IL CASO PAOLO FERRARO E LE SORTI DELLO STATO.

La grande discovery, un’inchiesta circostanziata e corredata da un concreto impianto probatorio attraverso cui si delinea il quadro di una occupazione sistematica dei gangli vitali delle istituzioni da parte di organizzazioni deviate incistate nel cuore dello Stato e nelle sue articolazioni.

Ruoli, metodologie, strumenti e tecniche vengono messi a nudo così come messi a nudo protagonisti e una dimensione strategica ignota al dettaglio nella sua fattuale concretezza operativa. Il golpe scientifico ed il ruolo della SUPER-GLADIO ed i collegamenti internazionali necessari emergono dettagliatamente.

IL CASO PAOLO FERRARO è stato utilizzato come pietra di paragone, strumento di analisi con prove e passpartout alla conoscenza dei sedimenti del vero potere sotterraneo che tiene parzialmente in pugno Repubblica e i tre poteri dello Stato, proprio in quanto il magistrato noto e stimato fu attenzionato e “diagnosticato” sin dal 1992 come un pericoloso potenziale “successore” troppo capace, indipendendente e rigoroso per non essere fermato, accerchiato, gestito ed infine ( a scoperte avvenute) sottoposto al tentativo di distruzione più eccellente che sia a noi noto .

Il CDD (Comitato Difendiamo la Democrazia) indica tappe e strumenti di un apparato criminale che può essere fermato ora che sono individuati proprio i segmenti anche istituzionali e normativi che ha posizionato in un ventennio ed oltre di marcia sotterranea, e che ne è plasticamente raffigurata già una prima nomenclatura di vertice.

La partita si gioca sensibilizzando le quote residue degli apparati legali e non deviati dello Stato e se così non fosse avremmo già perso in partenza, combattendo contro un apparato illegale che ha assommato la forza dello Stato deviata, la forza militare anche internazionale, la forza criminale della grande criminalità organizzata, la potenza degli apparati psichiatrico social magistratuali costruiti sotterraneamente per venti anni e di metodologie tecniche e attività di controllo su vari piani frutto della “intelligence” internazionale, mentre tutti guardavano, abbindolati, al gioco della politica visibile.

A ciò si aggiunge la potenza intrinseca del capitalismo finanziario nonchè infine la FORZA OGGETTIVA DISTRUTTRICE DELLA CRISI STRUTTURALE DEL CAPITALISMO, almeno nell’anziano occidente in particolare mediterraneo, ad oggi. 

IL nuovo progressivo regime totalitario a copertura pseudo democratica che va macinando diritti libertà e sicurezza sociale, e squinternando valori società e altro, si ferma solo chiamando a raccolta tutte le risorse sociali, statuali ed internazionali, su una analisi completa e chiara e su proposte e priorità conseguenti.

CASO PAOLO FERRARO E GRANDEDISCOVERY

La analisi concreta e sintesi di una vicenda  partorita da un caso di pluridecennale accerchiamento e mobbing criminale in danno di un magistrato “vero”,  “CASO” e poi “scoperta” di un cemento di poteri sotterraneo che opera illegalmente ed infine GRANDEDISCOVERY di un assetto e strategia strisciante eversiva dei cardini e principi portanti della Costituzione, sembrava opera impossibile a chiunque. 

Dimostrato tassello per tassello, con prove ed analisi e contestualizzazioni minuziose, “l’indimostrabile*, a partire dal caso  “passpartout” di PAolo Ferraro,  ora la sintesi è chiara e semplice. 

Ma di questo si deve ringraziare coloro che hanno “fatto usare” strumenti di medio ed alto livello  per  fini meschini ed  obiettivi personali distruttivi: una micro collettività  (i magistrati deviati della procura capitolina), legati da un vincolo corporativo e dal senso di inferiorità e diversità (loro), recano seco la responsabilità di aver creato le condizioni per le quali oggi tramite la grandediscovery non solo loro ma interi apparati e metodologie e strumenti sono “NUDI” .

Una realtà trasversale fatta di uomini chiave in settori portanti dell’assetto istituzionale, del nostro paese,  ha operato in crescendo dagli anni novanta con supporti segreti e di matrice certamente militare e ed internazionale ( USA GRAN BRETAGNA,  CIA e MOSSAD) , con il meglio (o peggio sarebbe meglio dire) degli strumenti e tecniche ignoti a tutti.  

Strategico obiettivo era quello di controllare, condizionare magistratura e mondi della medicina, e prima supportare l’apparato politico svuotandone contemporaneamente ruolo rappresentativo e natura, intervenendo militarmente anche nei casi necessari,  poi affondare la radice e matrice storica della democrazia, così come disegnata dalla Costituzione. 

Se Paolo Ferraro  non avesse “registrato” quello che accadeva in un appartamento di un quartier civil miltare, e poi non fosse stato oggetto del più violento attacco distruttivo noto, volto alla sua morte civile e cerebrale e se, resistendo, non avesse puntualmente “convertito” quello che veniva fatto, acquisite  prove dirette a riprova e riscontro progressivo del tutto, oggi saremmo  ancora in preda ai vaniloqui astratti e generalisti e “complottistoidi”.

UOMINI, RUOLI, METODI, ATTIVITA’, STRUMENTI, STRATEGIA E FINI ULTIMI concreti portati allo scoperto con metodo e prove concrete, sono il portato della GRANDEDISCOVERY.

E la circostanza che il TERZO LIVELLO SOTTERRANEO del POTERE sia ora visibile e concretamente individuabile e già  per ciòsolo “ridimensionabile”,  porta una  idea politica ben diversa dell’agire politico: senza rimuovere progetti e cause e strumenti di chi controlla e svuota, ogni tentativo di fare politica è balzano e velleitario.

AL cuore del problema,  se il gioco della democrazia si è rivelato “anche” un girare a vuoto, controllato, e il disegnare criticamente processi macro economici e macro politici visibili, una “accademia della ingenuità” che fa il paio con la sola patetica mera rivendicazione astratta delle sovranità, oggi sappiamo qualcosa di importante e nuovo. 

La partita si sposta sul tavolo della destrutturazione di queste cordate e sistemi di controllo nascosti, senza scampo.  

Visibili ed ancora potenti  oggi, però essi possono essere messi nel nulla o ridotti a forza, ma solo attraverso le sacche di legalità delle istituzioni.

La infantile idea della rivoluzione democratica dal basso come mera vittoria dellla maggioranza parlamentare  o dei percorsi “individuali e collettivi” alternativi,  si scioglie come neve al sole di fronte alla potenza sotterranea e criminale determinazione che emerge da prove  strettamente concrete ed aderenti ai fatti che abbiamo raccolto ed elaborato, nei nostri limiti ma con le nostre idee chiare. 

Occorre invertire quindi questo percorso storico degli ultimi venticinque anni, con priorità evidenti, sapendo che solo così si riconquistano sovranità libertà legalità  vera e diritti, incidendo su tutti i settori attività e anche normazioni funzionali al controllo e gestione.

I referendum  sulle leggi costituzionali furono il regalo democratico a noi dei padri costituenti, ben consapevoli che la libertà e il diritto non sono affatto irreversibili e che un giorno su vari piani la Costituzione avrebbe potuto essere assoggettata ad un attacco dstruttivo “materiale” prima,  ma poi necessariamente “formale”.

Ora noi regaliamo a tutti l’almanacco dei metodi e strumenti del potere fatto da concreti magistrati, concreti psichiatri in ruoli chiave, servizi e attività sperimentali o finalizzate e la guida pratica su  come si possa fermare il golpe già strisciante e segreto. 

Se non blocchi le ruote,  la forza motrice impressa al carro neo-oligarchico renderà impossibile intervenire sui processi politici ed economici.  

Occorrono spesse putrelle mentre il consenso o la spinta popolare senza sapere cosa e come, e senza individuare chi, non bastavano certo. 

LA SUPER GLADIO. 

RISPOSTA A CHI OSCILLAVA TRA IL CHIEDERE E PROVOCARE.

“Una organizzazione siffatta , composta ai vertici da una nomenclatura trasversale di qualche centinaia di persone di casta pubblico privata e militare e conseguente articolazione sociale (non sufficientemente guidata in modo diretto), con un cordone cultural operativo e teorico alimenta artificialmente il mito di sè (stessa) attivando tutti i simboli, metodiche e strumenti che si poggiano su ignoranza, subcultura e “primitività”. 

Una volta scoperta è inerme, ma può ancora contare sul potere individuale dei singoli e sulle coperture di sistema e sotto alleanze. 

Una volta spezzata la coesione, disarticolate le alleanze perché incrinata la subalternità, può ancora contare sulle coperture di sistema e sul “lavoro” di “pubblicità” informativo propagandistica e di condizionamento culturale, ma “verso il basso”. 

Non appena disarticolata la “fascia di copertura” inesorabilmente , in fase di crisi, è assoggettata al vaglio di opportunità della sua sopravvivenza e il numero dei “caduti” è direttamente proporzionale alla intensità del giudizio di inopportunità suindicato ed alla incisività della lucida azione avversa. 

La banalizzazione umana di Aleppe coincide con la sconfitta della organizzazione criminale storicamente determinata. Si riapre poi il nuovo ciclo storico . 

“Satana” in terra (banali uomini e organizzazioni segrete) è nudo e ormai, grazie al nostro lavoro la gente , e le istituzioni non deviate vedono uomini ed associazioni criminali per quello che sono, sotto copertura e non – di fiori colorati – 

Con ciò introducendosi una riflessione dal titolo illuminante: “LA MITIZZAZIONE AUTOGENA DELLE MOLTEPLICI REALTA’ OPERATIVE OCCULTE DELLA SUPERGLADIO tra simbolismo, racconti terrifici, informazioni devianti e numerologie primordialiste”. Ma vi è anche un sottotitolo più semplice, per il diverso simpatico avvocato Franceschetti e correlati disinformatori di “apparato”, e per gli adepti del blog della “crusca della scuola”, ostinati nel loro infantile ruolo denigratorio, scambiato per missione disinformativa efficace:“Come ti mitizzo una organizzazione criminale non legata al territorio, e le sue operazioni ed attività, disegnandola come realtà esoterica invincibile implacabile, pericolosa, ingenerando artificialmente omertà e mantenendone la segretezza: Non era il sistema, non era la Rosa rossa. E’ un apparato deviato e segreto che ha “esaurito ” il suo ruolo tattico, e non lo sa, lo teme solo, confusamente, e confusamente ormai agisce. Liberiamo l’Italia.

LA GRANDE DISCOVERY, IL CASO PAOLO FERRARO, LE SORTI DELLO STATO E LA FINALE INDIVIDUAZIONE CONCRETA DEL TUTTO.

La grande discovery giunta a compimento è un’inchiesta circostanziata e corredata da un concreto impianto probatorio attraverso cui si delinea, con prove e con sufficiente completezza, il quadro di una occupazione sistematica dei gangli vitali delle istituzioni e nella società, da parte di organizzazioni deviate ed  uomini incistati soprattutto nel cuore dello Stato e nelle sue articolazioni (magistratura, medicina, psichiatria, avvocatura legata, alcuni politici e un nucleo essenziale nella scienza, nelle università e nell’apparato burocratico di vertice).

Queste organizzazioni e realtà nazionali con precisi collegamenti internazionali, e basamenti ideologici totalitari e nazi komm di copertura, si estendono mediante la condivisione a realtà massonico deviate e non nazionali ed internazionali.
Queste ultime a loro volta usufruiscono da noi di copertura, anche previa infiltrazione, cattolica, o di sistemi anticristiani di valori religioni utilizzate e gnosticismo. 
Tutta roba deviata e, aldilà delle ideologie e convinzioni etico religiose e filosofiche, strumentalmente funzionale al modello elitario strategico che risponde alle esigenze del capitalismo occidentale in crisi strutturale ed “anche” ad una realtà pluri centenaria di elite, se si vuole e non si vuole però contemporaneamente perdere la concretezza e determinazione delle analisi e degli obiettivi e proposte.
Ma, ripetiamo d e f i n i t i v a m e n t e, la SUPERGLADIO e le relative metodologie che hanno surclassato GLADIO e P2 spostando l’asse sulla sinistra massonico deviata, infiltrata sistematicamente con i credo e le attività gnostico “spirituali” che hanno travolto e stravolto sinanche il tradizionale materialismo, è un fatto reale, storicamente determinato e la vera corretta chiave di volta ed interpretativa dell’attuale andamento delle cose.
E così è per il fatto storicamente concreto e determinato del salto di qualità e sviluppo delle tecniche metodologie strumenti e protocolli che si sono espansi sistematicamente dagli anni novanta, sostituendo la eversione non convenzionale e le metodologie TAVISTOCK alla strategie omicidarie esclusive e alla eversione terroristica nazionale, mantenendo anche le c.d. strategie criminologiche elaborate per disinformare, sperimentare, stravolgere ed accerchiare la stessa attività giudiziaria.
A livello internazionale e intorno alle democrazie occidentali vi era peraltro la accelerazione di una strategia geopolitica eversiva che, incontrollata negli sviluppi, sta indebolendo proprio l’occidente capitalistico, mentra la dinamica viene interferota con attivazione forte dello Stato Russo anche sul piano miltare, e dalla CINA , sul piano delle strategie economico finanziarie.
ORA finalmente sapete per la prima volta, e non tramite le devianti chiacchiere complottistoidi, di un certo e determinato coagulo di nomi e fatti ed anche della copertura di questa realtà articolata, usando canoni della politica tradizionali, e proprio per una quota non irrilevante utilizzando anche la propaganda “complottistoide” che indica vertici lontani e realtà tratteggiate astrattamente, e, mediante accentuazione solo “esoterica” ed essenzialmente anticristiana, copre consapevolmente la dinamica storica reale e le articolazioni concrete, soprattutto quando ci si avvicini alla centrale dislocazione strategico militare e psichiatrico civil militare del tutto.
La totalizzante delineazione “rosacrociana” usata come chiave di lettura unificata, risponde a precise esigenze disinformative e strategie di distruzione e mistificazione, il che ovviamente non esclude la realtà di un coagulo potente cattolico deviato , sia ben chiaro e d e f i n i t i v a m e n t e chiaro.
Tali organizzazioni molteplici hanno anche una loro parziale unificazione trasversale e sono in realtà in parte emanazione di uno stesso potere segreto, ma ormai visibile nella sua matrice legata ad apparati oligarchico finanziari e militar elitari internazionali: zionism e protocolli dei savi e la matrice etnico settaria della parte essenziale di coloro che compaiono nel CASO PAOLO FERRARO, nonchè la centrale presenza visibile e retrostante di mondi militari controllati in occidente, convergono verso la seria ed unica utile lettutra unitaria, e consentono di dare una chiusura definitiva alla analisi ed una consapevolezza globale inequivoca nei suoi tratti. 
Esiste realmente un governo occulto che agisce con metodiche criminali ma a ben guardare agisce oltre sopra e sotto la legge, e le sedi dello Stato e della democrazia sono state spossessate nella ignavia ed indifferenza collettiva.
Ruoli, metodologie, strumenti e tecniche vengono messi a nudo così come messi a nudo protagonisti e la dimensione strategica ignota prima nel suo concreto ancoramente ad una realtà unitaria sovranazionale.
Il golpe scientifico ed il ruolo della SUPER-GLADIO ed i collegamenti internazionali necessari emergono dettagliatamente e condolidano definitivamente gli scenari di cui parlavamo sin dal 2011 pubblicamente.
IL CASO PAOLO FERRARO è stato utilizzato come “necessaria” pietra di paragone, strumento di analisi con prove e passpartout alla conoscenza dei sedimenti del vero potere sotterraneo che tiene parzialmente in pugno Repubblica e i tre poteri dello Stato, proprio in quanto il magistrato noto e stimato fu attenzionato e “diagnosticato” sin dal 1992 come un pericoloso potenziale “successore” troppo capace, indipendendente e rigoroso, per non essere fermato, accerchiato, gestito ed infine a scoperte avvenute, sottoposto al tentativo di distruzione più sitematico. eccellente ed articolato che sia a noi noto (tutto fornito di prove dirette e tstimonianze certe).
Il CDD (Comitato Difendiamo la Democrazia) indica tappe e strumenti di un apparato criminale che può essere fermato solo per aver individuato, informandone tutti, proprio i segmenti anche istituzionali e normativi posizionati in un ventennio ed oltre di marcia sotterranea.
Questo abbiamo dettagliatamente fatto,  e denunciamo ufficialmente il percepibile e grave autoisolamento dei vertici del M5S, in una vena che più che antipolitica è “iperpolitica” e “sbracata” sul primo livello della politica (quella nazionale e visibile, “i politici” corrotti). 
UNa vena e linea  che perde il senso storico, e rafforza il limite di ideazione e la delimitazione del movimento a matrice tavistockiana anglosassone: meetup per non avere una linea politico istituzionale che sveli il TERZO LIVELLO DEL POTERE CHE CONTA E GESTISCE, e per isolare intellettuali e chi vi scrive, spudoratamente isolare, dopo aver semplicemente sentito e fatto vedere che si “ascoltava”, in occasione delle ultime elezioni europee, una occasionale piccola voce, solo per autolegittimarsi senza impegno e costrutto.
Il vertice del M5s cade e si svela perchè non capisce e NON spiega. o non vuol capire e spiegare, come corruzione, concussione, deviazioni e fenomeni connessi siano la chiave di volta della realtà molto più pericolosa e sottostante, e ovviamente di strategie sociali e ruolo dei mondi militari e della magistratura di corredo e della psichiatria di apparato NON PARLA, e tenta di isolare chi vi scrive ora, non a caso efoss’anche per “mera paura del pericoloso apparato trasversale”.
LA strategia vera finale e di medio periodo?!: distruggere partiti e politica e Chiesa non deviata, per distruggere con essi LA POLITICA ed i canoni dello STATO COSTITUZIONALE e VALORI fondanti.
Tale strategia emerge a tutto tondo, ma il m5s “componente istituzionale”, supportato anche da frange a matrice ispirazione e talvolta provenienza militari, opportunamente posizionate, fa perdere di vista questa dinamica e fa ignorare gli strumenti che soli possono ostacolare l’avvento finale del governo oligarchico tecnocratico che è il naturale obiettivo finale.
SInanche la riduzione della ANTIMAFIA ad antimafia siciliana e l’assenza di una analisi globale diventano una prova storico politica: è l’asse politico sotterraneo sostituitosi, sostituendo camorra e n’drangheta alla mafia che fu “usata” per bloccare e distruggere le intuizioni e prime acquisizioni della punta avanzata della magistratura italiana, che va gestendo IL SILENZIO ufficiale ed al contempo la delimitazione accerchiamento e destrutturazione del pool di Palermo e di Di Matteo.
Non sappiamo se e quanto Di Matteo si renda conto di essere usabile ed usato oggi per aumentare il silenzio sulle analisi prove evidenze e realtà emerse e fatte emergere da chi vi scrive con metodo  concreto, e come TESTIMONE DIRETTO.
Nè sappiamo se Di Matteo, dopo aver messo alcuni o accenti che chiarivano allusivamente la sua parziale consapevolezza del quadro globale, ma lentamente alterandone i contenuti una precisa cordata a “colore della agenda immeritato”,  si renda conto che l’esser trasformato nel (usato come) vessillo antimafia della mafia siciliana e dell’anti Politika genericamente indicata come corrotta solo, lo pone in una condizione di parzialità strumentalizzata .
ESISTONO vari SILENZI mentre  una  rottura del SILENZIO che vuole delimitare e rafforzare IL SILENZIO sulle analisi corrette e informazioni e dati nostri, è una operazione altrui in corso, dannosa per la libertà ed il futuro del paese e nostro.
Di più non si poteva fare da parte dei volenterosi del CDD ma ora ci si deve organizzare meglio nella sistematica informazione e nella organizzazione necessaria, rompendo IL SILENZIO globale.

AUDIO VIDEO DISCOVERY CECCHIGNOLA VICENDA A MONTE

PROVE DIRETTE AUDIO VIDEO AUDIO REGISTRAZIONI TRA PRESENTI REGISTRAZIONI DI TELEFONATE REGISTRAZIONI AMBIENTALI, ANALISI E CONTESTUALIZZAZIONI.

LEGGI ASCOLTA DATI FATTI PROVE E DIFFONDI OVUNQUE USANDO IL IL WIDGET MULTIFUNZIONE

Dalle registrazioni audio della Cecchignola. GRANDEDISCOVERY1 94. “Sei una monarch – nò .. compàre ,,, sì ” 
[Versione youtube grande con schede ed annotazioni
Il mercoledì 12 novembre 2008 all’ingresso non vi è stato ancora alcun trattamento e avvio .. ma la donna rientra nel ruolo … dopo l’ultimo contatto che era avvenuto con il gruppo e l’handler, la sera precedente del martedì verso le ore 19 e 20. Quella sera andandosene insieme al gruppo l’handler uomo aveva detto, dopo altri: ” Se torniamo indietro non c’è nessuno !? Dobbiamo apparire dobbiamo apparire dobbiamo riapparire?!”. La domanda del mercoledì mattina viene fatta viene fatta dopo c.a. un minuto e mezzo dall’ingresso nella abitazione … 
Il video audio originale e cancellato dal canale youtube era stato confezionato usando un avatar casualmente   ricuperato nell’autunno 2008 (mediante recupero di dati cancellati) dal PC mio utilizzato dalla donna, e veniva usato da un interlocutore che alludeva minaccioso su messenger: ad un attento esame della immagine si rimane esterrefatti .. si tratta della donna della Cecchignola .. palesemente tumefatta e legata ai polsi.
Dal file originale abr9.waw registrato il mercoledì 12 novembre 2008 ( depositato presso tre procure ) nuovo audio estratto al min 4 e 17 .. La prova … che cercavamo tutti ….

PLAYLIST AUDIO E CONTESTUALIZZAZIONI VICENDA A MONTE

Clicca in alto a sinistra per aprire la finestra che consente di scegliere i video da ascoltare 

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3‬. LA GRANDE DISCOVERY VICENDA A MONTE. 

Brogliacci Cecchignola con audio e video.  

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I PRINCIPALI BLOG LINK E CANALI VIDEO DEL CDD


TRATTAMENTO MK ULTRA E USCITA DEL GRUPPO CON COMANDI DI DISMISSIONE DEL RICORDO
Spezzone finale audio e didascalie. LIVELLO BETA ( kitten) e DELTA. 

youtu.be/vTcz7yGg-2c ( ah bèdèlta dài )

In dodici passaggi una vicenda che, ormai allo scoperto in tutto il paese, nonostante il silenzio colpevole di intellettuali non coraggiosi e magistrati pur non invischiati, stà illuminando storia e coscienze, fornendo chiavi di lettura e prova di fatti ed orditi che hanno leso in radice la democrazia e lo Stato. Siamo vicini al redde rationem .

     

1. LA GRANDE DISCOVERY. MEMORIALE DEPOSITATO A PERUGIA IL 7 marzo 2011

2. LA GRANDE DISCOVERY, PISTA FAMILIARE . USO ETERODOSSO DEL DIVORZIO

3. LA GRANDE DISCOVERY . Brogliacci con audio e video.

3 bis. SUL SITO Paoloferrarocdd.altervista.org/blog2 LA NUOVA VERSIONE BROGLIACCI CON AUDIO CON ULTERIORE LETTORE PLAYER

4. UNA “OSCURA VICENDA “.”ILLUMINATA”. MEMORIA AL CSM DEL 9 ottobre 2012. IL CASO FERRARO DA P.LE CLODIO ATTRAVERSO CAPACI SINO ALLA CECCHIGNOLA ED OLTRE .

5. MEMORIA ESPOSTO FINALE DEL 3 Novembre 2012 UN ORDITO FANTAPOLITICO ORWELLIANO SI RIVELA THRILLER NOIR

6. THE PAOLO FERRARO’S TRUMAN SHOW STORY. GRANDEDISCOVERY VERSO UNA NUOVA NORIMBERGA

7. LA CORDATA “PAPE’ … ALEPPE “ E IL CONTROLLO DI LEGALITA’ INVERTITO DELLA ECONOMIA, DELLA INFORMAZIONE , DELLA SOCIETA’ E DELLA FAMIGLIA.

8. Paolo Ferraro doveva essere vicino, molto vicino, a scoprire un mistero politico militare gelosamente custodito da anni nel nostro paese, e non solo: l’esistenza di una nuova P2, ben più pericolosa della precedente (forse è sempre la stessa, ma nella s

9. AL SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA Ventidue gennaio 2013

10. UNA SUPER GLADIO DI CASTA

11. STRENUA DIFESA DELLA DEMOCRAZIA E DELLA LEGALITÀ ROMA 4 marzo 2013

12. COSTITUZIONE MEMORIA DEL 14 marzo 2013 LA VERITA’ e LA REAZIONE VIOLENTA MARCIANO DI PARI PASSO.ROMA 14 marzo 2013

In dodici passaggi una diversa vicenda che, ormai allo scoperto in tutto il paese, nonostante il silenzio colpevole di intellettuali non coraggiosi e magistrati pur non invischiati, stà illuminando storia e coscienze, fornendo chiavi di lettura e prova di fatti ed orditi che hanno leso in radice la democrazia e lo Stato. Siam vicini al redde rationem . ” .Paolo Ferraro doveva essere vicino, molto vicino, a scoprire unmistero politico militare gelosamente custodito da anni nel nostropaese, e non solo: l’esistenza di una nuova P2, ben più pericolosadella precedente (forse è sempre la stessa, ma ….. ”
https://vimeo.com/62950579
https://youmedia.fanpage.it/preview/UVXSbOSwWKaomwpP
https://www.youtube.com/watch?v=l99Z0qzhBCE
http://www.paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/

 

Forse calerà il sipario in maniera ridicola e tragica su una vicenda che ha dell’incredibile e che per certi versi sembra Kafkiana. Forse nò.
Gli elementi di un feuilleton fin siecle ci sono tutti e il mix che ne deriva è davvero esplosivo. Cerchiamo di ripercorrere a grandi linee questa intricata quanto assurda vicenda iniziando dal principio.

Tutto comincia quando negli anni settanta ci si deve schierare, si deve prendere una posizione netta, precisa, senza mezzi termini se si è in buona fede e se si crede che sia un dovere dare il proprio contributo grande o modesto che sia, per cambiare il mondo, combattere l’ingiustizia, lottare per la libertà e la dignità dell’uomo che in quanto tale è necessariamente soggetto di rispetto e di dignità.

E Paolo Ferraro si schiera, sì come tanti seguendo quelle teorie che più sembravano voler poter dare all’umanità giustizia, uguaglianza libertà. Si identifica con la sinistra, con quella più radicale, più estremacon Lotta Continua, poi con il Manifesto, Partecipa alle manifestazioni, lotta, s’impegna scrive articoli infuocati ma mai banali, intelligenti cosa che lo pone sotto una certa luce più vivida e diversa. Ma ll nostro unisce lo spirito guerriero anche ad una profonda coscienza ed un alto senso del dovere: studia, con impegno, non va a rimorchio del “sei politico” non lo vuole, lo aborrisce, lo fugge vuole quello “che merita”, quello che la sua intelligenza viva e corposa può ottenere e rivendicare con orgoglio. Rivendica una formazione cristiano sociale e “marxiana” ed il senso di militanza culturale ed intellettuale : conoscere tutto ciò che l’opinione ufficiale e la conoscenza tecnica richiedono, a menadito, e sovrapporre ricerca libertà di pensiero approfondimenti e punti di vista alternativi con il metodo ed il rigore appresi sin dal liceo, grazie al suo professore Marcello Vigli, uno dei fondatori della rivista cattolica COM Nuovi Tempi.

Si laurea in Giurisprudenza con media anche a pieni voti, lavora dall’età di 20 come impiegato pubblico, fà esperienze di sindacato, politiche, scrive su giornali, passa per gli uffici legislativi o legali di una parte dello Stato , continua a fare l’assistente in facoltà, poi fa il concorso in Magistratura, lo supera brillantemente senza spintarelle, raccomandazioni, raggiri o meriti di combattente e resistente ad oltranza.

E qui, presa coscienza che il Magistrato è super partes e che deve applicare quanto la Costituzione di questa disgraziata, parolaia, smidollata ed anche insanguinata, Repubblica, e le sue leggi impongono : fù una scelta dicotomica e per lui anche dolorosa: fare il Magistrato e non fare più politica. Cioè mantenere sì le proprie posizioni ideologiche, ma svolgere in modo imparziale il proprio lavoro di rendere giustizia, anzi con una imparzialità fondata sui valori della costituzione, ancor più determinata e motivata .
Nonostante la sua ”cristallina” militanza a sinistra che certamente non mette in discussione la sua fede politica, all’interno di Magistratura Democratica i suoi ex compagni non sono poi così solidali con lui e le sue prese di posizione non sempre sono seguite ed apprezzate, quasi vi fosse una differenza impalpabile ed a lui incomprensibile . Ma  lo stimano e  lo temono e ritengono “ingombrante “. 

Nel 1991 e 1992 Paolo Ferraro schierato accanto a Falcone eBorsellino , in uno scontro interno alla corrente dei magistrati, a lui allora parzialmente incomprensibile nelle sue ragioni profonde . Poi capirà e divulgherà in questo anno dal maggio in poi, la chiave di lettura “appresa” .
Adesso immaginate quello che deve aver provato una persona di questa fatta quando, esperto in vari settori, anima riconosciuta per doti organizzative e di informatizzatore delle attività giudiziarie, da anni in conflitto con una area tanto lontana e avversa quanto apparentemente vicina, a cinquantatre anni , all’improvviso, scopre un nuovo mondo di nefandezze, di raggiri, di violenza e quel che peggio di applicazione di mezzi e sistemi di condizionamento e di riduzione di persone in uno stato di servaggio e schiavitù anche psichica. Come una voragine gli si aprono davanti chiavi di lettura e scenari grotteschi impensati, mentre da sempre criticava consapevolmente andazzi coperti e trasversalità , senza averne però colto il profondo ed occulto humus, ma per assenza di informazioni e conoscenze ( nascoste queste a tutti, esotericamente anche , ma in nome del segreto militare di Stato anche ).
La sua ultima compagna di allora , che viveva in una palazzina all’interno della Cittadella della Cecchignola la sede di diversi e importanti Comandi militari dell’esercito italiano ma anche di civili abitazioni destinate ad ufficiali e sottoufficiali militari, era stata oggetto di una serie di trattamenti di condizionamento mentale esercitati attraverso alcuni programmi speciali studiati prima nei lager tedeschi e poi ulteriormente sviluppato e perfezionato dai servizi americani che di quei programmi si erano impossessati. Il giudice Ferraro, insospettito da strani movimenti che avvenivano nel condominio in cui era l’appartamento che condivideva con la compagna, e dopo aver sommato decine e decine di dubbi e rilevazioni di fatti e circostanza poco chiare ( che chiama ironicamente i cento indizi zero ) decise di procedere ad una serie di controlli attraverso la registrazione compiute con un computer portatile lasciato apposta acceso all’interno della abitazione in cui viveva nella Cecchignola con la compagna ed il figlio dodicenne di lei. Il risultato fu devastante: a precisi comandi vocali impartiti da alcune persone il soggetto si trasformava completamente e compiva atti e poneva in essere comportamenti davvero umanamente degradanti. In queste situazioni off limits venivano coinvolti, oltre ad altre persone anche dei minori su cui si consumavano degli atti di pedofilia e di violenza morale e fisica.
E’ ben vero che la procedura usata ( registrazione ambientale ) non era conforme al dettato della legge, ma per il principio giuridico dell’urgenza e dell’urgenza che la situazione richiedeva i mezzi usati diventano, de iure, leciti ed ammissibili.

Da magistrato prima, ma anche da persona cosciente e consapevole della responsabilità morale che doveva essere assunta, il dottor Ferraro si rivolse subito nel novembre del 2008 alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo che venisse aperto un procedimento e svolta un’indagine approfondita sui fatti da lui denunciati. Il comportamento della Procura fu molto più sconcertante: il consiglio di riposarsi e ricorrere ad assistenza, le prove fornite erano delle mere patologiche congetture, non sufficienti e molto indiziarie1. Contemporaneamente si faceva capire al magistrato che sarebbe stato meglio lasciar perdere “ togliti fuori da questa storia “ , in quanto in ballo venivano chiamate istituzioni assolutamente intoccabili come le Forze Armate e la stessa Magistratura.

A questo punto le massonerie coinvolte nell’affaire, e che avevano trovato il modo per infilare il puro magistrato in una situazione da ricatto o addirittura tentavano di fargli fare inconsapevolmente il “cursus honorum “ dei poteri forti e deviati, per indurlo a passare da una altra parte rispetto ai suoi valori ed ala legalità costituzionale, cominciarono a cercare di eliminare il pericolo Paolo Ferraro “consapevole”, che nonostante tutto continuava coerentemente per la sua strada, senza paura e senza minimamente pensare di scendere a compromessi o peggio a mercanteggiare sulla questione.

Viene occultamente accerchiato da psichiatra deviato, al cui ausilio era ricorso per “tutelare e salvare la donna della Cecchignola ed il bambino , mentre una ridda di rapporti di mistificazione e nascosta relazione si intessono tra alcuni parenti che scoprirà vicini od avvicinati da queste aree deviate, una moglie separata e fattagli conoscere dall’ambiente della Procura, anche essa imparentata e legata a poteri forti di rilievo internazionale ( ma lui scherzosamente chiosa ancor oggi “ a me Lucio sembrava un giuggiolone professore universitario sciapito e troppo didascalico “ , mentre le fortune sospette del ricco fratello avvocato, da sempre oggetto di suoi strali, privi di acrimonia, ed allontanamento cautelativo, gli sarebbero esplose innanzi nella loro evidente “matrice “.

Dopo tutta una serie di intimidazioni implicite e non, un pomeriggio del maggio 2009, mentre analizzava nuovamente gli audio e stava giungendo a conclusioni definitive ragionate e ovviamente preoccupate, mentre la vicenda era stata letteralmente “tombata “ in sede giudiziaria, si vide comparire sulla porta di casa, tratto in un tranello dalla ex moglie separata, due vigili urbani, tre infermieri una psichiatra mai vista un medico di supporto e sotto casa appostati i due fratelli e anche un figlio anagrafico di primo letto, ed un messo comunale, oltre a due infermieri. La psichiatra dinanzi a un comportamento attonito e stupito, avvisati a voce dal dott. Ferraro i due vigili urbani della gravità di quello che stava accadendo, improvvisò contro ogni evidenza una “certificazione “ al volo, e il giudice Ferraro fu coattivamente condotto presso l’ospedale Santandrea che aveva posto disponibile , contro la sua volontà, impossibilitato a difendersi . Il giudice arrivato ivi denuncerà immediatamente fatti e contesti, ma ragionando sul da farsi con il medico di turno, palesemente non attivo e non partecipante all’agguato , di entrare nell’ospedale, consapevole che non aveva altra scelta. Lì per due giorni letteralmente a spasso fuori dalla struttura , compilando test che, fatti di recente “non emergere” e poi recuperati , dimostravano ovviamente il suo perfetto stato di piena salute , salvo il “lieve stress” da sequestro di persona, avrà un incontro con altro psichiatra richiesto all’esterno e appartenente alla struttura alla quale era destinato che stilerà una perizia falsa gravissima, dal giudice Ferraro ora documentata . Nell’imbarazzo palpabile, e tra i commenti disincantati ma carichi di simpatia del personale addetto al reparto, subirà allora un iter “controllato” , pur dichiarando di voler uscire e sotto permanente minaccia del TSO ( procedura e provvedimento mai attivati ) addirittura da lui fatta verbalizzare nella cartella clinica, a futura memoria . La somministrazione inizialmente massiccia di un prodotto dannosissimo per i sani, e che incide sulle facoltà mentali e sui collegamenti delle sinapsi ( RISPERDAL), e di altro, lo terrà annichilito , consapevolmente appiattato e stordito, ma scriverà a mano la denuncia ed il promemoria dei fatti. Una degenza coartata, alla quale, sotto la minaccia sopra indicata, non potè sottrarsi, e un controllo prolungato volto a vagliare se o meno vi fossero segnali di consapevole volontà di denunciare e proseguire nella strada coerente con la sua storia, la sua sensibilità, il suo stesso ruolo .
Dimesso certificando la sua sanità di mente ed un mero episodio di “psicosi” transeunte, “senza altre indicazioni”, da “eccitazione reattiva” capirà poi che era finito nella struttura ospedaliere “sbagliata”, cioè non organica al grumo deviato e pericoloso che aveva agito, come confesserà ai suoi avvocati, a distanza di tempo, lo stesso primario della struttura intimidito e preoccupato.
Al lavoro sino al giorno del suo sequestro, in ferie con domanda gestita dal suo personale che scioccato testimone della operazione lo aveva affiancato e sostenuto, tornato in servizio lo stesso giorno delle sue dimissioni , e continuando a lavorare con la fatica suppletiva comportata dalla tortura chimico farmacologica inflittagli e costantemente monitorata ( analisi del sangue ) verrà lasciato “tranquillo “ come un leone ferito nella grotta, sino al febbraio q2010 quando scoprirà che addirittura ad un primo avvio tentato di una procedura per dispensa, con richiesta subito archiviata, era succeduto un secondo avvio di dispensa da lavoro. Capirà allora quale fosse la posta in gioco, che si voleva eliminarlo dala magistratura e che non si sarebbe fermato il coagulo che aveva agito sotterraneamente , chissà da quanto tempo . Nel luglio del 2010 si concluderà la seconda procedura con un nulla di fatto , archiviata anche questa per assenza di elementi, mentre continuava in silenzio a lavorare come sempre e dovendo anche chi si era attivata dovuto ammettere che tale era la situazione lavorativa del giudice Ferraro.
Dall’agosto del 2010 l’indomito giudice , ripartirà, scegliendo la via della verità e della legge, ricostruendo minuziosamente dati, fatti, ascendenze, rapporti , e poi , con ausilio di due avvocati coraggiosi, arriverà letteralmente ad incastrare il primario del Santandrea con sue ammissioni inequivoche .
Nel frattempo tra minacce e pressioni, avvertendo come suo costume di magistrato impegnato , i colleghi di ufficio, scoprendo però che il livello di omertà o partecipazione non passiva era più esteso all’interno dei vertici della Procura, di quanto avesse potuto immaginare arriverà sino al gennaio 2011, Lì una ennesima riapertura del procedimento per “dispensa“, per intimidirlo od eliminarne definitivamente la “ingombrante “ e “autorevole “ presenza. Ricostruirà anche le ragioni personali e antiche, antefatti da lui sottovalutati, da persona sana e serena , non in grado nemmeno di pensare a complotti orditi, allucinanti ed assurdi.

Al gennaio 2011 ripartito il tentativo, pronto al confronto con una realtà da lui prima non potuta cogliere , preparerà un memoriale che rimane pubblico agli atti della storia, denuncerà il tutto con una congerie di prove e dati , il 7 marzo del 2011, e continuerà a lavorare come sempre, sorvegliando la cordata criminale che lo aveva assediato.

Siccome le disgrazie o le fortune, a seconda dei punti di vista, non vengono mai sole, il Dottor Ferraro, per puro caso, non solo sventò con l’aiuto intelligente del suo personale un tentativo di infiltrazione del 14 e 15 marzo 2011( una relazione di servizio che la dice lunga su quanto e come si muovesse attorno a lui) e vide uscire dalla stanza del collega che più direttamente sorvegliava ( annotandone rapporti e frequentazioni in ufficio pomeridiane ed anomale) il 27 marzo 2011 alle ore 19 c.a , una bella donna mora che lo colpì moltissimo. Lì per lì non dette alcuna importanza al fatto anche se aveva annotato che la cosa avveniva con molta circospezione e molta “discrezione” da parte del collega. Solo alcune settimane più tardi, leggendo i quotidiani, si poté rendere conto che la signora bruna altri non era che Melania Rea od una donna identica a lei. Forse era andata dal magistrato inconsapevole e ivi condotta, cadendo in un trappola, per denunciare l’attività di questi gruppi segreti, di queste cellule massoniche deviate, all’interno dell’Esercito e nella fattispecie pratica, della caserma Clementi di Ascoli Piceno; all’interno della quale svolgeva la sua opera il marito Salvatore Parolisi. Costui non faceva opera di seduzione solo a fini personali, ma in quanto forse poco cosciente partecipe dei programmi MK Ultra e Monarch che l’esercito sperimentava per fini segreti all’interno delle caserme per preparare e condizionare mentalmente individui e soprattutto belle ragazze da destinarsi a compiti speciali d’impiego.

Continuando nella sua crociata Paolo Ferraro poté mappare con sicurezza tutta la rete di connivenze e di interessi innominabili ed impensabili che sottendevano il caso: Tra le scoperte più eclatanti ci fu la scoperta di una rete di psicologi e di psichiatri deviati che svolgono un’intensa azione fuorviante e condizionante all’interno della magistratura ed in piena sintonia con vertici deviati, e che facevano capo a tutta una serie di “intoccabili” alte teste d’uovo dei due settori, ma a loro volta erano in coordinata, necessaria sintonia con il mondo militare “omologo “ .

Il MEMORIALE, la MEMORIA sui fatti che legano partecipativamente gli “alcuni parenti “ deviati ed irretiti, e l’ESPOSTO/DENUNCIA/MEMORIA AL CSM ultimo , tutti muniti di link che collegano a documenti, audio registrazioni, banche dati e prove, sono reperibili in INTERNET nei siti della “grandediscovery “ http://paoloferrarocddgrandediscoverydue.blogspot.it/
http://paoloferrarocddgrandediscovery.blogspot.it/
http://paoloferrarocddgrandediscovery.wordpress.com/
Da essi tratte le notizie e gli elementi sopra brevemente riassunti .
La mossa di denuncia dei vertici della Magistratura romana alla Procura della Repubblica di competenza, cioè quella di Perugia, fu un atto dovuto: la pratica è giacente e ragionevolmente in via di completo insabbiamento come da miglior copione in materia.

La successiva convocazione presso la magistratura teramana, ivi sentito sulle attività deviate oggetto della sua denuncia e sulle prove , con riferimento generale alle vicende militari scoperchiate e alle cointeressenze connivenze e coperture, il suo deposito in quella sede della BANCA DATI del progetto MK-ULTRA ( da lui stesso messa a disposizione in rete ) il suo lavoro intellettuale e pubblico sono fatti notori .

Penso sia superfluo rimarcare la incredibile situazione psicologica che umanamente ha dovuto affrontare il magistrato, quale tipo di kafkiana realtà abbia dovuto ed ancora debba vivere una persona proba ed onesta, e quale sia la sua capacità di resistere con serenità di fondo , mostrata a tutti .
Come al solito certe situazioni ti cambiano la vita: aprono orizzonti sconosciuti ed impensabili, distruggono certezze, credenze, rocciose certezze ideologiche ed aprono gli occhi mostrando che le persone per bene, oneste, probe e solidali non hanno colore, non hanno appartenenza politica od ideologica..

Ma solo chi è dotato di un carattere morale a prova di bomba e, se mi consentite di una fede incrollabile, può affrontare certe situazioni che potrebbero tranquillamente portare alla follia. Si ha la possibilità di scoprire chi è veramente in buona fede, chi possa dare una mano, di chi fidarsi e di chi no e la sorpresa grande, per il Dottor Ferraro, è stata quella di scoprire che sono stati molti leali ed in buona fede avversari politici a dargli una mano tra questi i “fascisti” di Forza Nuova ed il suo capo Roberto Fiore: sembra quasi una pena del contrappasso, calmierata dalla piacevole sorpresa che valori di fondo e valori fondati sulla persona e contro devianze poteri finanziari militari e deviati statuali accomunano ideologie antiche in fase di odierno consapevole e condiviso superamento . Certe situazioni rompono gli schemi e spesso il soggetto diventa il polo di coagulo per tutti quelli che indipendentemente dal colore politico si riconoscono nella verità e nella giustizia e sono disposti a lottare e, se necessario a sacrificarsi per esse.
Nel frattempo il giudice Ferraro è stato fatto oggetto di attentati e di una campagna di diffamazione sorda e sotterranea: gomme tagliate al camper, telefonate minatorie, furto del camper medesimo, ma soprattutto la reiterazione del provvedimento di sospensione dalla professione di magistrato.
Ma la sua impostazione e battaglia , niente affatto individuale,ha fatto crescere la sua notorietà e la stima di lui in svariato ambienti mentre un lavoro informativo e formativo durato un anno e mezzo stà dando primi corposi frutti nel paese.

Ad oggi stà preparando un ultimo DOCUMENTO di esplosiva rilevanza con prove ulteriori e l’eco della sua battaglia vede attonita assistere una cospicua parte del foro di Roma , consapevole ormai.

Qui di seguito allego La memoria esposto denuncia ultima presentata dal giudice “anche “ al CSM, che non ne ha potuto tener conto, depositata il 9 ed emesso il provvedimento “preconfezionato “ il 10 ottobre , quasi da locomotiva in discesa senza freni. Risulta allo stato confermato il provvedimento di sospensione dalle sue funzioni lavorative fino al mese di dicembre trascorso il quale potrebbe essere destituito in maniera definitiva. Ma gravi fatti ulteriormente scoperchiati aleggiano su un CSM sempre più messo all’angolo , per la prima volta da un magistrato “solo “ onesto e “irriducibile “ quando si parli di legalità Stato ( vero ) e criminalità in colletti bianchi o meno .

Come vedete la vecchia Unione Sovietica ha fatto scuola insieme agli altri regimi totalitari violenti non legati al popolo: chi è “pericoloso” insidiando lo status quo solo perchè persona pura e capace , da fermare, viene internato in un manicomio, o fatto passare da pazzo: certo i sistemi usati oggi in una repubblica democratica e libera sono molto più sofisticati e meno appariscenti di quelli che venivano posti in essere da un regime comunista, ma anche in regimi militari di ispirazione statunitense ( il Cile di Pinochet ), ma i fini sono sempre gli stessi; tentare di schiacciare chi vuole giustizia, chi lotta per la legalità e la verità. Quello che davvero spaventa è constatare il grado di corruzione, di coinvolgimento, di omertà e di minaccia e di prostituzione a cui siano sottoposti gli organi dello stato ed in particolare la parte deviata del Potere Giudiziario e di istituzioni come l’Esercito, che dovrebbero garantire la sicurezza e l’integrità dei cittadini.

Quel che rincuora è che vi “è un giudice a Roma “ … e che nel caso di specie la macchina della distruzione è stata definitivamente inceppata, non potendo più architettare falsi e capziosi argomenti , mentre la gente , di fronte ad un lavoro encomiabile di denuncia pubblica, stà prendendo le misure con il tema dell’oggi : una alternativa epocale a poteri deviati ed oligarchie, per una società a dimensione vera umana e per una politica ricostruita dal basso come il nostro giudice và predicando e mostrando . L’utopia può divenire realtà ?!?! a breve ne avremo la conferma, o meno.

Radio e TV – Interviste
(ASI) Salve e benvenuto. In queste settimane, il caso mosso intorno al nome del Magistrato Paolo Ferraro ha lasciato esterrefatta la pubblica opinione.
Come rivelato ai microfoni di SkyTg24, Lei sostiene di aver riscontrato in prima persona, durante il Suo periodo di residenza presso la cittadella militare della Cecchignola, comportamenti ed attività “non normali”, scoprendo un mondo “sotterraneo, sconosciuto, poco chiaro, ambiguo, fumoso”. Attenendoci chiaramente ai limiti imposti dal segreto istruttorio, può dirci più nel dettaglio cosa ha scoperto attraverso le sue indagini?
Sporsi a suo tempo nel Novembre 2008, una Denuncia immediata, avendo proceduto ad un primo ascolto di registrazioni audio relative a sei mattine e due pomeriggi, registrazioni che effettuai avendo acquisito una serie di elementi  che lasciavano sospettare una “ situazione ambientale” inquietante. Ebbi dichiarazioni conformi che la disegnavano a grandi linee , e feci ascoltare l’audio sia ad un ufficiale di P.G. particolarmente qualificato, che ad una psicologa incaricata tramite avvocato che ritenevo di fiducia, psicologa cui avevo conferito il compito di un sostegno esterno e affiancamento, ovviamente alle persone da me ritenute vittime dirette o indirette.
La qualità dell’audio non era ottimale, anzi era mediocre, sicché indicai subito la necessità di procedere ad elaborazione del volume ed ad un attento ascolto tramite programmi adeguati. Sia l’Ufficiale di P.G., a titolo di amicizia e stima personale, che la psicologa, vagliarono la evidente anormalità della situazione ed anzi quest’ultima in un ascolto durato più di due ore e mezza fornì valutazioni, preoccupate, mentre l’Ufficiale di P.G. parlò di un fenomeno collettivo complesso e allarmante. Dall’ascolto attento emergevano attività già indicate nella conferenza ma più in particolare la possibilità di individuare uso di sostanze, tecniche o procedure verbali a prima vista inquadrabili come volte al condizionamento dei soggetti che li ricevevano,  ma soprattutto un contesto veramente anomalo con ingresso di numerose persone di varie età, senza suonare prima, ed utilizzando chiavi in loro possesso ed una posizione di soppesabile assoggettamento della persona che abitava nell’appartamento. Il tutto secondo una analisi fonica poi progressivamente approfondita da me e da un perito fonico cui diedi il solo incarico di trascrivere quanto emergeva dalla sola prima registrazione. Comunque alcune frasi apparivano curiosamente pronunciate dagli astanti con tono metrico cadenzato o musicaleggiante, in un paio di casi per fonemi riconducibili a linguaggio “medievalistico”, e colpivano altresì alcune frasi tipiche sintetiche espresse come comandi brevi cui di norma le risposte erano un assenso implicito ovvero dei “si” che colpivano per atonia ed inespressività. Tra i  comandi ricorrente una espressione “nessuno vi è adesso” ovvero “ se andiamo via non c’è nessuno”, ovvero “ dobbiamo apparire, dobbiamo riapparire”, ma l’elenco sarebbe lungo. Il contesto sembrava ad un ascoltatore inesperto come io ero farneticante, torbido, non riconducibile ad esperienze ordinarie. Anche le modalità di interazione verbale dei soggetti erano talmente inusuali, talvolta cupe, e vocalmente atipiche  da lasciare interdetti. Tutto ciò non fu sentito dalla P.G. incaricata.  Ma vi erano complessivamente nelle registrazioni più di dieci tra adulti, maschi e donne,  e almeno quattro non adulti.  Almeno otto i nomi pronunciati. Nelle registrazioni “per decreto” emergevano “frasi, parole e rumori riconducibili alla normale attività quotidiana di una persona all’interno della propria abitazione”. E la persona autrice dei racconti ma assoggettata negò poi tutto. Nessuno gli contestò quello che si sentiva. Ma io avevo altri accertamenti fatti, alcune registrazioni di telefonate o colloquio tra presenti, sms ed e-mail utilmente valutabili, feci accertamenti ricordando particolari a suo tempo raccontati, e, dopo l’archiviazione del procedimento, rimasto sbalordito, elaborai le basi audio potenziandone il volume ed estrapolando  circa 45 frasi e contesti divisibili sulla base di una precisa griglia logica di classificazione. Non posso dire altro, oltre che a suo tempo solo alcuni amici miei ascoltarono e mi confermarono l’ascolto mediante adeguato strumento audio. Feci una parziale discovery con gli “interessati” e come mi era successo nel Gennaio del 2009 accadde un qualcosa, uno strano incendio sul terrazzo della mia casa in villetta che mi spinse ad andarmi a lamentare della circostanza con l’ufficio mio, che mai mi aveva ascoltato direttamente, né aveva valutato in alcun modo la massa del materiale di prova o indiziario da me raccolto. Il giorno dopo, trasecolando, subii una proposta di TSO eseguita a tempo di blitz in forma coattiva, in assenza di ogni presupposto di legge formale e sostanziale. Quanto segue è anche oggetto di procedimento penale, solo poi scopersi di rapporti intrecciati a mia totale insaputa e alle mie spalle e del ruolo di uno psichiatra che aveva preparato per lo strumento alcuni miei  parenti in rapporti comprensibilmente complessi con me. Oggi so che modalità, tempistica, organizzazione e metodi hanno clamorose conferme anche in clamorosi precedenti, basta documentarsi. Ad oggi molte persone hanno valutato, condiviso valutazioni e pubblicato articoli coraggiosi, fedeli e suggestivi per la suggestività della storia, su internet, nel silenzio assordante di una certa stampa cartacea ufficiale.
Se fosse confermato un simile quadro dei fatti, questo sconvolgente scenario esoterico potrebbe allargarsi anche ad altri ambienti militari ed è pertinente ipotizzare dei collegamenti internazionali con simili organizzazioni “deviate” nel resto del mondo?
Ero concretamente a conoscenza di viaggi a nord, e verso Napoli. Del pari di una possibile forma, apparenza politico–militante del gruppo, della presenza ragionevole di ufficiali, alcuni dei quali individuabili foneticamente o perché da me osservati, della presenza tra essi di un uomo dalla voce autorevole arrogante la cui attribuzione a persona è possibile tramite un quadro indiziario concreto e riscontrabile. Fatti concreti, elementi verificabili, non altro. Incredibilmente quando, uscito da un silenzio costretto, raccontai di fatti, contesto, conseguenze patite, trovai un atteggiamento di assoluta volontà di non ascoltare. Fatti precisi indicati sarebbero diventati “frasi criptiche”, “allusioni incomprensibili”, o giudizi “sommari” di assoluta “inverosimiglianza”. Chi li ha pure riportati davanti al CSM, che ha fondato su tali giudizi un provvedimento grave di sospensione cautelare, a fronte di statistiche ineccepibili e numerose certificazioni di sostanziale perfetta salute, non ha tenuto conto di chi fossi, della mia storia, delle mie note capacità, della circostanza peraltro a loro non nota, che era stato depositato un memoriale analitico, chiaro e riferito a fatti oggettivi in una Denuncia a Perugia. La situazione derivatane è assurda, ma presagisco molto di più. È tutto quello che mi è accaduto dal 2009 in poi, pressioni, intimidazioni indirette, inviti ripetuti a tacere, e gli eventi dal Marzo ad oggi che hanno squarciato ulteriori veli. In particolare è vero che io ho notato una donna talmente tanto simile a Carmela Rea in un orario non d’ufficio nei corridoi della procura di Roma, da farmi affermare ancora oggi che era lei o potrebbe essere una sosia e comunque nessuno mi ha mai detto chi fosse, perché fosse accompagnata ad un colloquio riservato alle 19 di sera. Alcuni articoli su internet lanciavano ipotesi parallele alle mie rilevazioni, in Roma, ma soprattutto su internet venne fatto il nome di un alto Ufficiale dell’Esercito e qui debbo fermarmi.
 
Il provvedimento che ha più lasciato interdetti è stato indubbiamente la sospensione per un periodo di quattro mesi, stabilita dal CSM lo scorso 16 giugno, ufficialmente “per gravi motivi di salute”. Come spiegate questa decisione e quali saranno le principali armi giuridiche cui ricorrerete per opporvi alla decisione?
La decisione, purtroppo si spiega da sola per abnormità, atipicità, essendo carenti entrambi i requisiti  rigorosamente chiesti per un provvedimento di dispensa dal servizio . Ma intendo precisare che in casi del genere disinformazione, assenza di conoscenza di dati reali e presunta attendibilità di indicazione fornite da vertici di uffici, o da presunti autorevoli soggetti con responsabilità “politiche” tra i  magistrati può avere influito. Il provvedimento allinea documenti, che risultano oggettivamente e criticamente essere destituiti di fondamento, allegando indizi concreti, prove documentali e informazioni ignote al CSM. Quello che colpisce è che sembra che nulla sia accaduto, tutto viene inanellato lasciando fermi, errori valutativi, disinformazioni su fatti precisi. Ma agli atti della commissione è stato depositato un memoriale approfondito, in copia, neanche letto, sembrerebbe.  Ma continuo ad avere fiducia che fatti e dati verranno realmente approfonditi. Se mancherà l’approfondimento necessario, ne potremo trarre varie altre conclusioni. In questa vicenda è a me apparsa evidente una particolare “collocazione” di due magistrati e ho dovuto fornirmene una approfondita spiegazione, che si riverbera sul rilievo e sulla importanza generale dei fatti. Un probabile epicentro. Ma è proprio la magistratura a dovere indagare e valutare. E se non si indaga a fondo non si valuta e se non si valuta non si indaga. Ma se si colpisce chi ha valutato a fondo per conto suo, e ormai indirettamente tutti quelli che condividono valutazioni ed altro, i ragionevoli inquadramenti e le ipotesi accertabili si fanno prospettive concrete. Inquietanti, e perciò io chiedo al CSM di dissipare veli e dubbi e di vagliare fino in fondo, a tutela  della immagine e credibilità dell’organo di autogoverno della magistratura 
Paolo Ferraro risulta essere, da più fonti, un magistrato integerrimo e molto stimato nel suo ambiente di lavoro. Dopo la sentenza del CSM, quali sono state le reazioni dei suoi amici e colleghi? Ha percepito degli improvvisi cambiamenti in alcuni dei suoi rapporti inter-personali?
Vi è stato sgomento, sbigottimento, incredulità , nei miei confronti, e preoccupazioni  per me, per sé e generali:  come starà, ammesso che stia male come dice il vertice dell’ufficio, ma  se la vicenda è vera in tutto od in parte riscontrabile,  se gli hanno fatto quello che ha poi denunciato, cosa può succedere anche a noi , se lo appoggiamo o se ci trovassimo per sbaglio in una situazione analoga  ?!.  Ma lo stupore nasce da un prevalente meccanismo di autodifesa psicologica: non voglio , non posso credere, ho paura di  credere e ragionare su questi fatti .Avete parlato mai con un malato terminale , che discetta di influenza non curata bene o di piccola bronchite, la speranza e la paura si tramutano in negazione psichica dei fatti, della  realtà. 
Ma  chi ha mai parlato di credere . Ho detto, sappiate, verificate  ascoltate , valutate . La paura , per me, per la storia, per l’immagine dell’ufficio, per sé è per ora,  prevalsa, ma nell’ambito ristretto e solo in parte. . Non sono invece mancati abbracci, in bocca al lupo, affermazioni di profonda stima, da magistrati, avvocati e    proprio da carabinieri che non lavorano a stretto contatto con me. La frase detta circa quattro mesi fa, senza preavviso,  .” noi stiamo con lei “ e accompagnata da una duplice forte stretta di mano.  Io un po’ sbigottito, come ha fatto a spargersi la voce, visto il cupo silenzio che circondava la vicenda ..?! il tono ?! Di chi sa di che storia si tratti , e molti sanno, ritengo, della valenza generale della vicenda:, un giovane brigadiere di una stazione  CC, sapeva tutto ed alla mia occasionale mera battuta sulle UAV ( unità di addestramento ) ha fatto dei cenni inequivoci. So per certo che molti sanno ,e molti anche senza avere un ruolo qualunque. E allora se di una vicenda strana,  coinvolgente in apparenza solo due palazzine , sanno in tanti,  in varie parti,  come può essere un fatto solo  locale ?Non lo è, ragionevolmente, e molto dipenderà  dalle indagini  di Ascoli Piceno (e a Teramo un celebre processo ormai conclusosi in Cassazione sull’esercito bianco , a Roma un procedimento di fatti e luogo omologhi, del 2000 , e altri avvocati stanno raccogliendo le tracce generali nella recente storia giudiziaria in merito a circostanze  che sembrano rinforzare la lettura unitaria del fenomeno).
Questa vicenda è appena agli inizi e la battaglia che si appresta ad affrontare potrebbe non essere delle più semplici. Nella rete, molti cittadini ed una parte dell’informazione non-mainstream si sono stretti intorno a lei, mostrando grande attenzione e stima per la sua storia. Quali sono le aspettative e le speranze di Paolo Ferraro, sia come magistrato sia come uomo?
Verificare e capire, allargando conoscenze e raccogliendo sensibilità e disponibilità. In fondo si tratta solo di una struttura a base di setta, di gruppi di militari, di impossibilità di  accertare, di un magistrato della capitale sottoposto a TSO, e su tutto il resto “trasversali dubbi”… un polpettone saporito non addentabile agevolmente, ma siamo a dieta, il cuoco è un “visionario”, meglio non fare indigestioni.
I curiosi che credono alla democrazia ed ai suoi valori però non la pensano così. Si costituiranno in CDD COMITATO  per la difesa della democrazia: valori cristiani, valori laici, programmi contro le massonerie nere deviate e non ed i poteri meno visibili, avvieranno un processo di avvicinamento e unione. Rotta la crosta polare, subito, prima di subito, và avviato il nuovo processo di fusione per creare una solida trasparente base democratica: una Italia dei valori VERI, democratici e non delle corporazioni forti.  Mi viene da dire a tutti: i poteri occulti sono onnipotenti (minaccia “appresa”) e controllano tutto?! Internet no, non ancora. Se facciamo il conto delle teste votanti, non saranno certo la maggioranza. E se fosse possibile ridare la democrazia al nostro paese?!
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